9 aprile 2021 10:55
L’industria del turismo outgoing del Regno Unito chiede al governo britannico maggiore certezza nella pianificazione della ripresa dei viaggi all’estero. Pur apprezzando l’annuncio del premier Boris Johnson, che ha confermato il 5 aprile che sarà possibile viaggiare dal 17 maggio, il turismo organizzato Uk ritiene insufficienti le informazioni fornite.
Secondo il presidente esecutivo della British Association of Travel Agencies, Mark Tanzer, il decollo turistico avverrà solo se “si creerà un sistema più stabile che eviti la situazione della scorsa estate, quando i viaggi verso molte destinazioni sono stati attivati e sono stati rapidamente disattivati ”.
Pertanto, Abta ritiene “vitale” che il governo del Regno Unito “chiarisca come funzionerà la transizione tra i livelli verde, ambra e rosso, sia per aiutare le compagnie di viaggio a pianificare in anticipo che per fornire tranquillità ai viaggiatori”. “E’ necessario, inoltre, che le destinazioni non dovrebbero essere chiuse all’improvviso”, ha concluso Tanzer.
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Se una parte del mondo è in difficoltà, un'altra parte continua a riscuotere l'interesse dei viaggiatori. Riflettori puntati sull'America Latina, che in questa delicata fase della crisi internazionale offre una rosa di destinazioni sicure e agevolmente raggiungibili dall'Europa. A confermarlo è il general manager di Tour2000AmericaLatina, Marino Pagni, intervenuto a Milano durante una serata riservata al trade organizzata in collaborazione con Procolombia.
«Malgrado la difficile congiuntura internazionale - spiega il manager - le prenotazioni verso le aree che fanno parte del nostro portfolio di offerta non si sono fermate e in prospettiva dovrebbero continuare a macinare numeri. In linea generale, al momento la difficoltà maggiore deriva dall'aumento delle tasse aeroportuali, che va a incidere sulle nuove prenotazioni. Resto comunque ottimista: stiamo vivendo una situazione per certi versi "assurda", che dovrà per forza sbloccarsi».
La linea Slow Travel
Intanto, Tour2000AmericaLatina prosegue sulla strada della diversificazione dell'offerta, con l'ultima novità degli Slow Travel, circuiti pensati per chi desidera vivere un viaggio più lento, all'insegna dell'ecosostenibilità, in armonia con il territorio e le popolazioni visitati. «Abbiamo ideato una collezione di una decina di viaggi nelle diverse destinazioni che trattiamo, con il comune denominatore dell'abbinamento a qualche giorno di soggiorno balneare in località particolarmente suggestive - aggiunge Claudia Spreafico, responsabile marketing e comunicazione -. Nel caso della Colombia abbiamo ad esempio previsto il "Medellin, Cartagena e Barù", di 12 giorni. Altre soluzioni comprendono "Rio de Janeiro e Paraty" in Brasile, "Guatemala e Corn Island" o "Perù e Curacao"».
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La serata milanese presso il ristorante colombiano Mamajuana è parte di un ciclo di sei incontri organizzati fra Milano, Verona, Bologna, Roma e Firenze in collaborazione con Procolombia per mettere a fuoco le potenzialità del Paese. «Una destinazione che ha tantissimo da offrire - puntualizza Pagni - dalla natura alle città, dal mare caraibico di San Andres all'Amazzonia. Una meta facilmente raggiungibile grazie ai collegamenti operati da diversi vettori fra i quali Air Europa o Air France-Klm, che consentono di volare su Bogotà, Medellin o Cartagena».
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[post_content] => Catania e New York più vicine che mai: Delta Air Lines ha riaperto oggi, con più di un mese di anticipo rispetto al 2025, la rotta tra le due città che, mentre lo scorso anno era stagionale, nel 2026 verrà estesa anche all’inverno, collegando quasi tutto l’anno Catania a New York-Jfk, con solo una breve interruzione dall’Epifania a fine febbraio, per riprendere già a marzo 2027.
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«Siamo entusiasti di estendere il nostro servizio Catania-New York-Jfkoltre la tradizionale stagione estiva - ha dichiarato Matt Long, managing director di Delta per Europa e Africa -. Anticipando i tempi di ritorno e prolungando la durata del servizio, creiamo maggiori opportunità per i viaggiatori di scoprire la Sicilia e gli Stati Uniti. Inoltre, con New York-Jfk come porta d'accesso, i clienti possono facilmente connettersi al più ampio network nordamericano di Delta, accedendo a un numero ancora maggiore di destinazioni e rafforzando i legami tra le due regioni».
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[post_content] => Dal cuore del lago di Garda per offrire esperienze in tutto il mondo. Per Dream Voyage Experience l’obiettivo è costruire esperienze esclusive che uniscano eleganza, autenticità e comfort assoluto. «Dream Voyage è nata poco più di un anno fa – spiega la fondatrice Sandra Pereira Mendes –. Il brand si basa su un’esperienza acquisita in oltre dieci anni all’interno di un tour operator. La decisione di investire in un’attività imprenditoriale nasce dal desiderio di mettere al servizio della clientela più esigente il mio background e offrire un servizio attento e professionale, curando ogni dettaglio con precisione».
Più che un operatore, Dream Voyage si definisce un atelier perché focalizzato nel progettare itinerari personalizzati, costruiti attorno alla persona. «La nostra clientela è italiana ma anche internazionale – aggiunge la titolare –. Di solito fissiamo un appuntamento in presenza oppure una video call per capire gusti e stile di vita del cliente. L’ascolto è fondamentale per costruire l’esperienza su misura».
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Tra gli obiettivi di Dream Voyage, quelli di continuare a sviluppare sia l’incoming che l’outgoing. Per questo Sandra Pereira Mendes punta sulla formazione, intesa come un investimento necessario per capire ed abbracciare nuovi strumenti puntando sempre sulla qualità.
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[post_content] => Rimbalza sulle principali agenzie di stampa internazionali, da Bloomberg a Reuters, la notizia di un futuro, potenziale merger tra United Airlines e American Airlines. Scott Kirby, ceo di United, avrebbe infatti illustrato le potenzialità di una fusione con American in un incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Secondo quanto spiegato da Reuters, la prospettiva di un accordo - che dovrebbe comunque affrontare notevoli ostacoli normativi - potrebbe ridisegnare il volto del settore: l'unione di due delle più grandi compagnie aeree statunitensi sarebbe la più grande operazione di consolidamento degli ultimi dieci anni, andando a ridurre ulteriormente un mercato interno già dominato da quattro operatori di dimensioni simili.
Secondo i dati Oag, considerando i voli internazionali, United e American erano già nel 2025 le due maggiori compagnie aeree al mondo in termini di capacità disponibile. United e American sono rispettivamente il secondo e il quarto vettore Usa per capitalizzazione di mercato; un'eventuale fusione darebbe vita alla più grande compagnia del Paese, superando Delta Air Lines.
Kirby aveva dichiarato in occasione di un forum che si è svolto lo scorso settembre che due terzi dei posti sui voli a lungo raggio da e verso gli Stati Uniti sono gestiti da vettori stranieri, ma il 60% dei passeggeri è costituito da cittadini Usa.
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In conclusione: un'operazione che difficilmente supererebbe gli ostacoli normativi, anche sotto l'amministrazione Trump, che in materia ha adottato un approccio più flessibile.
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Iniziamo bene. Il nuovo ministro del turismo Mazzi, visitando Vinitaly ha iniziato a fare dichiarazioni che ricordano la sua predecessora. E' come se fosse cambiato il corpo ma non le corde vocali.
Vediamo la prima affermazione: “Questa crisi internazionale può aumentare il turismo più domestico, più di prossimità – spiega Mazzi – e per turismo domestico intendo anche quello europeo: probabilmente molti sceglieranno mete più vicine. In questo l’Italia resta uno dei Paesi più attrattivi”.
Bisogna che qualcuno riferisca al ministro (e lo faccia urgentemente) che esiste un turismo in entrata e un'altro in uscita e tutti e due insieme valgono 240 miliardi di euro. Non uno solo, entrambi. Possibile che nessuno faccia a questi ministri un po' di scuola prima di aprire bocca? Solo una piccola lezioncina da seconda media. Andiamo a chiedere a un tour operator che fa outgoing se è contento della situazione e poi sentiremo la risposta.
La leva
Punto due. L’enoturismo è la leva per il rilancio del turismo italiano. E anche questo mi ricorda la Santanchè che ovunque andasse diceva che quel segmento poteva rilanciare il turismo italiano. Ma il turismo italiano non deve essere per niente rilanciato, semmai organizzato. Il turismo italiano va benissimo. Di quale rilancio parla il ministro?
Infine il colpo da maestro. L'elogio delle cantine. “Le cantine diventano luoghi di benessere – evidenzia il ministro – dove si può vendere direttamente il vino e offrire un’esperienza che il turista poi racconta. Il passaparola può funzionare molto”. Un' esperienza che il turista poi racconta, se non ha bevuto troppo, naturalmente.
di Giuseppe Aloe
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[post_content] => Mentre si continua a parlare di possibili razionamenti negli aeroporti lo spettro di una possibile crisi aleggia ora anche sulle navi e sui traghetti. Anche loro, con un proseguimento della guerra in Iran, potrebbero fermarsi in estate. A lanciare l'allarme è Assarmatori, che rappresenta gli armatori italiani, dell'Unione europea e dei Paesi terzi che operano in Italia. A farle eco è Confitarma, la Confederazione Italiana Armatori.
"L'aumento del costo dei carburanti impatta in particolare in modo rilevante sui servizi marittimi regolari per passeggeri e merci, sulle rotte nazionali e sui collegamenti da e per le isole maggiori e minori, un segmento industriale già fortemente esposto, anche per l'introduzione e il progressivo rafforzamento delle politiche ambientali europee", spiegano Assarmatori e Confitarma. In pratica, c'è il rischio che navi e traghetti si fermino in estate a causa del caro-carburanti.
Le isole
Sebbene sia ancora troppo presto prevedere cosa potrà accadere in estate, data la continua evoluzione del conflitto in Iran, i rischi maggiori investirebbero le tratte verso la Sicilia e la Sardegna, per quanto riguarda quelle a lungo raggio. A corto raggio, invece, potrebbe diminuire la frequenza dei collegamenti. In ultimo, il caro-carburanti potrebbe farsi sentire anche sui prezzi dei biglietti, con possibili rincari a danno dei turisti.
Assotarma e Confitarma hanno quindi proposto a Edoardo Rixi, viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, e a Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, di "prevedere un contributo straordinario per le compagnie, sotto forma di credito di imposta, commisurato alla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio, rispetto al prezzo medio del mese di febbraio, per l'acquisto di carburante". Questa, dunque, è la misura concreta che gli armatori chiedono all'esecutivo.
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Il governo olandese, in qualità di azionista, utilizzerà la propria rappresentanza negli organi di governo della società per esprimere formalmente il proprio rifiuto dei pacchetti retributivi destinati ai vertici di Air France-KLM, a partire dall'amministratore delegato Ben Smith, che ha percepito bonus per 5,1 milioni di euro, oltre tre volte la somma ricevuta dall'amministratore delegato di KLM, suo subordinato. I Paesi Bassi si oppongono a tutti gli stipendi dei dirigenti di alto livello del gruppo.
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[post_content] => Una situazione "non facile" ma la stagione turistica 2026 non andrà comunque "persa": il viceministro del turismo di Cipro, Costas Koumis, scatta un'istantanea del mercato attuale, colpito dalle conseguenze del conflitto in Iran, precisando che i prossimi mesi richiederanno "un notevole impegno, comprese valutazioni settimanali e azioni specifiche da parte dell'intero comparto".
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(Federica De Luca)
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