27 March 2026

Bocca, Federalberghi: gli aiuti non possono andare solo e sempre alle pmi

Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca

Che il nostro sistema ricettivo patisca un’eccessiva frammentazione è un fatto risaputo. La questione è argomento delle conferenze di settore ormai da decadi. Il problema però è che le istituzioni tendono a supportare esclusivamente le pmi. “Agevolazioni e finanziamenti pubblici sono sempre riservati alle micro-imprese. Quando le dimensioni aumentano non c’è più nulla – ha denunciato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, in occasione del forum milanese sull’ospitalità di Pambianco – Se qualche imprenditore prova a crescere, invece di supportarne gli sforzi e gli investimenti, gli aiuti scompaiono”. E tutto ciò complica il compito delle imprese dell’ospitalità italiane, alle prese con una competizione internazionale sempre più agguerrita e diffusa sul territorio nazionale

Non solo, ha rincarato Bocca. Anche in tema di svecchiamento del prodotto ricettivo c’è un problema di permessi e licenze: “Le nostre amministrazioni comunali sono molto generose quando si tratta di concedere permessi per nuove aperture. Lo sono molto meno, invece, se il tema è quello di consentire a hotel non più competitivi di uscire dal mercato e di cambiare destinazione d’uso del proprio immobile. Si prenda il caso della Versilia, per esempio: sul lungo mare c’è una pletora di pensioni e pensioncine, ma una carenza assoluta di appartamenti. Perché non pensare alla conversione di una parte almeno dell’offerta ricettiva in un prodotto residenziale più al passo con i tempi?”.

Ciò premesso, il polso della situazione dell’associazione degli albergatori collegata a Federalberghi per il 2023 è positivo: “L’obiettivo è di superare i livelli pre-Covid del 2019 – ha sottolineato Bocca -. In fondo, ci eravamo andati già vicini nel 2022, pur con i primi tre mesi ancora condizionati dalla variante Omicron. E quest’anno contiamo anche di rivedere i viaggiatori del Far East”.

 

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