27 April 2026

Demoskopika: più del Covid poté la crisi economica. Quasi la metà degli italiani rinuncia alle vacanze

L’estate del turismo bifronte. Così la definisce Demoskopika, che ha recentemente presentato un’indagine realizzata per “Anni 20 Estate” di Rai 2 sull’orientamento dei consumatori italiani verso le prossime vacanze. Stando alle rilevazione della società di statistica se da un lato, infatti, oltre la metà degli italiani (54%) ha deciso di andare in vacanza nei prossimi mesi o è già in vacanza, sul versante opposto, una quota più che rilevante (46%), avrebbe già rinunciato al “viaggio di piacere” prioritariamente per impossibilità economiche, pari a circa dieci milioni di italiani, con un’impennata di 9 punti percentuali rispetto allo scorso mese di maggio.

“Nonostante il turismo italiano sia fortunatamente in fase di graduale ripresa – è il commento del presidente di Demoskopika, Raffaele Rionon bisogna assolutamente sottovalutare le gravi ripercussioni dell’emergenza pandemica sia sul tessuto produttivo, con la chiusura di quasi 100 mila imprese e l’infiltrazione economica della criminalità organizzata nel comparto, sia sul piano sociale, con un incremento dei bisogni di liquidità dei cittadini e con ben 370 mila famiglie in più in condizione di povertà relativa. In questa direzione, la politica deve avere il coraggio di fare scelte precise. C’è un problema prioritario di governance, da cui consegue anche l’efficacia delle azioni di mitigazione dei provvedimenti pubblici messi in campo per la ripresa del sistema turistico italiano”.

Nel dettaglio, tra i motivi principali del 46% degli italiani che ha scelto di non partire per le vacanze, oltre alla modalità di risposta di chi “ha già rinunciato, al di là del coronavirus” (24%), figura lo spettro del disagio economico alimentato dall’emergenza pandemica. Circa 10 milioni di connazionali, pari al 17% del campione, non andranno infatti in vacanza perché non hanno la possibilità economica per farlo, mentre appena il 5% ha rinunciato perché, pur volendo, ha ancora timore a viaggiare a causa del Covid-19 e delle sue varianti. Una “preoccupazione economica” degli italiani, ancora più evidente se confrontato con l’orientamento emerso lo scorso mese di maggio. In particolare, il condizionamento del Covid-19 ad andare in vacanza si è ridotto di ben 19 punti percentuali, passando dal 24% della prima rilevazione (maggio 2021) al 5% della seconda rilevazione (luglio 2021). Sempre lo scorso mese di maggio, a dichiarare l’impossibilità di programmare una villeggiatura per difficoltà economiche, era stato invece l’8% del campione, a fronte del 17% del dato odierno. Ad aver rinunciato alla vacanza per “questioni economiche”, risulta infine principalmente chi possiede un titolo di studio basso. E, ancora, disoccupati e operai, gli anziani più dei giovani e, infine, chi risiede nelle regioni del Centro e del Nord Ovest del Paese.

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