17 March 2026

E’ iniziato il rilancio del Convention bureau di Milano

Quarantacinque eventi in elaborazione, di cui 30 già confermati fino al 2026: è questo il biglietto da visita con cui si è presentato oggi alla stampa in diretta su Youtube il nuovo Convention bureau di Milano che, in collaborazione con Yes Milano e Milano&Partners, guiderà il rilancio del capoluogo lombardo come destinazione per eventi aziendali, cercando di migliorare l’attuale 32° posto nella classifica di attrattività della destinazione per il settore congressuale. 

Tra i futuri eventi business già in programma ci sarà ad esempio  il World Routes, il principale summit mondiale delle compagnie aeree, che si sarebbe dovuto tenere già nel 2020 e che è stato rimandato al 5-7 settembre 2021. Già previsti anche numerosi eventi per il pubblico, come le finali della Nations League a ottobre 2021.

L’obiettivo a medio termine, però, è quello di arrivare preparati all’appuntamento con le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: anche per questo si prevede già dal 2021 di attivare una city card per i turisti che arrivano a Milano nonché la creazione di un’agenzia di pr per promuovere Milano all’estero. Questi i temi attorno a cui hanno dibattuto in streaming i principali attori del settore congressuale milanese: Fiera Milano, Sea, e le associazioni degli albergatori.

Per Rocco Salamone, presidente degli albergatori di ATR-Confesercenti: «Il Convention bureau può essere l’occasione che serviva in questo momento storico per far ripartire Milano. E’ di questo che hanno bisogno oggi gli albergatori: progettualità che permettano di pensare con ottimismo al futuro. Noi albergatori faremo di tutto per promuovere Milano e portarla nelle prime 10 città congressuali. Per questo assicuriamo la piena collaborazione al Convention Bureau di Milano al fine di portare nuovi eventi a Milano e far scoprire ai congressisti anche il lato culturale della città. Auspico anche che nei periodi congressuali siano adeguati gli orari di chiusura dei musei e dei negozi per permettere a chi visita Milano per business di apprezzarla anche dal punto di vista leisure».

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