6 October 2026

Korean Air incassa il via libera del Regno Unito alla fusione con Asiana Airlines

Korean Air ha incassato il via libera alla fusione con Asiana Airlines da parte dell’autorità britannica per la concorrenza e i mercati (Cma). 

Dal gennaio 2021, Korean Air ha segnalato il progetto di merger con Asiana a un totale di 14 autorità garanti della concorrenza: 11 Paesi, Regno Unito incluso, hanno approvato la combinazione o hanno concluso l’esame con la motivazione che la fusione non era soggetta a revisione o segnalazione. Ad oggi, rimangono quindi da ottenere le approvazioni da parte dell’Unione europea, del Giappone e degli Stati Uniti.

Il 28 novembre dello scorso anno la Cma aveva annunciato di aver accettato le correzioni presentate da Korean Air e di voler ascoltare le opinioni del mercato prima di approvare la fusione. In seguito, il 26 gennaio, la CMA ha comunicato alla compagnia aerea che aveva bisogno di più tempo per esaminare le misure correttive e che avrebbe prorogato l’esame fino al 23 marzo.

“L’approvazione della Cma – spiega una nota del vettore della Corea del Sud – dimostra che le misure correttive proposte dalla compagnia aerea hanno risolto i problemi relativi alla concorrenza. Nell’ambito delle misure correttive, Korean Air avvierà una collaborazione con Virgin Atlantic sulla rotta Londra Heathrow – Seoul Incheon”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523528 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air Astana inaugurerà la nuova rotta da Almaty a Tokyo il prossimo 30 novembre: «Un passo fondamentale per rafforzare il ruolo del Kazakistan come hub di trasporto tra l'Asia centrale e il Caucaso» ha dichiarato Ibrahim Canliel, ceo del gruppo Air Astana. Tokyo sarà la ventiduesima nuova rotta lanciata dalla compagnia aerea nel 2026; si prevede che il collegamento diretto contribuirà a potenziare ulteriormente i legami commerciali, economici e culturali tra il Kazakistan e il Giappone. I voli per l'aeroporto internazionale di Tokyo Narita saranno operati due volte a settimana con aeromobili Airbus A321Lr, dotati di cabine in classe business ed economy. Previa approvazione governativa, i voli da Almaty a Tokyo saranno effettuati il ​​lunedì e il giovedì, con partenza alle 21:55 e arrivo alle 09:25 del giorno successivo. I voli di ritorno sono previsti per il martedì e il venerdì, con partenza da Tokyo alle 10:55 e arrivo ad Almaty alle 16:20. Tutti gli orari sono locali. Il volo da Almaty a Tokyo avrà una durata di 7 ore e 30 minuti, mentre il viaggio di ritorno richiederà 9 ore e 25 minuti. Nell'ambito della partnership esistente tra Air Astana e Japan Airlines, i voli tra Almaty e Tokyo Narita saranno operati in regime di codeshare.  [post_title] => Air Astana aprirà la nuova rotta da Almaty a Tokyo il prossimo 30 novembre [post_date] => 2026-10-06T09:15:32+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791278132000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523478 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Il Vallese si trova nel cuore delle Alpi e qui si innalzano quarantacinque delle ottantadue cime sopra i quattromila metri della catena montuosa: cime accessibili a tutti grazie alla funivie e ai sentieri disponibili. - racconta Lucie Guntern, responsabile dell’Ente del turismo vallesano per il mercato italiano - È una destinazione ideale in ogni stagione: offre un’ampia gamma di possibilità per chi ama le attività outdoor, con trekking, camminate, alpinismo e bicicletta durante l’estate, oppure sci, sci d’alpinismo, ciaspolate e anche escursioni in montagna sulla neve d’inverno. E nei mesi autunnali incanta con la bellezza dei colori del foliage». Come raggiungere il Vallese Il Canton Vallese si trova nel sud della Svizzera ed è facilmente raggiungibile dall'Italia. Un treno diretto Eurocity in partenza da Milano porta a Brig, nel cuore di queste montagne, da dove ci si muove a bordo dei bus locali, viaggiando tra splendidi panorami. Ci si può anche spostare in macchina dal Nord Italia attraversando il passo del Sempione, oppure in aereo, arrivando all’aeroporto di Zurigo e poi utilizzando il bus. Importante sapere che in Svizzera si viaggia facilmente usando lo Swiss Travel Pass, che consente spostamenti illimitati in tutto il paese in treno, autobus e anche battello per 3, 4, 6, 8 o 15 giorni consecutivi. Il pass include anche biglietti scontati per gli impianti di risalita e l'ingresso gratuito ai musei (swisstravelpass.com). La Saastal e Saas-Fee, tra storia e attività outdoor Si raggiunge così la Saastal, un territorio modellato nei millenni dall’azione dei ghiacciai e dall’erosione delle acque e composta da quattro villaggi: Saas-Fee, Saas-Almagell, Saas-Grund e Saas-Balen. Saas-Fee, su un altopiano di 1800 metri, è il centro principale, una delle più antiche colonie walser del Vallese, fondata nella metà del XIII secolo e apertasi al turismo verso la metà del ‘900. Sin dal 1951, con uno sguardo precursore, ci si sposta solo a piedi o con veicoli elettrici per preservare l’aria incontaminata e ridurre a zero le emissioni di gas serra. I visitatori lasceranno quindi i loro mezzi nei grandi parcheggi all’ingresso del paese, per poi scoprire un villaggio con testimonianze del passato, come gli stadel in legno scurito dal tempo - tradizionali costruzioni su pilastri destinate a proteggere il cibo da roditori e umidità. In inverno il territorio offre agli appassionati di sci un comprensorio sciistico suddiviso in tre comprensori, per un totale di 150 chilometri di piste, oltre a numerosi sentieri escursionistici. Saas-Fee ha ospitato cinque edizioni del Campionato del mondo di arrampicata su ghiaccio, una tappa della Coppa del Mondo di sci alpino 1988 e varie tappe della Coppa del Mondo di freestyle, della Coppa del Mondo di snowboard, della Coppa del mondo di arrampicata su ghiaccio e della Coppa Europa di sci alpino. Un territorio alpino a cavallo tra passato e futuro L’accoglienza vallesana è fatta inoltre di tradizione, benessere e sapori della cucina alpina, come quelli da scoprire nell’accogliente Bergrestaurant Hannig, situato a 2350 metri di altezza e affacciato sul suggestivo panorama del massiccio del Mischabel e del Ghiacciaio di Fee. In primo piano anche la contemporaneità, come dimostrano l’attenzione all’ambiente e quella al design, da scoprire nei curati interni dell’Hotel Zurbriggen a Saas-Almagell, realizzati dal designer e architetto Heinz Julen riutilizzando in modo inedito materiali come ferro, pelle, legno e vetro, creando elementi d’arredo unici. (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="523482,523481,523483"] [post_title] => Svizzera: l’offerta dalla Saastal nel Vallese, da vivere tutto l’anno [post_date] => 2026-10-06T09:00:19+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791277219000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523531 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_523533" align="alignleft" width="300"] Jinmao Pureal Mountain Lijiang[/caption] Design Hotels ha aggiunto sei nuove strutture al suo portfolio internazionale, che spaziano da Costa Rica a Colombia, Regno Unito, Giappone, Italia e Cina. In tutto il gruppo, gli hotel pongono l'accento sull'architettura locale, la gastronomia, il benessere, l'arte e i legami culturali. Le nuove costruzioni, come riporta TravelDailyNews, spaziano da immobili urbani a Medellín, Londra, Tokyo e Venezia a resort a Nosara e Lijiang. Gli approcci progettuali si ispirano ai paesaggi circostanti e alle tradizioni locali, mentre gli interni incorporano opere di artisti e artigiani regionali. Le new entry Situato a Nosara, in Costa Rica , l'Esh Hotel & Spa si distingue per il suo approccio incentrato sul benessere, sulla natura e su un design minimalista. Sentieri immersi nella giungla collegano l'hotel a suite minimaliste. Gli interni presentano letti in cemento a vista, tende di lino trasparente e dettagli in legno bruciato, mentre le doppie docce a pioggia semi-esterne e i balconi privati ​​collegano le camere con il paesaggio circostante. Wake Medellín, situato nel quartiere El Poblado di Medellín, è collegato al Wake Living originale da un parco lineare e ne segue lo stesso concetto incentrato sul benessere. L'hotel combina cemento a vista, legno caldo e pietra naturale con un design influenzato dal minimalismo giapponese e dagli interni nordici. Le camere offrono vista sulle montagne o sulla città, mentre i servizi benessere includono un percorso idroterapico con tre piscine a temperatura controllata, una sauna a infrarossi, terapia di galleggiamento, un hammam, sale per yoga e pilates e spazi dedicati alla meditazione. Nella zona ovest di Londra, vicino a Earl's Court, il Miiro Templeton Garden occupa un complesso di case a schiera vittoriane interconnesse e comprende una serra in vetro ispirata a un'orangerie e un ampio giardino. La biblioteca dell'hotel fa riferimento alla storia creativa del quartiere, che un tempo fu la dimora di Beatrix Potter e Agatha Christie. Le opere d'arte presenti in tutta la struttura includono dipinti astratti di Bethany Holmes e un murale ispirato a un giardino, realizzato dall'artista decorativa Tessa Newall, nel cocktail bar Sprout. Il Trunk Hotel Yoyogi Park sorge di fronte al parco Yoyogi a Tokyo e combina il modernismo scandinavo con il minimalismo giapponese contemporaneo. Gli interni sono caratterizzati da mobili realizzati su misura, materiali naturali, opere d'arte commissionate e delicate tonalità neutre. Le camere dispongono di finestre a tutta altezza e balconi progettati per rafforzare il legame con il parco circostante. La terrazza sul tetto comprende una piscina a sfioro riscaldata, una vasca idromassaggio e un braciere con vista sul Parco Yoyogi.   Situato a Cannaregio, Venezia, l'Elizabeth Unique Venice occupa un palazzo veneziano del XVII secolo e dispone di 14 camere. Gli interni sono caratterizzati da un pavimento in terrazzo veneziano in tre varianti di colore – rosa salmone, verde e giallo – abbinato a finiture murali in marmorino e boiserie in noce Canaletto. L'hotel espone anche opere di artisti italiani contemporanei rappresentati dalla Galleria Russo, considerata la galleria d'arte più antica d'Italia  Al ristorante da GrandMa, l'attenzione è rivolta alla cucina classica italiana e ai piatti regionali preparati secondo ricette tradizionali. Il ristorante prende il nome dalla nonna della proprietaria Elisabetta, che ha anche ispirato il nome dell'hotel. La struttura comprende anche un giardino utilizzato per l'aperitivo. Infine, il monte Jinmao Pureal di Lijiang, a Lijiang, in Cina, si trova a 3.100 metri sul livello del mare, alle pendici orientali del monte innevato del Drago di Giada, luogo sacro per il popolo Naxi. L'hotel è stato progettato per seguire la topografia naturale della montagna, rispecchiando la disposizione sfalsata dei tradizionali villaggi Naxi, con edifici più bassi disposti a cascata. Le camere sono posizionate in modo da offrire viste sul "Rizhao Jinshan", ovvero l'alba sulle cime innevate, mentre un osservatorio in loco offre l'opportunità di ammirare le stelle sotto cieli d'alta quota con un inquinamento luminoso limitato. Il ristorante The Lodge, aperto tutto il giorno, propone piatti della cucina dello Yunnan preparati con ingredienti locali, mentre la Scholar's Tea House ospita attività e rituali culturali.    [post_title] => Design Hotels: sei nuove strutture entrano in portfolio; una è a Venezia [post_date] => 2026-10-05T11:18:20+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791199100000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523529 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Sudafrica ha accolto quasi 7,5 milioni di turisti internazionali nei primi otto mesi del 2026: nel solo mese di agosto, secondo i dati diffusi da Statistics South Africa e dal Dipartimento del Turismo. sono arrivati ​​oltre un milione di visitatori, con un incremento del 7,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Come evidenziato da TravelMole, la ripresa si sta facendo sentire in particolare nelle province turistiche dotate di confini terrestri, come il Mpumalanga (che ospita il Parco Kruger) e il Limpopo (sede dei parchi nazionali Kruger, Mapungubwe e Marakele). Il Mpumalanga confina con Eswatini e Mozambico, mentre il Limpopo condivide i confini con Botswana e Zimbabwe. Il Limpopo rappresenta la vera porta d'accesso alle aree settentrionali del Kruger e ad altre attrazioni naturalistiche; è infatti la provincia sudafricana che offre il maggior numero di attrazioni legate alla natura. Tra gennaio e agosto, entrambe le province hanno registrato un numero di arrivi superiore a quello del Gauteng – il principale punto di ingresso internazionale del Sudafrica grazie all'aeroporto internazionale di Johannesburg e al turismo d'affari. Nonostante la presenza di mete rinomate come Città del Capo e la regione vinicola del Cape Winelands, la provincia del Capo Occidentale ha ottenuto una quota di mercato pari solo al 9,4% del totale degli arrivi internazionali. Il ministro del turismo, Patricia de Lille, ha sottolineato che i risultati più recenti dimostrano la necessità di trasformare l'aumento dei visitatori in benefici economici più ampi, tra cui investimenti, occupazione e opportunità per le comunità locali. «L'obiettivo ora deve essere quello di convertire tale domanda in investimenti, posti di lavoro e opportunità economiche». I mercati di provenienza internazionale per il Sudafrica rimangono diversificati: ad agosto, gli Stati Uniti hanno rappresentato il principale mercato d'oltremare con 37.134 arrivi, seguiti dal Regno Unito (25.749) e dalla Germania (14.731).  [post_title] => Sudafrica: quasi 7,5 milioni di arrivi internazionali nei primi otto mesi 2026 [post_date] => 2026-10-05T11:00:51+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791198051000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523461 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'Nh Collection Milano CityLife ha ospitato nei suoi ampi spazi colonnati l’evento “Are Hotel Brands the new tool to maximize investors' returns?” organizzato da Cbre, leader globale nei servizi e nella consulenza nel commercial real estate, in collaborazione con Minor Hotels, il gruppo internazionale attivo nel settore alberghiero. Alla presenza di esperti e protagonisti del settore sono stati indagati i principali trend che stanno trasformando il mondo dell’hospitality e l’evoluzione dei modelli di partnership tra proprietari, operatori e brand alberghieri, con un focus particolare sull’esperienza e sulla strategia di Minor Hotels nel mercato. Due i momenti di confronto: l’analisi del tema: “Soft Brands. Buildings Customized Pathways to Investment Success”, alla presenza di David Pozo (creative director Emea Cbre-Streetsense) e Lorenzo Galbiati (head of design collective di Cbre), moderato da Giordano Nicoletti (head of hotel operator selection Europe & Consultancy Italy di Cbre), seguita dal panel “Hotel Brands as a tool to maximize investors’ returns”, con Gonzalo Aguilar (ceo di Minor Hotels for Europe and the Americas), Mauro Montagner (ceo di Dekus) e Carlo Romanò (senior director investments, head of Italy di Invesco Real Estate), moderato da Domenico Basanisi (head of hotel investment properties Italy di Cbre). L’analisi del mercato italiano di Cbre Secondo Cbre, oggi l'Italia si conferma tra le principali destinazioni in Europa per domanda ricettiva, con 308 milioni di presenze alberghiere, il 57% delle quali di provenienza internazionale. Le previsioni indicano un Tasso annuo di crescita composto (Cagr) della domanda pari al 4,3% fino al 2030, superiore alla media europea stimata al 3,8%, con un incremento atteso della domanda internazionale ancora più sostenuto, pari al 5,3%. Questi fondamentali di mercato continuano a sostenere l’interesse degli investitori. Dal 2019 il settore alberghiero rappresenta tra il 10% e il 12% degli investimenti immobiliari in Europa e per il 2026 sono attesi in Italia volumi superiori a 2,3 miliardi di euro. Sta tuttavia cambiando il profilo degli investitori: dal 2019 è triplicata la presenza degli sviluppatori e dei proprietari con una visione orientata alla gestione operativa e a lungo termine. Parallelamente, la quota degli investment manager si è ridotta di circa il 20%. Sul fronte dell’offerta l’Italia presenta uno dei più ampi potenziali di crescita in Europa in termini di brandizzazione del comparto alberghiero. Oggi solo il 22% delle camere degli hotel è affiliato a un marchio, rispetto al 62% del Regno Unito, al 55% della Francia, al 48% della Germania e al 46% della Spagna. Questo ampio margine di sviluppo rappresenta un’importante opportunità per gli investitori, poiché la presenza di un brand contribuisce a rafforzare la finanziabilità dell’asset, ad aumentarne la liquidità in fase di dismissione e a ridurne il rischio operativo. (Chiara Ambrosioni) [post_title] => Cbre e Minor Hotels parlano di brandizzazione dell’hospitality italiana [post_date] => 2026-10-05T10:21:57+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1791195717000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523374 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_523375" align="alignleft" width="300"] Ada Miraglia[/caption] I primi nove mesi del 2026 segnano per CdsHotels un incremento di fatturato del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dopo un avvio caratterizzato da una forte propensione all’early booking, proseguita fino a marzo, nei mesi di aprile e maggio le prenotazioni hanno seguito una progressiva stabilizzazione fino a registrare un forte slancio nei mesi successivi. La domanda ha ripreso slancio nei mesi successivi, sostenuta soprattutto dal last minute, ancora attivo in ottobre. Una dinamica che conferma il progressivo allungamento della stagione, con molte delle strutture CdsHotels che rimarranno aperte fino ai primi di novembre. Il mix di clientela La clientela italiana si conferma il primo mercato per importanza nei due mesi centrali estivi, mentre Francia, Regno Unito e Germania occupano, nell’ordine, le prime tre posizioni sul fronte internazionale. «Il 2026 conferma una domanda molto dinamica, con tempi di prenotazione che cambiano rapidamente nel corso della stagione. A un early booking particolarmente sostenuto fino a marzo sono seguiti due mesi più deboli, mentre successivamente abbiamo assistito ad un importante last minute, che continua a generare prenotazioni anche in autunno. In questo contesto, la crescita della produzione del 17% è un dato significativo che ci consente di guardare con fiducia al bilancio complessivo della stagione» dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale. A sostenere l’attrattività dell’offerta alberghiera italiana contribuiscono la varietà della proposta turistica, il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico e la stabilità del Paese. Allo stesso tempo, evolvono le aspettative dei viaggiatori, che alla qualità del soggiorno affiancano una crescente ricerca di esperienze legate ai territori e alle loro specificità meno turistiche. Si rafforza così l’interesse per una vacanza dai ritmi più lenti, che alterni relax ed esperienze locali e presti maggiore attenzione all’impatto ambientale. CdsHotels accompagna questa evoluzione attraverso interventi continui sull’offerta e sui servizi e investendo nella digitalizzazione dei processi, supportata dal dipartimento interno di ricerca e sviluppo. Anche la flessibilità assume un ruolo sempre più rilevante nella scelta del soggiorno. I clienti possono scegliere tra diverse modalità di pagamento e cancellazione. «I risultati ottenuti nel corso della stagione 2026 ci confermano la bontà degli obiettivi che CdsHotels persegue ormai da anni, puntando sulla qualità dei servizi,  la varietà dell’offerta e il legame con il territorio.  Stiamo già lavorando al 2027 con l’ingresso di un nuovo hotel in Salento e importanti ampliamenti in due strutture già presenti nel nostro portfolio». [post_title] => CdsHotels, Ada Miraglia: «Fatturato in incremento del 17%» [post_date] => 2026-10-02T10:59:45+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790938785000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523355 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => KappaViaggi si prepara a incontrare  il mercato e il mondo della distribuzione nelle giornate di Ttg Travel Experience.  Il t.o. sarà presente al pad. A5, stand 223 con Ursula Jone Gandini, recentemente nominata direttrice commerciale per il mercato italiano e la sua squadra commerciale. Le novità Tra le novità della stagione ci sono le promozioni fino al 20% su alcune destinazioni, pensate per rendere ancora più accessibili alcune delle proposte invernali. A queste si aggiunge l’introduzione dei city break, che amplia la programmazione di KappaViaggi con soggiorni brevi nelle città europee e, in particolare, con itinerari dedicati ai mercatini di Natale del Nord Europa. La nuova stagione introduce inoltre i Kappa Privilège, una selezione di strutture 5 stelle alle quali viene associata un’esperienza inclusa nel soggiorno. L’idea è quella di arricchire la permanenza con servizi e ‘piccoli piaceri’ aggiuntivi, che possono variare a seconda della struttura: dall’accesso all’hammam a un massaggio di 20 minuti, fino a un cesto di frutta e del vino in camera. New entry assoluta per il mercato italiano è inoltre Jet Tours, brand già presente in Francia sotto il cappello di Ng Travel e ora introdotto per la prima volta in Italia. La proposta Club Jet tours si concentra su soggiorni in hotel 5 stelle selezionati per posizione, comfort e qualità dei servizi, con formule all-inclusive e un’offerta pensata per combinare benessere, sport, cultura e intrattenimento. Grande attenzione anche alle famiglie, con la possibilità di viaggiare con i bambini senza supplemento. Tra le esperienze più caratterizzanti della programmazione invernale spicca, infine, il tour della Lapponia, pensato per vivere appieno una meta particolarmente legata all’immaginario e alle atmosfere della stagione. Le novità di prodotto si inseriscono in un più vasto percorso di rinnovamento che riguarda anche l’assetto della società e la struttura commerciale, con l’ingresso di nuove figure dedicate allo sviluppo del mercato italiano. L’obiettivo è valorizzare nuovamente quella che KappaViaggi definisce la propria ‘essenza’, attraverso un’offerta articolata in differenti brand e formule esperienziali. Accanto alle nuove proposte, il tour operator continua infatti a sviluppare le tre formule di Club – Kappa Club, Club Coralia e Club Eldorador – ciascuna caratterizzata da una propria identità e da un diverso modo di vivere la vacanza. «Con il nuovo corso di KappaViaggi vogliamo valorizzare la ricchezza e la varietà della nostra proposta, tornando a mettere al centro l’esperienza e le diverse modalità di vivere una destinazione. Il mercato italiano rappresenta per noi un’area strategica e il rapporto con le agenzie di viaggio sarà fondamentale in questo percorso. Il Ttg sarà quindi un’occasione importante per incontrare il trade, presentare le novità dell’inverno e raccontare direttamente agli operatori la nuova fase di KappaViaggi”, commenta Ursula Jone Gandini. [post_title] => KappaViaggi a Ttg Travel Experience con la novità Jet Tours [post_date] => 2026-10-02T10:32:00+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790937120000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523317 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non solo archeologia, natura e alta gastronomia: il Perù arricchisce la sua offerta lanciando la Ruta del Pisco. Presentato a Milano un percorso enogastronomico d'autore che attraversa le regioni produttrici del celebre distillato combinando bodegas storiche, resort di lusso, tradizioni millenarie e meraviglie paesaggistiche. Forte del successo ai World Travel Awards 2025, dove è stato eletto per la tredicesima volta migliore destinazione culinaria del mondo, il Perù non offre solo archeologia e natura, ma un’esperienza sensoriale completa. La Ruta del Pisco si snoda lungo la costa meridionale (nelle regioni di Lima, Ica, Arequipa, Moquegua e Tacna), invitando i viaggiatori a esplorare vere e proprie "cantine-museo" ad altissimo valore culturale ed esperienziale e a comprendere il valore di un'acquavite protetta da una denominazione d'origine. Il segreto di questo distillato risiede interamente nella terra: viene infatti ricavato esclusivamente da otto varietà di uve locali, suddivise tra le aromatiche Italia, Torontel, Moscatel e Albilla, e le non aromatiche Quebranta, Negra Criolla, Mollar e Uvina. Il Pisco prodotto al 100% da mosto fresco non prevede l'aggiunta di acqua o zuccheri, né l'invecchiamento in legno, preservando una purezza aromatica ineguagliabile. Jorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù in Italia, ha illustrato il profondo legame tra l'identità del Paese e la sua offerta turistica: «Il Pisco è parte fondamentale dell'identità peruviana, il vero spirito del nostro Paese. La cucina e le nostre tradizioni sono nate da una ciotola in cui abbiamo mescolato influenze da tutto il mondo: Inca, spagnoli, italiani, cinesi e giapponesi, creando fusioni uniche come la cucina nikkei. Il Perù offre una combinazione straordinaria: il turista può visitare la storia a Machu Picchu, addentrarsi nella foresta amazzonica, fare trekking ad Ancash o rilassarsi sulle spiagge del nord, e ovunque andrà troverà comunità orgogliose del proprio cibo e un servizio eccellente a prezzi accessibili. La Ruta del Pisco non è solo una degustazione, ma un'estensione di viaggio memorabile, arricchita da resort di lusso, benessere e attività come il sandboarding a Huacachina». L’itinerario rappresenta un prodotto versatile e ad alto valore aggiunto, ideale da combinare come estensione di 2 o 3 giorni da Lima. Un'opportunità imperdibile per intercettare i viaggiatori alla ricerca di lusso, cultura ed enogastronomia autentica. (Anna Morrone) [post_title] => Il Perù svela lo "Spirito" del suo territorio [post_date] => 2026-10-02T09:40:49+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => la-ruta-del-pisco [1] => peru [2] => pisco [3] => promperu ) [post_tag_name] => Array ( [0] => la Ruta del Pisco [1] => Perù [2] => Pisco [3] => promperù ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790934049000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 523278 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Giordania è la destinazione perfetta per un viaggio in cui ritrovare l’equilibrio interiore: dalle proprietà delle acque del Mar Morto ai rituali dell’hammam, dalle sorgenti termali immerse nel paesaggio desertico fino alle escursioni nel Wadi Rum e lungo il Jordan Trail, il Regno Hashemita propone un’idea di benessere a 360°, dove corpo e mente possono rigenerarsi attraverso esperienze profondamente legate al territorio. [caption id="attachment_404402" align="alignleft" width="300"] Giordania, Il Mar Morto[/caption] Ecco cinque esperienze da non perdere per un viaggio in Giordania in cui ritrovare il proprio ritmo interiore. Amman: tra cultura locale, hammam e mercati Ad Amman, la capitale giordana, una giornata può alternare la visita ai luoghi simbolo della città, come la Cittadella e il Teatro Romano, alla scoperta della vita quotidiana del centro. Un contesto ideale per entrare in contatto con le tradizioni locali e concedersi, tra una visita e l’altra, un momento dedicato alla cura di sé in un tradizionale hammam, dove rituali di pulizia, bagno turco e trattamenti per il corpo diventano parte di un’esperienza di relax. Mar Morto: il galleggiamento e i rituali wellness A circa 410 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto rappresenta una delle esperienze più iconiche legate al benessere in Giordania. L’esperienza può essere arricchita dai trattamenti proposti dalle spa dei resort di alto livello lungo la costa, dove il fango nero e i sali del Mar Morto sono protagonisti di rituali dedicati alla cura del corpo. Ma’in: le sorgenti termali nel paesaggio desertico A breve distanza in auto dal Mar Morto, le Sorgenti Termali di Ma’in offrono un’esperienza in cui il benessere si inserisce direttamente nel paesaggio. Una vera e propria oasi di pace, immagine del territorio più autentico, che unisce la forza delle sorgenti termali alla quiete millenaria del paesaggio giordano. Wadi Rum: il silenzio del deserto e lo stargazing Nel Wadi Rum, Patrimonio Mondiale Unesco e conosciuto come Valle della Luna, il benessere assume una dimensione diversa e passa soprattutto attraverso il silenzio e il contatto con la natura. L’esperienza può iniziare con un’escursione in 4x4 tra dune e canyon e proseguire dopo il tramonto con una notte in un campo beduino. È proprio nelle ore serali che il deserto offre una delle sue esperienze più suggestive. Jordan Trail: camminare, rallentare, riconnettersi con la natura Per chi associa la rigenerazione al movimento e al contatto con la natura, il Jordan Trail offre un modo diverso di scoprire il paese, attraversando oltre 650 chilometri da Um Qais ad Aqaba tra paesaggi rurali, riserve naturali, villaggi e aree desertiche. Proprio in autunno si svolge il Jordan Trail Thru-Hike 2026, in programma dal 9 ottobre al 18 novembre: organizzato dalla Jordan Trail Association, il trekking attraversa l’intero Paese nell’arco di più settimane.   [post_title] => Giordania, cinque esperienze per rigenerare corpo e mente [post_date] => 2026-10-01T12:20:21+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790857221000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "korean air incassa il via libera del regno unito alla fusione con asiana airlines" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":68,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1033,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523528","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Astana inaugurerà la nuova rotta da Almaty a Tokyo il prossimo 30 novembre: «Un passo fondamentale per rafforzare il ruolo del Kazakistan come hub di trasporto tra l'Asia centrale e il Caucaso» ha dichiarato Ibrahim Canliel, ceo del gruppo Air Astana.\r\n\r\nTokyo sarà la ventiduesima nuova rotta lanciata dalla compagnia aerea nel 2026; si prevede che il collegamento diretto contribuirà a potenziare ulteriormente i legami commerciali, economici e culturali tra il Kazakistan e il Giappone.\r\n\r\nI voli per l'aeroporto internazionale di Tokyo Narita saranno operati due volte a settimana con aeromobili Airbus A321Lr, dotati di cabine in classe business ed economy.\r\n\r\nPrevia approvazione governativa, i voli da Almaty a Tokyo saranno effettuati il ​​lunedì e il giovedì, con partenza alle 21:55 e arrivo alle 09:25 del giorno successivo. I voli di ritorno sono previsti per il martedì e il venerdì, con partenza da Tokyo alle 10:55 e arrivo ad Almaty alle 16:20. Tutti gli orari sono locali.\r\n\r\nIl volo da Almaty a Tokyo avrà una durata di 7 ore e 30 minuti, mentre il viaggio di ritorno richiederà 9 ore e 25 minuti.\r\n\r\nNell'ambito della partnership esistente tra Air Astana e Japan Airlines, i voli tra Almaty e Tokyo Narita saranno operati in regime di codeshare. ","post_title":"Air Astana aprirà la nuova rotta da Almaty a Tokyo il prossimo 30 novembre","post_date":"2026-10-06T09:15:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791278132000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523478","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il Vallese si trova nel cuore delle Alpi e qui si innalzano quarantacinque delle ottantadue cime sopra i quattromila metri della catena montuosa: cime accessibili a tutti grazie alla funivie e ai sentieri disponibili. - racconta Lucie Guntern, responsabile dell’Ente del turismo vallesano per il mercato italiano - È una destinazione ideale in ogni stagione: offre un’ampia gamma di possibilità per chi ama le attività outdoor, con trekking, camminate, alpinismo e bicicletta durante l’estate, oppure sci, sci d’alpinismo, ciaspolate e anche escursioni in montagna sulla neve d’inverno. E nei mesi autunnali incanta con la bellezza dei colori del foliage».\r\n\r\n\r\nCome raggiungere il Vallese\r\nIl Canton Vallese si trova nel sud della Svizzera ed è facilmente raggiungibile dall'Italia. Un treno diretto Eurocity in partenza da Milano porta a Brig, nel cuore di queste montagne, da dove ci si muove a bordo dei bus locali, viaggiando tra splendidi panorami. Ci si può anche spostare in macchina dal Nord Italia attraversando il passo del Sempione, oppure in aereo, arrivando all’aeroporto di Zurigo e poi utilizzando il bus. Importante sapere che in Svizzera si viaggia facilmente usando lo Swiss Travel Pass, che consente spostamenti illimitati in tutto il paese in treno, autobus e anche battello per 3, 4, 6, 8 o 15 giorni consecutivi. Il pass include anche biglietti scontati per gli impianti di risalita e l'ingresso gratuito ai musei (swisstravelpass.com).\r\n\r\nLa Saastal e Saas-Fee, tra storia e attività outdoor\r\nSi raggiunge così la Saastal, un territorio modellato nei millenni dall’azione dei ghiacciai e dall’erosione delle acque e composta da quattro villaggi: Saas-Fee, Saas-Almagell, Saas-Grund e Saas-Balen. Saas-Fee, su un altopiano di 1800 metri, è il centro principale, una delle più antiche colonie walser del Vallese, fondata nella metà del XIII secolo e apertasi al turismo verso la metà del ‘900. Sin dal 1951, con uno sguardo precursore, ci si sposta solo a piedi o con veicoli elettrici per preservare l’aria incontaminata e ridurre a zero le emissioni di gas serra. I visitatori lasceranno quindi i loro mezzi nei grandi parcheggi all’ingresso del paese, per poi scoprire un villaggio con testimonianze del passato, come gli stadel in legno scurito dal tempo - tradizionali costruzioni su pilastri destinate a proteggere il cibo da roditori e umidità. In inverno il territorio offre agli appassionati di sci un comprensorio sciistico suddiviso in tre comprensori, per un totale di 150 chilometri di piste, oltre a numerosi sentieri escursionistici. Saas-Fee ha ospitato cinque edizioni del Campionato del mondo di arrampicata su ghiaccio, una tappa della Coppa del Mondo di sci alpino 1988 e varie tappe della Coppa del Mondo di freestyle, della Coppa del Mondo di snowboard, della Coppa del mondo di arrampicata su ghiaccio e della Coppa Europa di sci alpino.\r\n\r\nUn territorio alpino a cavallo tra passato e futuro\r\nL’accoglienza vallesana è fatta inoltre di tradizione, benessere e sapori della cucina alpina, come quelli da scoprire nell’accogliente Bergrestaurant Hannig, situato a 2350 metri di altezza e affacciato sul suggestivo panorama del massiccio del Mischabel e del Ghiacciaio di Fee. In primo piano anche la contemporaneità, come dimostrano l’attenzione all’ambiente e quella al design, da scoprire nei curati interni dell’Hotel Zurbriggen a Saas-Almagell, realizzati dal designer e architetto Heinz Julen riutilizzando in modo inedito materiali come ferro, pelle, legno e vetro, creando elementi d’arredo unici.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"523482,523481,523483\"]","post_title":"Svizzera: l’offerta dalla Saastal nel Vallese, da vivere tutto l’anno","post_date":"2026-10-06T09:00:19+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1791277219000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523531","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_523533\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Jinmao Pureal Mountain Lijiang[/caption]\r\n\r\nDesign Hotels ha aggiunto sei nuove strutture al suo portfolio internazionale, che spaziano da Costa Rica a Colombia, Regno Unito, Giappone, Italia e Cina. In tutto il gruppo, gli hotel pongono l'accento sull'architettura locale, la gastronomia, il benessere, l'arte e i legami culturali.\r\n\r\nLe nuove costruzioni, come riporta TravelDailyNews, spaziano da immobili urbani a Medellín, Londra, Tokyo e Venezia a resort a Nosara e Lijiang. Gli approcci progettuali si ispirano ai paesaggi circostanti e alle tradizioni locali, mentre gli interni incorporano opere di artisti e artigiani regionali.\r\nLe new entry\r\nSituato a Nosara, in Costa Rica , l'Esh Hotel & Spa si distingue per il suo approccio incentrato sul benessere, sulla natura e su un design minimalista. Sentieri immersi nella giungla collegano l'hotel a suite minimaliste. Gli interni presentano letti in cemento a vista, tende di lino trasparente e dettagli in legno bruciato, mentre le doppie docce a pioggia semi-esterne e i balconi privati ​​collegano le camere con il paesaggio circostante.\r\n\r\nWake Medellín, situato nel quartiere El Poblado di Medellín, è collegato al Wake Living originale da un parco lineare e ne segue lo stesso concetto incentrato sul benessere. L'hotel combina cemento a vista, legno caldo e pietra naturale con un design influenzato dal minimalismo giapponese e dagli interni nordici. Le camere offrono vista sulle montagne o sulla città, mentre i servizi benessere includono un percorso idroterapico con tre piscine a temperatura controllata, una sauna a infrarossi, terapia di galleggiamento, un hammam, sale per yoga e pilates e spazi dedicati alla meditazione.\r\n\r\nNella zona ovest di Londra, vicino a Earl's Court, il Miiro Templeton Garden occupa un complesso di case a schiera vittoriane interconnesse e comprende una serra in vetro ispirata a un'orangerie e un ampio giardino. La biblioteca dell'hotel fa riferimento alla storia creativa del quartiere, che un tempo fu la dimora di Beatrix Potter e Agatha Christie. Le opere d'arte presenti in tutta la struttura includono dipinti astratti di Bethany Holmes e un murale ispirato a un giardino, realizzato dall'artista decorativa Tessa Newall, nel cocktail bar Sprout.\r\n\r\nIl Trunk Hotel Yoyogi Park sorge di fronte al parco Yoyogi a Tokyo e combina il modernismo scandinavo con il minimalismo giapponese contemporaneo. Gli interni sono caratterizzati da mobili realizzati su misura, materiali naturali, opere d'arte commissionate e delicate tonalità neutre. Le camere dispongono di finestre a tutta altezza e balconi progettati per rafforzare il legame con il parco circostante. La terrazza sul tetto comprende una piscina a sfioro riscaldata, una vasca idromassaggio e un braciere con vista sul Parco Yoyogi.  \r\n\r\nSituato a Cannaregio, Venezia, l'Elizabeth Unique Venice occupa un palazzo veneziano del XVII secolo e dispone di 14 camere. Gli interni sono caratterizzati da un pavimento in terrazzo veneziano in tre varianti di colore – rosa salmone, verde e giallo – abbinato a finiture murali in marmorino e boiserie in noce Canaletto. L'hotel espone anche opere di artisti italiani contemporanei rappresentati dalla Galleria Russo, considerata la galleria d'arte più antica d'Italia  Al ristorante da GrandMa, l'attenzione è rivolta alla cucina classica italiana e ai piatti regionali preparati secondo ricette tradizionali. Il ristorante prende il nome dalla nonna della proprietaria Elisabetta, che ha anche ispirato il nome dell'hotel. La struttura comprende anche un giardino utilizzato per l'aperitivo.\r\n\r\nInfine, il monte Jinmao Pureal di Lijiang, a Lijiang, in Cina, si trova a 3.100 metri sul livello del mare, alle pendici orientali del monte innevato del Drago di Giada, luogo sacro per il popolo Naxi. L'hotel è stato progettato per seguire la topografia naturale della montagna, rispecchiando la disposizione sfalsata dei tradizionali villaggi Naxi, con edifici più bassi disposti a cascata. Le camere sono posizionate in modo da offrire viste sul \"Rizhao Jinshan\", ovvero l'alba sulle cime innevate, mentre un osservatorio in loco offre l'opportunità di ammirare le stelle sotto cieli d'alta quota con un inquinamento luminoso limitato. Il ristorante The Lodge, aperto tutto il giorno, propone piatti della cucina dello Yunnan preparati con ingredienti locali, mentre la Scholar's Tea House ospita attività e rituali culturali. \r\n\r\n ","post_title":"Design Hotels: sei nuove strutture entrano in portfolio; una è a Venezia","post_date":"2026-10-05T11:18:20+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791199100000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523529","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Sudafrica ha accolto quasi 7,5 milioni di turisti internazionali nei primi otto mesi del 2026: nel solo mese di agosto, secondo i dati diffusi da Statistics South Africa e dal Dipartimento del Turismo. sono arrivati ​​oltre un milione di visitatori, con un incremento del 7,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.\r\n\r\nCome evidenziato da TravelMole, la ripresa si sta facendo sentire in particolare nelle province turistiche dotate di confini terrestri, come il Mpumalanga (che ospita il Parco Kruger) e il Limpopo (sede dei parchi nazionali Kruger, Mapungubwe e Marakele). Il Mpumalanga confina con Eswatini e Mozambico, mentre il Limpopo condivide i confini con Botswana e Zimbabwe. Il Limpopo rappresenta la vera porta d'accesso alle aree settentrionali del Kruger e ad altre attrazioni naturalistiche; è infatti la provincia sudafricana che offre il maggior numero di attrazioni legate alla natura.\r\n\r\nTra gennaio e agosto, entrambe le province hanno registrato un numero di arrivi superiore a quello del Gauteng – il principale punto di ingresso internazionale del Sudafrica grazie all'aeroporto internazionale di Johannesburg e al turismo d'affari. Nonostante la presenza di mete rinomate come Città del Capo e la regione vinicola del Cape Winelands, la provincia del Capo Occidentale ha ottenuto una quota di mercato pari solo al 9,4% del totale degli arrivi internazionali.\r\n\r\nIl ministro del turismo, Patricia de Lille, ha sottolineato che i risultati più recenti dimostrano la necessità di trasformare l'aumento dei visitatori in benefici economici più ampi, tra cui investimenti, occupazione e opportunità per le comunità locali. «L'obiettivo ora deve essere quello di convertire tale domanda in investimenti, posti di lavoro e opportunità economiche».\r\n\r\nI mercati di provenienza internazionale per il Sudafrica rimangono diversificati: ad agosto, gli Stati Uniti hanno rappresentato il principale mercato d'oltremare con 37.134 arrivi, seguiti dal Regno Unito (25.749) e dalla Germania (14.731). ","post_title":"Sudafrica: quasi 7,5 milioni di arrivi internazionali nei primi otto mesi 2026","post_date":"2026-10-05T11:00:51+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1791198051000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523461","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Nh Collection Milano CityLife ha ospitato nei suoi ampi spazi colonnati l’evento “Are Hotel Brands the new tool to maximize investors' returns?” organizzato da Cbre, leader globale nei servizi e nella consulenza nel commercial real estate, in collaborazione con Minor Hotels, il gruppo internazionale attivo nel settore alberghiero.\r\n\r\nAlla presenza di esperti e protagonisti del settore sono stati indagati i principali trend che stanno trasformando il mondo dell’hospitality e l’evoluzione dei modelli di partnership tra proprietari, operatori e brand alberghieri, con un focus particolare sull’esperienza e sulla strategia di Minor Hotels nel mercato.\r\n\r\nDue i momenti di confronto: l’analisi del tema: “Soft Brands. Buildings Customized Pathways to Investment Success”, alla presenza di David Pozo (creative director Emea Cbre-Streetsense) e Lorenzo Galbiati (head of design collective di Cbre), moderato da Giordano Nicoletti (head of hotel operator selection Europe & Consultancy Italy di Cbre), seguita dal panel “Hotel Brands as a tool to maximize investors’ returns”, con Gonzalo Aguilar (ceo di Minor Hotels for Europe and the Americas), Mauro Montagner (ceo di Dekus) e Carlo Romanò (senior director investments, head of Italy di Invesco Real Estate), moderato da Domenico Basanisi (head of hotel investment properties Italy di Cbre).\r\nL’analisi del mercato italiano di Cbre\r\nSecondo Cbre, oggi l'Italia si conferma tra le principali destinazioni in Europa per domanda ricettiva, con 308 milioni di presenze alberghiere, il 57% delle quali di provenienza internazionale. Le previsioni indicano un Tasso annuo di crescita composto (Cagr) della domanda pari al 4,3% fino al 2030, superiore alla media europea stimata al 3,8%, con un incremento atteso della domanda internazionale ancora più sostenuto, pari al 5,3%. Questi fondamentali di mercato continuano a sostenere l’interesse degli investitori. Dal 2019 il settore alberghiero rappresenta tra il 10% e il 12% degli investimenti immobiliari in Europa e per il 2026 sono attesi in Italia volumi superiori a 2,3 miliardi di euro. Sta tuttavia cambiando il profilo degli investitori: dal 2019 è triplicata la presenza degli sviluppatori e dei proprietari con una visione orientata alla gestione operativa e a lungo termine. Parallelamente, la quota degli investment manager si è ridotta di circa il 20%. Sul fronte dell’offerta l’Italia presenta uno dei più ampi potenziali di crescita in Europa in termini di brandizzazione del comparto alberghiero. Oggi solo il 22% delle camere degli hotel è affiliato a un marchio, rispetto al 62% del Regno Unito, al 55% della Francia, al 48% della Germania e al 46% della Spagna. Questo ampio margine di sviluppo rappresenta un’importante opportunità per gli investitori, poiché la presenza di un brand contribuisce a rafforzare la finanziabilità dell’asset, ad aumentarne la liquidità in fase di dismissione e a ridurne il rischio operativo.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n","post_title":"Cbre e Minor Hotels parlano di brandizzazione dell’hospitality italiana","post_date":"2026-10-05T10:21:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791195717000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523374","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_523375\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ada Miraglia[/caption]\r\n\r\nI primi nove mesi del 2026 segnano per CdsHotels un incremento di fatturato del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dopo un avvio caratterizzato da una forte propensione all’early booking, proseguita fino a marzo, nei mesi di aprile e maggio le prenotazioni hanno seguito una progressiva stabilizzazione fino a registrare un forte slancio nei mesi successivi. La domanda ha ripreso slancio nei mesi successivi, sostenuta soprattutto dal last minute, ancora attivo in ottobre. Una dinamica che conferma il progressivo allungamento della stagione, con molte delle strutture CdsHotels che rimarranno aperte fino ai primi di novembre.\r\nIl mix di clientela\r\nLa clientela italiana si conferma il primo mercato per importanza nei due mesi centrali estivi, mentre Francia, Regno Unito e Germania occupano, nell’ordine, le prime tre posizioni sul fronte internazionale.\r\n«Il 2026 conferma una domanda molto dinamica, con tempi di prenotazione che cambiano rapidamente nel corso della stagione. A un early booking particolarmente sostenuto fino a marzo sono seguiti due mesi più deboli, mentre successivamente abbiamo assistito ad un importante last minute, che continua a generare prenotazioni anche in autunno. In questo contesto, la crescita della produzione del 17% è un dato significativo che ci consente di guardare con fiducia al bilancio complessivo della stagione» dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale.\r\nA sostenere l’attrattività dell’offerta alberghiera italiana contribuiscono la varietà della proposta turistica, il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico e la stabilità del Paese. Allo stesso tempo, evolvono le aspettative dei viaggiatori, che alla qualità del soggiorno affiancano una crescente ricerca di esperienze legate ai territori e alle loro specificità meno turistiche. Si rafforza così l’interesse per una vacanza dai ritmi più lenti, che alterni relax ed esperienze locali e presti maggiore attenzione all’impatto ambientale. CdsHotels accompagna questa evoluzione attraverso interventi continui sull’offerta e sui servizi e investendo nella digitalizzazione dei processi, supportata dal dipartimento interno di ricerca e sviluppo.\r\nAnche la flessibilità assume un ruolo sempre più rilevante nella scelta del soggiorno. I clienti possono scegliere tra diverse modalità di pagamento e cancellazione.\r\n«I risultati ottenuti nel corso della stagione 2026 ci confermano la bontà degli obiettivi che CdsHotels persegue ormai da anni, puntando sulla qualità dei servizi,  la varietà dell’offerta e il legame con il territorio.  Stiamo già lavorando al 2027 con l’ingresso di un nuovo hotel in Salento e importanti ampliamenti in due strutture già presenti nel nostro portfolio».\r\n","post_title":"CdsHotels, Ada Miraglia: «Fatturato in incremento del 17%»","post_date":"2026-10-02T10:59:45+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1790938785000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523355","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"KappaViaggi si prepara a incontrare  il mercato e il mondo della distribuzione nelle giornate di Ttg Travel Experience.  Il t.o. sarà presente al pad. A5, stand 223 con Ursula Jone Gandini, recentemente nominata direttrice commerciale per il mercato italiano e la sua squadra commerciale.\r\n\r\nLe novità\r\nTra le novità della stagione ci sono le promozioni fino al 20% su alcune destinazioni, pensate per rendere ancora più accessibili alcune delle proposte invernali. A queste si aggiunge l’introduzione dei city break, che amplia la programmazione di KappaViaggi con soggiorni brevi nelle città europee e, in particolare, con itinerari dedicati ai mercatini di Natale del Nord Europa.\r\nLa nuova stagione introduce inoltre i Kappa Privilège, una selezione di strutture 5 stelle alle quali viene associata un’esperienza inclusa nel soggiorno. L’idea è quella di arricchire la permanenza con servizi e ‘piccoli piaceri’ aggiuntivi, che possono variare a seconda della struttura: dall’accesso all’hammam a un massaggio di 20 minuti, fino a un cesto di frutta e del vino in camera.\r\nNew entry assoluta per il mercato italiano è inoltre Jet Tours, brand già presente in Francia sotto il cappello di Ng Travel e ora introdotto per la prima volta in Italia. La proposta Club Jet tours si concentra su soggiorni in hotel 5 stelle selezionati per posizione, comfort e qualità dei servizi, con formule all-inclusive e un’offerta pensata per combinare benessere, sport, cultura e intrattenimento. Grande attenzione anche alle famiglie, con la possibilità di viaggiare con i bambini senza supplemento. Tra le esperienze più caratterizzanti della programmazione invernale spicca, infine, il tour della Lapponia, pensato per vivere appieno una meta particolarmente legata all’immaginario e alle atmosfere della stagione.\r\nLe novità di prodotto si inseriscono in un più vasto percorso di rinnovamento che riguarda anche l’assetto della società e la struttura commerciale, con l’ingresso di nuove figure dedicate allo sviluppo del mercato italiano. L’obiettivo è valorizzare nuovamente quella che KappaViaggi definisce la propria ‘essenza’, attraverso un’offerta articolata in differenti brand e formule esperienziali. Accanto alle nuove proposte, il tour operator continua infatti a sviluppare le tre formule di Club – Kappa Club, Club Coralia e Club Eldorador – ciascuna caratterizzata da una propria identità e da un diverso modo di vivere la vacanza.\r\n«Con il nuovo corso di KappaViaggi vogliamo valorizzare la ricchezza e la varietà della nostra proposta, tornando a mettere al centro l’esperienza e le diverse modalità di vivere una destinazione. Il mercato italiano rappresenta per noi un’area strategica e il rapporto con le agenzie di viaggio sarà fondamentale in questo percorso. Il Ttg sarà quindi un’occasione importante per incontrare il trade, presentare le novità dell’inverno e raccontare direttamente agli operatori la nuova fase di KappaViaggi”, commenta Ursula Jone Gandini.\r\n","post_title":"KappaViaggi a Ttg Travel Experience con la novità Jet Tours","post_date":"2026-10-02T10:32:00+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1790937120000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523317","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nNon solo archeologia, natura e alta gastronomia: il Perù arricchisce la sua offerta lanciando la Ruta del Pisco. Presentato a Milano un percorso enogastronomico d'autore che attraversa le regioni produttrici del celebre distillato combinando bodegas storiche, resort di lusso, tradizioni millenarie e meraviglie paesaggistiche.\r\n\r\nForte del successo ai World Travel Awards 2025, dove è stato eletto per la tredicesima volta migliore destinazione culinaria del mondo, il Perù non offre solo archeologia e natura, ma un’esperienza sensoriale completa. La Ruta del Pisco si snoda lungo la costa meridionale (nelle regioni di Lima, Ica, Arequipa, Moquegua e Tacna), invitando i viaggiatori a esplorare vere e proprie \"cantine-museo\" ad altissimo valore culturale ed esperienziale e a comprendere il valore di un'acquavite protetta da una denominazione d'origine.\r\n\r\nIl segreto di questo distillato risiede interamente nella terra: viene infatti ricavato esclusivamente da otto varietà di uve locali, suddivise tra le aromatiche Italia, Torontel, Moscatel e Albilla, e le non aromatiche Quebranta, Negra Criolla, Mollar e Uvina. Il Pisco prodotto al 100% da mosto fresco non prevede l'aggiunta di acqua o zuccheri, né l'invecchiamento in legno, preservando una purezza aromatica ineguagliabile.\r\n\r\nJorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù in Italia, ha illustrato il profondo legame tra l'identità del Paese e la sua offerta turistica: «Il Pisco è parte fondamentale dell'identità peruviana, il vero spirito del nostro Paese. La cucina e le nostre tradizioni sono nate da una ciotola in cui abbiamo mescolato influenze da tutto il mondo: Inca, spagnoli, italiani, cinesi e giapponesi, creando fusioni uniche come la cucina nikkei. Il Perù offre una combinazione straordinaria: il turista può visitare la storia a Machu Picchu, addentrarsi nella foresta amazzonica, fare trekking ad Ancash o rilassarsi sulle spiagge del nord, e ovunque andrà troverà comunità orgogliose del proprio cibo e un servizio eccellente a prezzi accessibili. La Ruta del Pisco non è solo una degustazione, ma un'estensione di viaggio memorabile, arricchita da resort di lusso, benessere e attività come il sandboarding a Huacachina».\r\n\r\nL’itinerario rappresenta un prodotto versatile e ad alto valore aggiunto, ideale da combinare come estensione di 2 o 3 giorni da Lima. Un'opportunità imperdibile per intercettare i viaggiatori alla ricerca di lusso, cultura ed enogastronomia autentica.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"Il Perù svela lo \"Spirito\" del suo territorio","post_date":"2026-10-02T09:40:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["la-ruta-del-pisco","peru","pisco","promperu"],"post_tag_name":["la Ruta del Pisco","Perù","Pisco","promperù"]},"sort":[1790934049000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523278","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Giordania è la destinazione perfetta per un viaggio in cui ritrovare l’equilibrio interiore: dalle proprietà delle acque del Mar Morto ai rituali dell’hammam, dalle sorgenti termali immerse nel paesaggio desertico fino alle escursioni nel Wadi Rum e lungo il Jordan Trail, il Regno Hashemita propone un’idea di benessere a 360°, dove corpo e mente possono rigenerarsi attraverso esperienze profondamente legate al territorio.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_404402\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Giordania, Il Mar Morto[/caption]\r\n\r\nEcco cinque esperienze da non perdere per un viaggio in Giordania in cui ritrovare il proprio ritmo interiore.\r\n\r\nAmman: tra cultura locale, hammam e mercati\r\n\r\nAd Amman, la capitale giordana, una giornata può alternare la visita ai luoghi simbolo della città, come la Cittadella e il Teatro Romano, alla scoperta della vita quotidiana del centro. Un contesto ideale per entrare in contatto con le tradizioni locali e concedersi, tra una visita e l’altra, un momento dedicato alla cura di sé in un tradizionale hammam, dove rituali di pulizia, bagno turco e trattamenti per il corpo diventano parte di un’esperienza di relax.\r\nMar Morto: il galleggiamento e i rituali wellness\r\nA circa 410 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto rappresenta una delle esperienze più iconiche legate al benessere in Giordania. L’esperienza può essere arricchita dai trattamenti proposti dalle spa dei resort di alto livello lungo la costa, dove il fango nero e i sali del Mar Morto sono protagonisti di rituali dedicati alla cura del corpo.\r\nMa’in: le sorgenti termali nel paesaggio desertico\r\nA breve distanza in auto dal Mar Morto, le Sorgenti Termali di Ma’in offrono un’esperienza in cui il benessere si inserisce direttamente nel paesaggio. Una vera e propria oasi di pace, immagine del territorio più autentico, che unisce la forza delle sorgenti termali alla quiete millenaria del paesaggio giordano.\r\nWadi Rum: il silenzio del deserto e lo stargazing\r\nNel Wadi Rum, Patrimonio Mondiale Unesco e conosciuto come Valle della Luna, il benessere assume una dimensione diversa e passa soprattutto attraverso il silenzio e il contatto con la natura. L’esperienza può iniziare con un’escursione in 4x4 tra dune e canyon e proseguire dopo il tramonto con una notte in un campo beduino. È proprio nelle ore serali che il deserto offre una delle sue esperienze più suggestive.\r\nJordan Trail: camminare, rallentare, riconnettersi con la natura\r\nPer chi associa la rigenerazione al movimento e al contatto con la natura, il Jordan Trail offre un modo diverso di scoprire il paese, attraversando oltre 650 chilometri da Um Qais ad Aqaba tra paesaggi rurali, riserve naturali, villaggi e aree desertiche.\r\n\r\nProprio in autunno si svolge il Jordan Trail Thru-Hike 2026, in programma dal 9 ottobre al 18 novembre: organizzato dalla Jordan Trail Association, il trekking attraversa l’intero Paese nell’arco di più settimane.\r\n\r\n ","post_title":"Giordania, cinque esperienze per rigenerare corpo e mente","post_date":"2026-10-01T12:20:21+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1790857221000]}]}}