4 April 2026

Delta archivia la prima perdita in 11 anni, ma vede la ripresa già nel 2021

Delta Air LinesIl 2021 sarà “l’anno della ripresa”: ne è convinto Ed Bastian, ceo di Delta Air Lines, dopo che la pandemia ha tranciato i ricavi operativi della compagnia del 64% e ha provocato la sua prima perdita annuale in 11 anni. Delta Air Lines è la prima tra le big statunitensi a presentare i risultati dell’esercizio 2020, che mostrano un rosso da 12,4 miliardi di dollari (il primo dal 2009) rispetto all’utile da 4,8 miliardi di dollari registrato nel 2019, su ricavi operativi per 17 miliardi di dollari.

“Non prevediamo certo che entro l’estate la domanda di viaggio si avvicinerà ai livelli pre-Covid – ha dichiarato Bastian -, ma ci sarà comunque un miglioramento significativo, sufficiente per condurci alla fine della seconda metà dell’anno verso un aumento della redditività”. La forza della ripresa dipenderà da fattori quali l’implementazione dei vaccini e la voglia delle persone a tornare a volare, dopo aver trascorso un anno nella quasi totale assenza di viaggi. 

Per il primo trimestre, la compagnia aerea di Atlanta prevede che le entrate scenderanno dal 60% al 65% rispetto a un anno fa mentre la capacità di volo si ridurrà del 35%. E con il blocco del posto centrale che si protrarrà almeno sino a fine marzo, Delta prevede che le vendite effettive che diminuiranno di circa il 55%. “Quando la domanda di viaggi aerei aumenterà grazie ad una maggiore fiducia dei consumatori, a quel punto inizieremo a rimettere in vendita i posti centrali”, ha precisato Bastian.

I viaggi d’affari dovrebbero aumentare nella seconda metà dell’anno, ma una ripresa dei viaggi internazionali, che sono stati duramente colpiti dalle restrizioni di viaggio, richiederà almeno un altro anno e Bastian ha affermato che la compagnia aerea continuerà a bruciare dai 10 ai 15 milioni di dollari al giorno nel primo trimestre.

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