24 April 2026

Giappone: l’industria turistica potrebbe sfiorare i livelli pre-Covid già nel 2023

Il Giappone corre lungo la via della ripresa con il contributo al Pil dell’industria turistica che dovrebbe tornare quasi i livelli pre-pandemia già nel 2023.

Le previsioni sono quelle che emergono dal Rapporto sull’Impatto Economico (EIR) del Wttc, secondo cui il contributo del settore al Pil giapponese si appresta a sfiorare i 40.000 miliardi di yen entro la fine dell’anno prossimo, solo il 2,2% in meno rispetto ai livelli del 2019.

I dati rivelano anche che l’occupazione supererà i livelli pre-pandemia, recuperando più di 23.000 posti di lavoro, per arrivare a più di 5,8 milioni entro la fine dell’anno.

Nel prossimo decennio, il Pil del settore Viaggi e Turismo dovrebbe crescere a una media del 2,6% annuo, più di tre volte il tasso di crescita dello 0,7% dell’economia complessiva del Paese, per raggiungere oltre 46.700 miliardi di yen (7,8% dell’economia totale).

Le previsioni rivelano inoltre che il settore dovrebbe creare quasi 683.000 posti di lavoro nel prossimo decennio, con una media di oltre 68.000 nuovi posti di lavoro all’anno, per raggiungere oltre 6,2 milioni di occupati alla fine del 2032.
Entro la fine di quest’anno, il rapporto indica che il contributo del settore al Pil dovrebbe crescere addirittura del 60%, superando i 36.200 miliardi di yen, pari al 6,5% del Pil economico totale. Mentre si prevede che i livelli di occupazione nel settore crescano a un ritmo più lento (1,9%), entro la fine di quest’anno, più di 5,6 milioni di persone lavoreranno nel settore.

Prima della pandemia, nel 2019, il contributo del settore viaggi e turismo giapponese al Pil era del 7,3% (40,8 trilioni di yen); nel 2020 è sceso ad appena il 3,5% (18,4 trilioni di yen), con una perdita del 54,8%.

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