24 September 2026

Israele, venduti 2 mila pacchetti per il Nabucco a Masada

Sono 2 mila i pacchetti venduti per assistere, dal 3 al 5 giugno 2010, alla rappresentazione del Nabucco di Giuseppe Verdi in cima alla fortezza di Masada, sito archeologico tra i più conosciuti del mondo, luogo tutelato dall’Unesco. Daniel Oren dirigerà la rappresentazione e, tra i protagonisti dell’evento, vi saranno il basso georgiano Paata Burchuladze, il coro e l’orchestra dell’opera d’Israele. Tutti coloro che vorranno assistere all’evento del “Nabucco a Masada” potranno acquistare i biglietti congiuntamente a un pacchetto che include soggiorno nel mar Morto e trasferimento da e per Masada in occasione della rappresentazione direttamente sul sito www.nabuccoatmasada.com o attraverso gli agenti di viaggio.

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Izhakov guarda al medio-lungo periodo, mentre Avital Kotzer Adari annuncia oltre 120 voli per la stagione invernale e un roadshow in Italia a novembre Il mercato italiano continua a rappresentare una componente importante della strategia turistica di Israele. È quanto è emerso oggi a Roma, nel corso di Boker Tov, l'incontro organizzato dall'Israel Ministry of Tourism con gli operatori del trade italiano. A sottolinearlo è stato Michael Izhakov, direttore generale dell'Israel Ministry of Tourism, che ha evidenziato il particolare legame con l'Italia, anche sul fronte del turismo religioso. «L'Italia ha un'importanza particolare per Israele. È il centro del mondo cristiano e Roma, in particolare, rappresenta un punto di riferimento. Per questo il rapporto con il mercato italiano è per noi così importante». 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Per questo il rapporto con il mercato italiano è per noi così importante».\r\n\r\nI numeri e lo sguardo al futuro\r\nSecondo i dati indicati da Izhakov, gli arrivi dall'Italia sono attualmente inferiori alle 15.000 unità, un livello distante da quello raggiunto in passato. «Nel 2019 avevamo raggiunto circa 200.000 visitatori».\r\nIl ritorno a quei livelli viene collocato dal direttore generale in una prospettiva di medio e lungo periodo, insieme a un obiettivo di ulteriore crescita.\r\n«Guardiamo al futuro. Nel 2019 avevamo circa 200.000 visitatori dall'Italia e il nostro obiettivo è tornare a quei livelli e, più avanti, arrivare a 200-300 mila visitatori italiani».\r\nUna prospettiva che passa anche dal rapporto con gli operatori: «Dobbiamo continuare a costruire relazioni con il trade italiano e lavorare sulle prospettive del mercato nel medio e lungo periodo».\r\n\r\nTurismo religioso e prodotto\r\nTra i segmenti sui quali Israele intende continuare a lavorare c'è quello religioso, particolarmente rilevante per il pubblico italiano.\r\n«Il turismo religioso rappresenta una componente importante. Il Giubileo ha contribuito a rafforzare l'attenzione verso Gerusalemme e i luoghi santi e vogliamo continuare a lavorare su questo segmento».\r\nLa proposta della destinazione, sottolinea Izhakov, non si limita tuttavia alla dimensione religiosa.\r\n«Israele permette di combinare esperienze molto diverse nello stesso viaggio: le città, la cultura, il mare, la natura e i luoghi santi. È proprio questa varietà che vogliamo continuare a presentare al mercato italiano».\r\n\r\nAvital Kotzer Adari: «Il trade italiano vuole tornare»\r\nSul fronte operativo è intervenuta anche Avital Kotzer Adari, direttrice dell'ufficio del turismo israeliano in Italia, da circa due mesi nel nuovo incarico.\r\n«Siamo qui a Roma per incontrare il trade locale e parlare di Israele, di una destinazione che è mancata a tanti. Stiamo lavorando con i DMC, le compagnie aeree e i tour operator per rilanciare la destinazione sul mercato italiano».\r\nUn'attività che guarda anche alla prossima stagione invernale.\r\n«Abbiamo oltre 120 voli dall'Italia, da Milano, Verona e Venezia fino a Roma, Napoli, Catania e Palermo, con novità sia da parte delle compagnie israeliane sia di quelle straniere».\r\nKotzer Adari ha inoltre sottolineato come il movimento turistico italiano non si sia completamente fermato. «Fino al 15 settembre abbiamo registrato 14.560 italiani. So che non sono i numeri che conoscevamo in passato, ma significa che il movimento c'è».\r\nAnche i prossimi mesi mostrano segnali di continuità, in particolare sul fronte del turismo religioso. «Gli operatori religiosi ci confermano gruppi anche per il periodo di Natale».\r\nIl lavoro sul mercato italiano proseguirà anche direttamente sul territorio. «Durante novembre saremo impegnati in un roadshow lungo tutta l'Italia, dal Nord al Sud, per incontrare gli agenti di viaggio e i tour operator locali, in collaborazione con gli aeroporti e le compagnie aeree delle diverse aree».\r\n«Sono contenta di vedere che c'è richiesta da parte del trade italiano. Gli operatori aspettano e vogliono tornare. 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