26 June 2026

Il Perù visto dai più spettacolari sentieri Inca: full immersion nella natura

Il Perù a piedi: forse uno dei modi migliori per scoprire il Paese, in modo lento. Oltre a ripercorrere i famosi sentieri Inca, esistono diverse alternative adatte ad ogni tipo di camminata, ritmo e gusto e alcuni itinerari trekking tra i più belli del mondo, come quelli sulle pendici del vulcano Misti o nella regione di Ancash.

Promperù accende i riflettori su alcuni dei sentieri più iconici, a cominciare dall’Inca Trail – Machupicchu: un percorso storico che permette di raggiungere a piedi Machupicchu. Esistono due versioni del cammino, una più lunga, dalla durata di 4 giorni e 3 notti, che attraversa 43 chilometri di sentieri millenari e una breve, dalla durata di 2 giorni e 1 notte (12 chilometri di trekking). L’obiettivo però è sempre lo stesso: raggiungere Intipunku, la porta di Machupicchu utilizzata dagli Incas, visibile solo da chi raggiunge questo sito archeologico a piedi. Questo cammino può ospitare un numero limitato di viaggiatori al giorno ed è per questo che è consigliabile prenotarlo con 6 o 7 mesi di anticipo.

In alternativa al Camino Inca, la città di Choquequirao, riconosciuta come la sorella di Machupicchu, è un vero e proprio gioiello nascosto ed è raggiungibile in 4 giorni di cammino – 2 all’andata e 2 al ritorno – tra le fiabesche colline Inca. 

E ancora, Arequipa, chiamata la città bianca per il colore della pietra con la quale sono stati costruiti gli edifici del centro storico, sorge ai piedi del maestoso vulcano Misti, simbolo della città nonché attrazione naturale che offre la possibilità di praticare diversi sport d’avventura come l’escursionismo, l’equitazione, mountain bike, la canoa, il rafting, la pesca, l’arrampicata e percorsi 4×4.

Infine, la regione di Ancash, nella Cordigliera delle Ande, offre alcuni tra i migliori percorsi di trekking del continente. Questa regione è circondata da due cordigliere, la Nera e la Bianca, ed è un paradiso per gli amanti dell’alpinismo, degli sport di montagna, degli escursionisti e degli osservatori della biodiversità andina. 

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