24 February 2026

Fidenza Village lancia il progetto turistico “Cara Emilia’

“Turismo lento” per ammirare la bellezza che ci circonda e arricchire le esperienze di emozioni autentiche ed indelebili: è questa la filosofia di viaggio che Fidenza Village abbraccia questa estate, con il progetto “Cara Emilia”. Il Villaggio, in collaborazione con le istituzioni locali, propone 10 itinerari turistici inediti e li racconta attraverso 5 content creator e un’originale mappa digitale.

Da sempre orgoglioso promotore del territorio che lo circonda, Fidenza Village, in qualità di partner ufficiale di Parma 2020+21 e partner di Destinazione Turistica Emilia, ente pubblico che raggruppa le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, invita i suoi ospiti a ritrovare il piacere del tempo e il gusto di vivere le bellezze dell’Emilia.

«Con questa iniziativa Fidenza Village riafferma il proprio impegno culturale sul territorio aprendo le proprie porte, trasversalmente, alle realtà naturali, paesaggistiche, storiche, architettoniche, alimentari ed enogastronomiche in cui è collocato– afferma Davide Rampello, direttore artistico di Fidenza Village per Parma 2020+21-. Lidea è proprio quella di sfruttare, in continuità con i progetti già avviati, la grande centralità del proprio posizionamento come vero e proprio “palcoscenico” in cui far diventare protagoniste le storie e i racconti d’eccellenza del suo territorio».

Nella veste di ricercatore d’eccezione, il Professor Davide Rampello ha individuato le perle nascoste dell’Emilia che compongono i percorsi turistici, fuori dalle rotte tradizionali.

Un giro nel Medioevo in sella a una e-bike, lungo la Via Francigena nel piacentino, o un tuffo nelle leggende dei cosiddetti “castelli delle donne” tra Parma, Piacenza e Reggio, come la Reggia di Colorno, chiamata la Petite Versailles Italiana, viva testimonianza dello sfarzo dei Duchi di Parma o il quattrocentesco castello di San Pietro in Cerro, dove lasciarsi sorprendere da fedeli riproduzioni dei Guerrieri di Terracotta o dalla pistola più piccola al mondo. Un viaggio nel gusto, lì dove nascono i sovrani della Food Valley, il Culatello di Zibello DOP, Re dei Salumi, e il Parmigiano Reggiano DOP, Re indiscusso dei Formaggi. O ancora, perdersi tra i bambù del Labirinto di Franco Maria Ricci, il più grande del mondo o davanti al volto della Scapigliata attribuita a Leonardo da Vinci, tra le meraviglie di Parma.

«Cultura, Natura, Enogastronomia sono i pilastri su cui la nostra Destinazione lavora per uno sviluppo turistico condiviso – sottolinea Cristiano Casa, presidente di Visit Emilia – La sinergia con Fidenza Village e con il progetto “Cara Emilia” diventa dunque fondamentale per rilanciare il turismo in questo momento di ripartenza e far conoscere ancora di più le svariate opportunità offerte dall’Emilia. Dal mondo del teatro, della musica, delle città d’arte, della storia e dei castelli, al food. In Emilia abbiamo il 30% del totale valore economico italiano di prodotti food DOP/IGP. Le proposte poi spaziano fino al turismo lento su straordinari percorsi naturalistici».

I 10 pacchetti turistici sono visionabili sul sito di Fidenza Village alla pagina tbvsc.com/fidenza-village e saranno commercializzati dal Consorzio Parma Piacenza Emilia, attraverso la piattaforma Piacenza Travel.

«Oggi, più che mai si fa sempre più urgente ripensare e rinnovare le modalità di fruire dei nostri luoghi, dei nostri patrimoni. Nostro compito per i prossimi anni è quello di indirizzare linguaggi e modalità di narrazione e promozione territorio tenendo conto di questa fondamentale transizione». – continua Davide Rampello – in quest’ottica, i luoghi, le persone e le esperienze proposte, saranno protagoniste di un diario di viaggio inedito e digitale sui canali Facebook, Instagram e Tik Tok del Villaggio, ad opera dei 5 content creator del mondo dell’arte, moda, fotografia e lifestyle. Narratori d’eccezione che saranno “sfidati” da Davide Rampello a scoprire le gemme nascoste dell’Emilia per ritrovarsi al tramonto, davanti a un gustoso aperitivo con musica da godere al Villaggio.

Una divertente mappa illustrata guiderà alla caccia ai tesori dell’Emilia: basterà inquadrare il codice QR presente sotto le illustrazioni per un’anteprima della destinazione e delle avventure da vivere, raccontata dalla voce narrante di Davide Rampello e dai video-racconti dei content creator.

Inoltre, per tutta l’estate gli ospiti del Villaggio saranno accolti con tante novità: aperture serali fino alle 23 ogni giovedì sera, musica e degustazioni sotto le stelle- in un’atmosfera di shopping all’aria aperta sicura e studiata nei minimi dettagli- e potranno vincere 40 pacchetti turistici per due persone grazie a un concorso ad estrazione che si estenderà da giugno ad agosto 2021.

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Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.\r\n\r\nI turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.\r\n\r\n\r\n\r\nIl profilo del turista cinese\r\nDopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.\r\n\r\nIl turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.\r\n\r\nIl nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.\r\n\r\n\r\n\r\nL’ecosistema digitale del turismo cinese\r\n«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.\r\n\r\nLe piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.\r\n\r\nInfine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. 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