23 gennaio 2023 11:01

Luigi Ferraris, ad del gruppo Fs
Gruppo Ferrovie dello Stato e Guardia di finanza hanno siglato un accordo per prevenire i tentativi di infiltrazione criminale nei settori economici legali, per la tutela della regolarità e della trasparenza degli appalti promossi dal Gruppo FS e per il contrasto alle frodi, alla corruzione e agli illeciti in genere, con particolare riguardo agli interventi previsti nell’ambito del Pnrr.
l protocollo – spiega la nota – è stato firmato dall’amministratore delegato di FS Luigi Ferraris e dal gen. Giuseppe Zafarana e suggella un rapporto di collaborazione tra il corpo e il gruppo, attivando anche un capillare monitoraggio delle infrastrutture strategiche di Ferrovie dello Stato, attraverso riprese e rilievi fotografici effettuati con l’ausilio di mezzi aerei della Guardia di Finanza. Prosegue dunque l’impegno per la legalità e la trasparenza del Gruppo FS e la sua fitta collaborazione con le Forze dell’Ordine. L’accordo raggiunto con la Guardia di Finanza, infatti, arriva dopo altri due importanti intese siglate nei mesi scorsi dal Gruppo guidato da Luigi Ferraris. La prima con l’Arma dei Carabinieri è stata finalizzata ad avviare una collaborazione duratura e strutturata a difesa della legalità, a contrastare le infiltrazioni criminali e promuovere la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri delle opere infrastrutturali gestite dal Gruppo. Il tutto con un’attenzione particolare al rispetto delle leggi in materia di collocamento di manodopera, previdenza e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sicurezza ed efficacia delle operazioni di soccorso sono, invece, al centro del protocollo firmato dal Gruppo FS con i Vigili del Fuoco, con cui è stato condiviso anche l’obiettivo di promuovere la formazione degli operatori incaricati di gestire le emergenze, studiare un sistema di monitoraggio delle infrastrutture, svolgere attività di prevenzione, in particolare degli incendi, analizzare e monitorare potenziali scenari di rischio, agevolare la gestione delle emergenze, individuare possibili sedi di nuovi presidi per i Vigili del Fuoco in prossimità della rete ferroviaria.
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[post_content] => Victory Cruise Lines sta investendo 5 milioni di dollari per ammodernare la propria flotta. Durante la bassa stagione 2026, come riporta Travelpulse, verranno apportati aggiornamenti tecnici, normativi e volti a migliorare l'esperienza degli ospiti sulle navi Victory I e Victory II.
L'intervento comprende la revisione completa della parte superiore del motore principale, la ricertificazione delle gru, il miglioramento del bacino di carenaggio, la sostituzione di alcune parti del ponte e un completo rinnovo della verniciatura esterna. Le ispezioni annuali di conformità normativa vengono condotte in collaborazione con la guardia costiera degli Stati Uniti.
Dave Martin, direttore senior del settore marittimo e Chris Merrick, direttore del settore marittimo, stanno supervisionando la manutenzione meccanica, i lavori strutturali e gli aspetti relativi alla conformità. «Dai sistemi di propulsione alle attrezzature di sollevamento, alle certificazioni, questo è un lavoro fondamentale - afferma Martin. -. Ci stiamo assicurando che queste imbarcazioni operino con robustezza, affidabilità e piena conformità normativa per le stagioni a venire».
Le migliorie negli interni
Andrew Felisberto, direttore delle operazioni alberghiere, sta supervisionando i progetti di ristrutturazione degli interni e dell'hotel. Tra questi, un ingresso ridisegnato per la Coastal Dining Room con un motivo a spina di pesce personalizzato, nuove finestre nel ristorante The Grill, un'illuminazione migliorata in diverse aree comuni e un nuovo impianto audio nella Compass Lounge. Nel ristorante e nelle torri delle scale è in fase di installazione una moquette progettata su misura, mentre in alcuni ambienti selezionati vengono sostituiti i rivestimenti murali. Anche i tessuti d'arredo e i rivestimenti vengono rinnovati nelle principali aree riservate agli ospiti.
La proposta culinaria si sta ampliando grazie al miglioramento delle attrezzature di bordo e all'introduzione di postazioni di cottura mobili nella Compass Lounge, che consentono dimostrazioni dal vivo e competizioni interattive con la partecipazione degli ufficiali superiori.
Le aree riservate all'equipaggio verranno rinnovate con nuovi pavimenti e arredi moderni, a conferma dell'impegno della compagnia per il benessere del team. Entrambe le navi continuano a disporre di centri medici completamente attrezzati, con un medico di bordo dedicato.
«Il nostro periodo di inattività regala alle navi un ciclo di investimenti ben pianificato - afferma David William Kelly, direttore operativo di Victory Cruise Lines -. Questo reinvestimento di 5 milioni di dollari riflette il nostro impegno a lungo termine per l'integrità tecnica delle navi e per il continuo miglioramento dell'esperienza di bordo. La messa fuori servizio è un atto di gestione responsabile. Quando Victory I e Victory II torneranno in servizio, lo faranno tecnicamente rafforzate, esteticamente rinnovate e operativamente perfezionate»
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Si chiama “In-Italy” ed è la nuova iniziativa di marketing di Azimut Tour Operator & Dmc, operatore specializzato in incoming. Il general manager di Azimut, Luca Ruco, ha spiegato quello che si presenta come un progetto dalle ampie potenziualità di sviluppo: «Siamo grati a tutti i nuovi partner /clienti e a quelli attivi già nel nostro portafoglio che ci hanno scelto per ri-proteggere tutte le cancellazioni dei pacchetti vacanza in Medio Oriente - spiega il manager -. In questa operazione di co-branding stiamo dando la possibilità ai clienti stranieri, dall’America Latina a tutta l’Europa, di avere upgrade gratuiti consentendo al cliente finale di non annullare la vacanza ma di avere una meta alternativa per volare in Italia e a San Marino senza alcun costo aggiuntivo, dando così la possibilità all’agenzia di viaggio e ai tour operator stranieri di non perdere il pacchetto e sopratutto la pratica. In-Italy è stata presa letteralmente d’assalto dagli operatori dopo tutte le cancellazioni per Dubai, Oman, Arabia Saudita, Bahreine Qatar, molte di queste riprotette in Italia anche con last minute. La percentuale di adesione arriva al 60% delle prenotazioni, consentendo così che le prenotazioni da cancellate rimangano confermate e operative. Già da questa settimana inizieranno i primi arrivi, facendo rotta sul Belpaese. La nuova meta non avrà forse lo stesso clima del Medio Oriente, ma permette ai passeggeri di godere delle bellezze italiane e di San Marino, uniche al mondo. Continuiamo pertanto a lavorare con una vision innovativa che consente una forte crescita aziendale, progettando attentamente tutti i nostri futuri obiettivi».
Nuove quote di mercato
Angelina Dvornichenko, new entry in Azimut Tour Operator & Dmc e responsabile dell’iniziativa, aggiunge: «Siamo lieti che questa iniziativa abbia suscitato tanto interesse, dando così una possibilità agli operatori internazionali di non perdere ore di lavoro e di farci acquisire nuove quote di mercato. Dai primi di aprile abbiamo programmato una massiccia operazione di marketing che raggiungerà circa 130.000 operatori di tutto il mondo, invitandoli a spostare i propri passeggeri del Medio Oriente sull’Italia. Inoltre, a marzo abbiamo già messo a punto una promozione esclusiva per aumentare i flussi, con una selezione di circuiti nuovi in destinazioni anche al di fuori delle classiche grandi città».
Infine, l’operation manager di Azimut Samuela Barilari sottolinea come questa azione rientri «in un planning di più ampia portata, che porterà Azimut Tour Operator & Dmc a un livello successivo. Siamo in perpetuo movimento, e con tutta la nuova pianificazione che sta prendendo forma, continuiamo a guardare verso un futuro ben chiaro. Il mercato globale guarda con sempre maggiore interesse al prodotto Italia e noi siamo pronti a cogliere le nuove opportunità».
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La gestione dei clienti in viaggio è stata la prima priorità per Going di fronte allo scenario internazionale attuale. «Ci siamo attivati immediatamente per assistere i clienti che erano già in viaggio e siamo riusciti a far rientrare tutti in sicurezza in tempi rapidi - spiega Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. Era la nostra responsabilità principale e abbiamo chiuso rapidamente questa fase».
Subito dopo, l’attenzione si è spostata sulle partenze future, con un monitoraggio costante dell’evoluzione delle normative e delle politiche dei vettori. Parallelamente l’azienda ha iniziato a ripensare alcune direttrici della propria programmazione.
Obiettivo Sudamerica
Tra le decisioni più rapide c’è stata l’accelerazione sul Sud America, area che Going aveva già in programma di sviluppare. «Abbiamo anticipato i tempi inserendo nuove proposte e iniziando la comunicazione alle agenzie proprio in questi giorni», spiega Casabianca. Le prime destinazioni sono Perù, Argentina e Brasile, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’area.
Un altro tema riguarda l’impatto indiretto delle tensioni geopolitiche sui collegamenti aerei, soprattutto verso Oriente e parte dell’Africa. «Alcuni vettori chiave sono coinvolti nello scenario attuale e questo ci ha portato a rimodulare la programmazione utilizzando vettori alternativi - sottolinea il manager -. Molte destinazioni restano comunque operative e raggiungibili». Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.
La sinergia con il trade
Parallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.
Per quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. Tra le aree che potrebbero intercettare parte della domanda ci sono le Americhe, grazie a una buona disponibilità di voli e di prodotto. Particolare attenzione resta concentrata sugli Stati Uniti, che nel 2026 ospiteranno numerosi eventi internazionali. «In questo contesto i prodotti fly & drive restano una leva importante perché permettono di costruire itinerari flessibili e adattabili anche in presenza di picchi di prezzo».
La principale incognita riguarda però il quadro economico generale. «La nostra preoccupazione è che eventuali aumenti dei costi possano incidere sulla capacità di spesa delle famiglie italiane - conclude Casabianca -. Per questo stiamo lavorando per valorizzare destinazioni che permettano di viaggiare con budget sostenibili, mantenendo qualità e sicurezza del prodotto».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Ytl Hotels alza l’asticella. Il gruppo malese, divisione alberghiera di Ytl Corporation Berhad che propone una rosa di 38 hotel e resort a 5 stelle in tutto il mondo (15 in Malesia), mira a ridefinire il concetto stesso di lusso e guarda con rinnovato interesse al mercato italiano.
«Ogni destinazione propone un concetto di lusso su misura, profondamente radicato al territorio nel quale si inserisce. Da qui la presenza di caratteristiche uniche e distintive in ognuno degli hotel che proponiamo, che consentono di entrare in contatto con la realtà locale dando vita a esperienze autentiche» spiega Pei Xien Yeoh, vice president strategy & transformation di Ytl Hotels & Properties incontrata durante un evento trade organizzato al The Westin Palace Milan.
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Focus sul mercato italiano
All'insegna di "Treasured places, treasured moments”, Ytl Hotels mira a un posizionamento più deciso sul mercato italiano, sul quale ritiene di avere le carte in regola per ottenere brillanti risultati. «Si tratta di un bacino chiave, che vorremmo far crescere incrementandone il peso fra i principali mercati europei. Attualmente quello italiano si trova in quarta posizione, dopo Uk, Francia e Germania, ma le potenzialità di sviluppo sono notevoli».
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In particolare, la manager concentra l’attenzione di tour operator e agenzie di viaggio su tre strutture in Malesia: «Il Pangkor Laut Resort, situato su un’isola privata della west coast, è senza dubbio il più conosciuto, quello dal quale è partita la nostra avventura e una delle punte di diamante dell’offerta firmata Ytl. Ma di grande appeal per la clientela italiana sono anche il Gaya Island Resort nel Borneo e il Tanjong Jara Resort, lungo la east coast. Tre modi diversi e complementari di scoprire la Malesia, ognuno con le sue peculiarità, che spaziano da fondali intatti dove praticare diving e snorkeling, a foreste tropicali ricche di fauna ideali per i trekking. Senza dimenticare il ricco patrimonio culturale».
L'attenzione all'ambiente
Fra le iniziative di maggior valore, quella del Gaya Island Resort. «L'isola di Gaya si trova all'interno del parco marino Tunku Abdul Rahman, un gruppo di 5 isole situate al largo di Kota Kinabalu, ciascuna con barriere coralline frangiate – inteviene Mohannad Shaweesh, director of sales & marketing di Ytl Hotels -. Situato nella baia di Tavajun, il Gaya Island Resort Marine Centre è raggiungibile in barca in 5 minuti dal molo del Gaya Island Resort o tramite il Tavajun trek di 45 minuti. Dalla sua inaugurazione nell'ottobre 2013, il centro marino ha salvato e curato numerose tartarughe marine verdi in via di estinzione e una tartaruga embricata in grave pericolo di estinzione. A oggi, il centro si occupa del salvataggio delle tartarughe, del ripristino delle barriere coralline e della conservazione attraverso l'educazione». Un modo in più per manifestare la speciale attenzione che Ytl riserva alla sostenibilità e alle buone pratiche per restituire valore al territorio.
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La serata organizzata in collaborazione con Tourism Malaysia Italy rappresentato dalla marketing representative Vincenza Andreini, ha visto la partecipazione del partner Turkish Airlines con Latif Sahin, sales and marketing specialist per l'Italia.
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[post_content] => Con il volume “La nascita della moda italiana. Firenze 1951” firmato dalla giornalista di moda Eva Desiderio, presentato ieri all'hotel Bernini Palace di Firenze, il gruppo Duetorrihotels da il via alle celebrazioni per i 10 anni del progetto editoriale "I Libri della buonanotte".
Il racconto come esperienza di soggiorno
La collana editoriale nasce con un’idea precisa: trasformare il soggiorno in hotel in un momento di scoperta del territorio. Da dieci anni gli ospiti delle strutture del gruppo trovano infatti in camera un breve libro d’autore lasciato sul comodino, pensato come gesto di accoglienza ma anche come chiave narrativa per entrare nell’identità culturale della destinazione.
«L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di promozione territoriale sviluppato con Toscana Promozione Turistica e con il supporto tecnico della fondazione Destination Florence - ha commentato David Foschi, direttore dell’hotel - Il Libro della Buonanotte 2026 scritto da Eva Desiderio riporta l’attenzione su un momento chiave del Made in Italy: la sfilata organizzata nel 1951 da Giovanni Battista Giorgini a Palazzo Torrigiani, evento che segnò la nascita del sistema moda italiano e l’inizio del dialogo tra creatività, industria e mercati internazionali».
Durante la serata è stata inaugurata anche la mostra “La moda scolpita. Storie in marmo" di Emir Kamis, a cura del giornalista e curatore Federico Poletti, ulteriore tassello di una strategia che vede l’hotel sempre più come luogo di incontro tra ospitalità, arte e cultura
«Firenze è da sempre una città capace di trasformare la propria storia in visione contemporanea - commenta Jacopo Vicini, assessore al Turismo del Comune di Firenze -. Raccontare agli ospiti internazionali il momento in cui la moda italiana ha iniziato a dialogare con il mondo significa valorizzare non solo un patrimonio culturale, ma anche una filiera creativa che ancora oggi contribuisce all’identità e all’attrattività della destinazione».
In progetto di storytelling coinvolge gli hotel storici del gruppo – il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, il Due Torri Hotel di Verona, l’hotel Bristol Palace di Genova e l'hotel Bernini Palace – e che rappresenta oggi uno degli esempi più originali di integrazione tra ospitalità e valorizzazione culturale.
Hotel storici come ambasciatori del territorio
L'hotel Bernini Palace rappresenta perfettamente questa filosofia. Ospitato in un palazzo con origini trecentesche e affacciato a pochi passi da Palazzo Vecchio, l’hotel visse il suo periodo di massimo splendore quando Firenze fu capitale del Regno d’Italia. Ancora oggi la Sala Parlamento – decorata con i ritratti dei protagonisti del Risorgimento – ricorda il ruolo che l’edificio ebbe come punto di ritrovo di deputati e senatori dell’epoca. È proprio questa dimensione storica e identitaria che il gruppo Duetorrihotels continua a valorizzare attraverso interventi di restyling e progetti culturali, trasformando i propri alberghi in veri e propri ambasciatori del patrimonio artistico delle città in cui si trovano.
Un modello di ospitalità che guarda al mercato internazionale ma che, allo stesso tempo, rafforza il legame con il territorio, dimostrando come cultura, turismo e storytelling possano diventare leve strategiche per il posizionamento dell’hôtellerie italiana nel segmento alto di gamma.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Nel mese di marzo viene presentato al Teatro la Scala di Milano un nuovo allestimento del Ring di Wagner, la tetralogia de L’Anello del Nibelungo. L’esecuzione dell’affascinante e complesso dramma mitologico musicale creato dall’artista romantico tedesco è l’occasione per sottolineare il ruolo della musica nell’offerta turistica della Baviera per il 2026, con Bayreuth e Monaco in primo piano.
«La decisione dell’Ente del Turismo Germanico di essere alla Scala ha un valore simbolico molto forte, perché il legame con Wagner è un ponte tra la Germania e Milano, tra la tradizione operistica italiana e la visione wagneriana. - afferma Agata Marchetti, direttrice Ente Nazionale Germanico per il Turismo in Italia - È un dialogo che si spinge fino al turismo culturale, un turismo che ci permette di celebrare il 150esimo anniversario del Festival di Bayreuth e di parlare della destinazione, perché l’intera città diventerà un palcoscenico. Wagner, un visionario, portò un nuovo modo di fare opera e di ascoltare la musica e volle realizzare un teatro dall’acustica perfetta sulla collina che guarda il centro abitato. Un luogo unico nella sua semplicità, che diventa oggi il punto di partenza di percorsi con concerti all’aria aperta e lungo le vie della città che accompagnano alla scoperta della vita di Wagner a Bayreuth, del suo museo e di tanti luoghi di grande ricchezza. Le città di Wagner in Germania sono tante. - prosegue Marchetti - È infatti forte la connessione musicale tra Bayreuth e Monaco, capitale della Baviera, che ospitò a lungo Richard Wagner».
«Quest’anno anche la nostra città celebra la sua musica. - afferma Christian Valentini, München Tourismus - L’Opera di Stato Bavarese, che si trova a Monaco, è strettamente connessa con la vita del musicista. Nel 1864 Wagner, fuggito per debiti dalla Svizzera, si rifugiò in Baviera dove conobbe Ludwig II, che era il nuovo sovrano. Il re, conquistato dalla musica di Wagner, prese l’artista sotto la sua protezione e gli garantì la libertà necessaria a comporre, completando il ciclo del Ring: oltre che alla Scala, la tetralogia verrà eseguita all’Opera di Monaco fino al 2027».
Tante le novità musicali per la città, da settembre dirigerà la Münchner Philarmoniker il direttore d’orchestra israeliano Lahav Shani, mentre sir Simon Rattle, eclettico direttore dell’Orchestra sinfonica della Radio Bavarese nel 2025 ha vinto il prestigioso Premio Ernst von Siemens. Frattanto proseguono i lavori di restauro del centro culturale che presto ospiterà la Isarphilarmonie. La sede provvisoria della Filarmonica di Monaco - un’ex fabbrica rifunzionalizzata e oggi centro culturale e biblioteca pubblica - è stata costruita e inaugurata nel 2021, con l'acustica progettata da Yasuhisa Toyota, già al lavoro alla Elbphilarmonie di Amburgo.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => I dati parlano chiaro: lo scorso anno i viaggiatori italiani hanno generato circa 2,8 milioni di pernottamenti in Austria, con una crescita del 2,2% rispetto all'anno precedente. Un segnale positivo che Herwig Kolzer, direttore dell'Ente Nazionale Austriaco per il Turismo a Milano (nella foto), legge con soddisfazione e con uno sguardo già proiettato al futuro.
In termini di arrivi complessivi, l'Italia si posiziona al quinto posto tra i mercati più importanti per il turismo austriaco, dopo Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Repubblica Ceca. Un posizionamento significativo che motiva ulteriormente gli sforzi promozionali dell'ente sul territorio italiano.
«Siamo felici di avere un mercato italiano in crescita», ha dichiarato Kolzer, sottolineando come le città stiano registrando performance particolarmente brillanti. «I mercatini di Natale, il turismo urbano e la cultura sono molto apprezzati dagli ospiti italiani. La cultura è uno dei nostri temi principali.» Accanto alle città, anche le regioni alpine si confermano mete amate: il Tirolo, la Carinzia e Salisburgo continuano ad attrarre visitatori italiani, con dati incoraggianti anche per il solo mese di dicembre.
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La Stiria: una "gemma nascosta"
Tra le destinazioni in ascesa per il mercato italiano, la Stiria si candida ad essere una meta di grande interesse. Uno dei motivi, come sottolinea il direttore, forse ancora poco conosciuto, è anche pratico: con l’apertura della Koralmbahn - il nuovo collegamento ferroviario tra Klagenfurt, in Carinzia, e Graz – i tempi di percorrenza si sono drasticamente ridotti. Il tragitto tra Klagenfurt e Graz, che prima richiedeva circa tre ore, oggi si copre in soli 45 minuti Oggi bastano 45 minuti. . Questo significa che anche dal Nord Italia Graz e la Stiria sono ora molto più facilmente raggiungibili. Il Veneto, Trieste e tutta l'Italia settentrionale sono molto più vicine di quanto gli italiani ancora immaginino.
Un 2026 ricco di appuntamenti
L'anno in corso porta con sé un calendario particolarmente vivace. Il tutto è iniziato con la presenza festosa di Austria Tourism ai Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026: un'occasione per presentare a livello internazionale il proprio marchio, e l'Austria come una destinazione turistica alpina autentica. Fulcro della presenza è stata l'Austria House, la "Casa Austria" a Cortina d'Ampezzo, a poche decine di chilometri dal territorio austriaco dell'Osttirol. Nell'Austria House, Austria Tourism come partner premium del Comitato Olimpico Austriaco ha messo in scena la diversità e l'ospitalità dell'Austria all'insegna del "Lebensgefühl", quell'inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che caratterizza la comunicazione di Austria Tourism.
Ma non finisce qui. A maggio Vienna ospiterà l'Eurovision Song Contest, occasione preziosa per ribadire l'identità musicale dell'Austria davanti a un pubblico internazionale. Sul fronte culturale, si celebrano i 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, con un fitto programma di concerti e iniziative. Inoltre, il Kunsthistorisches Museum di Vienna porterà mostre speciali direttamente in Italia, a Roma e a Trieste, offrendo all'ente turistico una piattaforma ideale per promuovere la ricchezza museale austriaca anche al di qua del confine.
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Una destinazione moderna
Infine, una riflessione sui cambiamenti del profilo del turista. Kolzer conferma una tendenza chiara: «Le nostre campagne promozionali puntano ad attrarre un pubblico più giovane. Vogliamo che l'Austria venga percepita come una destinazione moderna e dinamica, non solo legata a un immaginario tradizionale.» Un'Austria che guarda avanti, dunque, con numeri solidi, nuove connessioni e la voglia di raccontarsi in modo fresco a chi ancora non la conosce davvero. Restando autentica.
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[post_content] => L'aeroporto di Roma Fiumicino si conferma, per il nono anno consecutivo, al vertice in Europa per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori nella categoria dei grandi hub con oltre 40 milioni di passeggeri.
Il riconoscimento arriva da Aci World a chiusura dell'Airport Service Quality Customer Experience Awards 2025, che ha premiato, per il terzo anno consecutivo, anche l’aeroporto “Giovan Battista Pastine” di Ciampino, nella categoria degli scali tra i 2-5 milioni di viaggiatori.
L'Italia vede così confermata la leadership a livello europeo attraverso il sistema aeroportuale della Capitale, gestito da Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys che consolida il proprio posizionamento e guarda con necessità alla messa a terra del Piano di Sviluppo aeroportuale del “Leonardo da Vinci”, cruciale per garantire standard di servizio e capacità adeguati alla domanda crescente.
Con il punteggio record di 4,64 (su una scala di valutazione che va da 1 al massimo di 5), nel 2025 Roma Fiumicino si posiziona al primo posto tra tutti i 124 aeroporti europei e tra i grandi hub europei e nord americani partecipanti al sondaggio, mentre si aggiudica tutte le categorie di premi: l’aeroporto ha infatti confermato, oltre al Best Airport, i riconoscimenti per Most Dedicated Staff, Easiest Airport Journey, Most Enjoyable e Cleanest Airport in Europa, primeggiando per la customer experience, dall’efficienza del viaggio all’accoglienza, fino a pulizia e comfort complessivo. Ciampino, invece, è stato premiato come miglior aeroporto nella categoria tra i 2 e i 5 milioni di passeggeri e come Most Dedicated Staff.
«Questo riconoscimento è innanzitutto un’ulteriore conferma del grande lavoro quotidiano delle nostre persone e di tutta la comunità aeroportuale - ha dichiarato Marco Troncone, ad di Aeroporti di Roma -. Ed è il frutto di una convinta politica di investimento nelle infrastrutture e di internalizzazione e governo delle attività operative più sensibili per la nostra utenza. Con lo scenario di traffico in costante crescita, confermare per il nono anno consecutivo la leadership europea significa ora assumersi una responsabilità ulteriore: continuare su questa strada, investendo in innovazione, processi e infrastrutture. Per valorizzare al meglio l’attrattività della nostra destinazione, che nel 2025 ci ha già portato alla cifra record di oltre 55 milioni di passeggeri complessivi tra gli scali di Fiumicino e Ciampino, è necessaria una visione di evoluzione infrastrutturale di medio-lungo periodo. È per questo che riteniamo fondamentale e urgente proseguire nel percorso previsto dal nostro Piano di Sviluppo aeroportuale: si tratta di una scelta non più rimandabile per rafforzare la connettività internazionale del Paese, sostenere turismo ed economia e rendere il Leonardo da Vinci sempre più una piattaforma strategica per i flussi di transito globali».
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Volonline Group archivia il 2025 con 190 milioni di euro di giro d’affari complessivo, pari a una crescita del 31% rispetto al 2024.
Il gruppo guidato da Luigi Deli guarda già al 2026 in modo positivo: il mese di gennaio ha registrato un incremento del 45%. Nel dettaglio per brand e segmento di prodotto, l’Egitto – in particolare le crociere sul Nilo e il mar Rosso – ha contribuito in modo significativo al +57% di Teorema Vacanze, insieme agli escorted tour.
Altro brand che ha registrato un forte incremento è Volonclick, con un +32%, grazie soprattutto alle vendite di pacchetti volo+hotel. Reisenplatz è cresciuto del 27%, con prenotazioni concentrate su Italia, Spagna, Giappone, Usa, Marocco, Svezia, Egitto, Regno Unito e Thailandia. La biglietteria aerea ha registrato un +15%, sostenuta dai gruppi, mentre Mrh Group, il network di agenzie, ha segnato un +20%, grazie anche all’ingresso di nuove agenzie di viaggi. Il segmento tailor made ha segnato un +18%, trainato soprattutto dai gruppi.
La strategia
Luigi Deli, founder & ceo di Volonline Group ha commentato: «Quella del gruppo è ancora una tipologia di viaggio che solo il tour operating strutturato è in grado di gestire, grazie alla capacità di aggregazione e alla gestione completa della logistica secondo un’economia di scala che consente di proporre un pacchetto completo e con un costo finale competitivo. Nel nostro caso la maggior parte dei gruppi venduti nel 2025 sono stati di piccole dimensioni, massimo venti partecipanti e la crescita è senz’altro dovuta all’ampia disponibilità di soluzioni presenti nel sistema, che può contare su oltre 100 dmc partner e quasi 4.000 tour in tutto il mondo. Tengo a sottolineare che in generale tutte le nostre piattaforme sono aumentate del 48% nel 2025 rispetto al 2024».
Secondo Luca Adami, chief strategy, technology e marketing officer del gruppo, i driver della crescita 2025 sono riconducibili a diversi fattori chiave: «Innanzitutto l’attività di tutto l’ufficio sviluppo e commerciale, motore di qualsiasi azienda. In secondo luogo c’è un nuovo asset strategico ed è oggi rappresentato dall’alberghiero – tra singoli servizi e tour operation - che ha superato i 60 milioni di euro di fatturato (pari al 31,5% del giro d’affari complessivo) e sta progressivamente rendendo il gruppo sempre più competitivo. In terzo luogo, la progressiva digitalizzazione, che rende scalabili la rapidità di risposta e la gestione delle prenotazioni sotto data: l’agenzia di viaggio pretende oggi tempestività e spesso si confronta con un cliente che ha già effettuato un preventivo online a cui deve dare un riscontro pressoché immediato. Quarto elemento è la capacità di intercettare e soddisfare i bisogni del cliente: la nostra completezza e l’ampia copertura di prodotto e servizi turistici ci consente di proporre soluzioni perfettamente in linea con ogni esigenza. Infine, il fattore chiave, che anche nell’era del AI agentica è il nostro team: affiancato da senior di grande esperienza e costantemente aggiornato grazie alla nostra Academy interna».
Per il 2026, il Gruppo registra una marcata tendenza verso l’advance booking, con numerose prenotazioni già confermate. In controtendenza rispetto ad altri mercati, Volonline segnala, inoltre, un andamento positivo delle prenotazioni verso gli Stati Uniti, non solo per i singoli servizi ma anche per soluzioni più strutturate.
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Nell'Austria House, Austria Tourism come partner premium del Comitato Olimpico Austriaco ha messo in scena la diversità e l'ospitalità dell'Austria all'insegna del \"Lebensgefühl\", quell'inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che caratterizza la comunicazione di Austria Tourism.\r\nMa non finisce qui. A maggio Vienna ospiterà l'Eurovision Song Contest, occasione preziosa per ribadire l'identità musicale dell'Austria davanti a un pubblico internazionale. Sul fronte culturale, si celebrano i 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, con un fitto programma di concerti e iniziative. Inoltre, il Kunsthistorisches Museum di Vienna porterà mostre speciali direttamente in Italia, a Roma e a Trieste, offrendo all'ente turistico una piattaforma ideale per promuovere la ricchezza museale austriaca anche al di qua del confine.\r\nC'è poi un fronte inedito su cui l'Austria vuole investire con decisione: la gastronomia. «So che in Italia è difficile, perché avete una tradizione culinaria straordinaria», ha ammesso Kolzer con un sorriso, «ma la cucina e i ristoranti austriaci meritano di essere conosciuti. Crediamo che l'enogastronomia austriaca abbia un potenziale reale per attrarre visitatori internazionali, e sarà uno dei pilastri della nostra comunicazione.»\r\n\r\nUna destinazione moderna\r\nInfine, una riflessione sui cambiamenti del profilo del turista. Kolzer conferma una tendenza chiara: «Le nostre campagne promozionali puntano ad attrarre un pubblico più giovane. Vogliamo che l'Austria venga percepita come una destinazione moderna e dinamica, non solo legata a un immaginario tradizionale.» Un'Austria che guarda avanti, dunque, con numeri solidi, nuove connessioni e la voglia di raccontarsi in modo fresco a chi ancora non la conosce davvero. 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