27 April 2026

Rita Rossi è la nuova general manager per l’Italia di Avis Budget Group

Avis Budget Group ha nominato Rita Rossi nuovo general manager per il mercato italiano. È la prima donna a ricoprire questo ruolo in Italia all’interno del Gruppo.

 L’assegnazione del nuovo incarico segna il coronamento del suo percorso all’interno dell’azienda, nell’ambito di un processo di rinnovamento nel leadership team della Southern Europe di Avis Budget Group.

«Sono molto orgogliosa di continuare il mio percorso all’interno di un gruppo caratterizzato da una spiccata attenzione alle persone, dai dipendenti ai clienti – ha detto Rita Rossi -. Lavorerò sin da subito con entusiasmo, col supporto di un team di grande valore per consolidare la nostra posizione di leadership nel mercato delle soluzioni di mobilità in un momento particolarmente sfidante per l’intera Industry. Sono certa che con la nostra passione, resilienza e il nostro approccio propositivo al futuro della mobilità saremo in grado di fornire risposte sempre più puntuali alle esigenze dei nostri clienti».

 In azienda dal 1989, ha ricoperto diversi ruoli tra cui direttore operativo, direttore delle risorse umane e dell’integrazione del brand Maggiore e direttore sviluppo strategico.

«Rita è un leader entusiasta e motivato in cui riponiamo la massima fiducia per rafforzare la nostra posizione come azienda leader in Italia nella fornitura di soluzioni di mobilità – ha affermato Gianluca Testa, managing director Southern Europe Avis Budget Group -. Ha già ottenuto grandi risultati in una serie di ruoli di leadership operativa e funzionale, gestendo la fusione di Maggiore dopo l’acquisizione, e andando sempre oltre nell’allineare e integrare le due aziende. Sono lieto che Rita abbia accettato di continuare con questi impegni e di accettare le nuove sfide e responsabilità che il nuovo ruolo le presenterà».

Rita Rossi è operativa nel nuovo ruolo dal 17 marzo, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente la leadership del gruppo sul mercato italiano.

La nomina di Rita Rossi, oltre ad un rinnovamento all’interno del leadership team della Southern Europe, rientra nel processo più ampio di trasformazione e ridefinizione del business di Avis Budget Group che negli ultimi mesi ha subito un’accelerazione nella direzione della promozione di soluzioni di mobilità innovative, sostenibili e sempre più in linea con le esigenze dei clienti.

 

 

 

 

 

 

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Noi parliamo di dati reali","post_date":"2026-04-22T13:02:03+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776862923000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512461","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Sono appena rientrato da uno dei viaggi più belli che si possa fare nella vita, la crociera sul Nilo. Nonostante l’abbia effettuata già diverse volte, riesce sempre a rubarmi il cuore. Quello che ha saputo fare quella incredibile civiltà più di 4 mila anni fa è semplicemente inspiegabile». Comincia così il post di Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour World e presidente Astoi, che su Linkedin fa focus su una delle destinazioni strategiche per il mercato italiano, l'Egitto. E lo fa con il consueto equilibrio ma con rammarico nei confronti di una situazione internazionale che resta complessa.\r\nUn prezzo ingiusto\r\n«Durante il viaggio  - spiega infatti il manager - ho potuto toccare con mano gli effetti assurdi del conflitto in Medio Oriente; la nave su cui navigavo, la “Gemma di Turisanda” piena già da febbraio, ha viaggiato con 10 cabine vuote su 28, complici le cancellazioni post 27 febbraio.\r\nEppure i siti archeologici erano pieni; pieni di spagnoli, pieni di francesi, pieni di inglesi, pieni di americani e anche pieni di cinesi ma vuoti di italiani. Ogni volta che accade qualcosa in Medio Oriente l’Egitto paga un prezzo ingiusto. Le persone, ma qui mi spingerei a dire gli italiani, lo associano a qualsiasi disastro accada nel mondo arabo anche se non ha preso parte al conflitto, non ha preso posizione in favore di uno o dell’altro, non ha basi americane e, come ben noto, non ha subito attacchi dall’Iran. Eppure gli italiani non ci vanno e questa cosa mi appare incomprensibile».\r\nEzhaya precisa poi che «non lo sto dicendo “pro domo mea”, visto che è una destinazione importantissima nel nostro portafoglio, ma più per la popolazione locale che vive di turismo con oltre il 12% del Pil legato a questo comparto. Non si può fare nulla verso le cose che non possiamo cambiare; ad esempio, non abbiamo il potere di fermare questa guerra assurda in Medio Oriente. 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