13 May 2026

Ras Al Khaimah: il semestre centra i numeri pre-Covid. Riflettori puntati sulle crociere

Ras Al Khaimah traccia un bilancio molto positivo per i primi sei mesi del 2022, con il più alto numero di arrivi nell’Emirato dall’inizio della pandemia. La destinazione ha raggiunto quota 521.085 visitatori internazionali e nazionali, con un incremento del 21% rispetto allo stesso periodo del 2021 che segna un ritorno ai numeri pre-pandemici di giugno 2019.

Questo risultato positivo è stato reso possibile grazie all’apertura di nuovi hotel e resort, tra cui il Radisson Resort Ras Al Khaimah a Marjan Island, l’InterContinental Mina Al Arab, la prima struttura di InterContinental Hotels Group nell’Emirato e, più recentemente, il debutto del Mövenpick Resort Al Marjan Island su un tratto di 300 metri di spiaggia e sede del più grande parco acquatico galleggiante di Ras Al Khaimah. Ad oggi l’Emirato conta oltre 8.000 camere, a cui se ne aggiungeranno 4.617 nei prossimi anni.

La Ras Al Khaimah Tourism Development Authority per incentivare ulteriormente gli arrivi 2022 ha recentemente annunciato una serie di partnership strategiche con le compagnie aeree e i principali tour operator per puntare ai mercati emergenti e in crescita. Inoltre, per incrementare la connettività, l’Autorità sta sviluppando il settore delle crociere dell’Emirato, con l’obiettivo di raggiungere 50 scali di navi da crociera a stagione e oltre 10.000 passeggeri nei prossimi anni.

“Ras A Khaimah è una delle prime destinazioni della Regione a tornare ai livelli pre-Covid grazie all’impegno del nostro settore turistico durante la pandemia – ha dichiarato Raki Phillips, ceo di Ras Al Khaimah Tourism Development Authority -. Questo è ancora più rilevante se si considera l’attuale panorama economico e geopolitico in cui operiamo, che ci spinge a concentrarci su ciò che è importante per la resilienza a lungo termine: diversificazione, attenzione alla comunità e sostenibilità. Siamo sulla buona strada per toccare quota 1,11 milioni di arrivi entro la fine dell’anno e per tornare completamente ai livelli pre-pandemia in soli due anni”.

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