4 April 2026

Aeroporti di Roma archivia “l’anno più difficile” con un rosso da 143 milioni di euro

Il 2020 è stato l’anno più difficile della nostra storia“: Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, è l’ultimo – ma solo in ordine di tempo – a dare questa definizione al 2020, in occasione dell’approvazione da parte del cda del progetto di bilancio di esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020. Esercizio chiuso con una perdita di 143,4 milioni di euro (nel 2019 l’utile aveva raggiunto i 245,2 milioni) e una flessione del 76,8% del traffico passeggeri nei due scali di Fiumicino e Ciampino (in totale 11,5 milioni di passeggeri).

“Il Covid-19 ha imposto una rapida revisione delle priorità strategiche – ha sottolineato Troncone – . Nonostante l’estrema severità della crisi, Adr ha continuato nel 2020 a rafforzare la propria mission aziendale sui fronti considerati strategici: qualità e sicurezza dei servizi offerti, innovazione e sostenibilità ambientale e sociale. La grande determinazione nell’offrire un aeroporto massimamente sicuro, l’integrazione in aeroporto di ampie strutture di testing, il concreto contributo alla campagna vaccinale e la definizione ed implementazione di protocolli di viaggio innovativi e sicuri, come i voli Covid-tested, hanno distinto il ruolo di Adr a livello internazionale”.

I ricavi da gestione aeroportuale consolidati, pari a 260,7 milioni di euro, si sono ridotti complessivamente del 72,3% (-681 milioni di euro) rispetto all’esercizio a confronto, registrando un andamento negativo in tutte le componenti. 
Gli investimenti ammontano a 152 milioni di euro, in riduzione del 41% rispetto al 2019. 

Per preservare la liquidità, si è deciso di non procedere alla distribuzione di dividendi nel corso del 2020. 

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