13 May 2026

Ancora conti in rosso per il gruppo Carnival ma migliorano i fondamentali

Conti ancora in rosso per Carnival Corporation che lo scorso 30 novembre ha chiuso l’ultimo trimestre dell’anno fiscale 2020-21 con perdite nette per 2,6 miliardi di dollari (2 miliardi nel bilancio rettificato), in lieve peggioramento rispetto ai -2,2 miliardi dello stesso periodo di 12 mesi prima. Leggermente in miglioramento, invece, il dato annuale, che passa dal rosso di 10,2 miliardi di dollari del 2019-20 ai -9,5 miliardi dell’ultimo anno.

Dallo scorso novembre i flussi di cassa generati dalla gestione operativa sono però tornati in territorio positivo – ha dichiarato il ceo e presidente del gruppo Carnival, Arnold Donald, commentando i numeri di bilancio -. Ci aspettiamo perciò che il complesso dei nostri flussi di cassa (e non solo di quelli operativi) rientrino in attivo già a partire dal secondo trimestre dell’attuale anno fiscale, mentre continueremo ad aumentare il numero delle nostre navi in attività. Entriamo inoltre nella nuova gestione finanziaria con 9,4 miliardi di dollari di liquidità. Più o meno quindi sugli stessi livelli di 12 mesi fa, ma a fronte di un trend in forte crescita”.

Tra i dati più significativi c’è sicuramente quello relativo ai ricavi quotidiani per passeggero, che nel quarto trimestre sono risultati essere superiori del 4% rispetto persino allo stesso periodo dell’anno pre-Covid 2019. Certo, i tassi di occupazione delle navi sono rimasti ancora su livelli piuttosto bassi, seppure in crescita (58% contro il 54% del trimestre precedente), ma per il mese di dicembre i riempimenti si stanno avvicinando al 90%, mentre il gruppo sta operando a circa il 6o% della capacità totale delle proprie flotte. L’idea è ora quella di tornare a piena forza entro la prossima primavera.

In tale contesto, nell’ultimo trimestre di bilancio il gruppo ha consumato cassa a una media mensile di 510 milioni dollari, ossia a un tasso giudicato dalla compagnia inferiore alle attese. Nei prossimi mesi, con il graduale ritorno a servizio della restante parte delle flotte, il gruppo si aspetta di registrare costi crescenti. Le previsioni sono quindi quelle di un primo semestre 2021-22 ancora con i conti in rosso, per poi tornare finalmente in territorio positivo a partire dalla seconda metà dell’anno. 

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