1 May 2026

Balneari: il governo rimanda. Bruxelles si arrabbia. I bagnanti pagano

Lo scontro sul dossier balneari tra Roma e Bruxelles continua e anzi si rafforza. «Abbiamo appreso dalla stampa la conversione in legge del decreto Milleproroghe. Che prorogherebbe fino al 31 dicembre 2024  le attuali concessioni balneari in Italia. Il decreto è stato promulgato dal presidente della Repubblica italiana con riserva. In particolare in relazione a ‘profili di incompatibilità con il diritto europeo’. La Commissione Ue valuterà ora attentamente il contenuto e gli effetti del provvedimento, che non è stato ancora notificato, per valutare la risposta adeguata».

Lo ha detto all’Ansa un portavoce dell’esecutivo Ue. E ha sottolineato la necessità di garantire “trasparenza e concorrenza leale” nel settore.

Interessi

Bruxelles, tramite il portavoce, coglie “l’occasione per ribadire che il diritto Ue” sui servizi “richiede che le norme nazionali assicurino la parità di trattamento degli operatori. Senza alcun vantaggio diretto o indiretto per alcuno specifico operatore. E promuovano l’innovazione e la concorrenza leale, prevedendo un’equa remunerazione degli investimenti effettuati e tutelino dal rischio di monopolio delle risorse pubbliche a vantaggio dei consumatori e delle imprese”.

Il problema è che in Italia ci sono interessi enormi sugli stabilimenti balneari. E sono proprio quegli interessi che in vent’anni nessun governo ha avuto le “palle” di affrontare. I cittadini che vanno al mare dovrebbero essere indignati di pagare migliaia di euro a fronte di concessioni ridicole. Ci dovrebbe essere una specie di rivoluzione dell’ombrellone, e invece tutto è tranquillo. Continuiamo a farci spennare. Tanto l’abbiamo capito che i soldi vanno sempre ai soliti noti e se non ci vanno i soldi ci vanno i voti. Che in questa epoca è la stessa cosa.

 

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