31 agosto 2022 09:10
E’ considerato uno tra i più bei musei etruschi sia per la ricchezza degli oggetti esposti che per il suggestivo allestimento. Il museo archeologico di Chianciano Terme è un vero e proprio gioiello, una tappa imperdibile per chi visita la rinomata località termale.
Il museo, una mostra sulla civiltà etrusca, è ospitato all’interno di un vecchio granaio dei primi dell’ottocento, e si sviluppa su quattro piani, a cominciare dalla cantina con galleria scavata nella roccia.
La visita è organizzata per sezioni tematiche che illustrano tutti gli aspetti della vita e della morte degli antichi abitanti della Toscana, attraverso reperti, suggestive ricostruzioni, descrizioni, immagini e brevi video.
«La struttura museale nasce nel 1997 – spiega Roberto Betti, presidente dell’associazione Geo-Archeologica – a seguito di un lungo lavoro svolto dai volontari della nostra divisione locale. Tutto quello che c’è, è stato trovato e restaurato dai volontari. L’obiettivo era proprio quello di mostrare attraverso gli oggetti e il contesto chi erano gli etruschi, popolo che ha lasciato poche testimonianze scritte. Si tratta comunque di scavi moderni iniziati nel 1986».
Tra le chicche, la scoperta di un tomba principesca del VII secolo a.C. ricostruita nella prima sala del museo. Molto suggestivo il percorso nella cantina ipogea del 1800, tra tombe etrusche ricostruite, che mostrano ricchi corredi e misteriosi vasi cinerari a forma umana, detti canopi. Al di fuori del suo orario di apertura, il museo è visitabile su prenotazione per gruppi di minimo 20 persone.
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[post_content] => Nel cuore del parco nazionale dello Stelvio apre ufficialmente oggi il nuovo Bella Vista di Trafoi, storico indirizzo altoatesino della famiglia di Gustav Thöni che, con il progetto di ampliamento firmato da Matteo Thun, compie un deciso salto di posizionamento nel segmento luxury wellness alpino.
L’operazione rappresenta una strategia chiara di evoluzione del prodotto hospitality di montagna: non soltanto ampliamento ricettivo, ma ridefinizione dell’esperienza di soggiorno attraverso architettura, natura e benessere integrato. La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.
"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio" dichiarano dalla direzione.
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La nuova offerta del Bella Vista
Il nuovo Bella Vista costruisce così un’offerta che intercetta uno dei trend più forti del turismo premium: il wellbeing esperienziale ad alta quota. Il concept spa si sviluppa infatti attorno al principio “la natura come fonte di salute”, trasformando il paesaggio alpino in parte integrante del percorso di benessere.
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“La magia del gusto: Tunisia e Italia tra cultura e condivisione” è stato il tema dell’incontro promosso dalla Città Metropolitana di Roma Capitale insieme al Consolato della Repubblica di Tunisia a Roma, un appuntamento dedicato al dialogo interculturale attraverso la gastronomia, le tradizioni e il turismo mediterraneo.
Nel corso dell’evento, il console della Repubblica di Tunisia a Roma, Marwen Kablouti, ha sottolineato il valore simbolico del cibo come strumento di incontro tra popoli e culture, evidenziando i profondi legami storici tra Tunisia e Italia.
“Il cibo non rappresenta soltanto nutrimento – ha dichiarato – ma è un vero ponte culturale tra le due sponde del Mediterraneo, un mare che unisce e non divide”.
Il console ha ricordato come la gastronomia tunisina custodisca secoli di storia, tradizioni popolari e contaminazioni culturali nate dagli antichi scambi nel Mediterraneo. Particolare attenzione è stata dedicata ad alcuni prodotti simbolo della Tunisia, come l’harissa – la celebre salsa piccante tunisina riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale – e i datteri della varietà Deglet Nour, considerati tra le eccellenze dell’agricoltura tunisina.
Accanto a questi prodotti, grande rilievo è stato dato anche all’olio extravergine d’oliva tunisino, elemento centrale della dieta mediterranea e simbolo di convivialità, salute e tradizione. “L’armonia tra il gusto intenso dell’harissa, la dolcezza dei datteri e la ricchezza dell’olio d’oliva racconta l’essenza stessa della cucina tunisina”, ha spiegato Kablouti.
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Secondo Kablouti, il mercato italiano mostra segnali positivi di ripresa dopo il periodo pandemico: “I flussi stanno crescendo in maniera significativa e auspichiamo un ulteriore incremento dei turisti italiani. La Tunisia è una destinazione vicina, a meno di un’ora di volo da Roma, con un patrimonio culturale e archeologico straordinario, a partire dall’eredità romana presente nel Paese”.
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Tiziana Biolghini, che ha evidenziato il valore della cooperazione interculturale e dell’inclusione sociale promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.
Biolghini ha ricordato il lavoro sviluppato negli ultimi anni insieme alle comunità straniere presenti sul territorio, con l’obiettivo di favorire partecipazione, inclusione e cittadinanza attiva. La consigliera ha inoltre sottolineato il ruolo particolarmente attivo svolto dal Consolato tunisino nei percorsi di dialogo e collaborazione istituzionale.
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“Il nostro obiettivo è promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, capace di rafforzare il legame storico e culturale tra Tunisia e Italia attraverso i sapori, l’ospitalità e le tradizioni del Mediterraneo”.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Il turismo del benessere, come accertato dal Global Wellness Institute, è ormai diventato una scelta culturale.
È in questo scenario che nasce e si sviluppa il modello Five Dimensions Wellness, il primo brand italiano di ospitalità rigenerativa ideato da Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere e autrice del libro 'F.R.A.M.S. – Le cinque dimensioni del benessere', che ora annuncia un importante sviluppo: un questionario di self-assessment da compilare al check-in e al check-out. Una misurazione concreta dell'equilibrio psico-fisico dell'ospite - prima e dopo il soggiorno - per trasformare ogni permanenza in un atto consapevole di rigenerazione personale, da vivere durante il viaggio e da portare a casa come nuova competenza per la propria quotidianità.
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Il questionario
Il questionario è uno strumento semplice e accessibile, validato da un comitato scientifico multidisciplinare. È già attivo in via di sperimentazione presso l'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi (FR) e presso Casa Raphael di Roncegno Terme (TN) - dove viene consegnato agli ospiti non coinvolti in percorsi terapeutici - ed è in fase di attivazione al Vojon – Bioagriturismo e Cantina Biologica di Ponti sul Mincio (MN). L'obiettivo è estenderlo progressivamente a tutte le realtà che aderiranno al progetto.ranno al progetto.
«Molte persone hanno capito che andare in vacanza oggi non significa soltanto prendersi una pausa dalla routine quotidiana - afferma Vincenzo Primitivo, medico-chirurgo esperto in Longevity Medicine, Biohacking & Health Optimization, membro dell'Expert Hub di Five Dimensions Wellness® - ma anche un'occasione per migliorare la propria qualità di vita. L'intenzione a volte non è sufficiente: riuscire a valutare tramite test e questionari specifici gli effetti di un soggiorno su vari aspetti del benessere è un passo significativo. Significa far comprendere all'ospite come il proprio equilibrio si ripercuota sulla salute — informazioni che possono davvero influenzare lo stile di vita e diventare fondamentali anche da un punto di vista strettamente clinico».
Non basta offrire esperienze di qualità se l'ospite non è invitato a riflettere su di sé prima e dopo il soggiorno. Il questionario si articola in due momenti distinti. Al check-in, l'ospite fotografa il proprio stato di partenza sulle cinque dimensioni del modello FRAMS - fisica, relazionale, ambientale, mentale, spirituale - cuore filosofico e scientifico del brand. Al check-out, risponde agli stessi quesiti, misurando in modo concreto i cambiamenti percepiti e porta a casa consapevolezza nuova di sé.
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Il lusso alberghiero come piattaforma di relazione tra impresa, cultura e territorio. È questa la visione che guida il ritorno di “Talenti. Storie di imprese straordinarie”, il format firmato Duetorrihotels che, dopo il debutto del 2025, rilancia un nuovo ciclo di incontri ospitati nei cinque stelle del gruppo.
Il progetto, ideato e curato da Sec & Partners, punta a trasformare gli hotel storici della compagnia in hub di networking e contenuti, mettendo in dialogo imprenditori, manager e protagonisti dell’economia italiana all’interno di location iconiche dell’ospitalità luxury.
Quattro le tappe del calendario 2026: Verona il 26 maggio al Due Torri Hotel, Bologna il 15 ottobre al Grand Hotel Majestic già Baglioni, Firenze il 26 ottobre all’Hotel Bernini Palace e Genova il 4 novembre all’Hotel Bristol Palace.
Più che semplici appuntamenti istituzionali, gli incontri si configurano come un racconto corale del fare impresa italiano, dove leadership, innovazione e radicamento territoriale diventano elementi centrali di una narrazione che rafforza il posizionamento del gruppo nel segmento dell’hôtellerie esperienziale e culturale.
Le tappe del 2026
A Verona saliranno sul palco Adele Biondani, presidente del Banco Alimentare del Veneto, Silvia Nicolis del Museo Nicolis e Giordano Riello, presidente di Giordano Riello International Group. Bologna metterà invece al centro heritage industriale e innovazione con Francesco Majani di Majani 1796, Gianluca Pavanello di Macron e Marianna Vollaro di Endura.
A Firenze il focus sarà sul dialogo tra tradizione familiare e nuovi linguaggi imprenditoriali grazie agli interventi di Vittoria Ferragamo de Il Borro, Monica Sarti del Lanificio Faliero e Tommaso Mazzanti di All’Antico Vinaio. Genova chiuderà il percorso con Beppe Costa di Costa Edutainment, Costanza Musso del Gruppo Grendi e Giorgio Metta dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => La Turchia si posiziona come una delle destinazioni emergenti più interessanti del Mediterraneo per il cicloturismo, grazie a una rete di itinerari che combina natura, patrimonio archeologico, cultura locale e infrastrutture dedicate al turismo bike. E la diffusione delle e-bike e l’integrazione con grandi reti internazionali stanno ampliando il pubblico del cicloturismo, rendendolo accessibile non solo agli sportivi esperti ma anche a viaggiatori leisure, famiglie e target senior.
Un ruolo centrale è giocato da EuroVelo 8, la Mediterranean Route, uno dei principali assi cicloturistici europei. In Turchia, l’itinerario si sviluppa per circa 500 chilometri nell’area di İzmir, attraversando 17 distretti e collegando località costiere, siti archeologici e centri storici lungo un percorso che unisce idealmente Pergamo ed Efeso. L’inserimento nella rete EuroVelo rafforza il posizionamento internazionale della destinazione e la sua capacità di intercettare viaggiatori interessati a vacanze attive, lente e ad alto contenuto esperienziale.
«Il viaggiatore europeo cerca sempre più esperienze outdoor capaci di unire benessere, autenticità e scoperta culturale. Grazie alla varietà dei suoi paesaggi e alla presenza di itinerari che collegano coste, siti Unesco, villaggi e aree naturali, la Turchia offre oggi un ecosistema ideale per lo sviluppo del cicloturismo internazionale» si legge in una nota dell'Ambasciata di Turchia.
A rafforzare il posizionamento bike della destinazione contribuisce inoltre il Presidential Cycling Tour of Türkiye, giunto alla sua 61ª edizione, che ogni anno attraversa alcune delle aree più spettacolari del Paese trasformandosi in una vetrina internazionale per i paesaggi e gli itinerari cicloturistici della Türkiye.
In un contesto europeo in cui il cicloturismo è sempre più riconosciuto come leva strategica per il turismo sostenibile e la destagionalizzazione, la Turchia punta oggi a consolidare il proprio ruolo tra le destinazioni mediterranee più dinamiche per il turismo su due ruote.
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La Ferrovia Retica punta i riflettori sulla riapertura del Landwasser World, l'articolato insieme di esperienze lungo la linea dell’Albula, naturale prosecuzione del viaggio oltre il Bernina, facilmente raggiungibile dall’Italia e anch’essa riconosciuta Patrimonio mondiale Unesco.
Aperto stagionalmente da maggio a ottobre presso il paese alpino di Filisur, il Landwasser World nasce come polo di esperienze turistiche nella regione dell'omonimo e celebre viadotto, uno dei simboli assoluti dell’ingegneria ferroviaria alpina. Giunto al suo secondo anno, il progetto riparte per la stagione estiva 2026 con un’offerta ancora più ricca di esperienze, pensate per grandi e piccoli.
La Navetta del viadotto: un viaggio a passo d’uomo sul viadotto di Landwasser, che consente di scattare foto mozzafiato direttamente a bordo. Il percorso prosegue fino a una nuova fermata, da cui è possibile scendere e raggiungere una terrazza panoramica ideale per fotografie e ricordi “instagrammabili”.
Il Landwasser Express: un trenino su gomma, adatto a famiglie e bambini, che attraversa la foresta e conduce sotto il viadotto, offrendo una prospettiva inedita sull’opera, con punto ristoro incluso.
Il treno storico del 1920: in servizio quotidiano sulla tratta Filisur-Davos, per rivivere l’atmosfera dei primi viaggi ferroviari alpini.
Gli impianti di risalita, tradizionalmente utilizzati in inverno per lo slittino, restano ora aperti anche in estate, offrendo nuove opportunità per esplorare il territorio in quota. Ma non è tutto: è possibile godere di esperienze in fattoria al Ranch Farsox e presso l‘azienda agricola biologica Las Sorts, per scoprire l’agricoltura biologica alpina, osservare gli animali e degustare prodotti genuini. Un’attività autentica ed educativa, particolarmente adatta alle famiglie con bambini.
Il Museo ferroviario interattivo di Bergün, aperto tutto l’anno, dedicato alla storia della ferrovia e alle grandi opere ingegneristiche.
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[post_content] => Il cuore verde della Slovenia torna d'attualità in occasione del tradizionale Premio Stampa organizzato da Adutei. «Quest'anno ci concentreremo sia sul cicloturismo, sia sul segmento dedicato a terme e benessere. Si tratta di prodotti in grado di attrarre una clientela attenta alla sostenibilità, interessata ad approfondire il legame con il territorio e tendenzialmente, specie nel caso del turismo rigenerativo, alto spendente» spiega il direttore dell'ente sloveno per il turismo in Italia, Aljosa Ota.
Fra le novità presentate dal manager, le Slovenia Green Routes: sei itinerari tematici che coprono l'intero territorio nazionale, ciascuno con una propria identità e una propria velocità di scoperta. Ogni tappa, ogni hotel, ogni ristorante lungo il percorso porta il marchio Slovenia Green, la certificazione nazionale che garantisce standard reali di sostenibilità ambientale e rispetto per le comunità locali.
Le Green Routes
Fra le altre, Ota segnala la Slovenia Green Gourmet Route: « è il percorso più lungo adatto a chi ama abbinare, alla pratica sportiva, la buona cucina». Quindici giorni, oltre 860 chilometri tra bici e treno, 16 tappe che attraversano quasi tutta la Slovenia da ovest a est.
In evidenza anche la Slovenia Green Wellness Route, che collega in 16 tappe le principali destinazioni termali del Paese, attraversando la Slovenia centrale e orientale.
Per chi vuole scoprire i percorsi meno battuti, «la Slovenia Green Pannonian Route è l'itinerario che svela una Slovenia meno conosciuta - spiega Ota -: tre giorni, un anello che parte e arriva a Murska Sobota, nel Pomurje, la regione più orientale del paese ai confini con Austria, Ungheria e Croazia».
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[post_content] => Flynas rilancia sul mercato Italia con l'aggiunta della nuova rotta stagionale Riyadh-Roma: il collegamento sarà attivo dal prossimo 25 giugno con tre voli settimanali, ogni martedì, giovedì e sabato, dall'aeroporto internazionale King Khalid a Fiumicino.
L’inserimento della Capitale italiana nel network flynas va a potenziare l’offerta estiva della compagnia in Europa, affiancandosi a mete consolidate come Milano, Ginevra, Praga, Vienna e Salisburgo, con l'obiettivo di offrire ai viaggiatori soluzioni di volo diretto sempre più numerose durante il picco della stagione turistica.
Prima compagnia aerea quotata sulla Borsa Saudita (Tadawul), flynas opera oggi attraverso un network di 156 rotte verso oltre 80 destinazioni in 38 Paesi. Con una media di oltre 2.000 voli settimanali e 110 milioni di passeggeri trasportati dal 2007 a oggi, il piano di sviluppo del vettore punta a raggiungere un totale di 165 destinazioni totali.
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il Brasile: un anno che ha visto infatti il più alto numero di turisti stranieri della storia del Paese, con 9.287.196 visitatori internazionali.
In questo quadro, proprio la performance del mercato italiano spicca per la forte crescita: gli arrivi dall’Italia sono passati da 129.000 nel 2023 a 154.000 nel 2024 e 190.000 nel 2025. E anche i dati dei primi mesi del 2026 confermano questa tendenza positiva.
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Un'eccellente infrastruttura turistica e destinazioni visitabili durante tutto l’anno, il Nordest brasiliano si consolida come una proposta ideale per il viaggiatore italiano. Inoltre, la vicinanza tra le destinazioni consente inoltre itinerari multi-destinazione, combinando mare, cultura, natura e avventura.
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Il Pernambuco, con Recife come capitale, combina storia, cultura, gastronomia e natura. Tra le principali attrazioni figurano Recife Antigo, il Paço do Frevo, il Museo Cais do Sertão, Olinda, patrimonio mondiale Unesco, l’Oficina Francisco Brennand, Porto de Galinhas e Fernando de Noronha, anch'essa patrimonio Unesco.
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