26 June 2026

Clia: il 2023 sarà per le crociere l’anno del recupero definitivo

Il numero totale dei crocieristi tornerà ai livelli del 2019 entro la fine del 2023. È quanto annuncia Clia, associazione internazionale dell’industria crocieristica, durante il Seatrade Cruise Global che si tiene in queste ore a Miami, negli Stati Uniti. Clia ha anche annunciato che entro il 2035 l’intera flotta sarà equipaggiata con sistemi di elettrificazione a terra, così da permettere di spegnere i motori ed eliminare le emissioni di carbonio durante l’ormeggio in porto. 

«Abbiamo da tempo ripreso le operazioni e prevediamo che il numero totale dei passeggeri recuperi e superi i livelli del 2019 già entro il 2023, con il totale di crocieristi mondiale che dovrebbe arrivare poi a crescere del 12% entro il 2026 rispetto ai livelli pre-pandemia – dice Kelly Craighead, presidente e ceo Clia -. Il viaggio in crociera è un viaggio accessibile, responsabile ed esperienziale ed è il modo migliore per vedere il mondo per persone di tutte le età e con ogni tipo di interesse. Con il sostegno di una comunità incredibilmente resiliente, il futuro delle crociere non può che essere luminoso».

Le premesse sono positive. In base ad una ricerca consumer commissionata da Clia e rivelata durate il Seatrade, infatti, è emerso come il 63% degli intervistati sarà “molto probabilmente” o “probabilmente” in crociera nei prossimi due anni. Il 69% di coloro che non ha mai fatto una crociera, poi, sarebbe disponibile a farlo (un livello di interesse più elevato di quelli pre-pandemia).

Ambiente

In ogni caso, le compagnie guardano al futuro e annunciano importanti impegni ambientali. In particolare, entro il 2035 tutte le navi dei membri Clia saranno equipaggiate con sistemi di elettrificazione a terra che consentiranno, durante gli scali nei porti in cui tale sistema è disponibile, di spegnere i motori durante e eliminare ogni emissione di carbonio durante la sosta.  Laddove l’energia da terra non sarà disponibile, le navi useranno comunque tecnologie alternative per mantenere basse emissioni di carbonio.

Il comparto delle crociere si sta muovendo, già da tempo, per un futuro sostenibile sia riducendo le emissioni durante l’ormeggio e la navigazione, sia investendo nelle più avanzate tecnologie a difesa dell’ambiente. Infine, collaborando con città e porti per una gestione sostenibile delle destinazioni.  Inoltre, poiché l’elettrificazione a terra è solo uno dei passi nel necessario percorso di decarbonizzazione, Clia aderirà al Global Maritime Forum Call to Action for Shipping Decarbonization, così da rendere navi e carburanti a zero emissioni la scelta predefinita entro il 2030.

«Le compagnie hanno una straordinaria capacità di innovare e noi vogliamo farci promotori di questo impegno ed esperienza. Vogliamo sostenere la ricerca di soluzioni per la decarbonizzazione del mondo dello shipping. Come settore continuiamo a fissare sempre nuovi e ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni. Le compagnie crocieristiche sono all’avanguardia in questo e collaborano con fornitori di carburante, cantieri navali, istituzioni accademiche e produttori di tecnologia per sviluppare nuove fonti di carburante a basse emissioni di carbonio.  Stiamo investendo nel nostro futuro» dice Pierfrancesco Vago, global charming Clia. 

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Condividere le nostre esperienze e confrontarci con i massimi esperti del settore ci permette di continuare a innovare, proteggendo la bellezza della nostra costa e offrendo un porto sempre più sicuro, resiliente e all'avanguardia».\r\n\r\n«Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente - conclude Calogero Marino, consigliere di Assonat-Confcommercio - Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare. Iniziative come i Blue Marina Awards favoriscono la diffusione di una cultura della qualità e della responsabilità gestionale, valorizzando le esperienze che dimostrano come competitività, tutela ambientale e resilienza possano procedere insieme. Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana».\r\n\r\nI Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo, accoglienza, mobilità e territorio, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Blue Marina Awards, terza tappa dedicata a cambiamenti climatici, sicurezza e resistenza della portualità turistica","post_date":"2026-06-23T11:02:04+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782212524000]}]}}