27 June 2026

Fra castelli, musei, piste ciclabili, negozi e bel vivere una Bolzano tutta da riscoprire

Piazza Walther, Bolzano

Bolzano sta, sempre più, assumendo un’identità propria, quella di una città da riscoprire e rivalutare: la porta d’accesso a tutto l’Alto Adige. I molti lavori che la stanno migliorando, urbanisticamente, hanno attratto anche nuove realtà alberghiere ad aprire i battenti in città, come ad esempio la catena B&B Hotels che presidia, con ormai 50 alberghi, il territorio nazionale.

Bolzano è la naturale porta per accedere al Sud Tirolo, uno scrigno ordinato di vigneti, frutteti, boschi, montagne e valli che contiene castelli, sentieri, fiumi in un contesto incantato. A piedi, sui 50 km di piste ciclabili ondulate e piacevoli di cui la città si è dotata già dal 1980, con gli efficienti mezzi pubblici, come vi pare, ma non in auto, potrete iniziare ad esplorare la città con un imprescindibile aperitivo allo storico hotel Laurin a fianco della stazione ferroviaria: imperdibile, un vero punto fermo. Dopo di che è tutto possibile.
Piazza Walther dedicata a Walther von der Vogelweide, poeta tedesco medievale la cui statua qui si erge, è il centro nevralgico, circondata da eleganti caffè. In inverno  ospita (Covid permettendo) il tradizionale Mercatino di Natale.

Affreschi esterni al Duomo

Si affaccia sulla piazza il Duomo, con il campanile e il tetto policromo dalle tegole smaltate.
Meno nota, poco oltre il Duomo, la Chiesa dei Domenicani, che ospita una piccola “cappella degli Scrovegni bolzanina”, la cappella dedicata a San Giovanni  tutta affrescata.
Il centro “mercantile” della città è piazza del Grano nella quale sta la casa della Pesa, fino al 1780 sede della pesa pubblica, sulla cui facciata si vedono resti di affreschi seicenteschi. Il centro prosegue con la via principale, via dei Portici, costeggiata dalle strette facciate di edifici appartenuti a ricchi mercanti del periodo tardo gotico caratterizzate dai bow window.
Da qui si sbocca in piazza delle Erbe, che oggi è il mercato della frutta: una serie infinita di vivaci bancarelle permanenti.
Il 19 settembre 2021 ricorre il trentennale della scoperta di Ötzi, la mummia del Similaun, la più antica mummia naturale mai ritrovata, che riposa, dopo 5300 anni imprigionata nei ghiacci, al Museo Archeologico dell’Alto Adige.

Castel Roncolo

E’ importante la Bozen Card, che viene consegnata agli ospiti degli hotel e consente accesso a musei, mezzi pubblici e alla funivia che in 12 minuti porta sull’altopiano del Renon, il giardino pensile di Bolzano che vale la pena di visitare.
Sono ben 21 i castelli che insistono sull’area urbana. Fra i più suggestivi Castel Roncolo, dall’affascinante e magnetica storia, raggiungibile in bici sulla ciclabile del lungo Talvera. Soprattutto se a guidarvi è Maria Carmen Gentili, un vero plus da aggiungere alla bellezza e alla storia di questo luogo, vale la pena di visitarlo.
E’ chiamato maniero illustrato per la quantità e qualità di affreschi presenti all’interno delle sue sale, uno spaccato di vita e pittura medievale di soggetto profano, dalla cultura delle corti alle scene di caccia, dai tornei cavallereschi agli stemmi nobiliari e agl’immancabili intrighi di famiglia.
Pedalare è il modo migliore per scoprire Bolzano. E allora si può andare in cerca di qualcosa da mangiare. A Castel Roncolo, l’Osteria del castello,

Castel Firmiano

perfetta per ritemprarsi preparandosi al ritorno in città, prima di avventurarsi verso Castel Firmiano, una delle prime fortezze altoatesine, e familiarizzare con uno dei sei fantastici MMM (Messner Mountain Museums)  che in tutto il territorio con sei sedi mirabolanti, celebrano la passione per la montagna di uno dei massimi scalatori al mondo.
Si può tornare verso il centro, per una passeggiata lungo le vie Argentieri e dei Bottai, antico ingresso in città per chi proveniva dalla Valle Isarco, che mostra un piacevole affollamento di locande e osterie con le elaborate insegne in ferro battuto dal sapore antico, ma dal cibo moderno e ricercato.

Se volete deliziarvi il palato non mancate Löwengrube la più antica locanda bolzanina, riadattata con un menù delicato e prettamente locale per palati raffinati. Molto sofisticata e di grande lignaggio storico la Wirtshaus Vögele,  oppure l’osteria del birrificio Batzen, il “Cà de Bezzi”  per una succulenta cena informale innaffiata da birre artigianali e animata da tanti avventori sorridenti.

MT/DB

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