10 March 2026

Neos: Stradiotti e la lezione della pandemia

Neos

“Avere compagnie aeree funzionanti in questo paese è utile a tutti”. E’ questa una delle tante lezioni che la pandemia ha portato con sé, come racconta Carlo Stradiotti, ad di Neos, ricordando i lunghi mesi passati.

Cosa ha lasciato in eredità questo periodo? “Sicuramente abbiamo imparato molto, a cominciare dalle potenzialità del business cargo”. Ma, soprattutto, l’ad sottolinea il valore “del lavoro fatto per i rimpatri, che ci ha permesso di dare un senso diverso all’utilità collettiva di un’azienda come questa.  Noi portiamo al mare gli italiani, è vero. Ma quando ci si ritrova, più volte, a riportare a casa centinaia di connazionali collaborando con le ambasciate italiane, questo accresce il senso del lavoro che facciamo. Un lavoro che a volte – prima – poteva sembrare banale…”.

Ancora oggi Neos lavora fianco a fianco con il Governo “per portare nel nostro Paese materiale sanitario: i nostri Boeing 787 non trasportano passeggeri ma tutte le siringhe necessarie per portare avanti quel programma vaccinale che rappresenta un punto di svolta centrale per l’Italia. Abbiamo superato i 30 milioni di siringhe trasportate!.”

Questo però non compensa il ‘disastro’ dei mesi scorsi, che ha visto soffrire i vettori italiani come quelli di tutto il resto del mondo. Quelle stesse compagnie aeree (oltre a Neos ci sono Air Dolomiti e Blue Panorama) che però, ad oggi, ancora attendono aiuti concreti, a cominciare dai 130 milioni di euro inseriti nel decreto Cura Italia, che le lungaggini di approvazione hanno tenuto fermi per mesi: “Una prima parte è stata ricevuta dalle compagnie, ma relativamente alle perdite patite fino a metà giugno 2020. Per le parti successive, abbiamo trasmesso al ministero dei trasporti i consuntivi fino a 31 ottobre e poi fino a 31 dicembre: restiamo in fiduciosa attesa“.

Ma non è tutto: “Va registrato il fatto che il fondo da 130 milioni a fine anno, con chiosa finale nel Mille Proroghe e quindi passato al Senato il 1° marzo, è stato ridotto a 95 milioni. Questo perché le risorse non sono state utilizzate entro l’anno solare, conseguenza però del fatto che i decreti attuativi hanno avuto i tempi che conosciamo…”. Insomma l’intervento, pur approvato, “è rimasto rallentato nelle maglie di un’organizzazione ministeriale”.

Ora i tre vettori confidano “che si materializzi sostegno politico al settore che permetta il rifinaziamento di questo provvedimento per le risorse che mancano del 2020 e per le perdite che stiamo registrando nel 2021″.

 

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Avvalendosi di competenze qualificate e consolidate, il documento intende offrire un quadro chiaro, accessibile e protettivo per tutte le persone collaboratrici di Alpitour con l’obiettivo di promuovere un ambiente di lavoro sicuro, rispettoso e inclusivo.\r\n\r\n \r\n\r\nPer dare un segnale concreto, Alpitour  ha scelto di adottare un approccio proattivo e di responsabilità sociale, introducendo azioni mirate ad offrire protezione, ascolto e supporto a chi vive situazioni di violenza domestica, e prevedendo misure disciplinari nei confronti degli autori di violenza, anche nel caso di comportamenti extra‑lavorativi incompatibili con i valori del gruppo.\r\nGli strumenti\r\nLa policy prevede un pacchetto articolato di strumenti a tutela delle persone che lavorano in Alpitour, tra cui fino a 6 mesi di congedo retribuito, con 3 mesi aggiuntivi rispetto a quanto già previsto dalla normativa vigente a carico dell’azienda; flessibilità lavorativa, trasferimenti temporanei e adattamenti del ruolo o dell’orario per motivi di sicurezza; permessi retribuiti per convocazioni giudiziarie; possibilità di ulteriori periodi di aspettativa non retribuita fino ad un massimo di 6 mesi; attivazione di piani di sicurezza personalizzati (come, ad esempio, trasferimento temporaneo di sede, cambio recapiti aziendali, parcheggi sicuri, controllo accessi e protocolli specifici in caso di ordine di protezione); supporto finanziario personalizzato, in caso di emergenze; un team di referenti hr formato per offrire ascolto riservato e orientamento; canali di segnalazione riservati, anonimi o attraverso piattaforma whistleblowing; collaborazione con centri antiviolenza e servizi qualificati sul territorio per garantire supporto e promuovere iniziative di sensibilizzazione.\r\n\r\n«In Alpitour crediamo che dignità e sicurezza siano beni non negoziabili. Con questa policy vogliamo affermare con chiarezza che la violenza non trova spazio né giustificazione, dentro o fuori dal lavoro, e che chi vive momenti di fragilità non deve sentirsi solo” – commenta Francesca Grandi, chief human resources officer Alpitour -. È un impegno concreto e un gesto di cura verso la nostra comunità, per garantire un ambiente sicuro e rispettoso, in cui ogni persona possa trovare ascolto e supporto. È parte del nostro percorso di inclusione e della responsabilità che, come azienda, scegliamo di assumerci ogni giorno».\r\nIl coinvolgimento delle agenzie\r\nIn occasione dell’8 marzo, Alpitour  rafforzerà il proprio impegno anche sul fronte del coinvolgimento della rete di adv sviluppando nuovi materiali di sensibilizzazione e formazione, in collaborazione con Valore D, che andranno ad arricchire la sezione tematica già attiva sulla piattaforma di prenotazione Easybook.\r\n\r\nA questo si aggiungono gli incontri di presentazione che dal mese di aprile si svolgeranno negli uffici di Milano, Pesaro e Torino, in collaborazione con la fondazione Una Nessuna Centomila, con l’intento di creare momenti di approfondimento e confronto per illustrare in modo completo i contenuti della policy e proseguire il percorso di sensibilizzazione avviato lo scorso anno.\r\n\r\n ","post_title":"Alpitour in campo contro la violenza domestica e nei luoghi di lavoro","post_date":"2026-03-05T14:30:30+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1772721030000]}]}}