25 June 2026

Aeroporti di Roma aderisce a “smart airports”, insieme a Copenaghen per studiare una riconversione sostenibile

Trovare soluzioni che dimostrino come un aeroporto possa essere progettato per funzionare completamente senza emissioni di carbonio e per fornire infrastrutture agli aerei a zero emissioni di carbonio è la sfida che vede impegnata Aeroporti di Roma, in collaborazione con il centro di ricerca Tedesco DLR, il Danish Technological Institute, l’aeroporto di Copenaghen (CPH), la IATA, l’Università di Parma e altri 10 partner Europei. Un’iniziativa che conferma la  strategia di ADR sempre più orientata a Eccellenza nei servizi, Sostenibilità e Innovazione.

L’industria aeronautica sta vivendo una transizione che punta alla completa eliminazione delle emissioni di carbonio degli aerei e degli aeroporti entro il 2050. A tal fine la Commissione Europea ha stanziato fondi del suo programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 per il progetto “Smart Airports” a cui ADR ha partecipato vincendo la gara europea per creare l’aeroporto del futuro. I risultati del progetto avranno l’intento di ispirare gli aeroporti dell’intero continente europeo verso una riconversione di tutti i processi in chiave ecosostenibile.

Aeroporti di Roma, insieme all’aeroporto di Copenaghen, studierà i processi e la logistica locale dei carburanti del futuro per gli aeromobili, siano essi biocarburanti, e-fuel, idrogeno o energia elettrica. Inoltre svilupperanno il concetto di Smart Energy Airport del futuro, massimizzando la produzione di energia da fonti rinnovabili, lo stoccaggio dell’energia e l’utilizzo dell’energia elettrica per la mobilità veicolare verso e negli aeroporti.

Gli aeroporti romani sono da tempo impegnati sul fronte della sostenibilità aderendo agli standard di sostenibilità ambientale più evoluti. Lo scalo di Fiumicino è stato  il primo aeroporto al mondo ad aderire all’EP-100 di “The Climate Group”, l’iniziativa globale del Gruppo The Climate, sull’uso più intelligente dell’energia, con l’ambizioso impegno di aumentare la propria produttività energetica del 150% entro il 2026 attraverso investimenti in programmi di innovazione e di efficienza energetica, strumenti chiave per affrontare il cambiamento climatico.

 

 

 

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