22 February 2026

Volotea: tasso di puntualità del 92,7% sui voli per la Sardegna

Volotea traccia un bilancio delle performance dei voli in regime di continuità territoriale durante il mese di gennaio e conferma i risultati eccellenti dal punto di vista della puntualità. Il vettore, che durante lo scorso mese è sceso in pista con un totale di 1.133 voli da e per la Sardegna, ha totalizzato un tasso di puntualità pari al 92,7% nelle sue 3 basi sarde: ciò significa che 1.051 voli su 1.133 sono stati operati con la massima puntualità.

 Questo risultato conferma le ottime prestazioni dei mesi precedenti e dimostra la grande affidabilità del vettore e il suo continuo impegno nel rispondere al meglio alle esigenze di viaggio degli abitanti dell’isola. Volotea ha recentemente implementato importanti servizi non inclusi nel bando di gara vinto, come il trasporto di animali in stiva e la possibilità di imbarco per minori non accompagnati e per i passeggeri costretti in barella.

«Abbiamo chiuso il 2021 registrando delle performance molto soddisfacenti e apriamo il nuovo anno riconfermando questi ottimi risultati, a riprova della nostra affidabilità e della nostra attenzione per le esigenze di mobilità dei passeggeri sardi – ha affermato Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea -. La quasi totalità dei nostri voli sono stati operati, come da programma, con la massima puntualità. Dopo aver implementato una serie di servizi aggiuntivi, Volotea è in grado di offrire tante comode opzioni di viaggio a tutti gli abitanti della Sardegna. A gennaio abbiamo anche rodato il servizio di trasporto dei passeggeri in barella, garantendo così anche ai viaggiatori non autosufficienti la possibilità di viaggiare in totale sicurezza tra la Sardegna e la terraferma. Continueremo a impegnarci per offrire il miglior servizio possibile su tutti i voli in regime di continuità territoriale».

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507857 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Alpitour pronto alla quotazione in Borsa? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dalle ultime dichiarazioni di Giovanni Tamburi, fondatore e a.d. di Tip Tamburi Iinvestment Partners, che controlla Alpitour World. «Nel corso del 2026 o del 2027 ci sarà molta più attenzione per le società a media capitalizzazione. Noi non abbiamo urgenza per cui in un arco di 18 mesi è molto probabile si faccia l’operazione – spiega Tamburi in un intervento riportato dal Sole 24Ore –. Ritengo che Alpitour debba fare parte delle società con un buon flottante, con l’offerta di una quota più vicina al 40% che al 20%. Penso a una quota significativa, in parte con un aumento di capitale, in parte con cessione di azioni». Su un punto tamburi è categorico: «Come Tip vogliamo rimanere azionisti di Alpitour». La dichiarazione giunge a seguito dell'importante crescita messa a segno da Alpitour negli anni del post pandemia. «Il 2025 è stato il migliore anno nella storia del gruppo, che ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro di ricavi con un Ebitda al 7%, pari a 162 milioni con una crescita del 17,6% – sottolinea l’a.d. di Alpitour, Gabriele Burgio –. Tra italiani e stranieri i clienti che ci hanno scelto per viaggiare sono stati 3,3 milioni». Malgrado la lunga strada già percorsa, i tempi sono maturi per un ulteriore innalzamento dell’asticella sugli obiettivi 2026. «Quest’anno puntiamo a un +10% del fatturato secondo un percorso di avvicinamento ai 3 miliardi previsti dal piano industriale. Nella stagione invernale i clienti della divisione Tour operating sono cresciuti dell’11% mentre i ricavi dell’8%, con le prenotazioni estive che in media vedono un +13% rispetto al 2025 e un +24% per i pacchetti vacanze mare in Italia». Verso il 2030 Al 2030 gli obiettivi indicano 3 miliardi di ricavi con un Ebitda al 7%, poco più di 200 milioni con il passaggio intermedio di circa 2,5 miliardi di fatturato nel 2026. La maggior parte delle prenotazioni per l’estate 2026 sceglie i villaggi e resort in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia mentre chi ha un budget un po’ più contenuto opta per Tunisia ed Egitto. «Sono alternative molto importanti. Nel 2025 abbiamo portato 300 mila clienti in Egitto e quest’anno potremmo arrivare a 350-360 mila». Il piano di investimenti Il piano industriale di Alpitour World prevede nell’arco dei prossimi 5 anni investimenti per circa 450 milioni, a una media di 80-90 milioni per ogni anno. Tali risorse saranno da destinarsi sia all’acquisizione di nuove strutture alberghiere, sia al restyling di quelle già in portafoglio. Una parte del totale sarà però riservato all’innovazione tecnologica. «Abbiamo acquistato nel 2025 due nuove strutture di pregio e siamo in trattativa per altre strutture – aggiunge Burgio nel suo intervento riportato dal Sole 24Ore –. Il 95% dei clienti dei nostri hotel cinque stelle è straniero e a fine 2027 dovremmo arrivare a 15 alberghi a 5 stelle, numero sufficiente per creare una catena nazionale del lusso». La divisione hôtellerie ad oggi conta 27 alberghi, di cui ad oggi nove sono a 5 stelle nella collezione VRetreats, con diverse strutture associate con brand internazionali come Hyatt e nei circuiti Small Luxury Hotels Collecion e Leading Hotels of the World. Sul fronte digitale infine,  la società ha puntato in maniera decisa sull’IA con un team che conta circa 200 fra tecnici ed esperti. [post_title] => Alpitour pronto alla quotazione. Gabriele Burgio: «Verso i 3 miliardi di fatturato» [post_date] => 2026-02-20T12:10:09+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771589409000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507833 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Italia si conferma un paese importante per il turismo in Repubblica Ceca, con 425.549 arrivi, 1.133.723 pernottamenti,  e una permanenza media di quasi 4 giorni. Questo emerge dai dati presentati nei giorni scorsi alla stampa da CzechTourism - Ente Nazionale Ceco per il Turismo in Italia. "Praga rimane la prima scelta per l’83% degli italiani, anche se iniziano a registrarsi spostamenti interessanti sulle destinazioni alternative, in particolare la Moravia Meridionale, grazie anche ai voli diretti" commenta Luboš Rosenberg, direttore di CzechTourism Italia. Subito dopo i mercati dei Paesi limitrofi come Germania, Austria e Polonia, che rappresentano ancora i maggiori flussi di turismo insieme ai mercati americani, l’Italia mantiene fisso il 6° posto anche per l’anno appena concluso. Questo anche grazie ai prodotti di nicchia, alle proposte esperienziali e ai nuovi trend di ispirazioni che l'Ente del Turismo confeziona ad hoc per il mercato italiano. Anche la connettività ha un peso importante nel trend positivo rappresentato dal Bel Paese. Oltre alla sempre ricca offerta su Praga operata da Ryanair , Smartwings e Easyjet, si confermano vettori strategici anche Volotea, WizzAir e Eurowings. Un 2026 tra itinerari alternativi, Mice e nuove aperture [caption id="attachment_507836" align="alignleft" width="318"] Luboš Rosenberg, direttore di CzechTourism Italia e Lara Cereda, Trade Manager[/caption] Per la stagione appena iniziata l’obiettivo è quello di continuare a insistere sia su destinazioni meno note, la cosiddetta altra Cechia, ma anche sulla promozione di una Praga diversa. L’intento è prolungare ulteriormente la permanenza media degli italiani nella capitale, offrendo sempre nuove risposte alla sete di cultura e scoperta. " Come CzechTourism stiamo lavorando su una narrazione che faccia conoscere Praga attraverso quartieri diversi dai soliti: riconvertiti, tornati in auge di recente, fucine per giovani artisti e creativi ecc. Inoltre anche l'itinerario sulle orme di Dan Brown si sta rivelando una proposta molto apprezzata" - ha dichiarato il direttore Luboš Rosenberg .  Di grande interesse per gli italiani anche i tanti eventi proposti durante l’anno, come il tradizionale Signal Festival - suggestiva rassegna di luci e videomapping -  e il Festival Internazionale del Cinema, che nel 2026 compie 60 anni. Tra le altre destinazioni che stanno registrando nuovi flussi anche Karlovy Vary, il complesso paesaggistico di Lednice-Valtice (sito Unesco) e il 150° anniversario della nascita di Tomas Bata, visionario del design e dell’industria noto in tutto il mondo. Anche il settore MICE registra una crescita importante, agevolato dalla presenza di strutture come la Shark Park Hall all’interno del centro divertimenti Levels Prague. Con una capacità fino a 450 persone, è modulabile per accogliere ogni tipo di evento. Il Cubex Centre Prague, location altamente qualificata, ha invece appena vinto il primo premio nella classifica internazionale delle migliori piccole strutture congressuali. Il food per scoprire territori meno noti Nel 2025 la Guida Michelin per la prima volta ha distribuito 10 stelle anche al di fuori di Praga. In giro per il Paese, anche 18 ristoranti sono stati insigniti del Bib Gourmand Michelin, premio alle strutture che, in una ambientazione più informale, offrono esperienze gastronomiche di livello, tra tradizione e innovazione, a prezzi accessibili. Come commenta Luboš Rosenberg “questi riconoscimenti stanno contribuendo molto allo spostamento dei flussi anche al di fuori della capitale, portando così le persone verso borghi meno noti ma altrettanto affascinanti e interessanti da scoprire”. Experience Free Spirit: inspira leggerezza e libertà La stagione 2026 sarà caratterizzata da una nuova campagna di comunicazione sotto il claim Expierience Free Spirit. Obiettivo della campagna internazionale di CzechTourism è invitare le persone a visitare e vivere la Cechia in totale libertà, dimenticando condizionamenti, pregiudizi e cliché. “Espira stress e inspira leggerezza. Diventa uno spirito libero”. [post_title] => Repubblica Ceca: conferme dal mercato italiano e novità 2026 [post_date] => 2026-02-20T11:36:40+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => cechia [1] => praga [2] => repubblica-ceca ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Cechia [1] => praga [2] => Repubblica Ceca ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771587400000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507692 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Saranno i turisti cinesi e indiani a compensare il potenziale rallentamento degli arrivi statunitensi in Europa previsto nel 2026, con una crescita stimata del 6,2% degli arrivi internazionali nel Vecchio Continente. Questo è il primo segnale di un rallentamento del boom post-pandemico dei viaggi americani in Europa - messo in luce da un recente studio della European Travel Commission, ripreso da Reuters - trainato dal forte dollaro statunitense e dalla resilienza economica del Nord America. Uno studio precedente indicava che quest'anno gli americani sarebbero stati meno intenzionati a viaggiare in Europa, rispetto ai dati 2025, una tendenza guidata dal peggioramento delle preoccupazioni economiche e dall'instabilità geopolitica. E se gli arrivi cinesi in Europa, rispetto al 2025, sono destinati ad aumentare del 28% e quelli indiani del 9%, il numero di viaggiatori provenienti dalle Americhe dovrebbe crescere solo del 4,2%. In parallelo i dati della piattaforma Cirium, indicano che le prenotazioni dei voli dall'Europa verso gli Stati Uniti tra il 7 ottobre e la fine di gennaio sono diminuite del 14,2% su base annua, mentre quelle dagli Stati Uniti verso l'Europa sono scese del 7,3%. Malgrado il calo di interesse da parte dei viaggiatori americani, l'Europa continua a registrare un aumento costante sia dei viaggiatori a lungo raggio sia della spesa, dimostrando che i turisti che desiderano ancora visitare il Vecchio Continente sono più interessati a esperienze di alto valore che possono mantenere stabile il mercato turistico europeo. «L'Europa continua a distinguersi come destinazione affidabile, ben posizionata per rispondere alla domanda in evoluzione di viaggi più flessibili e basati sulle esperienze» ha dichiarato Miguel Sanz, capo della European Travel Commission , in una nota. Secondo l'indagine, nel 2025 la spesa per i viaggi in Europa, sarebbe crescita del 9,7%. Ciò è in linea con quanto riportato dai principali vettori europei, tra cui Lufthansa ed Air France-Klm, che segnalano un aumento costante delle prenotazioni per le loro offerte Premium, mentre le prenotazioni in classe economica per i viaggi transatlantici sono diminuite. [post_title] => Europa: i turisti cinesi e indiani compenseranno il rallentamento dei flussi americani [post_date] => 2026-02-18T12:41:27+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771418487000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507674 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_507840" align="alignleft" width="450"] Monica Stefanelli[/caption] Venti nuove aperture messe a segno in Europa e l’obiettivo puntato sull’Italia del Sud: il 2026 di Leonardo Hotels prevede una forte espansione sul segmento leisure, con occhi puntati su Sicilia, Campania, Puglia e Sardegna. « Nel 2025 - conferma Yoram Biton, managing director Central Europe - il gruppo ha aperto 20 hotel in Europa, raggiungendo un target ambizioso. Per il 2026, lo sviluppo è focalizzato sull’Europa del Sud, con inclusa anche l’Italia. Gli investimenti si concentreranno su una maggiore esposizione al segmento leisure, sullo sviluppo di partnership strategiche e su un rafforzamento dei rapporti con investitori e broker». All’interno del piano di sviluppo di Leonardo Hotels, la vocazione del gruppo assume un approccio sempre più internazionale: «I nostri mercati principali sono Italia ed Europa, con un peso rilevante di Germania e Regno Unito. Per le destinazioni a vocazione leisure si confermano importanti anche Cina, Stati Uniti e Israele - aggiunge la cluster Italy director of sales, Monica Stefanelli -. Si registra poi un crescente interesse da mercati emergenti come Corea e India, insieme al ritorno della clientela giapponese. Quanto alla clientela italiana, nel 2025  si è distribuita in modo equilibrato: 50% business-corporate e 50% leisure». La curva di booking L’andamento dei prezzi non ha condizionato la curva del booking in Italia: « A Milano, il primo trimestre 2026 ha evidenziato un picco positivo – commenta Stefanelli -, mentre gli altri trimestri si mantengono in linea con il 2025. Mestre e Verona hanno registrato una crescita rispetto al primo trimestre dell’anno precedente grazie a un calendario fieristico e di eventi differente. Roma si è attestata su livelli analoghi al 2024, un risultato positivo considerando l’assenza dell’effetto Giubileo». In generale comunque, «i prezzi risultano  in linea con il 2025 – aggiunge Biton -, ad eccezione del primo trimestre nelle destinazioni coinvolte da eventi olimpici, che hanno registrato un incremento significativo». «L’Italia - aggiunge Stefanelli - sta diventando uno dei mercati europei più attrattivi per gli investitori internazionali grazie alla solidità della domanda turistica, alla qualità dell’offerta alberghiera e a rendimenti competitivi. Si osserva un forte interesse per hotel luxury, upper upscale e destinazioni premium, con una crescita significativa delle strutture a 4 e 5 stelle. Accanto alle destinazioni classiche, cresce l’attenzione verso località secondarie ed emergenti come lago di Como, Sicilia, Dolomiti e borghi storici, che offrono opportunità interessanti per boutique hotel e strutture esperienziali. Restano tuttavia sfide operative e di competitività che richiedono strategie mirate e continua innovazione». Riflettori sul Nyx Hotel Rome Fra le novità di Leonardo Hotels in pipeline spicca il lancio completo del Nyx Hotel Rome, previsto in primavera. Grazie a un importante intervento di rigenerazione urbana, è stato possibile riconvertire e ottimizzare gli spazi, aumentando il numero di camere da 301 a 324, distribuite su otto piani. Al primo piano si trovano quattro sale meeting di diversa capienza e una terrazza che ospita un bar all’aperto; in una fase successiva sarà realizzata anche una piscina urbana, pensata come spazio di relax dopo una giornata trascorsa in città. La spa e la palestra sono collocate al piano interrato; è inoltre presente un parcheggio dedicato. A completare l’offerta un Clash Bar & Restaurant fino a 160 coperti sempre aperto, oltre a un ristorante à la carte, Tullia, con ingresso indipendente per gli ospiti esterni.           [post_title] => Leonardo Hotels, leisure e Sud Italia fra le priorità di sviluppo [post_date] => 2026-02-18T11:26:41+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771414001000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507324 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Stranieri in impennata e un mercato italiano che comunque tiene bene: il 2025 di Bluserena si archivia a segno più e il nuovo anno si apre all'insegna di obiettivi ambiziosi. «Dal 2023 a oggi la componente di clientela straniera è cresciuta molto - conferma il ceo, Marcello Cicalò -.  Basti pensare che dal 2% del 2022 siamo passati oggi al 16%». Nel 2026, ci sono richieste provenienti da 28 nazionalità diverse, un dato che rende realizzabile l'obiettivo di «arrivare al 30% di clientela straniera nel corso dei prossimi anni». Cresce anche la percentuale di repeater: «Registriamo una media annule del 45% di clienti che tornano a scegliere le nostre strutture, ma la percentuale sfiora addirittura il 60% se consideriamo i dati relativi alle prenotazioni degli ultimi mesi”. La strategia Oltre che sull'espansione verso nuovi mercati internazionali, la strategia di sviluppo punta sull'estensione del periodo di apertura delle strutture: «Dai 128 giorni medi iniziali siamo passati ai 138 attuali, con l'obiettivo di arrivare a 150 giorni. Si tratta di un obiettivo raggiungibile considerando il nuovo trend della domanda, che vede anche la clientela italiana spostarsi verso le spalle di agosto, con buone performance anche nei mesi di luglio e settembre». Novità 2026 Il 2026 di Bluserena si inaugura all'insegna della razionalizzazione dell'offerta, con il lancio di tre diverse formule di soggiorno: «Il nuovo modello Inclusive Made in Italy prevede tre nuove tipologie di soggiorno - Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive -, che vanno ad intercettare altrettante esigenze segnalate dalla clientela per creare la "vacanza perfetta"». Fra le novità di prodotto, il costante miglioramento dell'offerta: «Estenderemo a tutte le nostre strutture la presenza di una "Trattoria" dove verranno serviti piatti tipici regionali, in modo tale da intensificare il legame con la cultura del territorio. In primo piano anche il potenziamento della proposta sportiva, con attività rinnovate e istruttori di altissimo livello. Basti pensare ad esempio al grande paddle firmato Gianluca Zambrotta». In futuro, il manager non esclude ulteriori ampliamenti della proposta: «Continuiamo a monitorare con attenzione alcune aree in Sardegna, Sicilia,  Toscana ed Emilia Romagna, e non escludiamo nemmeno l'offerta della montagna. Valuteremo via via eventuali possibilità offerte dal mercato». I numeri Nel corso del 2025 il gruppo ha superato 1,2 milioni di presenze e registrato oltre 440.000 room nights. «Dal 2023 a oggi abbiamo registrato performance da record year on year - aggiunge Cicalò -. Quest'anno alziamo nuovamente l'asticella fino a una crescita prevista dell'8-10% quanto a fatturato e profittabilità, I driver saranno l'incremento dei volumi in bassa stagione, l'aumento dei clienti stranieri, il rinnovato rapporto con le agenzie di viaggio (dalle quali deriva un buon 30% del fatturato totale), l'attenzione al personale (Bluserena è stato certificato come "Great place to work"), il costante innalzamento del livello qualitativo dell'offerta». Miglioramento che passa anche dalla riqualificazione del prodotto, sulla quale Bluserena ha compiuto un investimento pari a 70 milioni di euro nel corso di tre anni.   [post_title] => Bluserena punta ai mercati stranieri. Cicalò: «Performance da record» [post_date] => 2026-02-13T11:44:47+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770983087000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507265 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Volotea arricchisce i collegamenti per la Puglia e presenta la summer 2026. Da aprile, infatti, si volerà da Bari verso le città francesi di Bordeaux e Lione. Da maggio sarà possibile raggiungere Lille (novità assoluta dal Karol Wojtyla), destinazione che si aggiunge a quelle già programmate da Volotea per Spagna (Bilbao), Grecia (Atene, Cefalonia, Corfù, Heraklion, Mykonos, Preveza, Santorini e Zante), Croazia (Spalato) e Italia (Olbia). «Offrire ai passeggeri durante la stagione estiva un ventaglio di collegamenti ampio e articolato – spiega il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – significa rispondere alle esigenze di una domanda di mobilità sempre più consapevole. L'incremento dell'operativo, che si affianca alle rotte già attivate dalle altre compagnie aeree presenti sullo scalo di Bari, non si misura soltanto nel numero delle destinazioni servite, ma soprattutto nella qualità dell'offerta, nell’aumento delle frequenze e nella maggiore flessibilità di viaggio garantita ai passeggeri. Questo risultato è il frutto di un percorso costruito nel tempo e soprattutto fondato su un rapporto di fiducia reciproca con i vettori, nello specifico con Volotea, che riconoscono in Aeroporti di Puglia un partner affidabile. Una strategia che è parte di un più ampio programma di qualificazione dell'offerta aeroportuale condiviso con la Regione Puglia, che punta da un lato a rafforzare l'accessibilità aerea della Puglia dai mercati emergenti e dall'altro a intercettare la crescente propensione al viaggio dei pugliesi». «L’ampliamento dei collegamenti è il risultato di un lavoro che riguarda non solo le rotte, ma l’organizzazione complessiva di tutte e quattro le infrastrutture aeroportuali pugliesi - aggiunge Raffaele Piemontese, assessore alle infrastrutture e alla mobilità della regione Puglia - Per essere davvero competitivi occorre affiancare all’offerta delle destinazioni la qualità dei servizi, l’efficienza degli scali e l’accessibilità dei territori: è su questa integrazione tra infrastrutture, mobilità e sviluppo che stiamo investendo insieme ad Aeroporti di Puglia». ‎ Saranno, quindi, 14 i collegamenti che la compagnia aerea opererà da Bari per l’estate prossima. [post_title] => Volotea rafforza i collegamenti per la Puglia dal prossimo aprile [post_date] => 2026-02-13T09:00:26+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770973226000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507189 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Oltre un milione di arrivi per la Basilicata nel 2025 e circa 2,83 milioni di presenze. L'Apt Basilicata ha presentato in Bit i dati evidenziando una crescita del 9,7% rispetto al 2019, anno di Matera Capitale europea della cultura del 2019, e del +12,4% rispetto al 2024. «La Basilicata ha lavorato bene e sta vincendo - ha sottolinetao la ministra del turismo Daniela Santanché -  Nel 2025 i dati sul turismo sono stati meravigliosi e il 2026 sarà ancora meglio. Dobbiamo aumentare sempre di più le nostre offerte turistiche, occuparci delle nostre aree interne perché dobbiamo destagionalizzare, ma dobbiamo anche combattere il fenomeno della desertificazione e dello spopolamento. Se arriva l'industria del turismo, i nostri giovani possono decidere di rimanere nella terra dove sono stati e che amano». I dati certificano 1 milione e 35 mila arrivi, ossia i turisti giunti in Basilicata e circa 2,83 milioni di presenze, ossia il numero di pernottamenti nelle strutture ricettive. Solo il 2,3% di questi dati è rappresentato dalle nuove locazioni turistiche emerse grazie al Cin, ossia il codice identificativo nazionale per le strutture ricettive. La provenienza dei turisti è per il 67,95% italiana confermandosi base strutturale della domanda regionale. Il 32,05% arriva dall’estero, con flussi in sensibile crescita rispetto al 2024 e livelli che superano ampiamente quelli del 2019; tra i principali mercati esteri si confermano Francia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Spagna. «Il 2025 è stato un anno straordinario per il turismo lucano e segna un passaggio strutturale per la Basilicata. La crescita registrata - dichiara il presidente della regione Basilicata, Vito Bardi - conferma che la Basilicata è oggi una destinazione maggiormente riconosciuta e più competitiva, capace di attrarre flussi nazionali e internazionali grazie a programmazione, identità territoriale e qualità dell’offerta sui quali continuare a lavorare di concerto con gli operatori e con Apt, a cui va il mio riconoscimento per il buon lavoro. Nel prossimo triennio l’obiettivo è compiere un ulteriore salto di qualità sul piano della governance, dotandoci di strumenti strutturati di valutazione dell’impatto economico delle politiche turistiche sul PIL regionale e sui territori. Indicatori - conclude Bardi - chiari e misurabili ci consentiranno di orientare in modo sempre più efficace le scelte di investimento pubblico, rafforzando uno sviluppo turistico equilibrato, sostenibile e coerente con le esigenze delle comunità locali». «È un risultato che premia un lavoro corale e soprattutto degli operatori tutti. - dichiara il direttore di Apt, Margherita Sarli - dal nostro canto, d’intesa con il presidente della regione continueremo a lavorare ad un piano di attività che tenga fermi i due capisaldi del nostro lavoro: prodotto e comunicazione, che sono una parte importante del più complessivo sistema».       [post_title] => Basilicata, arrivi record sul territorio nel 2025. Ora occorre consolidare i numeri [post_date] => 2026-02-12T09:54:24+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770890064000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506977 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => "La prontezza fa la differenza": questo il leit motiv che muove all'unisono Ministero del turismo ed Enit per varare una "contro narrazione positiva" sulla situazione di Calabria, Sardegna e Sicilia dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha minato la visibilità turistica a livello internazionale di una porzione quanto mai strategica del Sud Italia. "Il ministero stanzierà 5 milioni di euro a sostegno del turismo nei territori colpiti dal ciclone Harry - ha dichiarato oggi il ministro del turismo, Daniela Santanchè, durante la conferenza che si è svolta questa mattina in Bit "Welcome to Sud Italia. Sicilia, Calabria e Sardegna: la Meraviglia non si ferma” -; uno stanziamento che supporterà la campagna di promozione e e la partecipazione di queste tre regioni a tutte le fiere internazionali". L'obiettivo è quello di trasmettere ai potenziali turisti asiatici o americani un messaggio chiaro sull'accessibilità e sulla possibilità di visitare queste zone già dalla primavera e poi naturalmente in estate. "Dobbiamo tutelare le nostre destinazioni turistiche, anche dal punto di vista comunicativo e narrativo, affinché al danno subito non si aggiunga il peso di un racconto che rechi con sé irreparabili e ingiusti danni d’immagine. Per questo promuoveremo queste regioni nei mercati più importanti, affinché non perdano neppure un turista". Appuntamento subito alle porte quello con l'Itb di Berlino (3-5 marzo prossimi) dove Ministero del Turismo, Enit e le Regioni interessate, presenteranno azioni di promozione a sostegno delle destinazioni colpite dal ciclone. "Proprio la Germania è il primo mercato di riferimento per Calabria e Sardegna nonché il secondo per la Sicilia". Una comunicazione che coinvolgerà in primis il web: "Il turismo è un settore altamente digitalizzato per cui serve messaggio efficiente per raggiungere milioni di persone". Impegnati content creator a livello globale, spazio a media tour ad hoc sui principali mercati di riferimento delle tre regioni quali Usa, Regno Unito, Germania, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Benelux, Spagna e Austria. Insieme al ministro Santanché, l'ad Enit, Ivana Jelinic, e gli assessori al turismo della Regione Sicilia Elvira Amata e della Regione Sardegna Franco Cuccureddu, oltre al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. "Sicilia, Calabria e Sardegna sono mete uniche, che richiamano ogni anno turisti da tutto il mondo e dobbiamo preservarle, raccontando le cose nel modo giusto - ha ribadito Ivana Jelinic -. Non dobbiamo lasciare che venga distorta la realtà, ma con impegno e trasparenza vogliamo dare la giusta narrazione di questi territori, invogliando i viaggiatori a visitarli, a immergersi nelle loro offerte, investendo in loco, dando così anche uno slancio all’economia locale". Dal presidente Occhiuto l'invito a "inserire la promozione turistica delle regioni nel quadro della promozione italiana: dovremmo utilizzare il 'driver Italia' per promuovere la Calabria, visto che spesso gli stranieri non sanno dove sia realmente". "La Sicilia c'è e aspettiamo numerosi i visitatori - ha sottolineato Elvira Amata -. Questo è il momento di trasformare l'emergenza in una grande opportunità per una comunicazione rinnovata. La Sicilia è tanto altro: 7 siti Unesco, costa, parchi e aree protette. Lavoriamo molto su turismo esperienziale, su proposte sostenibili come quelle legate a ciclovie, ippovie, la stessa Giornata dei cammini (12 aprile 2026) per destagionalizzare e delocalizzare, mostrando il nostro volto meno noto". E ancora un richiamo alla corretta comunicazione da parte di Cuccureddu: "Negli ultimi mesi la Sardegna ha raggiunto obiettivi storici: 18 nuovi siti unesco, fra le 25 migliori destinazioni al mondo selezionate per il 2026 da  Lonely Planet e unica regione europea nella categoria "Best in Travel 2026". Abbiamo la spiaggia più bella del mondo e quest'anno, per la prima volta, decollerà un volo diretto verso gli Usa, l'America's Cup... Ma poi arriva il ciclone e cosa accade? Chi ha prenotato per quest'estate chiede di immagini delle nostre spiagge perché pensa non esistano più". La realtà è un'altra e deve essere raccontata. [gallery ids="506985,506988,506986"]   [post_title] => Santanchè: 5 mln di euro a sostegno della promozione di Calabria, Sardegna e Sicilia [post_date] => 2026-02-10T13:54:59+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770731699000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506912 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Genova, porta d'accesso alla Liguria e all'intero Nord-ovest d'Italia: così Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia, definisce la nuova base della compagnia aerGenova, porta d'accesso alla Liguria e all'intero Nord-ovest d'Italia: così Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia, definisce la nuova base della compagnia aerea, operativa dalla scorsa settimana.   «L’apertura della base di Genova rappresenta per Aeroitalia un tassello fondamentale nel nostro piano di sviluppo, con l’obiettivo di offrire ai cittadini liguri collegamenti puntuali, efficienti e in linea sia con le esigenze di lavoro sia con quelle di viaggio e tempo libero. Abbiamo scelto di investire sul Cristoforo Colombo per valorizzare il potenziale strategico di Genova come porta d’accesso alla Liguria e all’intero Nord-Ovest, con un’attenzione particolare ai collegamenti con Roma Fiumicino e alle destinazioni ad alto interesse turistico come la Sardegna nella stagione estiva. Siamo convinti che questa scelta contribuirà a generare valore per il territorio, migliorando la mobilità e stimolando i flussi commerciali e turistici in tutta la regione, a beneficio dell’economia locale e dell’attrattività complessiva della Liguria».   Al Cristoforo Colombo sono basati due aeromobili e impiegati circa 20 membri di equipaggio. L’operatività garantisce ai passeggeri un servizio dedicato con Atr 72-600 da 68 posti.   Il 2 febbraio 2026 è decollato il nuovo collegamento Genova-Roma Fiumicino, con il seguente schedule: dal lunedì al venerdì: un primo volo mattutino (Genova-Roma ore 8:00; Roma-Genova ore 10:20) e un secondo serale (Genova-Roma ore 18:05; Roma-Genova ore 21:05); nel weekend: un volo il sabato (Genova-Roma ore 8:00; Roma-Genova ore 10:20) e uno la domenica (Genova-Roma ore 18:05; Roma-Genova ore 21:05).   Le nuove rotte estive Per la summer 2026 Aeroitalia potenzierà i collegamenti tra la Liguria e la Sardegna, introducendo due nuove rotte: Genova–Alghero e Genova–Olbia.  Genova–Alghero operativo dal 5 giugno 2026: lunedì e venerdì con 2 frequenze settimanali (Genova-Alghero ore 12:40; Alghero-Genova ore 14:50); Genova–Olbia operativo dal 4 giugno 2026: giovedì e domenica con 2 frequenze settimanali (Genova-Olbia ore 12:20; Olbia-Genova ore 14:40).   «Oggi è una giornata importante non solo per l’aeroporto di Genova, ma per tutta la Liguria, i suoi cittadini, le sue aziende e i sempre più numerosi turisti che scelgono la nostra splendida regione come meta delle proprie vacanze - ha dichiarato Enrico Musso, presidente dell’Aeroporto di Genova -. Il nuovo collegamento con la Capitale e due nuove rotte verso una destinazione strategica come la Sardegna testimoniano la ritrovata attrattività del Cristoforo Colombo nella geografia aeroportuale del Paese. Un sentito ringraziamento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’Enac senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere un risultato che migliora la connettività da e verso la Liguria, sia sul fronte business sia su quello turistico». [post_title] => Aeroitalia debutta dalla base di Genova: voli per Roma, Olbia e Alghero [post_date] => 2026-02-10T11:00:51+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770721251000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "volotea puntualita del 927 per la sardegna" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":40,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":405,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507857","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alpitour pronto alla quotazione in Borsa? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dalle ultime dichiarazioni di Giovanni Tamburi, fondatore e a.d. di Tip Tamburi Iinvestment Partners, che controlla Alpitour World. «Nel corso del 2026 o del 2027 ci sarà molta più attenzione per le società a media capitalizzazione. Noi non abbiamo urgenza per cui in un arco di 18 mesi è molto probabile si faccia l’operazione – spiega Tamburi in un intervento riportato dal Sole 24Ore –. Ritengo che Alpitour debba fare parte delle società con un buon flottante, con l’offerta di una quota più vicina al 40% che al 20%. Penso a una quota significativa, in parte con un aumento di capitale, in parte con cessione di azioni». Su un punto tamburi è categorico: «Come Tip vogliamo rimanere azionisti di Alpitour».\r\n\r\nLa dichiarazione giunge a seguito dell'importante crescita messa a segno da Alpitour negli anni del post pandemia. «Il 2025 è stato il migliore anno nella storia del gruppo, che ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro di ricavi con un Ebitda al 7%, pari a 162 milioni con una crescita del 17,6% – sottolinea l’a.d. di Alpitour, Gabriele Burgio –. Tra italiani e stranieri i clienti che ci hanno scelto per viaggiare sono stati 3,3 milioni».\r\n\r\nMalgrado la lunga strada già percorsa, i tempi sono maturi per un ulteriore innalzamento dell’asticella sugli obiettivi 2026. «Quest’anno puntiamo a un +10% del fatturato secondo un percorso di avvicinamento ai 3 miliardi previsti dal piano industriale. Nella stagione invernale i clienti della divisione Tour operating sono cresciuti dell’11% mentre i ricavi dell’8%, con le prenotazioni estive che in media vedono un +13% rispetto al 2025 e un +24% per i pacchetti vacanze mare in Italia».\r\nVerso il 2030\r\nAl 2030 gli obiettivi indicano 3 miliardi di ricavi con un Ebitda al 7%, poco più di 200 milioni con il passaggio intermedio di circa 2,5 miliardi di fatturato nel 2026. La maggior parte delle prenotazioni per l’estate 2026 sceglie i villaggi e resort in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia mentre chi ha un budget un po’ più contenuto opta per Tunisia ed Egitto. «Sono alternative molto importanti. Nel 2025 abbiamo portato 300 mila clienti in Egitto e quest’anno potremmo arrivare a 350-360 mila».\r\nIl piano di investimenti\r\nIl piano industriale di Alpitour World prevede nell’arco dei prossimi 5 anni investimenti per circa 450 milioni, a una media di 80-90 milioni per ogni anno. Tali risorse saranno da destinarsi sia all’acquisizione di nuove strutture alberghiere, sia al restyling di quelle già in portafoglio. Una parte del totale sarà però riservato all’innovazione tecnologica.\r\n\r\n«Abbiamo acquistato nel 2025 due nuove strutture di pregio e siamo in trattativa per altre strutture – aggiunge Burgio nel suo intervento riportato dal Sole 24Ore –. Il 95% dei clienti dei nostri hotel cinque stelle è straniero e a fine 2027 dovremmo arrivare a 15 alberghi a 5 stelle, numero sufficiente per creare una catena nazionale del lusso». La divisione hôtellerie ad oggi conta 27 alberghi, di cui ad oggi nove sono a 5 stelle nella collezione VRetreats, con diverse strutture associate con brand internazionali come Hyatt e nei circuiti Small Luxury Hotels Collecion e Leading Hotels of the World.\r\n\r\nSul fronte digitale infine,  la società ha puntato in maniera decisa sull’IA con un team che conta circa 200 fra tecnici ed esperti.","post_title":"Alpitour pronto alla quotazione. Gabriele Burgio: «Verso i 3 miliardi di fatturato»","post_date":"2026-02-20T12:10:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1771589409000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507833","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Italia si conferma un paese importante per il turismo in Repubblica Ceca, con 425.549 arrivi, 1.133.723 pernottamenti,  e una permanenza media di quasi 4 giorni.\r\nQuesto emerge dai dati presentati nei giorni scorsi alla stampa da CzechTourism - Ente Nazionale Ceco per il Turismo in Italia. \"Praga rimane la prima scelta per l’83% degli italiani, anche se iniziano a registrarsi spostamenti interessanti sulle destinazioni alternative, in particolare la Moravia Meridionale, grazie anche ai voli diretti\" commenta Luboš Rosenberg, direttore di CzechTourism Italia.\r\n\r\nSubito dopo i mercati dei Paesi limitrofi come Germania, Austria e Polonia, che rappresentano ancora i maggiori flussi di turismo insieme ai mercati americani, l’Italia mantiene fisso il 6° posto anche per l’anno appena concluso. Questo anche grazie ai prodotti di nicchia, alle proposte esperienziali e ai nuovi trend di ispirazioni che l'Ente del Turismo confeziona ad hoc per il mercato italiano.\r\nAnche la connettività ha un peso importante nel trend positivo rappresentato dal Bel Paese. Oltre alla sempre ricca offerta su Praga operata da Ryanair , Smartwings e Easyjet, si confermano vettori strategici anche Volotea, WizzAir e Eurowings.\r\nUn 2026 tra itinerari alternativi, Mice e nuove aperture\r\n[caption id=\"attachment_507836\" align=\"alignleft\" width=\"318\"] Luboš Rosenberg, direttore di CzechTourism Italia e Lara Cereda, Trade Manager[/caption]\r\n\r\nPer la stagione appena iniziata l’obiettivo è quello di continuare a insistere sia su destinazioni meno note, la cosiddetta altra Cechia, ma anche sulla promozione di una Praga diversa. \r\nL’intento è prolungare ulteriormente la permanenza media degli italiani nella capitale, offrendo sempre nuove risposte alla sete di cultura e scoperta. \" Come CzechTourism stiamo lavorando su una narrazione che faccia conoscere Praga attraverso quartieri diversi dai soliti: riconvertiti, tornati in auge di recente, fucine per giovani artisti e creativi ecc. Inoltre anche l'itinerario sulle orme di Dan Brown si sta rivelando una proposta molto apprezzata\" - ha dichiarato il direttore Luboš Rosenberg . \r\n\r\nDi grande interesse per gli italiani anche i tanti eventi proposti durante l’anno, come il tradizionale Signal Festival - suggestiva rassegna di luci e videomapping -  e il Festival Internazionale del Cinema, che nel 2026 compie 60 anni. Tra le altre destinazioni che stanno registrando nuovi flussi anche Karlovy Vary, il complesso paesaggistico di Lednice-Valtice (sito Unesco) e il 150° anniversario della nascita di Tomas Bata, visionario del design e dell’industria noto in tutto il mondo.\r\n\r\nAnche il settore MICE registra una crescita importante, agevolato dalla presenza di strutture come la Shark Park Hall all’interno del centro divertimenti Levels Prague. Con una capacità fino a 450 persone, è modulabile per accogliere ogni tipo di evento. Il Cubex Centre Prague, location altamente qualificata, ha invece appena vinto il primo premio nella classifica internazionale delle migliori piccole strutture congressuali.\r\nIl food per scoprire territori meno noti\r\nNel 2025 la Guida Michelin per la prima volta ha distribuito 10 stelle anche al di fuori di Praga. In giro per il Paese, anche 18 ristoranti sono stati insigniti del Bib Gourmand Michelin, premio alle strutture che, in una ambientazione più informale, offrono esperienze gastronomiche di livello, tra tradizione e innovazione, a prezzi accessibili. Come commenta Luboš Rosenberg “questi riconoscimenti stanno contribuendo molto allo spostamento dei flussi anche al di fuori della capitale, portando così le persone verso borghi meno noti ma altrettanto affascinanti e interessanti da scoprire”.\r\nExperience Free Spirit: inspira leggerezza e libertà\r\nLa stagione 2026 sarà caratterizzata da una nuova campagna di comunicazione sotto il claim Expierience Free Spirit. Obiettivo della campagna internazionale di CzechTourism è invitare le persone a visitare e vivere la Cechia in totale libertà, dimenticando condizionamenti, pregiudizi e cliché. “Espira stress e inspira leggerezza. Diventa uno spirito libero”.","post_title":"Repubblica Ceca: conferme dal mercato italiano e novità 2026","post_date":"2026-02-20T11:36:40+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["cechia","praga","repubblica-ceca"],"post_tag_name":["Cechia","praga","Repubblica Ceca"]},"sort":[1771587400000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507692","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Saranno i turisti cinesi e indiani a compensare il potenziale rallentamento degli arrivi statunitensi in Europa previsto nel 2026, con una crescita stimata del 6,2% degli arrivi internazionali nel Vecchio Continente.\r\n\r\nQuesto è il primo segnale di un rallentamento del boom post-pandemico dei viaggi americani in Europa - messo in luce da un recente studio della European Travel Commission, ripreso da Reuters - trainato dal forte dollaro statunitense e dalla resilienza economica del Nord America.\r\n\r\nUno studio precedente indicava che quest'anno gli americani sarebbero stati meno intenzionati a viaggiare in Europa, rispetto ai dati 2025, una tendenza guidata dal peggioramento delle preoccupazioni economiche e dall'instabilità geopolitica.\r\n\r\nE se gli arrivi cinesi in Europa, rispetto al 2025, sono destinati ad aumentare del 28% e quelli indiani del 9%, il numero di viaggiatori provenienti dalle Americhe dovrebbe crescere solo del 4,2%.\r\n\r\nIn parallelo i dati della piattaforma Cirium, indicano che le prenotazioni dei voli dall'Europa verso gli Stati Uniti tra il 7 ottobre e la fine di gennaio sono diminuite del 14,2% su base annua, mentre quelle dagli Stati Uniti verso l'Europa sono scese del 7,3%.\r\n\r\nMalgrado il calo di interesse da parte dei viaggiatori americani, l'Europa continua a registrare un aumento costante sia dei viaggiatori a lungo raggio sia della spesa, dimostrando che i turisti che desiderano ancora visitare il Vecchio Continente sono più interessati a esperienze di alto valore che possono mantenere stabile il mercato turistico europeo.\r\n«L'Europa continua a distinguersi come destinazione affidabile, ben posizionata per rispondere alla domanda in evoluzione di viaggi più flessibili e basati sulle esperienze» ha dichiarato Miguel Sanz, capo della European Travel Commission , in una nota.\r\n\r\nSecondo l'indagine, nel 2025 la spesa per i viaggi in Europa, sarebbe crescita del 9,7%. Ciò è in linea con quanto riportato dai principali vettori europei, tra cui Lufthansa ed Air France-Klm, che segnalano un aumento costante delle prenotazioni per le loro offerte Premium, mentre le prenotazioni in classe economica per i viaggi transatlantici sono diminuite.","post_title":"Europa: i turisti cinesi e indiani compenseranno il rallentamento dei flussi americani","post_date":"2026-02-18T12:41:27+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1771418487000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507674","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507840\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Monica Stefanelli[/caption]\r\n\r\nVenti nuove aperture messe a segno in Europa e l’obiettivo puntato sull’Italia del Sud: il 2026 di Leonardo Hotels prevede una forte espansione sul segmento leisure, con occhi puntati su Sicilia, Campania, Puglia e Sardegna.\r\n\r\n« Nel 2025 - conferma Yoram Biton, managing director Central Europe - il gruppo ha aperto 20 hotel in Europa, raggiungendo un target ambizioso. Per il 2026, lo sviluppo è focalizzato sull’Europa del Sud, con inclusa anche l’Italia. Gli investimenti si concentreranno su una maggiore esposizione al segmento leisure, sullo sviluppo di partnership strategiche e su un rafforzamento dei rapporti con investitori e broker».\r\n\r\nAll’interno del piano di sviluppo di Leonardo Hotels, la vocazione del gruppo assume un approccio sempre più internazionale: «I nostri mercati principali sono Italia ed Europa, con un peso rilevante di Germania e Regno Unito. Per le destinazioni a vocazione leisure si confermano importanti anche Cina, Stati Uniti e Israele - aggiunge la cluster Italy director of sales, Monica Stefanelli -. Si registra poi un crescente interesse da mercati emergenti come Corea e India, insieme al ritorno della clientela giapponese. Quanto alla clientela italiana, nel 2025  si è distribuita in modo equilibrato: 50% business-corporate e 50% leisure».\r\nLa curva di booking\r\nL’andamento dei prezzi non ha condizionato la curva del booking in Italia: « A Milano, il primo trimestre 2026 ha evidenziato un picco positivo – commenta Stefanelli -, mentre gli altri trimestri si mantengono in linea con il 2025. Mestre e Verona hanno registrato una crescita rispetto al primo trimestre dell’anno precedente grazie a un calendario fieristico e di eventi differente. Roma si è attestata su livelli analoghi al 2024, un risultato positivo considerando l’assenza dell’effetto Giubileo».\r\n\r\nIn generale comunque, «i prezzi risultano  in linea con il 2025 – aggiunge Biton -, ad eccezione del primo trimestre nelle destinazioni coinvolte da eventi olimpici, che hanno registrato un incremento significativo».\r\n\r\n«L’Italia - aggiunge Stefanelli - sta diventando uno dei mercati europei più attrattivi per gli investitori internazionali grazie alla solidità della domanda turistica, alla qualità dell’offerta alberghiera e a rendimenti competitivi. Si osserva un forte interesse per hotel luxury, upper upscale e destinazioni premium, con una crescita significativa delle strutture a 4 e 5 stelle. Accanto alle destinazioni classiche, cresce l’attenzione verso località secondarie ed emergenti come lago di Como, Sicilia, Dolomiti e borghi storici, che offrono opportunità interessanti per boutique hotel e strutture esperienziali. Restano tuttavia sfide operative e di competitività che richiedono strategie mirate e continua innovazione».\r\nRiflettori sul Nyx Hotel Rome\r\nFra le novità di Leonardo Hotels in pipeline spicca il lancio completo del Nyx Hotel Rome, previsto in primavera. Grazie a un importante intervento di rigenerazione urbana, è stato possibile riconvertire e ottimizzare gli spazi, aumentando il numero di camere da 301 a 324, distribuite su otto piani. Al primo piano si trovano quattro sale meeting di diversa capienza e una terrazza che ospita un bar all’aperto; in una fase successiva sarà realizzata anche una piscina urbana, pensata come spazio di relax dopo una giornata trascorsa in città.\r\nLa spa e la palestra sono collocate al piano interrato; è inoltre presente un parcheggio dedicato. A completare l’offerta un Clash Bar & Restaurant fino a 160 coperti sempre aperto, oltre a un ristorante à la carte, Tullia, con ingresso indipendente per gli ospiti esterni.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Leonardo Hotels, leisure e Sud Italia fra le priorità di sviluppo","post_date":"2026-02-18T11:26:41+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1771414001000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507324","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Stranieri in impennata e un mercato italiano che comunque tiene bene: il 2025 di Bluserena si archivia a segno più e il nuovo anno si apre all'insegna di obiettivi ambiziosi. «Dal 2023 a oggi la componente di clientela straniera è cresciuta molto - conferma il ceo, Marcello Cicalò -.  Basti pensare che dal 2% del 2022 siamo passati oggi al 16%». Nel 2026, ci sono richieste provenienti da 28 nazionalità diverse, un dato che rende realizzabile l'obiettivo di «arrivare al 30% di clientela straniera nel corso dei prossimi anni».\r\n\r\nCresce anche la percentuale di repeater: «Registriamo una media annule del 45% di clienti che tornano a scegliere le nostre strutture, ma la percentuale sfiora addirittura il 60% se consideriamo i dati relativi alle prenotazioni degli ultimi mesi”.\r\nLa strategia\r\nOltre che sull'espansione verso nuovi mercati internazionali, la strategia di sviluppo punta sull'estensione del periodo di apertura delle strutture: «Dai 128 giorni medi iniziali siamo passati ai 138 attuali, con l'obiettivo di arrivare a 150 giorni. Si tratta di un obiettivo raggiungibile considerando il nuovo trend della domanda, che vede anche la clientela italiana spostarsi verso le spalle di agosto, con buone performance anche nei mesi di luglio e settembre».\r\nNovità 2026\r\nIl 2026 di Bluserena si inaugura all'insegna della razionalizzazione dell'offerta, con il lancio di tre diverse formule di soggiorno: «Il nuovo modello Inclusive Made in Italy prevede tre nuove tipologie di soggiorno - Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive -, che vanno ad intercettare altrettante esigenze segnalate dalla clientela per creare la \"vacanza perfetta\"».\r\n\r\nFra le novità di prodotto, il costante miglioramento dell'offerta: «Estenderemo a tutte le nostre strutture la presenza di una \"Trattoria\" dove verranno serviti piatti tipici regionali, in modo tale da intensificare il legame con la cultura del territorio. In primo piano anche il potenziamento della proposta sportiva, con attività rinnovate e istruttori di altissimo livello. Basti pensare ad esempio al grande paddle firmato Gianluca Zambrotta».\r\n\r\nIn futuro, il manager non esclude ulteriori ampliamenti della proposta: «Continuiamo a monitorare con attenzione alcune aree in Sardegna, Sicilia,  Toscana ed Emilia Romagna, e non escludiamo nemmeno l'offerta della montagna. Valuteremo via via eventuali possibilità offerte dal mercato».\r\nI numeri\r\nNel corso del 2025 il gruppo ha superato 1,2 milioni di presenze e registrato oltre 440.000 room nights. «Dal 2023 a oggi abbiamo registrato performance da record year on year - aggiunge Cicalò -. Quest'anno alziamo nuovamente l'asticella fino a una crescita prevista dell'8-10% quanto a fatturato e profittabilità, I driver saranno l'incremento dei volumi in bassa stagione, l'aumento dei clienti stranieri, il rinnovato rapporto con le agenzie di viaggio (dalle quali deriva un buon 30% del fatturato totale), l'attenzione al personale (Bluserena è stato certificato come \"Great place to work\"), il costante innalzamento del livello qualitativo dell'offerta». Miglioramento che passa anche dalla riqualificazione del prodotto, sulla quale Bluserena ha compiuto un investimento pari a 70 milioni di euro nel corso di tre anni.\r\n\r\n ","post_title":"Bluserena punta ai mercati stranieri. Cicalò: «Performance da record»","post_date":"2026-02-13T11:44:47+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1770983087000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507265","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Volotea arricchisce i collegamenti per la Puglia e presenta la summer 2026.\r\n\r\nDa aprile, infatti, si volerà da Bari verso le città francesi di Bordeaux e Lione. Da maggio sarà possibile raggiungere Lille (novità assoluta dal Karol Wojtyla), destinazione che si aggiunge a quelle già programmate da Volotea per Spagna (Bilbao), Grecia (Atene, Cefalonia, Corfù, Heraklion, Mykonos, Preveza, Santorini e Zante), Croazia (Spalato) e Italia (Olbia).\r\n\r\n«Offrire ai passeggeri durante la stagione estiva un ventaglio di collegamenti ampio e articolato – spiega il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – significa rispondere alle esigenze di una domanda di mobilità sempre più consapevole. L'incremento dell'operativo, che si affianca alle rotte già attivate dalle altre compagnie aeree presenti sullo scalo di Bari, non si misura soltanto nel numero delle destinazioni servite, ma soprattutto nella qualità dell'offerta, nell’aumento delle frequenze e nella maggiore flessibilità di viaggio garantita ai passeggeri. Questo risultato è il frutto di un percorso costruito nel tempo e soprattutto fondato su un rapporto di fiducia reciproca con i vettori, nello specifico con Volotea, che riconoscono in Aeroporti di Puglia un partner affidabile. Una strategia che è parte di un più ampio programma di qualificazione dell'offerta aeroportuale condiviso con la Regione Puglia, che punta da un lato a rafforzare l'accessibilità aerea della Puglia dai mercati emergenti e dall'altro a intercettare la crescente propensione al viaggio dei pugliesi».\r\n\r\n«L’ampliamento dei collegamenti è il risultato di un lavoro che riguarda non solo le rotte, ma l’organizzazione complessiva di tutte e quattro le infrastrutture aeroportuali pugliesi - aggiunge Raffaele Piemontese, assessore alle infrastrutture e alla mobilità della regione Puglia - Per essere davvero competitivi occorre affiancare all’offerta delle destinazioni la qualità dei servizi, l’efficienza degli scali e l’accessibilità dei territori: è su questa integrazione tra infrastrutture, mobilità e sviluppo che stiamo investendo insieme ad Aeroporti di Puglia». ‎\r\n\r\nSaranno, quindi, 14 i collegamenti che la compagnia aerea opererà da Bari per l’estate prossima.","post_title":"Volotea rafforza i collegamenti per la Puglia dal prossimo aprile","post_date":"2026-02-13T09:00:26+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770973226000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507189","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Oltre un milione di arrivi per la Basilicata nel 2025 e circa 2,83 milioni di presenze.\r\n\r\nL'Apt Basilicata ha presentato in Bit i dati evidenziando una crescita del 9,7% rispetto al 2019, anno di Matera Capitale europea della cultura del 2019, e del +12,4% rispetto al 2024.\r\n\r\n«La Basilicata ha lavorato bene e sta vincendo - ha sottolinetao la ministra del turismo Daniela Santanché -  Nel 2025 i dati sul turismo sono stati meravigliosi e il 2026 sarà ancora meglio. Dobbiamo aumentare sempre di più le nostre offerte turistiche, occuparci delle nostre aree interne perché dobbiamo destagionalizzare, ma dobbiamo anche combattere il fenomeno della desertificazione e dello spopolamento. Se arriva l'industria del turismo, i nostri giovani possono decidere di rimanere nella terra dove sono stati e che amano».\r\n\r\nI dati certificano 1 milione e 35 mila arrivi, ossia i turisti giunti in Basilicata e circa 2,83 milioni di presenze, ossia il numero di pernottamenti nelle strutture ricettive. Solo il 2,3% di questi dati è rappresentato dalle nuove locazioni turistiche emerse grazie al Cin, ossia il codice identificativo nazionale per le strutture ricettive.\r\n\r\nLa provenienza dei turisti è per il 67,95% italiana confermandosi base strutturale della domanda regionale. Il 32,05% arriva dall’estero, con flussi in sensibile crescita rispetto al 2024 e livelli che superano ampiamente quelli del 2019; tra i principali mercati esteri si confermano Francia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Spagna.\r\n\r\n«Il 2025 è stato un anno straordinario per il turismo lucano e segna un passaggio strutturale per la Basilicata. La crescita registrata - dichiara il presidente della regione Basilicata, Vito Bardi - conferma che la Basilicata è oggi una destinazione maggiormente riconosciuta e più competitiva, capace di attrarre flussi nazionali e internazionali grazie a programmazione, identità territoriale e qualità dell’offerta sui quali continuare a lavorare di concerto con gli operatori e con Apt, a cui va il mio riconoscimento per il buon lavoro. Nel prossimo triennio l’obiettivo è compiere un ulteriore salto di qualità sul piano della governance, dotandoci di strumenti strutturati di valutazione dell’impatto economico delle politiche turistiche sul PIL regionale e sui territori. Indicatori - conclude Bardi - chiari e misurabili ci consentiranno di orientare in modo sempre più efficace le scelte di investimento pubblico, rafforzando uno sviluppo turistico equilibrato, sostenibile e coerente con le esigenze delle comunità locali».\r\n«È un risultato che premia un lavoro corale e soprattutto degli operatori tutti. - dichiara il direttore di Apt, Margherita Sarli - dal nostro canto, d’intesa con il presidente della regione continueremo a lavorare ad un piano di attività che tenga fermi i due capisaldi del nostro lavoro: prodotto e comunicazione, che sono una parte importante del più complessivo sistema».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Basilicata, arrivi record sul territorio nel 2025. Ora occorre consolidare i numeri","post_date":"2026-02-12T09:54:24+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770890064000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506977","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\"La prontezza fa la differenza\": questo il leit motiv che muove all'unisono Ministero del turismo ed Enit per varare una \"contro narrazione positiva\" sulla situazione di Calabria, Sardegna e Sicilia dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha minato la visibilità turistica a livello internazionale di una porzione quanto mai strategica del Sud Italia.\r\n\r\n\"Il ministero stanzierà 5 milioni di euro a sostegno del turismo nei territori colpiti dal ciclone Harry - ha dichiarato oggi il ministro del turismo, Daniela Santanchè, durante la conferenza che si è svolta questa mattina in Bit \"Welcome to Sud Italia. Sicilia, Calabria e Sardegna: la Meraviglia non si ferma” -; uno stanziamento che supporterà la campagna di promozione e e la partecipazione di queste tre regioni a tutte le fiere internazionali\".\r\n\r\nL'obiettivo è quello di trasmettere ai potenziali turisti asiatici o americani un messaggio chiaro sull'accessibilità e sulla possibilità di visitare queste zone già dalla primavera e poi naturalmente in estate. \"Dobbiamo tutelare le nostre destinazioni turistiche, anche dal punto di vista comunicativo e narrativo, affinché al danno subito non si aggiunga il peso di un racconto che rechi con sé irreparabili e ingiusti danni d’immagine. Per questo promuoveremo queste regioni nei mercati più importanti, affinché non perdano neppure un turista\".\r\n\r\nAppuntamento subito alle porte quello con l'Itb di Berlino (3-5 marzo prossimi) dove Ministero del Turismo, Enit e le Regioni interessate, presenteranno azioni di promozione a sostegno delle destinazioni colpite dal ciclone. \"Proprio la Germania è il primo mercato di riferimento per Calabria e Sardegna nonché il secondo per la Sicilia\".\r\n\r\nUna comunicazione che coinvolgerà in primis il web: \"Il turismo è un settore altamente digitalizzato per cui serve messaggio efficiente per raggiungere milioni di persone\". Impegnati content creator a livello globale, spazio a media tour ad hoc sui principali mercati di riferimento delle tre regioni quali Usa, Regno Unito, Germania, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Benelux, Spagna e Austria.\r\n\r\nInsieme al ministro Santanché, l'ad Enit, Ivana Jelinic, e gli assessori al turismo della Regione Sicilia Elvira Amata e della Regione Sardegna Franco Cuccureddu, oltre al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.\r\n\r\n\"Sicilia, Calabria e Sardegna sono mete uniche, che richiamano ogni anno turisti da tutto il mondo e dobbiamo preservarle, raccontando le cose nel modo giusto - ha ribadito Ivana Jelinic -. Non dobbiamo lasciare che venga distorta la realtà, ma con impegno e trasparenza vogliamo dare la giusta narrazione di questi territori, invogliando i viaggiatori a visitarli, a immergersi nelle loro offerte, investendo in loco, dando così anche uno slancio all’economia locale\".\r\n\r\nDal presidente Occhiuto l'invito a \"inserire la promozione turistica delle regioni nel quadro della promozione italiana: dovremmo utilizzare il 'driver Italia' per promuovere la Calabria, visto che spesso gli stranieri non sanno dove sia realmente\".\r\n\r\n\"La Sicilia c'è e aspettiamo numerosi i visitatori - ha sottolineato Elvira Amata -. Questo è il momento di trasformare l'emergenza in una grande opportunità per una comunicazione rinnovata. La Sicilia è tanto altro: 7 siti Unesco, costa, parchi e aree protette. Lavoriamo molto su turismo esperienziale, su proposte sostenibili come quelle legate a ciclovie, ippovie, la stessa Giornata dei cammini (12 aprile 2026) per destagionalizzare e delocalizzare, mostrando il nostro volto meno noto\".\r\n\r\nE ancora un richiamo alla corretta comunicazione da parte di Cuccureddu: \"Negli ultimi mesi la Sardegna ha raggiunto obiettivi storici: 18 nuovi siti unesco, fra le 25 migliori destinazioni al mondo selezionate per il 2026 da  Lonely Planet e unica regione europea nella categoria \"Best in Travel 2026\". Abbiamo la spiaggia più bella del mondo e quest'anno, per la prima volta, decollerà un volo diretto verso gli Usa, l'America's Cup... Ma poi arriva il ciclone e cosa accade? Chi ha prenotato per quest'estate chiede di immagini delle nostre spiagge perché pensa non esistano più\". La realtà è un'altra e deve essere raccontata.\r\n\r\n[gallery ids=\"506985,506988,506986\"]\r\n\r\n ","post_title":"Santanchè: 5 mln di euro a sostegno della promozione di Calabria, Sardegna e Sicilia","post_date":"2026-02-10T13:54:59+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770731699000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506912","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Genova, porta d'accesso alla Liguria e all'intero Nord-ovest d'Italia: così Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia, definisce la nuova base della compagnia aerGenova, porta d'accesso alla Liguria e all'intero Nord-ovest d'Italia: così Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia, definisce la nuova base della compagnia aerea, operativa dalla scorsa settimana.\r\n \r\n«L’apertura della base di Genova rappresenta per Aeroitalia un tassello fondamentale nel nostro piano di sviluppo, con l’obiettivo di offrire ai cittadini liguri collegamenti puntuali, efficienti e in linea sia con le esigenze di lavoro sia con quelle di viaggio e tempo libero. Abbiamo scelto di investire sul Cristoforo Colombo per valorizzare il potenziale strategico di Genova come porta d’accesso alla Liguria e all’intero Nord-Ovest, con un’attenzione particolare ai collegamenti con Roma Fiumicino e alle destinazioni ad alto interesse turistico come la Sardegna nella stagione estiva. Siamo convinti che questa scelta contribuirà a generare valore per il territorio, migliorando la mobilità e stimolando i flussi commerciali e turistici in tutta la regione, a beneficio dell’economia locale e dell’attrattività complessiva della Liguria».\r\n \r\n\r\nAl Cristoforo Colombo sono basati due aeromobili e impiegati circa 20 membri di equipaggio. L’operatività garantisce ai passeggeri un servizio dedicato con Atr 72-600 da 68 posti.\r\n \r\nIl 2 febbraio 2026 è decollato il nuovo collegamento Genova-Roma Fiumicino, con il seguente schedule: dal lunedì al venerdì: un primo volo mattutino (Genova-Roma ore 8:00; Roma-Genova ore 10:20) e un secondo serale (Genova-Roma ore 18:05; Roma-Genova ore 21:05); nel weekend: un volo il sabato (Genova-Roma ore 8:00; Roma-Genova ore 10:20) e uno la domenica (Genova-Roma ore 18:05; Roma-Genova ore 21:05).\r\n \r\nLe nuove rotte estive\r\nPer la summer 2026 Aeroitalia potenzierà i collegamenti tra la Liguria e la Sardegna, introducendo due nuove rotte: Genova–Alghero e Genova–Olbia. \r\nGenova–Alghero operativo dal 5 giugno 2026: lunedì e venerdì con 2 frequenze settimanali (Genova-Alghero ore 12:40; Alghero-Genova ore 14:50); Genova–Olbia operativo dal 4 giugno 2026: giovedì e domenica con 2 frequenze settimanali (Genova-Olbia ore 12:20; Olbia-Genova ore 14:40).\r\n\r\n \r\n«Oggi è una giornata importante non solo per l’aeroporto di Genova, ma per tutta la Liguria, i suoi cittadini, le sue aziende e i sempre più numerosi turisti che scelgono la nostra splendida regione come meta delle proprie vacanze - ha dichiarato Enrico Musso, presidente dell’Aeroporto di Genova -. Il nuovo collegamento con la Capitale e due nuove rotte verso una destinazione strategica come la Sardegna testimoniano la ritrovata attrattività del Cristoforo Colombo nella geografia aeroportuale del Paese. Un sentito ringraziamento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’Enac senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere un risultato che migliora la connettività da e verso la Liguria, sia sul fronte business sia su quello turistico».","post_title":"Aeroitalia debutta dalla base di Genova: voli per Roma, Olbia e Alghero","post_date":"2026-02-10T11:00:51+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770721251000]}]}}