13 May 2026

Demoskopika: il lockdown bianco costa 9,7 mld di euro. A rischio 14 mila posti di lavoro

Mancati incassi complessivi per oltre 9,4 miliardi di euro e 12,4 milioni di turisti in meno. Demoskopika quantifica le perdite per le destinazioni invernali generate dalla decisione di posticipare l’apertura degli impianti sciistici al prossimo 5 marzo. Un vero e proprio lockdown bianco che dura ormai da dicembre scorso e che rischia di mettere definitivamente in ginocchio il turismo invernale del Belpaese  rappresentato da 6.170 chilometri di piste con circa 1.800 impianti di risalita al servizio dei comprensori sciistici che producono lavoro per ben 14 mila persone oltre all’indotto.

Nel dettaglio, sono cinque le destinazioni turistiche invernali che risultano maggiormente penalizzate: Trentino-Alto Adige, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Veneto, la cui perdita di spesa turistica rappresenta l’86,2% dei mancati introiti complessivi italiani, pari a 8,386 miliardi di euro. In particolare, il lockdown bianco potrebbe generare una sforbiciata degli incassi pari a 3,2 miliardi di euro per il Trentino-Alto Adige, a 2 miliardi per il Piemonte, a 1,3 miliardi per la Valle d’Aosta, a quasi 1,1 miliardi per la Lombardia e a 886 mila per il Veneto.

«Senza un adeguato e immediato ricorso ai ristori per compensare la perdita degli incassi provocati dall’ordinanza di chiusura delle piste da sci e degli impianti sciistici, – dichiara il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – non vi è dubbio che assisteremo alla stagione di de profundis della montagna italiana. Al neo-ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, che ha giustamente bollato come atto di mancato rispetto per i lavoratori l’improvvisa decisione di non riaprire le stazioni sciistiche, non sfuggirà in alcun modo che ci sono a rischio immediato almeno 9 mila lavoratori stagionali occupati nel turismo bianco oltre ad almeno altri 5 mila assunti a tempo indeterminato. A questo punto, per fronteggiare una spiazzante decisione last minute assunta dal governo, sarà vincolante pianificare proficue misure e necessari sostegni per operatori e lavoratori che già da due anni non riescono a lavorare con continuità, tra cui il prolungamento della cassa integrazione, la proroga del blocco dei licenziamenti, un immediato piano ristori da 3,5 miliardi per gli operatori turistici e l’immediata revisione dei contenuti e delle risorse per l’asse turismo e cultura del Next Generation Italia. In questa direzione si capirà finalmente, se il turismo rappresenta consapevolmente un settore strategico per la nostra economia».

Le stime Demoskopika si basano su un modello previsionale che, partendo dall’andamento dell’imposta di soggiorno rilevata dal Siope, il sistema di rilevazione degli incassi e dei pagamenti effettuati dalle amministrazioni pubbliche nato dalla collaborazione tra la Ragioneria generale dello Stato, la Banca d’Italia e l’Istat, stima le possibili ripercussioni nel settore delle vacanze sulla neve relative al periodo dicembre 2020-marzo 2021.

 

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