27 June 2026

Il ministro del turismo Garavaglia: «Indennizzi più mirati e più equi»

Il ministro del turismo, Massimo Garavaglia

Il ministro del turismo Garavaglia stila una sorta di programma e lo fa con una certa ragionevolezza. Vediamo cosa ha detto a Porta aPorta (anche se questa non è la sede per definire le strategie di un governo. Comunque accontentiamoci…). Innanzitutto «Iniziamo a spendere i soldi già a bilancio, ci sono 400 milioni da distribuire ancora a tour operator e agenzie di viaggi. Adesso ci mettiamo la testa e li diamo. Poi nel prossimo decreto indennizzi, quello dei 32 miliardi, – ha continuato il ministro – vediamo di ottimizzare i meccanismi, è chiaro in quello che si è fatto sull’onda dell’emergenza qualche problema c’era. Preferisco non dire cose che non sono corrette e non posso dare percentuali di indennizzi sulle perdite ma cambia il metodo, innanzitutto sul periodo che deve essere congruo, pensiamo ad alberghi e ristoranti ma anche agli operatori dello sci, valutiamo una o più stagioni e non mese per mese».

Garavaglia inoltre ha voluto dare anche un’indicazione sulle modalità della redistribuzione. «Valutiamo anche cosa. Il modello tedesco è quello migliore, non solo il fatturato ma anche la valutazione dei costi fissi, si va in quella direzione. Per cui indennizzi più mirati e più equi. Infine la necessità della certezza: se si dice che ti spetta un indennizzo, bisogna dire quanto ed entro entro quando. E’ importante per programmarsi e gestire la propria impresa».

Infine un’indicazione sulla necessità di dare alla promozione del nostro Paese una direzione unica e non frammentata: «E’ chiaro che la promozione deve invitare il turista a venire in Italia, e non in una singola regione, e poi una volta qui troverà mille cose diverse da fare e da vedere».

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