27 June 2026

Wttc: in Italia un posto di lavoro su sette nel turismo è vacante

Sembra un paradosso ma in un anno ancora difficile per l’industria dei viaggi come il 2021 ben un posto di lavoro su sette nel turismo è rimasto vacante in Italia, per un totale di 263 mila mancate assunzioni dirette. Lo rivela una recente indagine realizzata da Oxford Economics per conto del World Travel & Tourism Council (Wttc), che ha studiato il mercato del lavoro nel settore anche in altre importanti destinazioni globali quali Stati Uniti, Francia, Spagna, Regno Unito e Portogallo.

Il report sottolinea come la carenza di risorse sia un fenomeno diffuso in tutti i Paesi presi in considerazione. L’Italia sarebbe tuttavia il mercato che sta patendo la maggiore carenza di personale nel turismo. “La ripresa dell’economia nazionale potrebbe essere seriamente compromessa se non si riusciranno a trovare i talenti necessari a soddisfare la domanda di personale nel mondo dei viaggi in vista della prossima ripartenza del settore – mette in guardia la presidente e ceo del Wttc, Julia Simpson – Non solo: in questi due anni difficili molte imprese del turismo sono rimaste letteralmente appese a un filo; la carenza di personale potrebbe quindi rivelarsi un colpo decisivo per la loro sopravvivenza“.

Stando sempre ai dati Wttc, nel solo 2020 il settore dei viaggi in Italia avrebbe patito una perdita complessiva di 215 mila posti di lavoro, pari al 12,4% del totale. La seppur contenuta ripresa  del 2021 avrebbe tuttavia riportato velocemente i livelli di offerta di lavoro a superare la disponibilità di risorse sul mercato.

A livello globale, prima della pandemia il turismo occupava circa un lavoratore su dieci. A seguito del diffondersi dei contagi sono però andati persi ben 62 milioni di posti, corrispondenti al 18,5% del totale. Gli occupati complessivi del turismo nel mondo sono quindi scesi a quota 272 milioni. Secondo le proiezioni del Wttc già quest’anno tuttavia si dovrebbe registrare una piccola inversione di tendenza, grazie a un aumento dello 0,7% delle risorse impiegate globalmente nell’industria dei viaggi. Nel 2022 tale ritmo di crescita sarebbe poi destinato a salire al 18%, contribuendo così a portare il numero di lavoratori del turismo a quota 324 milioni, appena dieci milioni sotto il livello pre-pandemico.

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