25 April 2026

L’Egitto marca stretto il mercato italiano: i plus di sicurezza, prodotto e prezzi competitivi

L’Egitto marca stretto il mercato italiano, un bacino storicamente strategico per la destinazione e che in questo momento più che mai “vogliamo torni protagonista degli arrivi nel nostro Paese – afferma Ahmed Youssef, ceo dell’Egypt Tourism Promotion Board -. Per questo abbiamo rilanciato collaborazioni con gli stakeholder che operano nel mercato; fino all’ottobre 2021, oltre all’agevolazione del visto, gestiremo anche un programma di incentivi per i voli per le compagnie aeree. Abbiamo anche ridotto il costo del carburante per aerei di 15 centesimi di dollaro Usa al gallone fino alla fine del 2021″. 

Nel 2019, 620.000 turisti italiani hanno visitato l’Egitto, con un aumento del 46,8% rispetto all’anno precedente: numerose le iniziative in fieri per attrarre di nuovo i visitatori in questa prima fase di uscita dalla pandemia: “Abbiamo lanciato una campagna di pubblicità digitale rivolta a paesi selezionati, tra cui l’Italia, e stiamo pianificando di lanciare una campagna di promozione turistica internazionale di tre anni. Inoltre, i visitatori che volano con EgyptAir o Air Cairo ottengono uno sconto del 20% sui biglietti per musei e siti archeologici“.

In risposta alla costante ricerca di sicurezza e tranquillità che contraddistingue le aspettative dei viaggiatori post-Covid “stiamo concentrando i nostri sforzi di promozione sui resort del mar RossoHurghada, Sharm El Sheikh e Marsa Alam – che hanno costantemente segnalato uno dei tassi di infezione da Covid-19 più bassi al mondo. È qui che abbiamo avviato anche la nostra campagna di vaccinazione per i lavoratori del settore turistico. Ad oggi, il 50% dei principali operatori turistici nel Governatorato del Sinai del Sud e del mar Rosso ha ricevuto la prima dose del vaccino”.

Dal mar Rosso alla recente inaugurazione del Museo Nazionale della Civiltà Egizia al Cairo, i plus del prodotto Egitto sono innumerevoli: “Il nostro Paese è una destinazione unica perché offre prezzi competitivi e si rivolge ai clienti di tutti i segmenti –, inclusi “quelli più nuovi, come nel caso dei “remote worker e anche in questo caso i resort del mar Rosso si rivelano un’opportunità ideale”.

Tutto pronto quindi per rilanciare il settore – a partire da rigorosi protocolli di sicurezza, come “l’Hygiene Safety Certificates, prerequisito per la riapertura di strutture ricettive, tour operator, siti archeologici e musei” -, un comparto che rappresenta “oltre il 10% del Pil nazionale. Per il 2021 prevediamo entrate turistiche per 6-7 miliardi di dollari e di raggiungere il 60% degli arrivi registrati nel 2019“. La bilancia turistica egiziana aveva raggiunto il suo punto più elevato “nell’anno fiscale 2018-2019, quando i ricavi derivanti dal turismo erano stati pari a 12,6 miliardi di dollari, per oltre 13 milioni di arrivi. Ora stimiamo di tornare ai livelli pre-pandemici entro l’autunno 2022“.

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