16 settembre 2022 11:29

Amerigo Varotti presidente di Confturismo Terre d’Urbino e del Montefeltro
Incontriamo a Verona, Amerigo Varotti presidente di Confturismo Terre d’Urbino e del Montefeltro che ci parla sia della stagione estiva, con numeri e prospettive, e inoltre allarga gli orizzonti indicando i punti cardinali della promozione di questi luoghi magnifici.
«Ci occupiamo della parte nord elle Marche – ha iniziato Varotti -. Di Urbino e delle località che fanno parte dell’ex ducato di Urbino. Quindi borghi, città storiche, paesi dell’Appennino marchigiano. Che diciamolo fuori dei denti: è una terra dalla ricchezza unica. Il turismo quest’anno è andato molto bene. Tante presenze turistiche, un grande ritorno degli stranieri, soprattutto olandesi austriaci tedeschi. Ma anche americani, francesi inglesi. Un anno votato alla riscoperta delle parte nord della Marche».
Fra queste poli d’interesse naturalmente Urbino ha avuto un posto di rilievo.
«Urbino si è confermata un polo di attrazione, anche perché quest’anno si celebravano i seicento anni dalla nascita di Federico da Montefeltro. La persona che ha creato le nostre località più importanti, che ha fortificato il nostro territorio. E grazie a Francesco di Giorgio Martini, che era l’architetto che Federico aveva scelto per completare il palazzo ducale di Urbino, sono state realizzate 330 opere fortificazioni militari, palazzi civili, e chiese che oggi sono visitabili e sono tutte nell’itinerario che come Confturismo Terre d’Urbino e del Montefeltro abbiamo proposto e stiamo proponendo nelle fiere».
Il turismo è ritornato nella Marche. Come è accaduto in questa estate un po’ in tutta la nostra penisola.
«Teniamo conto che la regione Marche – ha continuato Varotti – ha una presenza di stranieri limitati rispetto al resto d’Italia. Nelle marche 85% sono turisti italiani, mentre il 15% stranieri. Però abbiamo registrato 130% in più di stranieri. Per cui a fine anno faremo un confronto con il 2019 che è stato l’ultimo anno pre covid e tireremo le somme definitiva. Posso dire però che i dati sono molto positivi. Daremo un quadro completo a fine anno. Anche perché come Confturismo la stagione non è finita. Abbiamo un autunno molto importante. Il nostro è l’autunno delle fiere e delle sagre, a cominciare dalla fiera nazionale del tartufo bianco pregiato che inizia la seconda domenica di ottobre a Pergola, e poi tanti altri eventi legati al territorio, come quello della birra a Pecchio. da noi il turismo lavora 365 all’anno. Non c’è un inizio e non c’è una fina. E andata bene fino ad adesso con questi incrementi importanti, ma noi confidiamo che possa migliorare anzi posso dire che in questi giorni di metà settembre abbiamo ancora non dico il pieno agostano, ma quasi, e soprattutto abbiamo molti stranieri. Insomma la stagione né andata e sta andando molto bene».
Infine la promozione che viene divisa in settori omogenei e sinergici fra di lro.
«Noi vogliamo promuovere il territorio sotto alcuni cluster – ha affermato Varotti -: l’arte e la cultura, Urbino, Raffaello, Giovanni Santi padre di Raffaello. Per Giovanni Santi abbiamo addirittura previsto anche un interessante itinerario. Poi l’enogastronomia, i grandi vini della provincia di Pesaro Urbino, i prodotti tipici. Nelle terre di Urbino abbiamo dei prodotti importanti che portano nelle nostre località tanti turisti.
L’altro elemento è quello ambientale: una terra della bellezza intatta, perché da noi si possono vedere i paesaggi per come li avevano dipinti Raffaello, Piero della Francesca, Leonardo da vinci. D’altra parte il panorama che è dietro la Gioconda è il Montefeltro.
Il Bosco delle Cesane, la gola del Furlo, la catena montuosa del monte Nerone, del monte Catria e del monte Petrano attirano tantissimi turisti legati alle manifestazioni outdoor come bike, gravel, trekking. E infine vogliamo valorizzare il territorio pensando ai grandi personaggi che sono nati o hanno vissuto in queste nostre terre. Raffaello, Giovanni Santi, Bramante, e moltissimi altri».
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[post_content] => Il carburante per aerei sta soffocando sempre più il settore dell'aviazione. La scorsa settimana il prezzo medio del cherosene in Europa è salito a 207,56 dollari (176 euro) al barile, il livello più alto tra tutte le regioni e superiore del 27,8% alla media europea del mese precedente.
La preoccupazione tra imprenditori e dirigenti delle compagnie aeree è fortissima. La situazione sta degenerando, da alcune parti si prospetta una crisi quasi peggiore di quella della pandemia, quando beneficiarono di misure eccezionali come i noti schemi di cassa integrazione e gli aiuti di Stato, in molti casi ancora da rimborsare, che permisero loro di sopravvivere
Tariffe
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Le aziende con le maggiori coperture sui prezzi del carburante stanno resistendo meglio alla tempesta, ma anche loro sono preoccupate per il 2027, quando gran parte di tali coperture si ridurrà significativamente. Se la crisi energetica dovesse continuare, l'impatto sarebbe ancora maggiore.
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Rafforzare il ruolo delle agenzie di viaggio nelle politiche turistiche regionali e costruire un confronto stabile con le istituzioni marchigiane. È questo il percorso rilanciato da Fiavet Emilia-Romagna e Marche, nel corso dell’incontro con le agenzie di viaggio, svoltosi presso la Sala Marconi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.
Ad aprire i lavori è stata Mara Martinovich, vicepresidente di Fiavet EmiliaRomagna e Marche, che ha richiamato il lavoro svolto negli ultimi anni per consolidare la presenza di Fiavet sul territorio e rafforzare il dialogo con imprese e istituzioni regionali.
“L’ascolto deve diventare un confronto continuativo e tradursi progressivamente in scelte e azioni concrete”, ha sottolineato Martinovich. Riprendendo il tema della rappresentanza introdotto dalla vicepresidente, il presidente Massimo Caravita ha ribadito che “dove si parla di turismo, Fiavet deve esserci”.
Istanze
L’obiettivo è portare ai tavoli regionali e nazionali le istanze delle agenzie, contribuendo alla definizione di politiche capaci di riconoscere il valore del turismo organizzato. Particolare attenzione è stata dedicata alle dmo, considerate una concreta opportunità per rendere l’offerta turistica marchigiana più organizzata e competitiva. Il presidente ha sottolineato la necessità che agenzie di viaggio e tour operator siano coinvolti fin dall’inizio nel loro sviluppo, con ruoli chiari e senza sovrapposizioni: alle dmo il compito di coordinare e promuovere le destinazioni, alle imprese quello di commercializzare il prodotto turistico.
Il presidente ha inoltre sottolineato, per il buon funzionamento delle dmo, l’importanza di coinvolgere destination manager competenti, con esperienza e specifico know how nel settore turistico. In questo quadro si è inserito l’intervento dell’assessore della regione Marche Tiziano Consoli, titolare di diverse deleghe connesse anche allo sviluppo turistico regionale, tra cui sport, lavoro e formazione professionale.
Sviluppo Marche
L’assessore ha sottolineato l’importanza del turismo per lo sviluppo economico delle Marche e il contributo delle agenzie di viaggio alla valorizzazione e alla promozione del territorio. Ha inoltre richiamato la varietà dell’offerta regionale, con particolare attenzione all’entroterra e ai suoi borghi, evidenziando il ruolo che le dmo possono svolgere nel mettere in rete le diverse realtà locali e nel rafforzare l’attrattività complessiva della destinazione.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche i consiglieri di Fiavet Emanuele Piunti e Francesco Maroni, portando nel confronto l’esperienza diretta delle imprese e le principali esigenze operative delle agenzie di viaggio, con particolare attenzione anche al contrasto dell’abusivismo e alla tutela di chi opera regolarmente sul mercato. Ampio spazio è stato poi dedicato agli approfondimenti tecnici.
I4T
In rappresentanza di I4T, partner dell’iniziativa, sono intervenuti l’avvocata Giusy Fiscella che, attraverso l’analisi di casi concreti, ha illustrato le principali implicazioni giuridiche legate all’attività quotidiana delle agenzie, e Massimo Canducci che si è soffermato sull’importanza della prevenzione e della protezione dai rischi personali e d’impresa, mentre la consulente fiscale Fiavet Alessandra Bocchini ha affrontato il tema del controllo di gestione.
Da Ancona emerge quindi un messaggio chiaro. Lo sviluppo turistico delle Marche passa anche dalla capacità di coinvolgere e mettere a sistema tutti gli attori della filiera. Fiavet Emilia-Romagna e Marche continuerà a lavorare affinché le agenzie di viaggio siano parte attiva di questo percorso, non soltanto come intermediari, ma come imprese in grado di contribuire alla crescita e alla competitività del sistema turistico regionale.
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Stagione più lunga per Delphina hotels & resorts, che prolunga fino alla fine di ottobre la stagione 2026. L'obiettivo è quello di intercettare una domanda sempre più consistente anche per i mesi di spalla, trainata dalla crescita di interesse per il Nord Sardegna da alcuni mercati chiave come quelli nordeuropei, statunitense e mediorientale.
«Con l’allungamento della stagione - spiega il direttore generale di Delhpina hotels & resorts, Libero Muntoni - puntiamo a intercettare una domanda internazionale in crescita anche nei mesi di settembre e ottobre. Allo stesso tempo, il prolungamento delle aperture rappresenta un’opportunità per valorizzare il territorio oltre l’alta stagione, con ricadute positive sull’intero indotto locale.
«Il prolungamento della stagione intercetta un cambiamento sempre più evidente nelle abitudini di viaggio, soprattutto nel segmento di fascia alta, attratto dalla possibilità di vivere il territorio con ritmi più rilassati e maggiore libertà. Maggiori collegamenti sugli aeroporti di Olbia e Alghero renderanno queste mete sempre più raggiungibili. Mare e temperature piacevoli si affiancano al benessere nei centri Thalasso & Spa, alla gastronomia, alla cultura e allo sport anche attraverso i grandi eventi. È una dimensione diversa della Gallura, che sta trovando un riscontro positivo nelle richieste di queste ultime settimane».
Il trend positivo si riflette anche nella crescente domanda di attività ed esperienze legate al territorio. Particolarmente richieste sono le escursioni via mare su barche con skipper e gommoni in esclusiva verso le baie della Costa Smeralda, le isole del parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena e il sud della Corsica. Il clima mite favorisce anche la scoperta dell’entroterra gallurese, tra borghi che custodiscono antiche tradizioni, come Aggius, fino al ricco patrimonio archeologico nei dintorni di Arzachena.
Aperture prolungate: i dettagli
A Cannigione, il resort Cala di Falco 4 stelle superior prolungherà la stagione fino al 25 ottobre 2026. A Palau, l’hotel Capo d’Orso Thalasso & Spa 5 stelle accoglierà gli ospiti fino al 18 ottobre 2026. Segnali molto positivi arrivano anche dalla Costa Rossa, il tratto di litorale nel nord-ovest della Gallura caratterizzato da scogliere di granito rosso, spiagge e ampi paesaggi naturali. Qui, l’hotel Marinedda Thalasso & Spa e l’hotel Relax Torreruja Thalasso & SPA rimarranno aperti fino all’11 ottobre 2026.
Gli eventi
Ad arricchire il soggiorno contribuisce infine un ricco calendario di grandi eventi. Dal 5 al 13 settembre la 30ª edizione del festival internazionale "Isole che parlano" porterà musica, fotografia, arte e incontri tra Palau, La Maddalena, Arzachena e Luogosanto, con ulteriori appuntamenti speciali il 19 e 20 settembre.
A Porto Cervo, settembre sarà ancora una volta il mese della grande vela internazionale: dal 6 al 12 settembre è in programma la Maxi Yacht Rolex Cup, seguita dal 13 al 19 settembre dalla Rolex Swan Cup, entrambe organizzate dallo Yacht Club Costa Smeralda. Il campo gara avrà alcuni spettacolari passaggi proprio di fronte all’hotel Capo d’Orso e al Park hotel Cala di Lepre.
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[post_content] => Un mese di luglio positivo, un agosto che si preannuncia tra i migliori degli ultimi anni e segnali già incoraggianti per il mese di settembre. L’estate 2026 conferma il forte appeal delle vacanze in campagna, con una domanda che premia la qualità dell’accoglienza rurale e la formula del turismo esperienziale. È il bilancio tracciato da Agriturist (Confagricoltura), che evidenzia come la clientela straniera rappresenti oltre il 65% delle presenze complessive.
“Le prenotazioni registrate finora ci restituiscono un quadro positivo, segno di un’accoglienza di qualità, con servizi sempre più in linea con le aspettative di chi cerca benessere, sostenibilità e ama scoprire le tradizioni locali – ha detto il presidente di Agriturist, Augusto Congionti – La domanda è fortemente orientata verso soggiorni che integrano ospitalità, eventi culturali, enogastronomia e attività all’aria aperta”.
Tra le regioni con le migliori prospettive di affluenza spiccano Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Umbria, seguite da Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Abruzzo, Lazio, Marche, Campania, Sicilia e Sardegna. Le preferenze dei viaggiatori vedono l’80% degli ospiti guidato dalla ricerca di benessere, sostenibilità e tradizioni locali. Tra le attività più richieste figurano la partecipazione a eventi culturali nei borghi (27%), le visite in cantina o nei caseifici con degustazione (25%), le escursioni (18%) e la pratica di sport all’aria aperta come trekking, cicloturismo e ippoturismo.
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[post_content] => L'aeroporto di Ancona diverrà l'ottava base italiana di Volotea, la ventiduesima a livello europeo. Operativa da dicembre 2026, la base ospiterà un Airbus A320 e verranno creati 30 nuovi posti di lavoro diretti e circa 170 indiretti.
Attiva all'Aeroporto delle Marche dal 2012, anno di fondazione di Volotea, la compagnia ha trasportato ad oggi oltre 1,2 milioni di passeggeri con un load factor del 95% registrato fino a giugno 2026.
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«Ancona è una tappa importante nel percorso di consolidamento di Volotea in Italia: aprire una nuova base significa scegliere di investire nel lungo periodo su un territorio e sulle persone che lo abitano – ha dichiarato Carlos Muñoz, fondatore e ceo di Volotea -. Con questa ventiduesima base europea confermiamo la nostra missione: avvicinare le città europee di medie e piccole dimensioni, creando nuove connessioni. Condividiamo con la Regione Marche obiettivi di qualità, affidabilità del servizio e sviluppo sostenibile del territorio: un impegno che guida ogni giorno il nostro lavoro e che si riflette negli elevati livelli di puntualità, regolarità dei voli e soddisfazione dei nostri passeggeri. Siamo convinti che questa nuova base contribuirà a rafforzare il ruolo delle Marche come destinazione sempre più attrattiva e connessa con il resto d’Europa, consentendo a un numero crescente di viaggiatori di scoprirne il patrimonio e le eccellenze».
«L'apertura della base Volotea rappresenta un passaggio di grande valore strategico per il nostro aeroporto - ha sottolineato Giorgio Buffa, amministratore delegato di Ancona International Airport -. Segna l'inizio di una nuova fase, in cui la crescita nasce da una prospettiva condivisa, fondata sull'analisi dei dati e su una visione di lungo periodo. In questi mesi i team di Volotea e dell’aeroporto hanno lavorato fianco a fianco, unendo competenze e obiettivi per costruire un progetto solido e coerente con il modello di sviluppo che le Marche intendono perseguire. Per i marchigiani, non parliamo di una semplice espansione delle destinazioni, ma di uno sviluppo mirato: attraverso indagini sul territorio e lo studio dei flussi, individueremo le rotte che servono davvero a cittadini e imprese, capaci al tempo stesso di attrarre flussi turistici di valore, rendendo il nostro aeroporto un volano di crescita per le Marche».
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Fari, monasteri, palazzi storici, ex caserme, carceri e rifugi: l'Agenzia del Demanio mette sul mercato 20 immobili di proprietà dello Stato con l'obiettivo di attrarre investimenti e favorire progetti di recupero, riuso e valorizzazione. L'iniziativa si rivolge a imprese, operatori del turismo e della cultura, soggetti dell'housing e agli Enti del Terzo Settore, con l'obiettivo di promuovere modelli di gestione sostenibili e generare nuove opportunità di sviluppo per i territori.
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[post_content] => La Dolce Vita Orient Express in pista con l'Istanbul-Roma, un viaggio di cinque giorni e quattro notti che reinterpreta una delle tratte ferroviarie più iconiche d’Europa. Collegando lo storico crocevia di Istanbul con la Città Eterna, il nuovo percorso invita i passeggeri a vivere un modo di viaggiare più lento e immersivo, in cui il viaggio diventa parte integrante della destinazione.
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A bordo gli interni, ispirati all'eleganza del Made in Italy, coniugano raffinata artigianalità e comfort contemporaneo, mentre cabine curate in ogni particolare, eleganti salotti e un servizio altamente personalizzato creano un'atmosfera intima e raccolta. L'offerta gastronomica celebra la ricchezza delle tradizioni culinarie regionali, con menu ispirati ai territori attraversati.
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Nei giorni scorsi si è svolto, nell’ambito del consiglio Ddrettivo di Fiavet Emilia-Romagna e Marche-Confcommercio un incontro conoscitivo con il presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna, Alberto Aitini.
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Lo strumento, scaricabile gratuitamente per dispositivi iOS e Android, nasce con l'obiettivo di semplificare l'organizzazione delle attività turistiche e rendere più accessibile l'offerta regionale, dalle escursioni a piedi e in bicicletta alle visite guidate nei borghi, fino alle esperienze enogastronomiche e ai viaggi organizzati.
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L'applicazione si propone non solo come vetrina digitale, ma come vero e proprio strumento operativo per turisti e operatori. Gli utenti possono consultare il catalogo delle proposte in programma, prenotare le attività, effettuare pagamenti online in sicurezza e gestire in tempo reale eventuali modifiche o cancellazioni.
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