17 March 2026

In arrivo The Red Sea: mega complesso turistico da 28 mila kmq sulle coste saudite

Conterà almeno oltre una ventina di strutture alberghiere, molte griffate con brand internazionali, il nuovo complesso turistico The Red Sea, in fase di costruzione in un’area a 500 chilometri a nord di Gedda, in Arabia Saudita. La sua inaugurazione in soft opening è prevista per la primavera 2023. I primi resort operativi saranno quindi il Six Senses Southern Dunes, The Red Sea e il St. Regis Red Sea Resort con spa, area shopping e altre offerte per il tempo libero e l’intrattenimento. Sempre su Ummahat Islands sorgerà anche il terzo hotel subito disponibile per i viaggiatori nella prima fase di apertura: il Nujuma, a Ritz-Carlton Reserve sarà la prima struttura di questo brand del gruppo Marriott in Medio Oriente. Queste e altre proprietà in pipeline vedranno la partecipazione in fase di progettazione di importanti studi internazionali di architettura come il celebre Foster + Partners.

The Red Sea sarà la più grande destinazione turistica del mondo alimentata al 100% da energie rinnovabili. Sorgerà su uno spazio di ben 28 mila chilometri quadrati, un’area che comprende un arcipelago di 92 isole, 50 vulcani spenti, catene montuose e imponenti dune di sabbia nel deserto; uno spazio vasto che però, al compimento dell’intero piano di sviluppo, verrà occupato solo per l’1%. L’aspetto green è un tema affrontato con la massima serietà e responsabilità da Red Sea Global, la società per azioni interamente controllata dal fondo Pubblico di Investimento (Pif) dell’Arabia Saudita, che gestisce l’intero piano di sviluppo e che amministrerà l’area nella sua totalità.

Hub principale di The Red Sea sarà Shura Island, isola a forma di delfino distante solo 30 minuti dall’aeroporto. Questa ospiterà ben 16 hotel, un centro subacqueo, la marina, il campo da golf, beach club, campi sportivi e numerose attività di intrattenimento tra cui negozi, bar e ristoranti. Oltre a questa zona saranno interessate dalla presenza un minor numero di strutture altre isole ma sempre con l’idea di essere quanto meno impattanti sull’ambiente circostante. Nel deserto saranno poi due le soluzioni di alloggio, per chi desidererà lasciarsi avvolgere dai colori della terra ferma. Ammirare i paesaggi, rilassarsi sotto il sole saudita saranno momenti da alternare alle attività proposte in destinazione: immersioni, snorkeling, gite in barca, kayak lungo la costa, sport acquatici, ma anche trekking nel deserto o esplorazioni dei vulcani, pic nic su spiagge deserte, bird watching, azioni rivolte alla tutela e conservazione dell’ambiente, escursioni nei luoghi iconici del territorio saudita, stargazing, per citarne alcune. La fase 1 si concluderà alla fine del prossimo anno, data entro la quale, oltre alla piena operatività dell’aeroporto, saranno aperti 16 hotel in totale (con ben 3 mila camere a disposizione degli ospiti), la marina, un campo da golf regolamentare da 18 buche e un’ampia serie di servizi e spazi di intrattenimento. Tra le altre nuove strutture in arrivo ci saranno anche i Grand Hyatt The Red Sea, Fairmont The Red Sea, The Red Sea Edition, Rosewood Red Sea, Intercontinental The Red Sea Resort, Jumeirah The Red Sea, Miraval The Red Sea, Sls The Red Sea e Raffles The Red Sea.

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