13 May 2026

Baleari, svolta sostenibile. E non si tratta di green washing!

Il direttore generale turismo del governo delle isole Baleari, Rosana Morillo Rodriguez e Iago Negueruela

Un piano normativo articolato su quattro pilastri per rendere la destinazione Baleari sempre più ambientalmente e socialmente sostenibile, nonché la prima meta europea dotata di un’economia dei viaggi completamente circolare. Il governo dell’arcipelago mediterraneo ha appena approvato la nuova legge sulla circolarità e sostenibilità nel turismo, i cui dettagli sono stati presentati alla stampa italiana a Milano da Iago Negueruela, consigliere del Modello economico, lavoro e turismo dello stessa amministrazione insulare.

Moratoria sui nuovi sviluppi ricettivi

A dettare la via della futura strategia della destinazione spagnola saranno quindi quattro direttrici fondamentali: la sostenibilità sociale e ambientale, la valorizzazione del territorio e la semplificazione amministrativa. La più cospicua misura adottata in tale contesto è sicuramente quella che prevede il blocco dello sviluppo turistico nell’area, sul modello di quanto già fatto qualche anno fa dalla città di Barcellona. In altre parole, per i prossimi quattro anni, l’offerta dell’arcipelago non potrà superare gli attuali 630 mila posti letti. Ma c’è di più: perché nello stesso arco di tempo, ha raccontato Negueruela, le autorità amministrative locali dovranno studiare piani specifici per l’ulteriore riduzione dell’offerta: “L’idea è quella di liberare la nostra industria turistica dalla ricerca ossessiva dei volumi, per provare invece a dirigerci verso un prodotto di maggiore qualità. L’intero progetto è stato elaborato in piena collaborazione con tutti gli stakeholder del settore, ma la moratoria sugli sviluppi futuri è stata sicuramente l’aspetto su cui sono sorte le maggiori controversie, soprattutto da parte di alcuni albergatori. Devo tuttavia dire che alla fine nessuno si è dichiarato contrario e l’appoggio da parte degli operatori all’intero nostro piano è stato totale”.

In tema di sostenibilità sociale è stata quindi posta, in collaborazione con i sindacati, grande attenzione alla questione sicurezza sul lavoro. Tra le misure in fase di implementazione, c’è per esempio l’obbligo di dotare tutte le camere degli hotel di letti rialzabili. “Un accorgimento in grado da solo – ha sottolineato Negueruela – di ridurre del 50% gli incidenti sul lavoro nelle strutture ricettive”.

Standard di classificazione alberghiera più attenti alla sostenibilità

Sul fronte ambientale, l’idea è quindi di vocare tutte le imprese del territorio a un’economia del turismo circolare. Saranno in particolare introdotti protocolli standard per la misurazione del consumo di energia e di acqua, nonché dei processi di gestione dei rifiuti e di tutte le attività che abbiano un impatto sul territorio. “Non solo – ha aggiunto Negueruela -: entro quattro anni tutte le strutture ricettive dovranno  essere dotate di caldaie a condensazione, così come dovranno ricorrere ai fornitori locali per una percentuale consistente dei propri prodotti“.

Infine, il nuovo piano normativo prevede anche una serie di sforzi per la sburocratizzazione del settore. A cominciare da una riforma degli standard di classificazione alberghiera, per renderli più adatti alle esigenze della domanda contemporanea. Niente più obblighi desueti, quindi, per l’ottenimento di un certo numero di stelle, come per esempio la presenza di fax o del telefono in camera, ma maggiore attenzione ancora una volta ad aspetti come gli sforzi e gli investimenti in materia di sostenibilità ambientale e sociale. Il tutto corroborato anche da processi di certificazione ad hoc, realizzati in collaborazione con i principali enti europei. “Oggi tutti dicono di essere sostenibili – ha osservato sempre Negueruela -. Noi vogliamo che le Baleari lo siano veramente! L’obiettivo è quello di diventare la prima destinazione europea completamente basata su un’economia circolare del turismo“.

A supporto, i fondi Ue e le partnership con i to internazionali (c’è anche Alpitour)

Il piano gode ovviamente anche di una serie di supporti economici. A cominciare dai fondi Next Generation Eu. Il governo delle Baleari ha infatti previsto uno stanziamento di 60 milioni di euro direttamente dedicati alla riqualificazione delle strutture ricettive. A questi si aggiungono ulteriori 190 milioni destinati più genericamente alla valorizzazione del territorio. Infine, non mancano neppure le attività di partnership con gli operatori internazionali. E tra questi, un ruolo importante sarà destinata a giocare il gruppo Alpitour, e in particolare la sua dmc Jumbo Tours basata anche in Spagna, che era presente all’evento milanese e che soprattutto poco prima ha avuto un incontro ad hoc con i rappresentanti delle isole Baleari. L’obiettivo? Creare un gruppo di lavoro misto tra Alpitour e lo stesso governo dell’arcipelago spagnolo.

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Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.\r\n\r\nAlcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.\r\n\r\n«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. 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TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».\r\n\r\nDomenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».\r\nHa infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».\r\n\r\nLuca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"513824,513823,513821\"]","post_title":"Travel Re-Code: l'intelligenza artificiale al centro dell'edizione 2026","post_date":"2026-05-11T12:51:55+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778503915000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513845","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sandals Resorts si concentra sulle esperienze da vivere nei resort della catena.  Un invito a vivere le isole dei Caraibi non solo come destinazione, ma come incontro profondo con le persone, le tradizioni e la quotidianità locale.\r\n\r\n \r\n\r\nI walking tour rientrano proprio tra queste esperienze:  a Saint Vincent e Grenadine, la capitale Kingstown è una tappa che sorprende per autenticità e fascino storico.  Con Island Routes è possibile partecipare a un tour guidato a piedi tra edifici e luoghi simbolo della città, passando per il mercato centrale dove acquistare frutta tropicale, spezie , erbe aromatiche e souvenir artigianali realizzati dagli abitanti dell’isola. Un’esperienza che può essere vissuta soggiornando presso il Sandals Saint Vincent and The Grenadines, dove il viaggio si trasforma in immersione totale nella destinazione.  Il tour si svolge il martedì, mercoledì e venerdì.\r\n\r\nSe camminare significa entrare in contatto con un luogo, pedalare permette di attraversarlo, coglierne i ritmi, lasciarsi sorprendere a ogni angolo. Curaçao è una destinazione che sembra fatta apposta per essere scoperta su due ruote. La sua capitale Willemstad, dichiarata patrimonio Unesco, è un mosaico di architetture coloniali olandesi, facciate pastello e murales contemporanei che trasformano la città in una galleria d’arte a cielo aperto.\r\n\r\nIsland Routes propone un tour della città di Willemstad in e-bike, con partenza da Waaigat, porto naturale della città, per poi proseguire attraverso il quartiere di Scharloo. 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