17 March 2026

Chianciano, preoccupazione per la chiusura del complesso Upmc

In relazione alle notizie circa la chiusura del complesso Upmc di Chianciano, la società Terme di Chianciano precisa che è estranea ad ogni attività gestionale del complesso, il Centro Medico per lo svolgimento di attività di medicina preventiva.

Terme di Chianciano è interessata alle vicende che riguardano Upmc, alla sopravvivenza del famoso brand a Chianciano e al futuro dei suoi dipendenti, ma – come noto- sta facendo uno sforzo straordinario con tutti i suoi Dipendenti ed Azionisti per uscire dal profondo deficit in cui era finita nel 2021.

«Purtroppo un intervento sarebbe ipotizzabile – precisa Terme di Chianciano in una nota –  solo superando lo stallo in essere da oltre un anno con la Società Proprietaria degli immobili delle Terme, provando a risolvere un annoso problema che impedisce gli investimenti necessari a rendere Terme di Chianciano proattiva e consentirne il rilancio; il contratto in essere, infatti, impedisce l’effettuazione di investimenti indispensabili allo sviluppo con compensazione con i canoni di locazione, caricando sul bilancio della società di gestione canoni, IMU, manutenzioni ordinarie e straordinarie; tale situazione ha provocato il default del 2021 della Società Terme di Chianciano e la vicenda non può’ essere ripetuta. Si cerca una soluzione anche adesso, quando dopo anni di politica di abbandono del turismo termale e medicale, la Giunta Giani ha propugnato una legge regionale, recentemente approvata, che evidenzia finalmente da parte della Regione l’indicazione di strategicità delle realtà termali da un punto di vista di sviluppo e di rilancio economico, di destagionalizzazione turistica e di conservazione di livelli occupazionali di intere aree interessate».

Al momento attuale, nell’eventualità di una chiusura di Upmc, Terme di Chianciano intende porre in essere tutte le attenzioni per non trasferire disservizi ai propri clienti, e per elaborare soluzioni ed alternative adeguate e ragionevoli, ma tuttavia rimane in attesa di un chiaro segnale da parte della Regione verso chi in questa azienda e in questo territorio mostra di credere concretamente, con piani di risanamento, nuovi investitori, tutele ed azioni reali, non certo con delle promesse. 

 

 

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