27 June 2026

Ue: basta con la proroga automatica delle concessioni balneari in Italia

Stop alla proroga concessioni balneari italiane

Il commissario per il mercato unico Thierry Breton

Doccia fredda dall’Europa sulle concessioni balneari italiane. Infatti la Commissione europea ha confermato la linea dura nei confronti dell’Italia sul tema delle norme nazionali sulle concessioni balneari. Nella risposta scritta del commissario per il mercato unico Thierry Breton a un’interrogazione degli europarlamentari di Forza Italia – che hanno chiesto di tenere conto delle difficoltà legate alla pandemia – l’esecutivo Ue ha ribadito che «la proroga automatica delle autorizzazioni esistenti in Italia in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati è incompatibile con la direttiva Bolkestein, e con il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea».

Secondo Breton: «l’impatto negativo della pandemia sul settore del turismo rende ancora più importanti gli investimenti e l’innovazione in questo settore». In particolare, «la trasparenza e la concorrenza leale attirerebbero gli investimenti e stimolerebbero l’innovazione sia dei concessionari esistenti che degli operatori nuovi e innovativi». Secondo Breton infatti le attuali norme italiane non solo violano il diritto dell’Ue, «ma compromettono anche la certezza del diritto per i servizi turistici balneari. Scoraggiano gli investimenti e ostacolano la modernizzazione di un settore fondamentale per l’economia italiana».

Il 3 dicembre scorso, la Commissione Ue ha aperto una nuova procedura d’infrazione per il mancato allineamento al diritto comunitario della normativa italiana per il rilascio in concessione di aree del demanio marittimo destinate al turismo balneare e ai servizi per il tempo libero. 

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Il valore di un evento itinerante come il nostro risiede nello scambio di idee, visioni e best practice tra operatori che condividono la volontà di costruire un turismo sempre più qualificato».\r\n\r\nUn appuntamento che conferma il ruolo crescente della Sicilia nel panorama dell’hospitality italiana di alta gamma, sempre più osservata dai mercati internazionali come destinazione capace di coniugare autenticità, esperienza e qualità dell’accoglienza.","post_title":"Travel Hashtag in Sicilia: mercati esteri, ospitalità d’eccellenza e turismo di lusso al centro del dibattito","post_date":"2026-06-24T11:07:42+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["sicilia","travel-hashtag"],"post_tag_name":["sicilia","Travel hashtag"]},"sort":[1782299262000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517437","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prima mondiale per United Airlines in materia di connettività a bordo: il volo UA14 da Newark a Londra è diventato il primo volo commerciale transatlantico operato da un aeromobile a fusoliera larga dotato di wi-fi Starlink, segnando l'inizio dell'implementazione di questa tecnologia sull'intera flotta a lungo raggio entro la prossima estate.\r\n\r\nUnited ha precisato che il Boeing 777-200 impiegato sulla rotta è il primo di quasi 60 aeromobili widebody che quest'anno saranno equipaggiati con Starlink, con l'obiettivo di dotare l'intera flotta a lungo raggio entro la prossima estate.\r\n\r\nLa compagnia aerea conta ora oltre 400 aeromobili - principalmente velivoli regionali e parte della sua flotta principale - già dotati di Starlink e punta a raggiungere «quasi 1.000 aeromobili entro la fine dell'anno», il che la renderebbe una delle flotte più grandi al mondo con un accesso diffuso al servizio.\r\n\r\nSecondo i dati pubblicati da United, oltre 18,6 milioni di passeggeri hanno già volato su aeromobili dotati di Starlink dal lancio commerciale del servizio in primavera, su oltre 311.000 voli, con 9,9 milioni di dispositivi connessi e indicatori di soddisfazione del wi-fi che sono «quasi raddoppiati» nello stesso periodo.\r\n\r\n«Starlink offre la stessa connessione internet veloce e affidabile a cui siamo abituati a casa, accessibile a 10.600 metri di altitudine, ovunque nel mondo. 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