26 June 2026

Palmucci, Enit: è necessario superare la dicotomia incoming – outgoing

Giorgio Palmucci

Si è svolta ieri in mattinata la diretta parlamentare sugli impatti e le prospettive del turismo organizzato per l’Italia, nel corso della quale è stato presentato l’Impact report del gruppo Alpitour. All’evento è intervenuto Giorgio Palmucci, presidente dell’Agenzia nazionale del turismo (Enit), che ha rimarcato la necessità di un cambio di passo che consenta di fare emergere il potenziale del nostro Paese e di cogliere tutte le opportunità per rianimare il turismo. L’Italia ha un potenziale immenso e per questo occorre promuovere un cambio di passo. Per Palmucci, è inoltre necessario uscire dalla sterile dicotomia tra incoming e outgoing, per comprendere che la ricchezza del turismo risiede nelle sue molteplici forme.

“Il 2019 era l’anno della svolta – ha ricordato Palmucci -: tutti gioivamo dei 440 milioni di presenze, 50% di stranieri, 50% italiani, il 13% del pil ufficiale, il 15% dei lavoratori nel settore e ci si preparava a un triennio di crescita a valore; all’epoca si parlava di crescita, di overtourism… Tutto ciò è cambiato completamente nel 2020: quindi abbiamo dovuto lavorare per far sì che all’uscita dalla pandemia si potesse ripartire, rendendosi veramente conto che il mondo stava cambiando e che quindi era necessario cambiare l’approccio al settore del turismo”.

“Unico aspetto positivo che ho trovato nella pandemia – ha poi evidenziato il presidente Enit -, è la consapevolezza da parte degli italiani e delle istituzioni del peso che ha il turismo. Prima di allora si parlava dell’industria dei viaggi come dell’oro del paese, ma bastava soddisfare le aspettative dei turisti senza capire l’importanza di aprire l’Italia al mondo. Questa consapevolezza si sta traducendo in una serie di azioni del governo. Adesso c’è un ministero del Turismo e la possibilità di fare incontrare realmente il pubblico e il privato con una visione coesa. Il lavoro e la collaborazione con le regioni ha portato il Paese a presentarsi come Italia e farlo in modo strettamente collegato con quelle che sono le eccellenze del Paese è fondamentale. Occorre raccontare anche all’estero che l’Italia è un Paese che può dare tanto anche dal punto di vista dell’emozione e dell’esperienza ed è lo stesso in cui vengono realizzati prodotti d’eccellenza. Con il ministero stiamo anche lavorando alla creazione dell’Osservatorio nazionale del turismo, dove raccoglieremo i dati più rapidamente possibile affinché possano essere utili nelle decisioni e non solo nelle analisi a posteriori”.

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