24 April 2026

Milano Malpensa: cronaca di una successo. Malgrado l’assenza di un vettore di bandiera

Sea Aeroporti può dichiararsi più che soddisfatta, con la giusta cautela, dei numeri previsti per la stagione estiva appena iniziata. Dopo un 2022 già foriero dei primi indicatori positivi post-pandemia, ora l’asticella si alza ulteriormente: “Come aeroporti dobbiamo essere all’altezza della città e della Regione (Milano e la Lombardia) che sempre più hanno l’ambizione di essere globali. Dobbiamo riportare a crescere la connettività allungando sempre più la tratta media, garantendo la qualità dei servizi oltre che la tenuta ed efficienza del sistema aeroportuale“.

Armando Brunini, amministratore delegato della società che gestisce gli scali di Milano Malpensa e Linate, ha sintetizzato così la mission, ribadendo – almeno in un paio di occasioni – come i risultati finora conseguiti siano stati ottenuti “senza la presenza di un vettore di bandiera”.

L’ad ha partecipato questa mattina all’incontro con gli stakeholder, insieme alla presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli, al direttore di Milano&Partners Luca Martinazzoli e ad Andrea Tucci, vice president aviation business development di Sea.

Se la vocazione naturale è quella di “connettere sempre meglio città e territorio con luoghi lontani (in altre parole su medio e soprattutto lungo raggio)”, questa missione va in parallelo al posizionamento “di Milano e Lombardia come territori globali”, un rapporto stretto fra struttura aeroportuale e l’area in cui insiste che deve essere ancor più sviluppato ” e che ci viene richiesto”. “L’Italia – ha sottolineato Marina Lalli – è protagonista di una ritrovata visibilità nel mondo come destinazione turistica e d’affari, è la meta più sognata e desiderata. Milano, in questo contesto rappresenta un caso scuola, che ha una sua veste particolare di luogo efficiente ed elegante. E’ l’unica città che si è saputa reinventare negli ultimi anni, ad esempio con insediamenti urbanistici nuovi. Si è imposta come capitale finanziaria e ha attratto investimenti immobiliari, specie dall’estero”.

Ecco perché le sinergie fra Malpensa e Linate e il territorio sono più che mai strategiche, a partire dalle connessione con un sempre maggior numero di Paesi lontani: “Il 2022 ha registrato un meno 18% sul 2019 – ha evidenziato Brunini – un po’ indietro rispetto alla media nazionale, ma il confronto va fatto con i grandi aeroporti che vivono di lungo raggio e in questo paragone noi abbiamo recuperato meglio di altri nostri competitor“. 

Non solo: “I dati di questi ultimi mesi mostrano che siamo ad un meno 7% rispetto al pre-Covid, ma con dati di load factor davvero importanti. Anche sui voli nuovi come la rotta per Taipei e quella per Delhi o, ancora, sulle tratte verso il Golfo, con cifre attorno al  90% di riempimento”.

Sarà una nuova estate calda, certo, ma la preparazione del sistema aeroportuale c’è ed è efficace: “Basti pensare agli investimenti in tecnologia a Linate prima e poi a Malpensa che consentono il controllo dei bagagli senza togliere liquidi e device dagli stessi. Siamo attenti a servizi al passeggero e al contempo garantiamo tempistiche più veloci che contribuiranno tenere sotto controllo l’urto del traffico estivo”.

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