31 marzo 2022 12:47
Turismo in ripresa per la città di Cagliari. Tornano i viaggiatori dall’estero, a parte i russi per ovvie ragioni, ed il territorio risponde con tanti eventi in programma ed una promozione più capillare.
«Stiamo lavorando, per stare al passo con i tempi – commenta l’assessore al turismo di Cagliari, Alessandro Sorgia intervenuto al Travel Open Day organizzato oggi nel capoluogo sardo – su un app turistica che possa essere collegata al sito che già abbiamo, Cagliari Turismo. Tenendo conto che ormai la permanenza media del turista è di 2/3 giorni, nel fine settimana proponiamo tantissimi eventi per catturare il turista. Vogliamo creare una sinergia e un amore per la città e fare in modo che i turisti, come testimonial, si facciano a loro volta promotori del territorio e magari possano tornare in altre occasioni».
La Città sta lavorando anche su una card turistica dei servizi, insieme alle associazioni categoria e agli enti: in un momento come quello attuale, in cui la pandemia ha messo in crisi il turismo, è fondamentale dare una boccata di ossigeno agli operatori.
«Stanno tornando anche i turisti stranieri, spagnoli, tedeschi e francesi. Ovviamente mancheranno i turisti russi – aggiunge Sorgia -Stiamo lavorando insieme a Sogaer per poter avere nuove destinazioni ed aggredire mercati specifici. Puntiamo anche su Cina e Giappone».
Si punta su un turismo integrato a 360 gradi, che includa diversi aspetti, dal turismo archeologico al turismo sportivo, dal turismo culturale al turismo ambientale ed esperienziale. «Cagliari può fornire al turista l’occasione per tantissime esperienze – conclude l’assessore – anche fuori stagione, perché la città non è solo mare ma anche tantissime bellezze naturali, a disposizione grazie alla morfologia del territorio. E per finire vorrei evidenziare gli Eventi, sui quali stiamo investendo molto, perché in grado di movimentare presenze ad avere ricadute positive anche in futuro».
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[post_content] => I Re Nudo Magical Mistery Tours sono una linea di prodotto nata da un’idea di Kkm Group. Una collezione di viaggi dedicata alla scoperta dei luoghi e degli eventi che hanno cambiato la storia della società contemporanea.
«Per decenni i t.o. ci hanno permesso di arrivare sempre più lontano, vivendo esperienze esotiche e particolari. - afferma Valentina Rubbi, cultural tourism expert di Re Nudo -. Ma quando il “dove” è il medesimo per tutti, la vera rivoluzione è focalizzarsi sul “come”: come si viaggia. Con i viaggi di Magical Mistery Tours vogliamo scardinare lo sguardo, l'approccio al viaggio. Proponiamo di ascoltare una canzone nei luoghi che l'hanno ispirata, di leggere un libro dove è nato, di attraversare le strade che sono state attraversate da personaggi che hanno cambiato il modo di pensare di milioni di persone. Sono fenomeni che, dal passato, si riversano nella nostra contemporaneità. In questi viaggi ci sarà sempre uno storyteller, che è parte del “come” e trasformerà il viaggio in un'esperienza di conoscenza e arricchimento. Re Nudo non organizza viaggi ma cambi di prospettiva; come già da 50 anni i suoi sono atti di resistenza culturale. Tutto questo non si poteva fare senza un partner che condividesse i valori di Re Nudo e lo abbiamo trovato in Kkm Group».
Andrea Cani, fondatore e ceo di Kkm Group ricorda infatti: «Con Luca Pollini abbiamo capito che avremmo potuto creare qualcosa in tema “vintage”: è nato così il progetto Magical Mistery Tours, un racconto di viaggio che partirà con Woodstock nel prossimo mese di marzo. La seconda destinazione dei Magical Mistery Tours sarà l’India sulle tracce dei Beatles, nell’autunno del 2027. Kkm Group è una travel company nata nel 1998 e specializzata nel turismo esperienziale. La nostra filosofia è offrire delle vacanze aperte a giovani e senior in cui godere di ogni momento, ricche di testimonianze e di curiosità. Kkm fa questo lavoro da 28 anni selezionando i migliori partner. Luca Pollini è il nostro migliore storyteller in assoluto».
Spazio all'alternativo
Emerge, quindi, il ruolo culturale di Re Nudo: «È la prima, fondamentale, rivista di contocultura italiana che, nata nei primi anni 70, ha chiuso a inizio ‘80 - ricorda Luca Pollini, direttore di Re Nudo -. Io l'ho riportata in vita nel 2024, con l'intenzione di fare il festival del 50° anniversario. Ho subito commissionato una ricerca di mercato dalla quale è emerso che c'era lo spazio per una rivista di cultura alternativa, fuori dal mainstream, che si occupasse di politica, ma non partitica. E Re Nudo ha continuato a crescere, con entusiasmo. Oggi tenere in piedi una rivista cartacea è un'impresa titanica, ma noi siamo una community, un hub culturale. La proposta Musical Mistery Tours rappresenta la naturale prosecuzione del nostro percorso. Abbiamo due tipi di target, che sono i target di Re Nudo: la testata si rivolge a un pubblico under 35, molti dei suoi autori sono under 35 e gli artisti dei festival che organizzo sono under 35. Ma chi segue gli eventi e il festival e acquista la rivista è senior. Il primo Magical Mistery Tour ci porterà a Woodstock con il titolo: “Quando il mondo si fermò ad ascoltare”. Il mondo si fermò ad ascoltare i giovani! Vivremo quindi un pezzo di storia, accompagnati da una stupenda colonna sonora. A Woodstock c’erano 400mila persone che avevano in media 28 anni. Oggi ci rivolgiamo anche ai loro coetanei. Da sempre Re Nudo racconta le culture alternative, le trasformazioni sociali, le rivoluzioni artistiche, culturali, musicali e tutte quelle esperienze che hanno cercato di immaginare una società diversa - conclude Pollini -. Con i Re Nudo Magical Mystery Tours scegliamo di uscire dalle pagine della rivista, dal nostro sito, dai nostri social, dai nostri eventi e andare fisicamente nei luoghi dove sono nate queste storie».
(Chiara Ambrosioni)
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Cinzia Chiaramonti è la nuova presidente di Fiavet Toscana Confcommercio: titolare della Yanez Viaggi di Firenze, con una pluriennale esperienza professionale ed una apprezzata militanza associativa, Chiaramonti subentra a Pier Carlo Testa che ora ricoprirà il ruolo di vicepresidente vicario, affiancato dal vicepresidente Jacopo de Ria. La Giunta Esecutiva è composta da Alessandro Baldecchi, Elena Gonfiantini, Luca Menni, Marco Campagna, Jacopo De Ria e Pier Carlo Testa.
“La nostra associazione regionale proiettata verso il futuro deve ascoltare, coinvolgere e valorizzare le professionalità di ogni associato – ha dichiarato la neo eletta Cinzia Chiaramonti – ed è per questo che tra i passaggi chiave vi è la realizzazione di ‘laboratori di competenza’ permanenti, aperti al contributo degli associati che non saranno gruppi consultivi, ma veri e propri luoghi dove affrontare i problemi concreti della categoria e in grado di produrre soluzioni praticabili.
“Le aree già individuate riguardano i trasporti con le criticità legate ai vettori aerei e ferroviari, agli operatori marittimi e su gomma; l’incoming, attraverso il consolidamento del dialogo con le istituzioni locali e gli operatori specializzati per una concreta valorizzazione del territorio regionale; l’outgoing con un supporto alle agenzie nella vendita dei prodotti, un costante aggiornamento sui mercati ed un paritetico confronto con i tour operator che valorizzi davvero la professionalità delle agenzie e, non certo da ultimo, l’area fiscale dove Fiavet Toscana intende assicurare aggiornamenti tempestivi e incontri con i professionisti di queste materie».
Altri capisaldi nell’attività futura di Fiavet Toscana riguardano una forte attenzione alla formazione professionale con webinar periodici, un serio contrasto all’abusivismo con varie attività di sensibilizzazione presso le istituzioni locali per ottenere adeguati strumenti di controllo; e ancora rapporti istituzionali da consolidare attraverso una ‘autorevole interlocuzione’.
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Le scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato.
Outgoing
L’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate.
Si registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso.
Le crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno.
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Incoming
L’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana.
“Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – .
"Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress.
"Torino resta poi una destinazione molto apprezzata dagli stranieri che scoprono una città elegante e raffinata, con un’offerta turistica ampia e adatta a tutti; molti turisti abbinano la visita della città al soggiorno nei borghi di Langhe e Monferrato. Riteniamo inoltre positivo che sempre più persone si affidino ai viaggi organizzati, ai tour operator e alle agenzie di viaggio, scegliendo di puntare sulla sicurezza e sull’affidabilità degli operatori qualificati”.
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[post_content] => Air France ha lanciato la nuova proposta “Paris Stopover” dedicata ai passeggeri in transito che desiderano prolungare la propria sosta nella Capitale - e nella regione - da una a quattro notti.
L'iniziativa, in collaborazione con Extime Travel, il marchio del gruppo Adp dedicato al retail e all’ospitalità aeroportuale incentrato sulle esperienze turistiche, si rivolge quindi ai viaggiatori Air France con una coincidenza di almeno 27 ore a Parigi-Cdg, che possono prenotare il loro soggiorno fino a 48 ore prima della partenza, in base alla disponibilità.
L’offerta è valida sia all’andata che al ritorno e comprende alloggio, trasferimenti e attività, con pacchetti ancora limitati al momento del lancio, incentrati su “Paris Incontournables” e Disneyland Paris.
L'obiettivo è quello di trasformare un tempo di transito inevitabile in un fattore di attrattiva commerciale. Air France sottolinea che il 50% dei suoi clienti in arrivo a Roissy prosegue il viaggio verso un’altra destinazione, il che rende Cdg un hub naturale per catturare una parte del valore turistico generato dai collegamenti.
Il prodotto si rivolge chiaramente a una clientela internazionale, ma non prevede nessuna notte gratuita, nessun accesso prioritario ai controlli e nessuna differenza di trattamento in base alla classe di viaggio. I passeggeri delle classi Economy, Premium, Business e La Première hanno accesso agli stessi soggiorni; l’obiettivo è innanzitutto quello di arricchire l’esperienza complessiva del viaggio piuttosto che offrire un privilegio premium.
Air France ed Extime Travel citano inoltre uno studio della Chaire Pégase pubblicato nell’aprile 2026, secondo il quale l’81% dei passeggeri in transito a Parigi si dichiara interessato alla possibilità di lasciare l’aeroporto per visitare Parigi o i suoi dintorni. Questa percentuale sale a oltre il 90% tra i viaggiatori brasiliani e indiani.
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L'organizzazione di un viaggio internazionale comporta una pianificazione meticolosa che spazia dalla prenotazione dei voli alla scelta delle strutture ricettive. Tuttavia, un aspetto che viene spesso sottovalutato riguarda l'enorme disparità dei costi legati all'assistenza sanitaria nelle diverse aree del mondo. In molte delle mete turistiche più sognate e frequentate, un banale contrattempo di salute può infatti trasformarsi in un problema finanziario di proporzioni inedite per chi non ha predisposto adeguate coperture economiche. Sul mercato esistono diverse soluzioni per tutelarsi durante il soggiorno all'estero, tra cui spicca l'assicurazione medica da viaggio di Allianz, un prodotto che consente di delegare la gestione delle emergenze e di coprire le spese per il ricovero ospedaliero e gli interventi chirurgici fino a un massimale di 3 milioni di euro, garantendo così la protezione necessaria per esplorare il mondo in totale sicurezza.
Il primato dei costi sanitari nel continente nordamericano
Gli Stati Uniti d'America si posizionano indiscutibilmente al vertice della classifica globale per quanto concerne l'onerosità delle prestazioni ospedaliere. Il sistema, essendo basato su logiche di mercato e su strutture quasi esclusivamente private, prevede tariffe d'accesso estremamente rigide. Un comune esame diagnostico o il trattamento di una piccola frattura in un reparto di pronto soccorso può comportare fatture da diverse migliaia di dollari. Nei casi più complessi, come un intervento chirurgico d'urgenza seguito da alcuni giorni di degenza in terapia intensiva, i costi complessivi superano frequentemente la soglia dei centomila dollari. Anche il Canada adotta politiche tariffarie particolarmente gravose nei confronti dei non residenti; la permanenza in un letto d'ospedale canadese può costare svariate migliaia di dollari al giorno, escludendo dal computo i farmaci, i materiali sanitari e le parcelle dei medici specialisti.
L'elevato impatto economico nelle località esotiche e insulari
Spostando lo sguardo verso l'Asia, nazioni dal forte richiamo turistico come la Thailandia, l'Indonesia e il Giappone offrono eccellenti standard di cura all'interno di cliniche private destinate alla clientela internazionale. L'efficienza di questi centri medici si accompagna però a costi proibitivi per i pazienti stranieri, dove i trattamenti per curare le frequenti infezioni tropicali o i traumi derivanti da incidenti stradali raggiungono cifre notevoli in pochi giorni. Uno scenario altrettanto critico si delinea nelle isole dei Caraibi o della Polinesia, dove l'insularità e la limitata disponibilità di macchinari d'avanguardia costringono spesso i medici a disporre il trasferimento del paziente verso hub sanitari meglio attrezzati sul continente. Il trasporto aereo d'urgenza in eliambulanza rappresenta una delle voci di spesa più elevate in assoluto.
Le garanzie richieste nel resto del mondo e i costi indiretti
In molte aree dell'America Latina e dell'Africa, la sanità pubblica non riesce a garantire gli standard qualitativi attesi dai viaggiatori europei, rendendo il ricorso alle strutture private l'unica opzione percorribile in caso di necessità. Molti di questi istituti richiedono la presentazione di una carta di credito con un massiccio plafond o il versamento di un deposito cauzionale prima ancora di autorizzare l'accettazione del malato. A tutto ciò si sommano i costi indiretti, quali il prolungamento del soggiorno in hotel per la convalescenza o il viaggio di ritorno assistito da personale medico qualificato. Valutare attentamente questi fattori prima della partenza permette di comprendere come la sicurezza medica costituisca il vero presupposto per la riuscita di qualunque itinerario a lungo raggio.
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[post_content] => Taglio del nastro all'aeroporto di Roma Fiumicino per 'Open - Fco Smart Workplace', il nuovo e avanguardistico centro direzionale realizzato nell’area di fronte al Terminal 1 del “Leonardo da Vinci”.
Realizzata tra gennaio 2024 e aprile 2026, la struttura è in grado di ospitare fino a 600 persone in 70 uffici e 35 sale meeting, e diventerà l’headquarter degli uffici di diversi vettori – tra cui Ita Airways, Emirates, American Airlines, Alaska Air, Delta e Air Canada – oltre che di società di handling e rent-a-car operativi nello scalo.
Con una superficie complessiva di 16.000 metri quadrati, Open mette a disposizione spazi modulari, sia ad uso esclusivo sia condiviso, oltre ad aree dedicate a incontri di business, conferenze, eventi e workshop, affiancate da ambienti progettati per favorire collaborazione, relazione e networking.
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In linea con la strategia di sostenibilità di Mundys e Adr, Open vede anche installato un impianto fotovoltaico in copertura da circa 67 kWp. Il centro è dotato inoltre di un sistema di Building Management System per il monitoraggio intelligente dei consumi e degli spazi, di un impianto di illuminazione Led a basso consumo e di una rete duale per l'utilizzo di acqua industriale nei servizi e negli impianti.
“Lavorando con tenacia e creatività, Adr ha saputo trasformare l’hub della Capitale nel miglior aeroporto europeo, mettendo al primo posto la qualità dei servizi al passeggero, la crescita sostenibile, l’innovazione - ha dichiarato Alessandro Benetton, presidente di Mundys, società madre di Adr -. La capacità di innovare sé stessi, sempre, e di percorrere strade nuove è fondamentale per ottenere risultati tangibili. In questo senso, continueremo a supportare Adr, anche e soprattutto nella sfida di realizzare in tempo utile il piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto, un progetto di rilevante interesse pubblico, che potrà generare valore condiviso per la comunità di Fiumicino e il sistema produttivo nazionale”
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[post_content] => Un tonfo del 70% dell'utile per il terzo trimestre dell'esercizio in corso: easyJet sconta pesantemente l'aumento dei costi e il calo della fiducia dei consumatori indotti dalla guerra in Medio Oriente.
L'utile ante-imposte del gruppo si è fermato a 85 milioni di sterline (quasi 100 milioni di euro) rispetto ai 286 milioni dell'anno precedente: in altri termini un calo del 70%. I passeggeri trasportati nel trimestre sono stati 25,8 milioni, con un load factor dell'88,9% (-1 punti percentuali su anno), mentre i ricavi hanno raggiunto quota 2,983 miliardi di sterline (+2%) su anno, con l'ebitda sceso del 38% a 304 milioni e l'ebit diminuito del 65% a 104 milioni.
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«Durante il trimestre - ha dichiarato il ceo, Kenton Jarvis - abbiamo continuato a gestire l'impatto del conflitto in Medio Oriente, nonché le sue conseguenze sui prezzi del carburante e sull'andamento delle prenotazioni». Il ceo ha spiegato che i passeggeri stanno iniziando a effettuare prenotazioni con maggiore anticipo, poiché «i clienti continuano a dare priorità ai viaggi e ad approfittare delle nostre tariffe vantaggiose».
Il vettore ha poi ricordato che la spesa per il carburante è aumentata di 105 milioni di sterline rispetto allo stesso periodo del 2025, e rimane quindi ancora sotto pressione per mantenere le tariffe più basse al fine di stimolare la domanda da parte di consumatori cauti. «Se trasferissimo i costi del carburante, chiaramente i prezzi sarebbero più alti», ha sottolineato Jarvis.
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[post_content] => Sono in vendita i voli interlinea di Ita Airways e Aeroitalia, che includono l'intero network e copriranno la parte restante dell'estate nonché la winter 2026/27. E' quindi possibile prenotare itinerari integrati attraverso il sito web e tutti i canali di vendita di Ita, beneficiando di molteplici collegamenti giornalieri tra la rete globale del vettore e le destinazioni servite da Aeroitalia in Sardegna (Cagliari, Alghero e Olbia), in Sicilia (Catania, Palermo e Comiso) oltre che Genova.
Allo stesso tempo, attraverso inizialmente i canali di vendita indiretta di Aeroitalia, sarà possibile prenotare itinerari in connessione su destinazioni della rete domestica di Ita Airways, tra cui Bari, Brindisi, Torino, Venezia e Reggio Calabria. Saranno inoltre completate a breve le implementazioni tecniche che consentiranno l’acquisto dei biglietti in connessione con l’intera rete internazionale di Ita Airways anche attraverso il sito web di Aeroitalia.
Maggiore facilità di spostamento
I voli interlinea garantiranno ai passeggeri una maggiore facilità di spostamento e un potenziamento dell’offerta di connessioni da parte di entrambi i vettori con “Coa italiano”. Questa collaborazione consentirà inoltre di generare flussi di traffico di qualità anche a beneficio del sistema aeroportuale italiano, che potrà così contare su un ecosistema integrato che ne incrementerà la competitività e aumenterà l’attrattività del Paese.
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Crescono gli stranieri
Pur restando il mercato italiano il principale bacino di riferimento, arriva al 33,2% del totale l'interesse delle famiglie straniere verso l'offerta family italiana. «Dietro questi numeri ci sono famiglie sempre più informate ma anche albergatori attenti - dichiara Alessandro Zaffi, presidente di Italy Family Hotels -. Per noi innovare significa disporre di strumenti per conoscere meglio gli ospiti. Vanno in questa direzione i nostri investimenti in Bino AI - il nuovo assistente intelligente integrato nel portale che mette la tecnologia al servizio delle famiglie ed è stato realizzato per il 60% con il contributo della Camera di Commercio della Romagna - e nel nuovo sistema di recensioni family, che offre alle famiglie uno strumento utile nella scelta della vacanza».
(Chiara Ambrosioni)
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