27 June 2026

Buttitta (Fnaarc): «Al Governo chiediamo interventi concreti»

Il turismo è il comparto più colpito dalle disastrose conseguenze della pandemia, con numeri da far rabbrividire: -70% per l’incoming, ovvero tutto ciò che interessa la ricezione di turisti sul territorio nazionale, ma siamo a -90% per l’outgoing, ovvero i flussi turistici in uscita dal Paese, mentre il business travel perde l’80%. Salvo Buttitta, vice presidente di Fnaarc, federazione nazionale associazioni agenti e rappresentanti di commercio, spiega le ragioni di questi numeri e prospettive: «L’incoming la scorsa estate tutto sommato ha retto e le prospettive sono positive anche per la prossima, soprattutto se la campagna di vaccinazioni subirà l’accelerata che tutti speriamo. Diversa la situazione per i flussi in uscita, che causa timore di quarantene nei paesi di destinazione, incertezza e timore di non usufruire di eventuali rimborsi, sono destinati a stare al palo fino a ottobre». Fnaarc aderente a Confcommercio, cita a questo proposito le previsioni diffuse dalla Iata, che segnalano una grande voglia di ripartire che tuttavia è fortemente condizionata dalla diffusione dei vaccini.

«A fronte di un calo di fatturato medio del 90%, la nostra categoria ha ricevuto una cifra totale in termini di ristoro di 3.200 euro. Per rendersi conto della dimensione del disastro basti osservare che la rata media mensile che sosteniamo per l’auto è di 500-600 euro». Condizioni che purtroppo hanno reso impossibile per molti Agenti di commercio proseguire l’attività e su cui chiedono un intervento urgente e realmente rispondente ai loro bisogni da parte del Governo.

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