19 April 2026

Ue: basta con la proroga automatica delle concessioni balneari in Italia

Stop alla proroga concessioni balneari italiane

Il commissario per il mercato unico Thierry Breton

Doccia fredda dall’Europa sulle concessioni balneari italiane. Infatti la Commissione europea ha confermato la linea dura nei confronti dell’Italia sul tema delle norme nazionali sulle concessioni balneari. Nella risposta scritta del commissario per il mercato unico Thierry Breton a un’interrogazione degli europarlamentari di Forza Italia – che hanno chiesto di tenere conto delle difficoltà legate alla pandemia – l’esecutivo Ue ha ribadito che «la proroga automatica delle autorizzazioni esistenti in Italia in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati è incompatibile con la direttiva Bolkestein, e con il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea».

Secondo Breton: «l’impatto negativo della pandemia sul settore del turismo rende ancora più importanti gli investimenti e l’innovazione in questo settore». In particolare, «la trasparenza e la concorrenza leale attirerebbero gli investimenti e stimolerebbero l’innovazione sia dei concessionari esistenti che degli operatori nuovi e innovativi». Secondo Breton infatti le attuali norme italiane non solo violano il diritto dell’Ue, «ma compromettono anche la certezza del diritto per i servizi turistici balneari. Scoraggiano gli investimenti e ostacolano la modernizzazione di un settore fondamentale per l’economia italiana».

Il 3 dicembre scorso, la Commissione Ue ha aperto una nuova procedura d’infrazione per il mancato allineamento al diritto comunitario della normativa italiana per il rilascio in concessione di aree del demanio marittimo destinate al turismo balneare e ai servizi per il tempo libero. 

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