24 September 2026

FederTerziario Turismo: firmato il nuovo contratto nazionale

Flessibilità, bilateralità, innovazione e formazione. Sono i quattro pilastri base del nuovo contratto collettivo per i dipendenti delle aziende del settore turismo, dei pubblici esercizi e della ristorazione firmato pochi giorni fa da FederTerziario, FederTerziario Turismo e Ugl, con l’assistenza tecnica della Ancl. “Si tratta di un contratto inclusivo, che abbraccia le necessità dell’intero comparto, pur contemplandone le peculiarità, per rispondere alle necessità di competitività e semplificazione delle imprese – spiega il presidente di FederTerziario Turismo, Enzo Carella -. Il nuovo ccnl, altamente innovativo, raccorda per la prima volta le necessità di flessibilità organizzativa delle imprese con il diritto alla fruizione del tempo libero e alla valorizzazione professionale dei lavoratori. In tal senso si muovono due importanti novità, come la possibilità di frazionare la fruizione dei periodi di ferie e l’avanzamento al sesto livello di minimo retributivo per le risorse aziendali. Il contratto mette a disposizione una serie di servizi di welfare bilaterale che, oltre a fornire strumenti di crescita per imprese e lavoratori, possono favorire la creazione di un clima aziendale sereno e produttivo”.

Formazione continua e qualificazione professionale delle risorse saranno i punti di forza contemplati nel nuovo accordo nazionale. A questo proposito, un ruolo chiave sarà rivestito da FondItalia, il fondo interprofessionale di FederTerziario dedicato allo sviluppo delle competenze dei lavoratori, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica e sostenibile. “L’impegno sul fronte della formazione si lega anche alle reali e mutevoli esigenze del settore – aggiunge la vicepresidente di FederTerziario, Emanuela D’Aversa -. Uno sforzo maturato quotidianamente anche grazie al confronto continuo con le imprese che, grazie all’attività delle sedi territoriali e della federazione di categoria, manifestano alla confederazione le reali necessità di un comparto sul quale l’intero sistema Paese deve puntare”.

In un contesto di elevata competitività internazionale, il nuovo contratto nazionale si muove inoltre lungo direttive ritenute fondamentali per rafforzare le prospettive di medio periodo delle imprese: apprendistato in cicli stagionali, ampliamento del concetto di stagionalità, lavoro intermittente, flessibilità dell’orario di lavoro e banca ore sono alcuni degli strumenti resi disponibili dal nuovo ccnl. Il contratto, nel rispetto degli obblighi di legge, prevede inoltre “nuove ipotesi di assunzione di lavoratori a termine di durata superiore a 12 mesi per giovani di età inferiore a 29 anni, soggetti di età superiore ai 45 anni, cassintegrati, percettori del reddito di cittadinanza, disoccupati o inoccupati da almeno 8 mesi e donne residenti in luoghi con una bassa occupazione femminile, il tutto in un’ottica di impresa socialmente responsabile”.

Una delle novità riguarda anche il cambiamento del concetto di stagionalità, sganciato dalla necessaria chiusura annuale per renderlo più confacente alle reali esigenze del settore, anche in relazione agli effettivi “flussi di presenze turistiche”. Proprio in questo senso è stata introdotta la previsione del “part-time ciclico”, che consentirà alle imprese di gestire e qualificare al meglio le proprie risorse.
Le tabelle salariali continueranno a offrire adeguata copertura rispetto alle tipicità di ogni ambito del comparto, prevedendo inoltre un incremento contributivo medio del 5% per tutti i livelli salariali e una retribuzione di primo ingresso per favorire quei lavoratori non specializzati o senza alcuna professione.

Il nuovo contratto rende sempre disponibili le opportunità garantite dal sistema della bilateralità di FederTerziario tramite Previlavoro Italia ed Ebintur, rispettivamente Fondo di integrazione sanitaria ed ente bilaterale specifico per il settore. Il nuovo ccnl rende fruibili, inoltre, una serie di servizi di welfare bilaterale che, oltre a fornire strumenti di crescita per imprese e lavoratori, possono favorire la creazione di un clima aziendale sereno e produttivo.

 

 

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