1 May 2026

TourismA 2023, è la Toscana “diffusa” a trainare la ripresa del turismo

Il grande recupero della cosiddetta ‘Toscana diffusa’ rispetto all’era pre pandemia, il forte balzo del turismo americano, le buone previsioni 2023 con la ripartenza dei mercati asiatici. Sono i tre punti messi in evidenza oggi nel corso della tavola rotonda organizzata all’interno di TourismA a Firenze.

«Un’occasione unica per promuovere i nostri beni, la nostra cultura – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani -. Il ruolo che sta assumendo questo evento, anche a livello nazionale, è sempre più importante. Mano a mano che cresce una sensibilità culturale anche nelle nuove generazioni, la capacità evocativa dei siti archeologici trova sempre più un riferimento nel turismo di qualità. E questo è testimoniato soprattutto dai dati elaborati dal Centro Studi Turistici che mettono in evidenza questa grande capacità attrattiva».

Sono ben 135 i comuni di piccole dimensioni, che compongono quella definita come ‘Toscana diffusa’. «Nel 2022 – ha proseguito Giani – hanno già superato il dato del 2019, dimostrando di avere capacità attrattive molto importanti e che vanno nella direzione di ciò che auspichiamo, ovvero la valorizzazione di quelle realtà meno ‘battute’ dai grandi flussi e con potenzialità ancora inespresse. Il nostro intento è ‘spostare’ la domanda con proposte di qualità e sostenibili, e su questo lavoriamo con Toscana Promozione Turistica ed i 28 ambiti».

L’illustrazione dei dati, nel corso della tavola rotonda, è stata fatta dal direttore del Centro Studi Turistici, Alessandro Tortelli. «I dati 2022 sul turismo elaborati dalla Regione – spiega – mettono in evidenza un forte recupero rispetto al 2021, con alcune realtà che hanno già superato il dato 2019. Per ora il dato 2022, rispetto al 2019, deve ancora recuperare l’11%, ma la ripartenza dei mercati esteri è molto consistente. Il mercato americano, ad esempio, in confronto al 2021, è cresciuto del 336% toccando quasi i numeri pre covid».

Infine uno sguardo al mercato estero. «E’ fortemente attratto dall’identità culturale della Toscana – ha concluso Tortelli – ed i dati elaborati mostrano anche qui un forte recupero, in particolare quelli americano, tedesco e olandese, oltre al consolidamento del mercato nazionale. Chi manca? Quelli asiatici. Nel 2022 quello cinese ancora non era ripartito e le proiezioni sul 2023 sono davvero positive».

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