27 July 2026

Tutte le novità dell’estate al Therasia Resort sull’isola di Vulcano

Una nuova lobby, un nuovo beach club sulla spiaggia delle Sabbie Nere, due nuovi menu creati dallo chef Giuseppe Biuso al ristorante 1 stella Michelin il Cappero e la sperimentazione vegetale a i Tenerumi dello chef Davide Guidara. Sono le novità dell’estate del Therasia Resort Sea & Spa sull’isola di Vulcano.

Nel dettaglio,  in aggiunta all’infinity pool con vista su tutto l’arcipelago e alle due piscine con acqua di mare per la thalassoterapia affacciate sulle isole di Panarea e Stromboli, è stato inaugurato a giugno il Beach Club sulla spiaggia delle Sabbie Nere. A pochi metri dal resort, collegato via navetta privata, lo spazio dispone di riservate cabane e chaise loungues, dalle quali è possibile ammirare Alicudi e Filicudi, partire per una passeggiata sulla battigia e ordinare le proposte culinarie di uno dei ristoranti dell’hotel, i Grusoni.

Nella nuova lobby alcune volte architettoniche incorniciano poi ampie vetrate che portano il mare e i colori all’interno del resort, mentre i due menù degustazione inediti del ristorante il Cappero conducono gli ospiti in un viaggio gastronomico che quest’anno parte dall’ampio puzzle di sapori e profumi che compone la tradizione siciliana, attraverso i percorsi che chef Biuso ha creato e che desiderano rivelare le mille sfumature dell’isola derivate dalle contaminazioni dei popoli che nei millenni l’hanno attraversata, ma in chiave contemporanea.

I Tenerumi, infine, sono il primo ristorante vegetariano della destinazione. Con questa novità si pone ulteriore attenzione a un cammino iniziato ormai da anni, dando espressione, anche nel nuovo menù degustazione di 13 portate, a un credo radicato: la cucina vegetale può, attraverso tecnica e ricerca costante, far esprimere ai prodotti tutte le sfumature dello spettro di gustativo. Ma ai Tenerumi il rapporto con la natura è realmente a doppio filo: l’approccio sostenibile infatti è una vera e propria pratica quotidiana grazie alla tutela della biodiversità e all’utilizzo delle materie prime coltivate nell’orto biologico, da poco ampliato con nuove varietà, con fonti energetiche al 100% green.

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