25 June 2026

Molte compagnie aeree rinnovano i buoni per non pagare i rimborsi

Le compagnie aeree sono di nuovo davanti ad un bivio. Una percentuale maggioritaria delle decine di migliaia di buoni emessi durante l’inizio della crisi sanitaria (periodo marzo-maggio) sta per scadere. Cioè, i clienti che li hanno accettati, spinti soprattutto dagli ostacoli imposti dalle compagnie aeree per restituire il denaro, dovrebbero ricevere il rimborso in contanti.

Molte compagnie aeree, come reazione, hanno esteso la validità dei buoni. Con queste decisioni, che vengono presentate come un vantaggio per il cliente, cercano di evitare una situazione da cui avrebbero difficoltà a riprendersi. Il fatto è che, dopo un anno con livelli di reddito risibili, ognuna delle compagnie aeree del continente europeo non sarebbe in grado di affrontare una nuova raffica di richieste di rimborso, con il drenaggio di liquidità che ciò comporta.

Un ultima considerazione: come mai le compagnie aeree sono state prese di mira in maniera lieve dalle autorità per la questione dei rimborsi, mentre le agenzie di viaggio sono molto più esposte? Sarebbe opportuno avere lo stesso atteggiamento quando la situazione è simile, senza altre considerazioni.

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