6 February 2026

Alessandria rilancia il territorio ed inaugura il Complesso Monumentale di Santa Croce di Bosco Marengo

In occasione delle celebrazioni del 450° anniversario della morte dell’unico pontefice piemontese, Papa Pio V, al secolo Antonio Michele Ghisleri, verrà inaugurato giovedì 7 luglio 2022 il nuovo allestimento museale presso il Complesso Monumentale di Santa Croce di Bosco Marengo (Alessandria), struttura cinquecentesca commissionata dal Santo pontefice.

La Chiesa e l’ex Convento di Santa Croce costituiscono uno dei massimi monumenti del tardo Rinascimento di Alessandria, valore culturale riflesso sia nell’architettura, sia nelle opere d’arte conservate nell’ex monastero domenicano allestito a museo. Il visitatore potrà scegliere la propria modalità di visita del museo secondo il proprio livello di interesse ed è indubbio che il museo di Bosco Marengo per molti aspetti si presti a costituire un modello funzionale al nuovo tipo di turismo sostenibile favorendo un flusso turistico diffuso in grado di evitare un’eccessiva concentrazione di pubblico in singoli luoghi.

Pio V, nativo di Bosco Marengo, fu un grande committente d’arte e un promotore di cultura: la commissione del Complesso di Santa Croce (1566), il finanziamento di una “macchina d’altare” per mano del celebre architetto e pittore Giorgio Vasari (1511-1574), la produzione di Corali Miniati, realizzati a Roma, saranno parte del nuovo allestimento che vuole far luce sulle vicende di personaggi legati al contesto artistico cinquecentesco romano e fiorentino. 

Il progetto museografico, redatto sulla base di quello scientifico curato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria Asti Cuneo, intende valorizzare la fruizione della collezione artistica del Complesso, composta da cinquantasei opere fra dipinti e sculture e da undici originali del Vasari oltre alle esperienze di mostre immersive e digitali.

 

Nell’occasione, saranno esposte temporaneamente anche alcune opere provenienti da altri musei e collegate alle vicende del Complesso. 

L’idea del nuovo allestimento museografico ha avuto avvio nel 2019 con il restauro della grande tavola della “machina” di Vasari dedicata al “Martirio di San Pietro da Verona”. Tale restauro, finanziato dal Ministero dell’Interno, ha avviato il riallestimento del Complesso; la pala, infatti, costituisce il fulcro ideale di un percorso di visita che attraversa la storia dalla fondazione cinquecentesca del luogo, fino alle trasformazioni operate nei secoli successivi.

Promosso e proposto dal Ministero per i Beni le Attività Culturali e il Turismo, dal Ministero degli Interni e dal FAI, il riallestimento ha visto diversi contributi, anche dalla Prefettura di Alessandria, nonché da privati cittadini.  La sfida più grande che si pone il nuovo museo è di superare i propri confini e proiettarsi verso il territorio, di cui costituisce una delle massime espressioni culturali e identificative.

 

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