7 maggio 2021 13:09
La giunta regionale toscana ha approvato un contributo di oltre 600.000 euro per la promozione e la valorizzazione dell’attività termale nei comuni di Chianciano Terme (Siena) e Casciana Terme Lari (Pisa).
L’emergenza sanitaria ha condotto il settore a una crisi gravissima non solo per le aziende che operano nel settore ma nell’intera economia dei comuni termali la cui cui struttura socio-economica è strettamente connessa all’attività termale. L’obiettivo del contributo è quello di favorire azioni di sostegno e rilancio di un comparto importante per l’economia regionale come quello del termalismo.
«E’ importante investire sul futuro già ora, mentre siamo ancora dentro questa durissima sfida della pandemia – spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – queste risorse possono stimolare l’avvio di una attività promozionale che permetta a questi comuni che vivono in gran parte di termalismo, di iniziare a attivare una fase di ripresa».
Dopo la chiusura forzata per la pandemia, gli stabilimenti hanno iniziato a riprendere le proprie attività ma con limitazioni importanti in termini di spazi utilizzabili e di attività praticabili. «Di qui – evidenzia l’assessore regionale alle partecipate Stefano Ciuoffo – l’esigenza di un sostegno straordinario e urgente i cui risultati potranno rendersi visibili non appena il virus allenterà la sua morsa».
I progetti di promozione e valorizzazione previsti dalla delibera regionale dovranno servire a promuovere e valorizzare l’attività termale con particolare attenzione alle attività di tipo socio assistenziale con la finalità di garantire più alti livelli di salute dei cittadini. E su questo stanno lavorando i Comuni e le società termali: azioni di comunicazione che coniugano l’offerta turistica con quella termale per il rilancio dei territori, ponendo attenzione anche all’aspetto di tipo socio-assistenziale.
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[post_content] => Le Fiandre incontrano a Genova tour operator ed agenti di viaggio per ribadire l’importanza del confronto tra le culture, all’insegna della valorizzazione dei territori.
La Festa delle Fiandre a Genova in occasione della mostra Van Dyck l’Europeo ha offerto l’opportunità di conoscere l’offerta della destinazione rappresentata da Visit Flanders, con l’obiettivo di rafforzare i legami con l’Italia e nello specifico con Genova, luogo simbolo di incontro tra culture da secoli.
Visit Flanders ha presentato l’ampia offerta della destinazione che comprende storia, cultura, paesaggi, gastronomia, attività varie, tutti elementi in grado di soddisfare i gusti dei visitatori italiani sempre alla ricerca di stimoli culturali.
Se è vero che la visita alla mostra su Van Dyck l’Europeo, a Genova fino al 19 luglio, mette in risalto i legami tra gli artisti fiamminghi e l’Italia, è vero anche che un viaggio nella regione belga completa e rende ancora più autentica l’esperienza.
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«La collaborazione tra territori è importante – commenta Leen Gysen, amministratrice generale Visit Flanders – ma è fondamentale evidenziare la connessione tra passato e futuro. La nostra regione è una destinazione viva da scoprire».
«In passato un legame importante tra la Liguria e le Fiandre, nato dal commercio che negli anni ha abbracciato anche la cultura – aggiunge il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci – La mia raccomandazione è che si possa continuare ancora anche sulla linea delle Blue Economy».
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A Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti
Egitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione.
Gli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano.
L’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia?
«L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».
La situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?
«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».
L’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?
«Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».
La capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?
«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».
Quali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?
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In che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?
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[post_content] => Cascioni, eco retreat nel cuore della Gallura, entra in Virtuoso. Un passo importante, che secondo i proprietari del retreat, Luca e Bonaria Filigheddu, questa collaborazione aprirà nuovi sbocchi commerciali e di marketing ai consulenti del network e alla loro clientela internazionale.
«Siamo orgogliosi di essere stati accolti da Virtuoso perché sappiamo quanto sia selettivo il processo di ammissione dei partner - ha commentato Luca Filigheddu -. L'eccellenza e la cura del dettaglio che contraddistinguono le agenzie della rete riflettono appieno il nostro concetto di ospitalità su misura. Sarà un onore poter collaborare con i consulenti del circuito per offrire ai suoi clienti un soggiorno di valore, oltre le migliori aspettative».
I membri del network Virtuoso hanno la possibilità di promuovere la propria struttura ricettiva sia presso la clientela finale attraverso i canali della rete, sia attraverso le agenzie affiliate, grazie a molteplici strumenti di comunicazione ed eventi, tra i quali la Virtuoso Travel Week, importante appuntamento mondiale per il turismo di lusso. L'ingresso in Virtuoso permette, inoltre, a Cascioni eco retreat di stringere relazioni dirette con le principali agenzie di viaggio leisure del mondo in Nord America, America Latina, Caraibi, Europa, Asia-Pacifico, Africa e Medio Oriente.
Il resort
Immerso in una tenuta di 18 ettari, a metà strada tra Arzachena e Porto Cervo, Cascioni Eco Retreat si distingue per una formula di ospitalità che sposa agricoltura e benessere, nel segno di un profondo legame con il territorio. Il retreat ospita 3.000 ulivi, alveari, un orto, un giardino di erbe aromatiche e una piccola fattoria, che forniscono gli ingredienti utilizzati in cucina e per i trattamenti benessere della spa. Le 19 camere e suite — quasi tutte con giardino e piscina privata — e la nuova Cascioni Country Villa riflettono la stessa visione: spazi riservati in equilibrio tra comfort e ambiente, dove materiali e architetture si inseriscono nel paesaggio attraverso l’uso di elementi naturali.
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[post_content] => Aeroitalia alza il sipario sui dettaglio della nuova rotta in continuità territoriale tra Trieste Airport e Milano Linate, che saranno attivi dal prossimo 1° luglio 2026 fino al 31 gennaio 2027.
Durante la presentazione ufficiale dell'operativo, la compagnia ha annunciato anche l'avvio di due rotte stagionali da Trieste verso la Sardegna, con destinazione Alghero e Olbia: questi voli saranno attivi dal 1° agosto al 14 settembre 2026. Su tutte queste rotte saranno impiegati gli Atr 72-600 di ultima generazione.
«L’attivazione della Trieste-Milano Linate in continuità territoriale rappresenta per Aeroitalia non solo un importante riconoscimento della nostra affidabilità operativa, ma anche una precisa assunzione di responsabilità verso il territorio e la sua comunità - ha dichiarato Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia -. Siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire un servizio quotidiano, efficiente e puntuale tra Friuli Venezia Giulia e Lombardia, rispondendo così alle esigenze non solo dei residenti, ma anche di turisti e operatori economici che scelgono queste regioni. Inoltre, con l’annuncio delle nuove rotte estive verso la Sardegna vogliamo favorire la scoperta e la condivisione di nuove mete, ampliando le opzioni di viaggio verso un’isola di straordinaria attrattività, tanto per il turismo quanto per le relazioni professionali».
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[post_content] => Cbre Gi sta nuovamente puntando sul settore alberghiero. Secondo El Confidencial, la società di gestione patrimoniale starebbe negoziando l'acquisto di un portafoglio da Azora del valore di oltre 500 milioni di euro. Fonti consultate dal quotidiano economico indicano che l'accordo potrebbe essere finalizzato prima delle vacanze estive.
Il portafoglio oggetto della negoziazione fa parte di Azora European Hotel & Lodging, il fondo alberghiero lanciato da Azora nel 2021. Secondo quanto riportato da Hosteltur, gli asset rappresenterebbero circa un terzo del fondo e la loro valutazione si aggirerebbe tra i 500 e i 600 milioni di euro.
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Per Cbre Gi, l'accordo segnerebbe una nuova tappa nel segmento alberghiero. Fino a settembre 2025, il fondo deteneva un portafoglio di nove hotel gestiti da Silken in Spagna, tra cui strutture a Siviglia, Madrid, Bilbao, San Sebastián, Santander, Tenerife, Valladolid e Ciudad Real. Questo portafoglio, composto da circa 1.350 camere, è stato venduto a Hotusa per circa 250 milioni di euro.
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Azora, dal canto suo, aveva già anticipato la sua intenzione di procedere con la rotazione degli asset del fondo Aehl. Javier Arús, partner responsabile del settore Hospitality & Leisure presso la società di gestione patrimoniale, aveva spiegato all'inizio dell'anno che l'azienda stava lavorando alla dismissione del portafoglio con l'obiettivo di massimizzarne il valore e restituire capitale agli investitori.
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[post_content] => Il Sandies Nungwi Beach, di Zanzibar entra nel portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine e viene commercializzato in Italia da Voihotels e da Francorosso a partire da giugno.
L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo internazionale della divisione alberghiera di Alpitour World, che continua a crescere nelle principali destinazioni leisure attraverso un modello fondato su qualità del prodotto, stabilità gestionale e valorizzazione degli asset e che oggi conta 27 strutture, di cui 18 resort Voihotels nel segmento sun & beach e 9 hotel VRetreats, la collezione di dimore di charme nelle principali destinazioni italiane. L’investimento complessivo per la realizzazione della struttura è pari a 15 milioni di euro ed è parte del piano di sviluppo e ristrutturazioni che dal 2024 ad oggi ammonta a 112 milioni di euro.
Con il Sandies Nungwi Beach, Alpitour World amplia la propria presenza a Zanzibar, destinazione in cui opera da quasi trent’anni. La nuova struttura si affianca ad altri 22 resort commercializzati dai vari brand di tour operating del gruppo (tra cui 2 Voihotels), rafforzando ulteriormente la presenza sull’isola, supportata anche dai collegamenti diretti Neos.
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Il resort
Il Sandies Nungwi Beach sorge direttamente sulla spiaggia di Nungwi, nel punto più settentrionale dell’isola, in un tratto di costa che risente di una minore incidenza delle maree rispetto ad altre zone dell’isola. La struttura dista circa 55 chilometri da Stone Town e 65 chilometri dall’aeroporto internazionale. Il resort dispone di 125 camere, suddivise in 86 Deluxe, 28 Junior Suite e 11 Suite vista oceano.
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[post_content] => Lavoratori del turismo e povertà. Questo giornale l'ha scritto sempre e da sempre si è battuti affinché fosse chiaro che nel turismo lo sfruttamento del lavoratore è intollerabile. E questo perché i "datori di lavoro", lo metto fra virgolette perché in questo caso sono solo sfruttatori, pensano esclusivamente al profitto e non lo vogliono redistribuire fra i lavoratori. Questo è lo schifo dell'eccesso di capitalismo che fa ricche 3 persone e ne danneggia migliaia.
Infatti il 50% delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nei settori del terziario, del turismo e dei servizi percepisce una retribuzione annua pari o inferiore a 13.950 euro, soglia di povertà salariale che sale al 60% della retribuzione media, 14.800 euro per chi ha lavorato almeno dodici settimane nell’anno.
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Circa il 70% di chi lavora nel settore resta sotto la soglia di povertà, percentuale che al Sud e nelle Isole sale oltre l’80%, quattro lavoratori su cinque. Seguono i servizi, dove pulizie, multiservizi e ristorazione collettiva portano l’incidenza a oltre il 50%, anche tra chi lavora con continuità, e il terziario, superiore al 30%. “Il part-time involontario è ormai una condizione strutturale -dichiara Fabrizio Russo, segretario generale della Filcams Cgil- che impone salari bassi e una condizione di precarietà costante”.
Emergenza
“Siamo davanti a una vera e propria emergenza - aggiunge Fabrizio Russo - quasi una persona su due guadagna meno di 15mila euro l’anno, un dato che rivela scelte organizzative precise, modelli d’impresa tarati sulla compressione del costo del lavoro e un’assenza di presidio contrattuale che dura da troppo tempo. È troppo facile sbandierare numeri e proclami nei contesti pubblici, se poi ai tavoli negoziali si lasciano milioni di lavoratrici e lavoratori senza adeguamenti salariali adeguati al costo della vita".
Secondo Russo, "Cgil Cisl e Uil stanno discutendo con le associazioni datoriali per giungere a un modello contrattuale e di rappresentanza che innovi e garantisca la tenuta dei salari. Il rinnovo dei contratti nazionali resta infatti il primo argine contro il lavoro povero: è da lì che ripartiamo nella prossima stagione contrattuale, che nel 2027 ci vedrà al tavolo per tutto il settore del terziario distributivo e dei servizi, con la responsabilità di restituire dignità e riconoscimento alle persone che rappresentiamo".
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[post_content] => Il comune di Ricaldone nell’Alto Monferrato lancia nuovi pacchetti turistici per visitare “il Bosco delle Sorti” un’area boschiva protetta, che si estende per 1800 ettari.
Secondo antiche tradizioni, il Bosco delle Sorti sarebbe stato nei secoli una foresta sacra, luogo di culto e rifugio spirituale. Un luogo misterioso, attraversato dal fascino delle culture celtiche, longobarde e medievali.
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Anche la cultura contemporanea contribuisce a valorizzarne il fascino: il bosco è infatti al centro del romanzo storico medievale Prophetia Silvae – Il processo di Antonello Paolo Zaccone, ispirato alle leggende e alle atmosfere mistiche del territorio monferrino. Il libro sarà presentato dall’autore il 26 giugno 2026 presso il complesso conventuale di San Francesco a Cassine.
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[post_content] => Il gruppo Mangia’s chiude il 2025 con una performance brillante, etichettata come la migliore nell'arco dei 50 anni di attività.
Al 31 dicembre 2025, la società Aeroviaggi ha registrato un valore della produzione pari a 119,064 milioni di euro, (+27% sul 2024); a livello aggregato il valore della produzione si è attestato a 138,9 milioni di euro (+34% rispetto ai 104,0 milioni di euro registrati nel 2024). La crescita dei ricavi riflette le performance positive del comparto, con incremento dell’occupancy e aumento del ricavo totale per camera occupata nelle strutture in portafoglio.
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«I risultati del 2025 confermano la solidità del gruppo e la coerenza del percorso strategico intrapreso negli ultimi anni - ha dichiarato Marcello Mangia, ceo & presidente del gruppo Mangia’s -. Mangia’s sta evolvendo il proprio modello di ospitalità attraverso il riposizionamento del portfolio, lo sviluppo di nuove destinazioni e il rafforzamento del segmento luxury e upper-upscale. Progetti strategici come il lancio della destinazione Costa Ragusa rappresentano concretamente questa visione: destinazioni in cui ospitalità, territorio, sport, alta gastronomia e wellness convivono all’interno di un modello evolutivo e internazionale. Con Icona’s Collection vogliamo dare ulteriore sviluppo a questa strategia, costruendo entro il 2031 una collezione di proprietà iconiche accomunate da forte identità e connessione con il territorio. Il piano di investimenti da 180 milioni di euro e i risultati raggiunti nel 2025 — con un Ebitda in crescita del 68% e un patrimonio netto pari a 190,5 milioni di euro — confermano la capacità del gruppo di sostenere questa evoluzione con una visione strutturata e di lungo termine».
La strategia
Attraverso il brand Mangia’s Hotels & Resorts, il gruppo prosegue il proprio percorso di consolidamento nel mercato dell'ospitalità italiana e internazionale, con una strategia focalizzata sul segmento luxury e upper-upscale, sull’internazionalizzazione della domanda e sulla valorizzazione di destinazioni ad alto potenziale paesaggistico, culturale e turistico.
Negli ultimi anni il gruppo ha dato impulso a un articolato percorso di trasformazione, orientato allo sviluppo di nuove destinazioni, alla costruzione di un ecosistema di brand distintivi e complementari e a un ampio programma di riqualificazione degli asset, con l’obiettivo di accrescere il valore dell’offerta e consolidare il proprio posizionamento nel settore dell’ospitalità di lusso.
L’evoluzione dell’architettura di brand riflette la volontà del gruppo di presentarsi con un posizionamento più chiaro, distintivo e coerente sui mercati internazionali, valorizzando la segmentazione dell’offerta e i target differenziati.
La struttura del portfolio prevede Icona’s Collection nel segmento luxury, con i primi asset rappresentati da Icona’s Costa Ragusa Resort e Grand Hotel et Des Palmes; resort 5 stelle upper-upscale con offerta evoluta e autentica; un nuovo brand 4 stelle dedicato al segmento family e leisure accessibile; partnership strategiche con brand internazionali quali Autograph Collection del portfolio Marriott International e Curio Collection by Hilton, nell’ambito di un percorso di sviluppo che prevede ulteriori collaborazioni di rilievo. Le partnership con player globali contribuiscono inoltre a ampliare la visibilità del brand sui mercati esteri e a rafforzarne il posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale.
Nel triennio 2023–2025 il gruppo ha realizzato investimenti complessivi per 47,2 milioni di euro, di cui 15,2 milioni destinati alla ristrutturazione di asset alberghieri di proprietà e 32 milioni all’acquisizione di partecipazioni in nuove strutture e investimenti in società partecipate. Per i prossimi tre anni il piano investimenti prevede circa 180 milioni di euro, focalizzati sul riposizionamento e miglioramento qualitativo del portfolio, sullo sviluppo di nuove destinazioni strategiche e sulla riqualificazione degli asset esistenti. Circa il 40% degli investimenti sarà dedicato agli asset del nuovo brand luxury Icona’s Collection.
Le previsioni
Le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore miglioramento delle performance operative, con attese di crescita sia del fatturato sia dell’Ebitda. A sostenere la crescita contribuiranno tre nuovi asset in ingresso nel portfolio: Icona’s Costa Ragusa Resort 5L (parte di Icona’s Collection), con apertura prevista il 1° agosto 2026, Mangia’s Costa Ragusa Borgo 5 stelle, con apertura prevista il 1° luglio 2026, e Acacia Resort, entrato recentemente a far parte del portfolio 4 stelle del gruppo.
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