13 May 2026

Tod Hospitality: buona la prima. La formula piace, e molto, a tutti

Un format interessante, capace di stimolare il confronto one-to-one: l’unico in grado di consentire davvero  l’approfondimento di prodotti e servizi, nonché la conoscenza reciproca tra visitatori ed espositori. Le reazioni alla prima edizione dei Travel Open Day Hospitality, organizzata da Travel Quotidiano a Urbino, sono pressoché unanimi: la formula piace, e molto, a tutti. E sono anche apprezzati i contenuti espressi dalle conferenze in programma, in particolare in tema di revenue management, grazie alla collaborazione con una società di consulenza leader in materia come la Franco & Franco di Franco Grasso e Franco Laico.

D’Amelia, Tenuta di Tavignano: “E’ bello poter conoscere, parlare e confrontarsi con le aziende del territorio”

Un evento organizzato molto bene“, commenta tra gli altri Valentina D’Amelia, hospitality manager della Tenuta di Tavignano di Cingoli, nel maceratese: una proprietà vitivinicola di 230 ettari, dotata anche di uno spazio di quattro camere e cucina per gli ospiti, prenotabile in forma esclusiva. “Mi è piaciuta in particolare la presentazione iniziale di Franco Laico – aggiunge Valentina D’Amelia -. Ma pure i colloqui con gli espositori sono stati molto interessanti. E’ bello poter conoscere, parlare e confrontarsi con le aziende del territorio“.

Viola, Businessence: “Stiamo pensando a una collaborazione per sviluppare il format anche in altre location”

Tra queste c’è per esempio la Businessence della vicina città di Forlì: “Siamo una società di consulenza che propone servizi di marketing e management a strutture di medio-piccole dimensioni (anche del termale con il brand Voler, ndr), permettendo loro di abbattere i costi per questa tipologia di professionalità – spiega il titolare, Alessio Viola -. Abbiamo deciso di venire qui a Urbino perché vantiamo una buona presenza al Centro-Nord ma nelle Marche non abbiamo ancora clienti. Il format ci piace molto, tanto che stiamo pensando a una collaborazione per svilupparlo anche in altre location. D’altronde l’Italia è un paese con tantissime realtà dall’elevata potenzialità turistica. Serve però più professionalità e l’appoggio delle istituzioni. E questi eventi sono indispensabili per svilupparli entrambi”.

Polonara, Asteres: “La relazione diretta consente di conoscere meglio cosa facciano le aziende presenti”

A spiccare nel contesto dei Tod Hospitality è soprattutto la possibilità, per gli operatori della ricettività, di confrontarsi di persona con i fornitori: “La relazione diretta consente di conoscere meglio cosa facciano le aziende presenti – sottolinea Ea Polonara, socia fondatrice della società di eventi marchigiana Asteres, che ha collaborato con Travel Quotidiano per l’organizzazione dell’appuntamento urbinate -. Le strutture mi paiono inoltre interessate a relazionarsi con i tour operator incoming: una tendenza che potrebbe generare risvolti inediti, favorendo la crescita dei mercati di riferimento con uno sguardo proiettato anche verso all’estero”.

Gardini, Hotel San Souci: “Il Tod Hospitality mi ha dato una piacevolissima sensazione”

La vede più come un’occasione di formazione l’addetto al ricevimento dell’hotel Sans Souci di Gabicce Mare, Paolo Gardini: “Mi piace frequentare le manifestazioni di settore. Perché amo il mio lavoro e voglio mantenermi sempre aggiornato. Il Tod Hospitality mi ha dato una piacevolissima sensazione. Ho apprezzato particolarmente l’intervento di Franco Laico, perché rimanendo esclusivamente dietro al bancone della reception non si riesce sempre a capire come si evolve il mondo attorno a te”.

Senigaglia, WaterRower:  “I nostri prodotti sono pensati per strutture che puntano su qualità, design e sostenibilità”

E di soluzioni innovative oggi, per la ricettività, ce ne sono davvero tante. Come per esempio gli attrezzi fitness in legno dalla vocazione sostenibile della WaterRower Italia, che distribuisce nel nostro Paese anche i prodotti della NorhD: “Si tratta di una proposta che ha già avuto un grande successo in Centro e Nord Europa e che sta prendendo piede pure alle nostre latitutidini – racconta il titolare della WaterRower Italia, Massimo Senigaglia -. I nostri prodotti sono pensati soprattutto per strutture medio-piccole che puntano su qualità, design e sostenibilità. Vantiamo una gamma cardio molto completa e un buon catalogo di attrezzi isotonici e per il corpo libero”.

Calciolari e Sottocornola, ExWorks Milan: “Conoscere le pmi in contesti come i Tod Hospitality è fondamentale”

Ancora di consulenza alberghiera si occupa infine la ExWorks Milan di Silvia Calciolari e Oscar Sottocornola: “Siamo in grado di fornire la nostra expertise strategica per progetti finiti, dalla A alla Z – evidenzia lo stesso Sottocornola -. Io e Silvia abbiamo unito le nostre specifiche professionalità per costruire un know-alberghiero completo. Lei si occupa soprattutto di revnue e marketing, forte della sua esperienza pregressa in alcune delle più importanti compagnie internazionali dell’hotellerie. Io vengo invece dal mondo delle ristrutturazioni aziendali e sono quindi in grado di studiare soluzioni ad hoc per l’efficientamento dei costi e l’aumento delle marginalità di qualsiasi contesto. Una volta messi a posto i flussi di cassa, siamo inoltre in grado di supportare gli imprenditori in progetti più impegnativi, come per esempio gli investimenti real estate, a cui possiamo contribuire in molti modi: dalla leva finanziaria, tramite la collaborazione con banche italiane internazionali, fino all’intervento di fondi e alla possibilità di passare attraverso la quotazione in Borsa”.

“L’Italia è un grande mercato composto da operatori nani, se confrontati con i competitor internazionali – conclude Silvia Calciolari -. A fronte di ciò noi crediamo molto nelle potenzialità delle aggregazioni dal basso. Conoscere le piccole e medie realtà ricettive del tessuto imprenditoriale italiano in contesti come i Tod Hospitality è quindi fondamentale, per permetterci di crescere e costruire la necessaria fiducia reciproca con albergatori e proprietari di immobili”.

Leggi di più sull’evento.

 

 

 

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Un’evoluzione che si inserisce in un percorso che ha già posizionato Mangia’s come riferimento nel segmento dell’hospitality 5 stelle e 5 stelle luxury in Italia per numero di chiavi.\r\nCon Icona’s Collection, Mangia’s introduce una selezione di hotel dedicata a realtà più distintive del proprio universo hospitality: hotel e resort che si distinguono per rilevanza simbolica, qualità dell’esperienza e forte legame con la destinazione. Una linea che nasce per dare coerenza e riconoscibilità agli asset luxury del gruppo, rafforzandone la visibilità e il posizionamento sui mercati internazionali.\r\n\r\nIl nuovo brand\r\nIl nuovo brand nasce come una collezione costruita secondo un principio curatoriale: ogni proprietà viene selezionata, con lo stesso approccio con cui un curatore seleziona opere d’arte diverse tra loro, per unicità, valorizzandone l’identità e inserendola in una visione coerente. 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Il primo, che rappresenta un progetto di resort contemporaneo che esprime una lettura più sofisticata della Sicilia sud-orientale, dove paesaggio, materia e luce definiscono un’esperienza immersiva.\r\nLa nuova linea si rivolge a un pubblico internazionale di luxury seekers di fascia alta, con una forte presenza di viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Europa e Middle East: ospiti che ricercano esperienze personalizzate, qualità del servizio e un rapporto autentico con la destinazione.\r\nIn questa prospettiva, Icona’s Collection mette al centro l’esperienza, intesa come relazione con il luogo, qualità del servizio e cura dei dettagli. Ogni soggiorno è concepito come un percorso di scoperta, in cui l’ospite esplora la destinazione con lo sguardo di chi attraversa una collezione, arricchendo progressivamente la propria visione e costruendo una relazione più consapevole con il territorio. Rientrano in questa visione il concierge dedicato, il servizio curato con precisione, il design ispirato alla destinazione, la proposta gastronomica e la selezione enologica che racconta il territorio, i percorsi di benessere personalizzati e una programmazione culturale costruita in dialogo con la destinazione.\r\n«Con Icona's Collection introduciamo un nuovo livello nell’evoluzione del brand Mangia’s: una collezione, che non uniforma gli hotel, ma ne valorizza l’identità e il legame con il luogo -  dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s Hotels & Resorts -. Grand Hotel et Des Palmes e Costa Ragusa Resort sono i primi esempi di questo approccio. Diversi per storia, linguaggio e atmosfera, condividono la capacità di esprimere una sfumatura distinta dell’italianità autentica. Con Icona's Collection consolidiamo il percorso intrapreso dal gruppo e rafforziamo il nostro posizionamento nel segmento luxury, attraverso un’idea di ospitalità basata sulla cura degli ospiti in un contesto di lusso autenticamente Made in Italy».\r\n","post_title":"Icona's Collection: Mangia's inaugura il nuovo brand luxury","post_date":"2026-05-07T13:13:28+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778159608000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513460","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nIl turismo di lusso non è più soltanto un segmento dell’ospitalità, ma una leva strategica per l’intero sistema economico italiano. 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