5 February 2026

Crociere: è il momento di sfruttare la credibilità costruita nell’ultimo biennio

Da sinistra, Leonardo Massa, Anthony La Salandra, Gianni Rotondo, Francesco Paradisi e Carlo Schiavon

Tanto last minute, una forte domanda di prossimità e una grande esigenza di elasticità da parte delle compagnie. Ma anche la consapevolezza della credibilità che questa industria si è conquistata negli ultimi due anni, elaborando protocolli di sicurezza tali da diventare il modello di riferimento per l’intero comparto turistico. Criticità e punti di forza di un settore che si è raccontato con alcuni tra i principali protagonisti delle crociere, intervenuti a una tavola rotonda Bit dedicata alla next normality dei viaggi in nave.

Rotondo, Rcl: il last minute un’opportunità per il mercato italiano

“Il mercato sta lanciando segnali piuttosto chiari – ha spiegato il general manager Emea region, international representatives offices di Royal Caribbean International, Gianni Rotondo -: da una parte, in particolare, diventa sempre più importante la digitalizzazione dei processi; da un altro canto, invece, si predilige ancora la scelta di porti facilmente raggiungibili in auto. Continua inoltre la propensione dei consumatori al last minute, tanto che, per quanto riguarda la nostra compagnia, ad aprile siamo ancora attorno al 50% di capacità venduta per l’estate mediterranea, mentre tradizionalmente a questo punto dell’anno le nostre navi erano già piene al 94%-95%, con una netta prevalenza di prenotazioni di origine internazionale, soprattutto da Regno Unito e Usa.

Il che è sicuramente una sfida per noi, ma rappresenta anche un’opportunità per le agenzie e in generale per il mercato italiano, che possono trovare disponibilità impensabili in periodo pre-pandemico, per un bacino di domanda classicamente più lento in fase di acquisto. D’altronde l’importanza dell’Italia sta tornando a crescere per Rcl. E questo in ottica sia di vendite, sia di destinazioni. Lo dimostra il posizionamento nel Paese di ben tre navi per la prossima stagione calda, tra cui le due unità più nuove della flotta; nonché, in prospettiva, gli investimenti per oltre mezzo miliardo di dollari in infrastrutture portuali a Ravenna, La Spezia e Fiumicino“.

Massa, Msc: siamo diventati uno dei posti più rassicuranti dove andare in vacanza

Una tendenza, quella al last minute, sottolineata anche dal managing director di Msc Crociere, Leonardo Massa: “Ormai arriverei a parlare di last second. Ma preoccupa pure la ridotta capacità di spesa di alcuni gruppi di consumatori, colpiti sia dalla pandemia sia dagli aumenti dei costi delle utenze. Allo stesso tempo, però, avvertiamo una grande voglia di vacanze. In più c’è un capitale importante da sfruttare: la fiducia guadagnata dal prodotto crociera in questi ultimi due anni. Ricordo infatti che a inizio pandemia la nave era considerata il luogo peggiore in cui trovarsi. In pochi mesi, grazie al lavoro di tutti quanti, siamo invece diventati a livello globale uno dei posti più rassicuranti dove andare in vacanza, con livelli di sicurezza superiori a qualsiasi standard internazionale. E questo oggi sta pagando. Per quanto ci riguarda, vedo anch’io una domanda in crescita per le vacanze di prossimità (leggasi Mediterraneo). In Nord Europa, al contrario, registro qualche difficoltà, soprattutto a causa della rinuncia allo scalo di San Pietroburgo, mentre vedo bene in prospettiva il trend per le partenze dai Caraibi, così come negli Emirati, in cui abbiamo per la prima volta allungato la stagione con l’approdo a inizio aprile della Bellissima”.

La Salandra, Risposte Turismo: un’industria dalle basi solide

La crocieristica d’altronde continua ad avere basi solide, ha spiegato il direttore di Risposte Turismo, Anthony La Salandra: “Il settore può infatti vantare una quantità di repeater più alta rispetto a qualsiasi altro comparto del turismo. Si tratta inoltre di un prodotto dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. A livello locale, nel Mediterraneo, la domanda è infine al 70% di provenienza europea. Il che mette al riparo le compagnie che operano in tale bacino dalle titubanze del lungo raggio e specialmente della domanda Usa”.

Paradisi, Ncl: il long haul importante per la domanda tricolore

Long haul che è peraltro presto destinato a ripartire. Ci crede in particolare Norwegian Cruise Line, che al di là di un Mediterraneo comunque presidiato da ben quattro navi, ritiene il lungo raggio un elemento di offerta importante anche per il mercato italiano. “L’aver introdotto nella programmazione una serie di porti d’imbarco Usa in aggiunta ai tradizionali scali in Florida, come per esempio in Texas – ha sottolineato il senior business development manager Italia, Francia, Malta, Cipro e Nord Africa della compagnia, Francesco Paradisi – ci consente di dare ai nostri clienti la possibilità di partire per crociere verso i Caraibi senza per forza dover programmare un volo su Miami. E ciò inevitabilmente favorisce i combinati sugli Usa dall’Italia, in particolare i fly & drive più crociera”.

Schiavon, Costa: abbiamo imparato a rispondere al cambiamento a velocità prima sconosciute

Nonostante le criticità ancora all’orizzonte, il futuro del comparto pare insomma più che mai roseo: “Se è vero infatti che in tempi di crisi il consumatore è più attento a come spende i soldi – ha concluso il country manager Italia di Costa Crociere, Carlo Schiavon – si può al contempo ragionevolmente sperare che proprio la riconosciuta bontà del rapporto qualità-prezzo del nostro prodotto possa renderlo sempre più appetibile. Questi due anni di pandemia, infine, ci hanno insegnato una cosa preziosa che sicuramente ci porteremo dietro negli anni a venire: la capacità di cambiare in corsa e di rispondere alle evoluzione della domanda e del mercato a velocità prima sconosciute“.

 

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Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]}]}}