17 March 2026

JetBlue, Klm, Lh Group: “Recupero lento per il bt, ma quando accadrà sarà in grande stile”

Uvet, business travelI viaggi d’affari torneranno, più lentamente di quelli leisure, ma quando accadrà sarà un ritorno “in grande stile”: a sostenerlo, con convinzione, sono gli amministratori delegati di JetBlue, Klm e Lufthansa Group che, in occasione dell’Annual General Meeting della Iata, si sono detti fiduciosi su questa ripresa, una volta che i passeggeri si sentiranno di nuovo a loro agio nel volare.

“I viaggi di lavoro impiegheranno più tempo a tornare, ma torneranno in grande stile”, ha rimarcato il ceo di JetBlue Robin Hayes, ammettendo però che il mercato del business travel potrebbe funzionare “in modi diversi” nel dopo-pandemia. “Sono consapevole che i viaggi d’affari potrebbero cambiare, ma … saremo tutti piacevolmente sorpresi dalla rapidità con cui questo settore potrà recuperare”.

Carsten Spohr, ceo di Lufthansa Group, ha sottolineato come l’utilizzo della tecnologia in questo frangente, pur essendosi rivelato fondamentale e strategico, manchi comunque dei plus degli meeting in persona: “Nei primi mesi di questa crisi ci siamo tutti entusiasmati per le videoconferenze (…) ma nelle ultime settimane ho sentito da più parti che le persone ormai sono stanche delle videoconferenze. Ecco, penso che abbiamo sperimentato i limiti della tecnologia”.

Lo stesso meeting annuale della Iata, che quest’anno si è svolto in modalità ha evidenziato secondo i ceo dei vettori tutti i limiti della tecnologia: “Siamo onesti, questa tecnologia è migliore di quanto forse sapessimo prima della pandemia, ma non è paragonabile a quanto succede spostandosi di persona”. Peter Elbers, ceo di Klm, concorda con questa linea di pensiero, sottolineando quanto i business travellers desiderino ancora incontrare clienti di persona, “sebbene i modelli di viaggio aziendale siano destinati a cambiare”.

A fronte di una domanda latente di viaggi leisure, anche per incontrare amici e parenti, “Penso che i viaggi d’affari saranno più lenti nella ripresa” ha concluso Brian Pearce,  chief economist della Iata -. La redditività delle compagnia aeree sarà perciò molto inferiore senza il contributo del business travel, che tradizionalmente rappresenta un mercato ad alta profittabilità”.

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Anche Charlotte e Austin Bergstrom hanno ottenuto nuovi servizi per l'America Centrale. American ha anche ampliato le operazioni europee in diversi aeroporti hub. Filadelfia ha registrato la crescita maggiore, con un aumento delle frequenze per Milano, Nizza, Napoli e Copenaghen rispetto all'estate 2025.\r\n\r\nPer Delta Air Lines, l'Europa è rimasta il fulcro dell'espansione internazionale dal 2019, mentre le frequenze in altre regioni del mondo sono diminuite. La compagnia aerea ha aggiunto circa nove voli giornalieri sulla sua rete europea. Delta ha più che raddoppiato le frequenze per l'Italia, mentre i servizi per la Germania sono stati ridotti di circa il 25%, poiché la ripresa di quel mercato continua a essere più lenta. Quest'estate Delta aumenterà anche le operazioni per la Spagna del 18% con l'aggiunta di un servizio Boston-Madrid che si aggiungerà alle rotte esistenti da Atlanta e New York.\r\n\r\nUnited Airlines ha perseguito una strategia di espansione più ampia in diverse regioni internazionali. Le frequenze verso l'Europa sono aumentate del 36%, supportate da nuovi servizi stagionali per Glasgow e Bari, focalizzati sulla domanda di viaggi leisure. Nonostante i continui adeguamenti delle rotte, Manchester è l'unica destinazione che non è tornata nella rete di United dall'estate del 2019, quando era servita quotidianamente da Newark. United ha inoltre ampliato le sue operazioni in Africa e nel Pacifico sud-occidentale. Johannesburg ora opera voli giornalieri, Città del Capo sei volte a settimana, mentre Lagos e Accra operano tutto l'anno. In Australia, United opera oltre 850 voli estivi da San Francisco e Los Angeles, servendo Melbourne, Sydney e Brisbane. Un fattore determinante nell'espansione internazionale di United è stata la crescita della sua flotta di Boeing 787, che ora supera gli 80 velivoli. L'efficienza operativa degli aerei ha migliorato l'economicità delle rotte a lungo raggio con volumi di passeggeri inferiori, consentendo alla compagnia aerea di espandersi in mercati che in precedenza potevano essere considerati difficili dal punto di vista commerciale.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"I vettori statunitensi rimodellano le rotte: l'analisi di Oag","post_date":"2026-03-12T09:08:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773306498000]}]}}