27 March 2026

Uniontour, i ragazzi del Liceo Costa alla scoperta del Museo Navale della Spezia

Alla scoperta della propria città per conoscere personaggi che hanno fatto la storia e comprendere meglio la propria cultura. I protagonisti di una giornata alla Spezia sono i ragazzi del Liceo spezzino Lorenzo Costa che hanno aderito ad un progetto della propria scuola, “Caccia al Fisico”. La giornata del 22 luglio infatti è stata dedicata alla visita del Museo Navale, condotta dalla guida specializzata Mireille Duchamp, titolare del tour operator Uniotour, cha ha accolto la richiesta del Liceo Costa di poter visitare il Museo spezzino ed entrare in contatto con una realtà ancora poco conosciuta.

«Il corso che abbiamo avviato – commenta la coordinatrice e docente di Fisica Roberta Pintus – comprende anche la visione di video e l’utilizzo di strumenti particolari. L’obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi ai fisici che hanno dato impulso alla storia. In particolare ci siamo soffermati su Guglielmo Marconi che aveva un legame particolare con la città della Spezia. Al Museo Navale sono esposte  molte testimonianze e documenti delle prime esperienze di radiotelegrafia, alcuni dei quali sono stati donati da Anna Maria Da Pozzo, nipote di Gaetano Da Pozzo, radiotelegrafista spezzino, scelto per lo staff assegnato a Guglielmo Marconi per le sperimentazioni avviate in città. Per questo abbiamo invitato Anna Maria Da Pozzo alla visita guidata: una testimonianza diretta importante per legare i ragazzi al territorio».

La visita al Museo Navale è stata un’occasione concreta per conoscere ed approfondire la storia della Spezia ed il legame con personaggi che hanno fatto la storia d’Italia. «La Spezia ha una storia molto affascinante che i ragazzi devono poter conoscere – aggiunge Mireille Duchamp – Il Museo Navale, uno dei più importanti al mondo, è ricco di testimonianze, documenti in grado di aiutarci a comprendere meglio la storia. Scoprire la propria storia e la propria cultura è fondamentale per rispettare le altre culture e anche per trasmettere e far apprezzare le peculiarità del nostro territorio».

 

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