16 April 2026

Servono misure dirette e immediate per il sistema alberghiero

«L’approvazione del Pnrr italiano da parte dell’Europa è motivo di grande speranza e soddisfazione per una ripartenza del Paese che dovrà essere bruciante per recuperare quanto perso in questi mesi così difficili. Va sottolineato però che per il settore alberghiero sono necessari interventi diretti e immediati, tanto più che dopo oltre 15 mesi di fermo, per molte  strutture questa è come fosse una vera e propria fase di riapertura con tutti i relativi costi che un avvio delle attività comporta»  dichiara Maria Carmela Colaiacovo, vice Ppesidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.

Per le realtà alberghiere è necessario lavorare da subito ad interventi mirati con una vera e propria road map per sostenere le imprese così duramente colpite ad uscire dalla crisi. Le spiagge piene aiutano, ma sono moltissimi gli operatori a dover fare i conti nei loro bilanci con 15 mesi di ricavi a zero.

 Il ricorso al sistema bancario è indispensabile in questa fase, ma nel rapporto con gli istituti di credito pesano anche le molte incertezze sugli aiuti che dovranno accompagnare il settore.

 Sulla conversione del sostegni-bis l’associazione chiesto sin da ora l’estensione di due importanti misure “salvavita” per il comparto, il bonus affitti e la cancellazione dell’Imu. Misure fondamentali che impattano fortemente sui conti dell’impresa e che è necessario poter conoscere oggi per gestire la complessità nell’immediato futuro. Purtroppo, mentre per gli affitti troviamo tra i segnalati la nostra richiesta di estensione fino a dicembre, per l’Imu l’emendamento per cancellare anche la seconda rata alle aziende in forte perdita (-50%) non è stata inclusa.

 «E’ necessario intervenire e dare oggi le risposte che servono alle imprese del settore. Parliamo di aziende complesse, il cui equilibrio è stato duramente colpito dalla crisi.  Abbiamo davanti mesi in cui la visibilità degli interventi attesi è vitale per orientare le scelte che servono a mettere e mantenere in sicurezza le nostre aziende» conclude la vice presidente Colaiacovo.

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