27 ottobre 2021 11:39
Rafforzare le partnership per supportare il mercato in una fase di ripresa. Gardaland a fronte di una stagione migliore rispetto al 2020 ha preparato un programma ricco di novità e progetti.
«La stagione è stata ottima – commenta Stefano Iannicelli, trade sales manager del gruppo – Siamo arrivati al massimo della capienza, quasi come nella stagione 2019. Abbiamo dovuto intervenire con adeguamenti legati alla situazione: la App Coda, per esempio, ha consentito di ridurre i tempi. Un cambiamento notevole che permette di evitare le code e godere al 100% delle attrazioni e dei servizi. La maggior parte della clientela era costituita da italiani. Il mercato straniero è ripartito in ritardo».
Proprio per l’importanza rivestita dal mercato italiano Gardaland ha deciso di rafforzare ulteriormente la collaborazione con Alpitour con il quale ha avviato una partnership di vendita in esclusiva dal 2020: grazie al suo network con le agenzie ha infatti un peso importante per il mercato italiano.
«Cerchiamo di collaborare nelle varie destinazioni con i maggiori partner – aggiunge Iannicelli – Siamo leader di mercato e cerchiamo partener che siano in linea».
Sulla base di questi dati positivi e nella speranza di una ripresa dei viaggi internazionali dalla prossima stagione, Gardaland Resort ha rinnovato gli accordi con le agenzie e i tour operator esteri più importanti: l’agenzia Tamuz coprirà in esclusiva il mercato israeliano, sempre molto importante per Gardaland; Dertur, Europlan, Tui, Eurotours e Destination Italia sono invece i tour operator scelti i mercati europei come Germania, Austria e Svizzera ma anche per la Russia e l’Azerbaijan. Rimane infine l’accordo con J2Holidays per il mercato UK.
Per quanto concerne le novità, Gardaland ha annunciato realizzazione nel Parco n. 1 della prima attrazione al mondo ispirata alla popolare serie cinematografica Jumanji della Sony Pictures Entertainment. Si tratterà di una dark ride per gli amanti dell’avventura di tutte le età: un vasto pubblico composto da famiglie, adolescenti e giovani adulti.
Gli hotels del gruppo hanno fatto registrare un livello di occupazione in linea con il 2019.
Molto apprezzato durante la stagione il servizio Gardaland dog hotel, la nuova offerta di soggiorno dedicata ai clienti che vogliono trascorrere le vacanza accompagnati dal proprio amico a quattro zampe: welcome cookie all’arrivo, ciotole e cuscini in camera, menu dedicati e spazi appositamente progettati come l’area verde all’esterno nel quale potersi divertire insieme al proprio cane sono le caratteristiche di questo servizio speciale. Nel corso della stagione, seppur iniziata con ritardo, sono stati ben 300 i cani accolti nelle strutture, dato positivo che fa ben pensare ad un’ulteriore crescita del servizio per il prossimo anno.
Per Gardaland Park, invece, grande successo per LegoLand Water Park Gardaland, primo parco acquatico a tema Lego in Europa inaugurato quest’anno all’interno del Parco.
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Attualmente in fase pilota, il progetto è già online su alcune piattaforme del gruppo: sulla homepage di Go World, a dare il benvenuto agli utenti è un avatar d’eccezione: quello del presidente e fondatore Ludovico Scortichini, che diventa il volto – letteralmente – del racconto del tour operator. In parallelo, sul sito Go to Fish prende vita Finn, la mascotte digitale che guida gli appassionati nel mondo dei viaggi di pesca.
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Marriott International ha annunciato la firma di nove nuovi accordi in Grecia, per un totale di quasi 1.000 camere, a conferma della sua strategia di sviluppo a lungo termine nel Paese. I nuovi accordi includono l'atteso ingresso sul mercato di Residence Inn by Marriott e Le Méridien, ampliando ulteriormente il portfolio della società, che attualmente comprende 47 strutture e oltre 6.000 camere distribuite in 10 marchi e 12 mercati in Grecia.
Jerome Briet , chief development officer per Europa, Medio Oriente e Africa di Marriott International, ha dichiarato: «Essendo una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo, la Grecia continua a offrire a Marriott significative opportunità di espansione nelle sue isole, regioni costiere e centri urbani. Queste nuove firme riflettono la forte fiducia che proprietari e affiliati ripongono in Marriott e sottolineano la domanda costante per il nostro portfolio di marchi diversificato nel mercato greco».
I progetti
Come riporta TravelDailyNews, i progetti appena annunciati spaziano tra destinazioni urbane e turistiche, supportando la strategia di Marriott volta a rafforzare la propria presenza in diversi segmenti del mercato alberghiero greco.
Ad Atene, la società ha firmato un accordo per il Residence Inn by Marriott Athens, un hotel di 57 camere la cui apertura è prevista per il 2027, per rispondere alla domanda di alloggi per soggiorni prolungati nel centro città. A Creta, l'apertura del Le Méridien Sissi Crete, con 229 camere, è prevista per il 2027.
Ulteriori espansioni a Creta includono il Milatos Marriott Resort Crete, con 314 camere, la cui apertura è prevista per il 2028, mentre The Tenant, Heraklion Crete, un Tribute Portfolio Hotel con 40 camere, dovrebbe aprire nel 2026.
A Paros, l' Orosea, Paros, Autograph Collection, con le sue 40 camere, entrerà a far parte del portfolio nel 2026, ampliando la collezione di hotel indipendenti della compagnia.
Marriott sta inoltre rafforzando la sua presenza nel segmento del lusso con la firma dell'accordo per Hymnos, un Luxury Collection Resort & Spa, Zakynthos. Il resort di 94 camere, situato sulla spiaggia di Bouka, dovrebbe aprire nel 2026
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[post_content] => Visit Detroit ha nominato Aviareps come rappresentante per il mercato italiano: nell’ambito di questa nuova collaborazione, la società specializzata nella rappresentanza nei settori turismo, aviazione e ospitalità, sarà responsabile delle attività di ufficio stampa, delle iniziative di trade marketing e della gestione delle relazioni con il settore turistico.
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Air France-Klm, evidenzia Reuters, è il primo dei tre gruppi aerei europei che hanno manifestato interesse a partecipare alla privatizzazione del vettore lusitano a presentare ufficialmente un'offerta. Infatti anche Iag e Lufthansa hanno espresso interesse per Tap.
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[post_content] => Non solo mare. La Tunisia rilancia sul mercato italiano con una strategia che unisce turismo ed eccellenze gastronomiche, raccontandosi a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, a Land of Flavours”, promosso da Ambasciata di Tunisia insieme all’Ente nazionale tunisino per il turismo.
Ospitato nella residenza dell’ambasciatore, l’appuntamento ha riunito operatori e stakeholder del settore in un format che ha intrecciato contenuti e networking, con un focus preciso: valorizzare la destinazione attraverso esperienze autentiche, a partire dall’olio d’oliva, prodotto simbolo del Paese.
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«Questi numeri dimostrano come la Tunisia stia rafforzando la propria posizione sul mercato italiano - sottolinea Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente nazionale tunisino per il turismo (nella foto) -. La combinazione di cultura, mare e gastronomia ci permette di intercettare un pubblico sempre più eterogeneo e motivato alla scoperta di esperienze autentiche».
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Oltre il balneare: cultura, benessere ed esperienze
Se il prodotto balneare resta centrale, la Tunisia amplia il proprio raggio d’azione puntando su cultura, benessere ed esperienze. Il territorio tunisino vanta oltre 3.000 anni di storia, testimoniata da siti archeologici di grande rilievo e itinerari che trasformano il territorio in un museo diffuso. Allo stesso tempo, il Paese consolida la propria posizione nella talassoterapia e guarda ai segmenti in crescita: outdoor, sport e turismo congressuale.
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L’evento romano ha rispecchiato questa visione, alternando presentazioni, testimonianze e momenti esperienziali. Dalla panoramica sulle nuove dinamiche turistiche agli interventi di professionisti italiani, fino a un approfondimento sul settore olivicolo con degustazione guidata, il programma ha messo in luce il legame tra turismo e filiera agroalimentare.
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Club Med riconferma l'Italia fra i bacini principali sui quali investire. E' Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East and Northern Africa, a ricordare come quello italiano sia un mercato secondo solo a quello spagnolo. «Dai 100-120 resort del passato siamo arrivati a una rosa di 60 strutture nel mondo, al 100% di fascia premium. Il riposizionamento del brand verso l'alto di gamma può dirsi compiuto e oggi possiamo affermare di avere in portfolio solo resort che rispondono a precise caratteristiche. A cominciare da location iconiche, inserite in contesti nei quali l'impatto sostenibile è di fondamentale importanza. Club Med ha mantenuto inalterato lo spirito pionieristico dei suoi primi anni di vita, rivestendolo però di contenuti nuovi, in linea con i tempi moderni». Esempi di questa attenta ricerca di armonia con il territorio sono ad esempio i nuovi resort in Sudafrica o nel Borneo malese.
La presenza in Italia
In Italia, dopo le strutture di Cefalù, Pragelato Sestriere e l'inizio dei lavori a Sansicario, lo scouting non si ferma: l'amministratore delegato di Club Med Italia, Arnaldo Aiolfi, guarda avanti ed è alla ricerca di nuove location fra Sardegna, Sicilia e montagna. Lungo la Penisola il piano di sviluppo prevede l'apertura di sei o sette resort nei prossimi anni.
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Interrogata da David Pambianco, ceo di Pambianco, la manager ricorda come, con 75 anni di expertise alle spalle, Club Med sia sempre in prima linea nell'innovazione. «Il futuro - chiude Ansari - sarà all'insegna di strutture più piccole, ma sempre caratterizzate da una formula all inclusive che continua a catturare le preferenze anche della fascia alto spendente».
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