24 April 2026

Ryanair chiede nuovamente l’eliminazione dell’addizionale comunale negli aeroporti

Ryanair torna, una volta di più, ad appellarsi al governo italiano chiedendo l’eliminazione dell’addizionale comunale per tutti gli aeroporti italiani. Secondo la low cost, una simile iniziativa può giocare un ruolo cruciale nel guidare la ripresa del turismo e garantire all’Italia di rimanere competitiva rispetto agli altri paesi dell’Ue, che stanno provando ad attrarre capacità dalle compagnie aeree per favorire il rapido recupero del settore turistico.

In risposta alla sospensione temporanea dell’addizionale comunale da agosto a dicembre del 2021, Ryanair ha risposto con il lancio di 13 nuove rotte e oltre 20 frequenze aggiuntive su 17 rotte esistenti. Il vettore chiede ora al governo italiano di fare un ulteriore passo avanti e di eliminare l’addizionale comunale fino al 2025 per tutti gli aeroporti e tutte le compagnie aeree. In tal caso la low cost si dichiara pronta a rispondere con un investimento nei prossimi 4 anni di 4 miliardi di dollari negli aeroporti italiani attraverso 40 nuovi aeromobili basati, oltre 1.500 nuovi posti di lavoro nonché ulteriori 20 milioni di passeggeri da/per l’Italia all’anno.

“Ryanair ha  dimostrato di essere in grado di acceleare la crescita quando vengono messe a disposizione le corrette misure – ha sottolineato Mauro Bolla, country manager di Ryanair per l’Italia -. Pertanto, chiediamo al governo italiano di riconsiderare e fare un ulteriore passo avanti eliminando l’addizionale comunale per tutti gli aeroporti italiani e tutte le compagnie aeree almeno fino al 2025 per garantire all’Italia di rimanere competitiva rispetto agli altri paesi dell’Ue che puntano ad una rapida ripresa del turismo. L’eliminazione dell’addizionale ci consentirebbe di contribuire in modo significativo alla ripresa del traffico aereo italiano, offrendo nei prossimi 4 anni le tariffe più basse, un robusto piano di espansione flotta e ulteriori posti di lavoro in Italia”.

 

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