16 settembre 2022 11:29

Amerigo Varotti presidente di Confturismo Terre d’Urbino e del Montefeltro
Incontriamo a Verona, Amerigo Varotti presidente di Confturismo Terre d’Urbino e del Montefeltro che ci parla sia della stagione estiva, con numeri e prospettive, e inoltre allarga gli orizzonti indicando i punti cardinali della promozione di questi luoghi magnifici.
«Ci occupiamo della parte nord elle Marche – ha iniziato Varotti -. Di Urbino e delle località che fanno parte dell’ex ducato di Urbino. Quindi borghi, città storiche, paesi dell’Appennino marchigiano. Che diciamolo fuori dei denti: è una terra dalla ricchezza unica. Il turismo quest’anno è andato molto bene. Tante presenze turistiche, un grande ritorno degli stranieri, soprattutto olandesi austriaci tedeschi. Ma anche americani, francesi inglesi. Un anno votato alla riscoperta delle parte nord della Marche».
Fra queste poli d’interesse naturalmente Urbino ha avuto un posto di rilievo.
«Urbino si è confermata un polo di attrazione, anche perché quest’anno si celebravano i seicento anni dalla nascita di Federico da Montefeltro. La persona che ha creato le nostre località più importanti, che ha fortificato il nostro territorio. E grazie a Francesco di Giorgio Martini, che era l’architetto che Federico aveva scelto per completare il palazzo ducale di Urbino, sono state realizzate 330 opere fortificazioni militari, palazzi civili, e chiese che oggi sono visitabili e sono tutte nell’itinerario che come Confturismo Terre d’Urbino e del Montefeltro abbiamo proposto e stiamo proponendo nelle fiere».
Il turismo è ritornato nella Marche. Come è accaduto in questa estate un po’ in tutta la nostra penisola.
«Teniamo conto che la regione Marche – ha continuato Varotti – ha una presenza di stranieri limitati rispetto al resto d’Italia. Nelle marche 85% sono turisti italiani, mentre il 15% stranieri. Però abbiamo registrato 130% in più di stranieri. Per cui a fine anno faremo un confronto con il 2019 che è stato l’ultimo anno pre covid e tireremo le somme definitiva. Posso dire però che i dati sono molto positivi. Daremo un quadro completo a fine anno. Anche perché come Confturismo la stagione non è finita. Abbiamo un autunno molto importante. Il nostro è l’autunno delle fiere e delle sagre, a cominciare dalla fiera nazionale del tartufo bianco pregiato che inizia la seconda domenica di ottobre a Pergola, e poi tanti altri eventi legati al territorio, come quello della birra a Pecchio. da noi il turismo lavora 365 all’anno. Non c’è un inizio e non c’è una fina. E andata bene fino ad adesso con questi incrementi importanti, ma noi confidiamo che possa migliorare anzi posso dire che in questi giorni di metà settembre abbiamo ancora non dico il pieno agostano, ma quasi, e soprattutto abbiamo molti stranieri. Insomma la stagione né andata e sta andando molto bene».
Infine la promozione che viene divisa in settori omogenei e sinergici fra di lro.
«Noi vogliamo promuovere il territorio sotto alcuni cluster – ha affermato Varotti -: l’arte e la cultura, Urbino, Raffaello, Giovanni Santi padre di Raffaello. Per Giovanni Santi abbiamo addirittura previsto anche un interessante itinerario. Poi l’enogastronomia, i grandi vini della provincia di Pesaro Urbino, i prodotti tipici. Nelle terre di Urbino abbiamo dei prodotti importanti che portano nelle nostre località tanti turisti.
L’altro elemento è quello ambientale: una terra della bellezza intatta, perché da noi si possono vedere i paesaggi per come li avevano dipinti Raffaello, Piero della Francesca, Leonardo da vinci. D’altra parte il panorama che è dietro la Gioconda è il Montefeltro.
Il Bosco delle Cesane, la gola del Furlo, la catena montuosa del monte Nerone, del monte Catria e del monte Petrano attirano tantissimi turisti legati alle manifestazioni outdoor come bike, gravel, trekking. E infine vogliamo valorizzare il territorio pensando ai grandi personaggi che sono nati o hanno vissuto in queste nostre terre. Raffaello, Giovanni Santi, Bramante, e moltissimi altri».
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[post_content] => Nausika Group, composto da opera nel silenzio lacustre del lago di Como a Colico - a due passi dalla Valtellina - e in Costa Smeralda, in Sardegna. È un ecosistema, un modello fluido che integra i servizi nautici del cantiere con quelli dell'accoglienza in stile italiano, grazie al progetto lariano di Lago Dorato, Marina Lodge, Villas and Apartments.
«Nausika Group, con il suo Yacht Club, guarda al futuro dell’esperienza dei diportisti e del viaggiatore e cura il bene più prezioso del nostro tempo: il benessere. - esordisce Giada Giardelli, in rappresentanza del management del gruppo - È un Club dove stare bene; offriamo un prodotto integrato reale con un’esperienza di qualità: dall'hospitality d’élite, all'ormeggio, al rimessaggio, al noleggio barche. Senza dimenticare la parte delle esperienze su misura, i boat-tour, che Nausika propone ai propri armatori e clienti. Ci occupiamo di accoglienza da vent’anni. - sottolinea Giardelli - Abbiamo iniziato con due ville per 12-14 persone e alcuni appartamenti; dall’anno scorso la nostra capacità ricettiva è arrivata a circa 120 posti letto con l’aggiunta degli appartamenti di lusso e delle 10 suite marina lodge. Stiamo anche lavorando alla costruzione di un albergo di 50 camere, che richiederà almeno 3 anni. Siamo poi molto affezionati a Villa Meraviglia, a Olgiasca, una villa degli anni ‘50 già di proprietà dell’editore Livio Garzanti, di cui Nausika Group ha avviato lo studio per uno rifacimento che ne preservi la storicità».
Un’azienda familiare capace di evolversi e di ampliare la propria offerta
Coinvolgente la storia di una realtà familiare vissuta con passione ed entusiasmo: «I miei genitori hanno intrapreso la loro attività lavorando come trasportatori di Tullio Abate, il marchio fondato dall’imprenditore e pilota motonautico. - racconta Giardelli - Dagli anni ‘90 hanno iniziato a collaborare con Cranchi Yachts trasportando le barche e seguendo la logistica e il montaggio nei saloni europei: Düsseldorf, Parigi, Southampton, Genova … e sono diventati uno dei loro principali dealer a livello mondiale. Da oltre 35 anni operiamo sul Lago di Como come famiglia Giardelli; nel ‘97 abbiamo acquisito quello che era il Centro Nautico Alto Lario, che oggi festeggia i suoi 55 anni di attività. Dopo la grande crisi del 2010 abbiamo messo il nostro core-business nell'assistenza e nella manutenzione delle imbarcazioni. In questa trasformazione è nato il Kartodromo.
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Gli ospiti e il fascino dell’Alto Lario
«I nostri ospiti sono per il 50% italiani e il 90% proviene dalla Lombardia. - prosegue Giardelli - Come clientela nautica abbiamo molti tedeschi, belgi, svizzeri e sta aumentando il numero dei polacchi. Abbiamo un solo anno di storico per la parte hospitality, con una clientela internazionale. L’anno scorso abbiamo avuto tanti arabi. Arrivando anche tanti americani, che attiriamo nella struttura offrendo un tipo di comfort prima assente nell’Alto Lario».
Il Nausika Group è cresciuto differenziando la propria offerta ed evidenziando un territorio di grande bellezza: Colico è una realtà da scoprire, una destinazione affacciata sulle acque del Lago di Como e sulle verdi montagne della Valtellina, un tuffo nella natura a poco più di un'ora di distanza da Milano e dai suoi aeroporti, da raggiungere comodamente in treno e in macchina. «La nostra area propone attività sportive di ogni genere: equitazione, trekking, canyoning, l’oasi naturale del Pian Di Spagna, il Sentiero del Viandante per chi ama fare hiking e trekking e il ciclismo.Da nove anni ci occupiamo di esperienze con la nostra sezione di boat-tour e rental e da quest'anno abbiamo inserito nella flotta nuove imbarcazioni, ampliando i servizi.
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Chiara Ambrosioni
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[post_content] => In uno scenario internazionale complesso, l’Italia si conferma meta più richiest per chi cerca sicurezza, privacy e una gestione semplificata dell’esperienza di viaggio.
Emma Villas registra una crescita di prenotazioni dal mercato Italia (+9,5% rispetto allo scorso anno) nelle oltre 600 ville e dimore di pregio gestite dal gruppo.
La Toscana guida, con il 36% delle preferenze, la classifica delle mete preferite tra chi sceglie questa soluzione di viaggio, seguita da Puglia e Umbria (entrambe al 14%), Sicilia e Marche.
«In questa fase storica, il tema centrale non è più se si continuerà a viaggiare, ma secondo quali logiche si sceglierà di farlo. Solo tra il 28 febbraio e l'8 aprile abbiamo registrato sul portale di Emma Villas oltre 58mila accessi al sito da parte di utenti italiani (+10% rispetto allo stesso periodo del 2025), a riprova di un crescente interesse per soluzioni di vacanza sicure e di qualità all’interno dei nostri confini.
Sempre guardando ai soli nostri connazionali, anche le prenotazioni sono attualmente in crescita rispetto al 2025 (+9,5%) con un +4% delle settimane prenotate - dichiara Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas - Chi sceglie la villa come soluzione, può beneficiare di una massima personalizzazione e una serie di servizi ed esperienze su misura, contare su condizioni flessibili che permettono di versare anche solo un anticipo minimo alla conferma per prenotare in totale serenità, fino alla possibilità esclusiva di proporre un prezzo per il soggiorno in alcune selezionatissime proprietà.
La villa si conferma così una scelta d’elezione in un contesto sempre più dinamico, permettendo di costruire il soggiorno desiderato, con la libertà di vivere ogni momento senza mai annoiarsi».
Con questi presupposti di sicurezza e attenzione alla clientela, Emma Villas torna in comunicazione rilanciando lo spot “Qualsiasi villa sogni”, una campagna che celebra il valore dell’esperienza privata e su misura. Lo spot accompagna lo spettatore in un viaggio verso alcune delle più suggestive destinazioni italiane, evocando atmosfere, ritmi e stili di vacanza differenti. Dai laghi del nord alle dolci colline del centro Italia fino ad arrivare alle coste luminose di Puglia e Sicilia, ogni ambientazione diventa parte di un racconto più ampio, fatto di esperienze autentiche e momenti da condividere.
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[post_content] => Tour su misura, tour per le donne, incentive e team building. L’obiettivo di Curious Italia è condurre i viaggiatori curiosi attraverso luoghi nascosti e autentici, esperienze enogastronomiche, natura meravigliosa, patrimonio dell’Unesco, incontrando la gente del posto, per vivere tour esclusivi.
Il tour operator è nato nel 2019 nelle Marche grazie all’incontro tra le due fondatrici, Michela Carbonari e Giulia Tonti.
«Ci piace definirci un tour operator “boutique” – spiegano le due fondatrici di Curious Italia – che cerca di far conoscere l’anima dell’Italia. Il cliente “curioso” per noi è chi già conosce le località iconiche ma vuole approfondire la conoscenza del territorio. I nostri “viaggi su misura” sono personalizzati seguendo ogni piccola esigenza del cliente. Non dimentichiamo mai che chi costruisce il tour ha a che fare con i desideri ma anche con le frustrazioni del cliente e deve essere in grado di trasformarli in esperienze indimenticabili».
Nonostante Curious Italia sia partito con i tour sulle Marche, a distanza di 7 anni, grazie all’esperienza e al back ground delle titolari, è in grado di coprire la maggior parte del territorio italiano.
«Seguiamo individuali e piccoli gruppi – aggiungono Carbonari e Tonti - Stiamo crescendo non solo nel leisure ma anche nel corporate, nel business travel. Siamo in grado di costruire un prodotto interessante anche per le aziende che puntano sul team building ed eventi privati”.
La clientela leisure è per il 98% costituita da viaggiatori stranieri (nord America e Nord Europa) mentre il Corporate è costituito dal 93% da aziende italiane.
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Maria Carniglia
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[post_content] => La quinta edizione della Fiera del Cicloturismo ha chiuso i battenti con oltre 27.000 visitatori registrati, 210 giornalisti accreditati, 268 tra espositori e co-espositori, 12 regioni italiane, 20 paesi stranieri rappresentati, 1.112 incontri tra operatori, avvenuti nel primo giorno dedicato al B2B, oltre 60 talks con 120 relatori.
«La quinta edizione ha riscosso un buon risultato in termini di pubblico ed espositori e siamo contenti di aver avvicinato sempre più persone al magico mondo delle vacanze in bicicletta. Abbiamo visto prodotti sempre più maturi e un pubblico sempre più interessato. Particolare soddisfazione è stato il coinvolgimento di operatori internazionali - dichiara Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo – Assistiamo alla crescita organica e continuativa del cicloturismo che non rappresenta più un fenomeno di nicchia, come confermato dagli studi presentati in questi giorni. Tra gli altri, il Cycle Tourism Index (sviluppato da Bikenomist in collaborazione con Komoot), il primo indice internazionale comparativo che monitora e analizza le regioni d’Europa più visitate in bicicletta e le scelte stagionali, creando un vero e proprio strumento di benchmark per gli operatori. Tra le proposte più originali, la gettonata bacheca dedicata alla ricerca dei compagni di viaggio con cui condividere l’esperienza su due ruote».
Le regioni italiane che credono nel cicloturismo
Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia. Queste sono le regioni italiane che hanno partecipato alla Fiera del Cicloturismo di Padova e hanno portato all’attenzione del pubblico percorsi, servizi, attrezzature e tecnologie adatte a tutti i tipi di cicloturisti. Tra le proposte, i tracciati iconici come la Treviso Ostiglia, prima ciclovia al mondo a ricevere la certificazione internazionale GSTC (Global Sustainable Tourism Council) per la sostenibilità, o nuove proposte come la Ciclovia meridiana in Basilicata, che collega Potenza al Parco del Pollino attraversando il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano. Ha riscosso molto interesse anche la Ciclovia Ape Adria, che vanta un attrezzato servizio bici + bus, le Marche con il 24 percorsi ad anello georeferenziati e la Toscana che offre 20.000 km di itinerari, tra cui Strade Bianche e l'Eroica.
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[post_content] => La programmazione estiva di Star Clippers nell’Adriatico è un omaggio alla tradizione marinaresca della Serenissima. Gli itinerari toccano alcune delle località più suggestive dell’Adriatico: dal fiordo di Kotor, in Montenegro, alle isole dalmate, fino all’Istria croata. Non mancano tappe lungo le coste italiane tra Marche, Puglia e Salento, in un susseguirsi di borghi affacciati sul mare, con escursioni facoltative alla scoperta delle località meno note.
Chi è già stato ospite a bordo di un veliero Star Clippers sa bene che l’esperienza è diversa da quella di una crociera tradizionale. Niente folle, ma un numero limitato di compagni di viaggio, con cui condividere il ritmo della navigazione a vela. E nell’epoca in cui il carburante è un tema sensibile, una fonte di energia come il vento è anche una scelta etica.
Un mare senza dress code e senza posta assegnati a tavola. Un mare che, come l’equipaggio, impara il tuo nome, in un rapporto che presto diventa diretto: già dopo il primo giorno i volti si riconoscono, le conversazioni si intrecciano sul ponte, al bar o durante le manovre delle vele. Non è raro che un marinaio ti spieghi come si issa una randa o che il comandante racconti la rotta della notte mentre il sole scende sul mare.
In particolare, di base a Venezia sarà l’ammiraglia Royal Clipper, un cinque alberi ispirato al leggendario Preussen. Le 42 vele e i suoi 134 metri di lunghezza gli sono valsi, nel 2001, l’iscrizione al Guinness dei primati per essere il più grande veliero a vele quadre al mondo.
Dalla stessa laguna che ha visto passare galeoni, fregate, bucintori e infinite navi mercantili della Repubblica di Venezia, si parte ancora oggi con quella sensazione antica di chi salpa alla scoperta del mondo. Non è un caso che proprio qui sia cresciuta una delle grandi civiltà marinare della storia.
Le rotte
L’Adriatico, e in particolare la rotta tra Venezia e la costa dalmata, è stato per secoli un formidabile campo di prova per navigatori e cantieri. Un mare relativamente raccolto, protetto dalle tempeste oceaniche, ma attraversato da venti regolari – bora, scirocco e maestrale – che cambiano direzione e intensità con rapidità. A questo si aggiunge una geografia unica: centinaia di isole lungo la costa croata, porti naturali, baie riparate e brevi distanze tra un approdo e l’altro.
E se sette giorni non bastano, Star Clippers offre anche rotte più lunghe. Con l’itinerario di undici notti a bordo del veliero quattro alberi Star Clipper, ad esempio, il viaggio unisce alla tappa croata una vera circumnavigazione dell’Italia meridionale, attraversando lo dtretto di Messina e raggiungendo Civitavecchia.
Dall’isola di Lussinpiccolo, l’Adriatico si scandaglia fino a Otranto, il porto più orientale dello stivale italiano. Poi il fascino di Taormina, quello vulcanico del profilo etneo e delle isole Eolie, la costa d’Amalfi e le casette di Ponza. Un viaggio circolare che attraversa tre mari – Adriatico, Ionio e Tirreno – e racconta l’Italia come la si vedeva una volta: dal ponte di una nave.
Undici notti, questa la durata della crociera sulla rotta inversa, che vedrà il quattro alberi Star Clipper muovere da Civitavecchia alla volta della Serenissima. Dopo Ponza, Amalfi, Lipari e Taormina, in questa occasione la compagnia approderà per la prima volta assoluta a Crotone, porto con 2800 anni di storia. Si rientra poi nell’Adriatico con ben tre scali in Puglia: oltre Otranto, Monopoli e Barletta. Prima di rientrare a Venezia, una tappa nell’Istria croata a Rovigno.
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«Abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente la nostra presenza sul territorio e il dialogo con le agenzie – spiega Anya Bracci, direttrice commerciale e marketing – perché crediamo che la relazione con la distribuzione sia uno degli elementi centrali del nostro modello di sviluppo e del modo in cui vogliamo crescere insieme alle agenzie».
La rete commerciale di Creo si fonda su un modello organizzativo integrato che combina promotori sul territorio e promotori interni all’azienda, una configurazione che consente di garantire un presidio commerciale costante e un dialogo continuativo con le agenzie partner su tutto il territorio nazionale. I promotori attivi sul territorio presidiano attualmente diverse aree strategiche del mercato italiano, tra cui Emilia Romagna e Marche, Campania, Puglia, Lazio e Toscana. In Piemonte è stato recentemente siglato un nuovo accordo commerciale che rafforza ulteriormente il presidio del tour operator nel Nord Italia e consolida la relazione con le agenzie della regione.
Accanto alla rete territoriale opera il team dei promotori interni all’azienda, che garantisce un contatto quotidiano con le agenzie partner e un supporto continuativo anche nelle aree non direttamente presidiate. Il loro ruolo è affiancare la distribuzione nello sviluppo commerciale, fornendo consulenza di prodotto, aggiornamenti sulla programmazione e supporto nelle opportunità di vendita.
Il nuovo prodotto
Parallelamente allo sviluppo della rete commerciale, Creo Travel sta ampliando la programmazione con nuove destinazioni e itinerari. Tra le principali novità figura l’apertura al prodotto Europa, con una selezione di tour guidati e viaggi individuali costruiti secondo il modello progettuale che caratterizza l’offerta del tour operator: itinerari curati, forte contenuto culturale ed esperienze autentiche. La programmazione europea include destinazioni come Irlanda, Scozia, Portogallo, Spagna, Polonia e Malta, con un’offerta strutturata tra city break, tour classici rivisitati in chiave culturale, itinerari tematici e viaggi individuali. A queste si affiancano nuove proposte dedicate al Marocco e all’area del Caucaso, destinazioni che arricchiscono ulteriormente il portafoglio di prodotto.
«L’ampliamento della programmazione nasce dalla volontà di offrire alle agenzie nuove opportunità di vendita – aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto -, con destinazioni che si prestano molto bene alla costruzione di itinerari ricchi di esperienze autentiche e di contenuti culturali. L’apertura all’Europa, insieme alle nuove proposte su Marocco e Caucaso, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sviluppo della nostra offerta».
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[post_content] => Beaches Resorts inaugura il Treasure Beach Village presso il Beaches Turks and Caicos, un ampliamento da 150 milioni di dollari con 101 suite che dispongono di più camere da letto e una nuovissima collezione di concept food&bevarage.
Tra le nuove suite di spicco figurano le CrystalSky 4-Bedroom Reserve Villas fronte oceano, che si sviluppano su una superficie di oltre 240 metri quadrati, suddivise su tre piani. In grado di ospitare fino a 10 persone, le ville, progettate per le famiglie, dispongono anche di piscina privata e terrazza sul tetto con telescopio.
Su una superficie di oltre 260 metri quadrati distribuiti su due piani, invece, le Chairman’s Penthouse Suite ospitano fino a 10 persone in tre camere da letto, con una scala che collega gli ampi spazi abitativi.
Le Oceanview Two-Storey Suites sono disponibili con due o tre camere da letto e presentano un design aperto, moderni letti a castello, zone pranzo e salotti open air. La collezione di Oceanview and Penthouse Concierge Suites possono ospitare fino a sei persone in due camere da letto, con ampi bagni e letti a castello.
Il nuovo food&beverage
Sei nuovi concept di food&bevarage includono l’arrivo del Butch’s Island Chop House, la steakhouse dei Sandals Resorts. Omaggio al defunto fondatore del brand, Gordon “Butch” Stewart, il ristorante riunisce generazioni diverse attorno a bistecche di prima qualità frollate a secco, pesce fresco e una proposta di bevande di alto livello per adulti.
Prima nel suo genere per il brand, la Pinta Food Hall propone sapori internazionali in quattro varianti culinarie, dai tacos affumicati ai piatti asiatici saltati in padella, dalla cucina italiana all’aperto alla griglia à la carte, oltre alla prima postazione di churros in un Beaches Resorts. Con brand Blue Mountain giamaicano, il BRÜ Coffee Bar serve caffè locale di giorno mentre di notte si trasforma in un locale dove gustare cocktail artigianali.
Il cuore del villaggio è costituito da una piscina in stile laguna di circa 14.000 metri quadrati, completa di tre vasche idromassaggio. Uno scivolo acquatico e un’area giochi soddisfano i piccoli ospiti, mentre un bar a bordo piscina offre un luogo di ritrovo per tutte le età e il Calypso Cones serve gelati.
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Sabato 21 febbraio, presso l’Hotel Sydney di Bologna, si svolgerà l’Assemblea Elettiva di Fiavet Emilia-Romagna e Marche per il rinnovo degli organi associativi. L’assemblea sarà preceduta da un convengo pubblico, dal titolo: “Adempimenti fiscali e giuridici, nuove regole e nuove responsabilità: l’impatto sulle agenzie di viaggio”.
L’evento, aperto a tutti gli operatori del settore, sarà un ulteriore momento di confronto, approfondimento e formazione sui temi caldi che incombono sulle aziende del turismo. Il convegno, a cura dei consulenti esperti dell’Associazione, affronterà in chiave pratica alcune delle principali novità che stanno incidendo sull’attività delle imprese del turismo organizzato, con particolare riferimento agli aggiornamenti fiscali e ai nuovi obblighi assicurativi legati alle polizze catastrofali, analizzandone le ricadute concrete per agenzie di viaggio e tour operator.
A conferma della collaborazione consolidata tra Fiavet e il sistema confederale, sarà il presidente di Confcommercio Emilia-Romagna, Enrico Postacchini, ad aprire i lavori.
«Si tratta di un momento importante per la nostra Associazione - dichiara il presidente di Fiavet Emilia-Romagna e Marche, Massimo Caravita -. L’assemblea elettiva rappresenta un passaggio di responsabilità e continuità: si farà il punto sul lavoro svolto nell’ultimo anno, sulle sfide affrontate e sui risultati ottenuti, ma soprattutto si getteranno le basi per il prossimo mandato. Il confronto con gli associati, anche attraverso il convegno tecnico, è fondamentale per affrontare con consapevolezza le nuove regole e le criticità che incidono quotidianamente sull’attività delle agenzie di viaggio.»
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Dopo un 2025 di consolidamento, con occupate in media almeno 6 camere su 10 tra le disponibilità degli esercizi ricettivi, il 2026 si preannuncia in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera.
È quanto emerge dall’ultima indagine svolta da Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio.
Per quanto riguarda i due grandi eventi ospitati dal nostro Paese nel biennio 2025-2026, si conferma come il Giubileo abbia portato un chiaro aumento di clientela nel Lazio (50% degli operatori), con un’onda lunga che ha coinvolto anche le vicine Marche e Umbria (dove il 30% degli operatori si dicono “soddisfatti” per i risultati ottenuti grazie al traino dell’evento).
Ritorno dai grandi eventi
Per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in attesa dei dati definitivi, le prime stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio; e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi, a dimostrazione della coda lunga che i grandi eventi portano sul territorio, creando valore per le mete ospitanti.
“Da grandi eventi e manifestazioni ci attendiamo un ritorno turistico anche sul medio lungo periodo. Viaggiatori che in prima battuta scelgono determinate mete per seguire degli appuntamenti tornano poi negli anni successivi per visitare l’intero Paese” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit “L’Italia sta esprimendo tutto il suo potenziale a livello turistico, i viaggiatori internazionali scelgono sempre più le nostre destinazioni, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico dei territori ed anche delle aree interne”.
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Uno scivolo acquatico e un’area giochi soddisfano i piccoli ospiti, mentre un bar a bordo piscina offre un luogo di ritrovo per tutte le età e il Calypso Cones serve gelati.\r\n\r\nAl Treasure Beach Village debutta anche il primo Starfish Cinema di Beaches Resorts, un cinema da 32 posti aperto tutto il giorno, progettato per proiettare sitcom diurne e proporre serate cinema per famiglie, con popcorn e bevande inclusi.\r\n\r\n«Come nuovo capitolo della storia di Beaches Turks and Caicos, il Treasure Beach Village si basa su tutto ciò che le famiglie già amano di questo resort, aggiungendo sistemazioni spaziose ed esperienze inedite pensate per rispondere alle esigenze delle famiglie di oggi – sottolinea Adam Stewart, executive chairman di Sandals e Beaches Resorts -. È emozionante incontrare ospiti che sono stati per la prima volta al Beaches da bambini e che ora tornano con i loro piccoli. Più che mai, le famiglie riuniscono le diverse generazioni del proprio nucleo familiare, rallentano i ritmi e apprezzano il tempo trascorso insieme, e questo nuovo ampliamento concorre ancora di più alla possibilità di vivere e godere di momenti condivisi multigenerazionali».\r\n\r\n \r\n\r\nCon un investimento di quasi 1 miliardo di dollari volto a raddoppiare la presenza del brand nei prossimi anni, Beaches Resorts continua così la sua espansione nei Caraibi, offrendo più spazio, più flessibilità e più opportunità alle famiglie di ritrovarsi alle Bahamas, in Giamaica, alle Barbados e a Saint Vincent e Grenadine.\r\n\r\n ","post_title":"Beaches Resorts inaugura il Treasure Beach Village a Turks and Caicos","post_date":"2026-03-09T12:49:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1773060595000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507737","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_292364\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Massimo Caravita, presidente di Fiavet Emilia Romagna[/caption]\r\n\r\nSabato 21 febbraio, presso l’Hotel Sydney di Bologna, si svolgerà l’Assemblea Elettiva di Fiavet Emilia-Romagna e Marche per il rinnovo degli organi associativi. 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