27 March 2026

Domanda senior: per l’estate italiana si sperava di più. Pesa soprattutto l’incertezza

Nicola Montanari

Un segmento che prima dello scoppio della pandemia viaggiava sui ritmi medi del mercato, ma che è stato particolarmente penalizzato dall’arrivo del Covid pur mostrando importanti segnali di resilienza verso la fine della stagione estiva 2020, quando la situazione è parsa per qualche settimana volgere al meglio. Stiamo parlando della domanda domestica dei viaggi senior: un cluster destinato a crescere d’importanza nel prossimo futuro, sia per la sue caratteristiche destagionalizzanti, sia a seguito del processo di progressivo invecchiamento della popolazione tricolore.

Una domanda, insomma, da cui ci aspettava un importante contributo alla ripresa in vista della prossima estate. Invece l’alta stagione alle porte sarà più o meno ai livelli dell’anno scorso, ha spiegato a Bit Digital Nicola Montanari, direttore commerciale dell’omonimo to: “D’altronde siamo sempre stati consapevoli che turismo organizzato e gruppi sarebbero stati gli ultimi a ripartire. Speriamo almeno in un’accelerazione della campagna vaccinale”.

Anche perché la voglia di viaggiare tra gli over 65 c’è ed è concreta: “Tra fine agosto e il mese di settembre del 2020 – ha rivelato ancora Montanari – abbiamo persino registrato un incremento del 10% dei gruppi senior da noi organizzati. Certo, il fatturato complessivo è rimasto pur sempre più basso del 40%-50% rispetto all’anno precedente, dato che le comitive erano di entità ridotta. Ma il dato segnala comunque la forte propensione al viaggio di questo segmento”.

Gabriel Pesaresi

Il vero problema è l’incertezza, ha quindi aggiunto il direttore commerciale di San Marino International, Gabriel Pesaresi: “Inutile girarci attorno: non avere indicazioni precise sulla data di ripartenza ci crea difficoltà enormi in tutte le fasi dell’organizzazione: dal reperimento dei prodotti alla creazione dei viaggi, finanche alle definizione delle campagne di marketing. L’unica cosa che possiamo fare è allora farci trovare pronti, concentrando le nostre attività promozionali su quei mercati dove la campagna vaccinale è più avanti”.

Al momento di prenotazioni reali però ancora non se ne vedono: “Riceviamo soprattutto richieste esplorative – ha concluso Pesaresi – Vogliono capire quali saranno i prezzi ma anche, e qui sta la nota positiva, cercano informazioni sui servizi e sulla tipologia di offerta. Non diversamente da altri cluster della domanda, anche il segmento senior sta infatti virando verso la ricerca di esperienze e mostra una crescente sensibilità verso i prodotti green. Un dato, almeno quest’ultimo, davvero confortante”.

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