5 novembre 2020 11:41
Alla vigilia del nuovo decreto Ristori il turismo organizzato fa sentire la propria voce e fa bene. E’ sul serio un grido di dolore che tutto il sistema lancia alle istituzioni e al governo. Fa piacere che anche Fiavet nazionale sia entrata a far parte di questa super aggregazione associativa. Nei momenti difficile bisogna fare fronte comune.
Il “lockdown” delle aziende del turismo organizzato non si è mai concluso, così le associazioni rappresentative del sistema Aidit Federturismo Confindustria, Astoi Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, Fiavet e Fto Confcommercio sono tornate a chiedere al Governo interventi urgenti per salvare 13.000 aziende del settore, 20 miliardi di fatturato e gli 80.000 posti di lavoro collegati.
Sebbene le imprese del turismo non siano state destinatarie di specifiche misure di limitazione degli orari di apertura al pubblico (fatta ovvia eccezione per il “lockdown” generalizzato della scorsa primavera), tutti i segmenti che compongono il comparto (l’incoming, l’outgoing, i viaggi d’affari, il turismo invernale, l’organizzazione di eventi e il turismo scolastico) sono stati travolti fin dallo scorso mese di febbraio dalle misure restrittive per il contrasto della diffusione del Covid-19 e più recentemente, per quel poco che era ancora attivo, dal Dpcm del 24 ottobre e del 3 novembre scorso, insieme alla decisione del 26 ottobre u.s. della Farnesina di sconsigliare anche i viaggi in Europa.
Il “lockdown” è nei fatti: non c’è la domanda e non ci sono prodotti da offrire. Questa situazione purtroppo non terminerà prima della fine dell’emergenza pandemica e le imprese del comparto sono, di fatto, a fatturato zero.
L’attenzione dimostrata dal Governo nei confronti del settore – anche con il recente incremento delle somme destinate al fondo perduto per agenzie di viaggi e tour operator – è un fatto di grande importanza; consentirà alle imprese di ottenere un parziale ristoro delle ingenti perdite patite da marzo a luglio di questo terribile anno. Questo sforzo non è tuttavia sufficiente ad evitare il collasso di un settore strategico per il turismo del nostro Paese.
E’ infatti necessario: provvedere ad un rifinanziamento del fondo perduto per assicurare alle imprese un parziale ristoro delle perdite registrate anche per il periodo agosto – dicembre 2020.
Ottenere dall’Ue l’autorizzazione allo sforamento del “Temporary Framework” per consentire anche alle aziende del settore di maggiori dimensioni di avere accesso a forme di sostegno senza incorrere nel c.d. “aiuto di stato”;
Includere le agenzie di viaggi e i tour operator tra i beneficiari delle misure in materia di tax credit affitti, sospensione del versamento dei contributi previdenziali, seconda rata Imu e in eventuali ulteriori provvedimenti di ristoro delle imprese a fronte di nuove misure restrittive;
Incrementare il fondo di soli 5 milioni di euro istituito per l’indennizzo dei consumatori titolari di voucher non utilizzati alla scadenza di validità e non rimborsati a causa dell’insolvenza o del fallimento degli operatori turistici (quindi agenzie di viaggio, tour operator , alberghi, etc) o dei vettori (art. 88-bis comma 12-ter del DL 18/2020). Si consideri che, secondo una stima approssimativa, i voucher emessi dal comparto del turismo organizzato e da quello alberghiero, senza considerare i vettori, ammontano almeno a 500 milioni di euro. Solo a titolo esemplificativo, la Germania, a copertura dei voucher non fruiti per insolvenza o fallimento dei soli tour operator, ha stanziato una garanzia pubblica di 840 milioni. Tale misura si rivela indispensabile anche in considerazione del fatto che i Fondi privati, istituiti ex art. 47 del Codice del Turismo, come noto, non sono stati pensati o previsti dal Legislatore Comunitario o da quello nazionale per sopportare eventuali crisi finanziarie determinate da situazioni straordinarie di blocco dell’ordinaria attività di impresa, come ad esempio l’emergenza da Covid19.
Estendere gli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori del settore fino almeno al mese di giugno 2021.
Aidit, Astoi, Assoviaggi, Fiavet e Fto ricordano che in assenza di interventi concreti e tempestivi a sostegno del comparto il rischio è di consegnare le leve strategiche della gestione e dell’indirizzamento dei flussi turistici da e per il nostro Paese nelle mani di pochi grandi operatori stranieri, perdendone definitivamente ogni controllo.
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Air France ha lanciato la nuova campagna pubblicitaria che esalta una volta di più la strategia di posizionamento verso l’alto di gamma e accompagna il lancio dei suoi nuovi prodotti.
La campagna, composta da undici visual e video, sarà progressivamente diffusa in tutta la Francia e in diversi mercati strategici della compagnia aerea, tra cui l’Italia.
L'obiettivo è quello di «offrire ai propri clienti il meglio della Francia e portare l’eleganza a nuovi livelli»: in quest'ottica si inseriscono, ad esempio, l’introduzione del wi-fi gratuito ad alta velocità a bordo, un nuovo topper per garantire un maggior comfort nella cabina Business, lo champagne offerto in tutte le classi di viaggio.
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Il Gruppo Bluvacanze ha completato ieri il rientro del 100% dei passeggeri leisure coinvolti nello stop ai voli determinato dalla nuova crisi geopolitica nel Golfo del 28 febbraio scorso, che ha provocato il più ampio blocco del traffico aereo internazionale registrato dopo la pandemia del 2020.
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Con l’ultimo rientro avvenuto ieri, si conclude una settimana di gestione intensa delle operazioni. Una task force composta dal top management delle società del gruppo ha operato in stretto coordinamento con le rispettive unità operative e di emergenza, monitorando costantemente l’evoluzione delle restrizioni sui voli e organizzando soluzioni alternative di viaggio. Le operazioni si sono svolte in pieno coordinamento con la Farnesina e in costante confronto con le principali associazioni di categoria.
I compiti
Il tour operator Going ha coordinato il trasferimento dei propri clienti dalle aree interessate dalle tensioni geopolitiche e ha gestito il rimpatrio, su itinerari alternativi, anche di coloro che si trovavano in destinazioni sicure, ma avevano voli con transito negli Emirati Arabi.
Parallelamente, CTI – Cisalpina Tours International si è attivata con i viaggiatori business coinvolti nelle cancellazioni e nelle riprogrammazioni dei voli, predisponendo percorsi alternativi e garantendo continuità operativa alle aziende clienti. Una parte dei business travellers ha richiesto il rientro immediato e CTI ha organizzato voli dedicati speciali per consentire il loro ritorno in tempi rapidi. Altri viaggiatori si trovano tuttora operativamente nell’area e una struttura di emergenza permanente rimane attiva per garantire assistenza e organizzare eventuali ulteriori operazioni, qualora venissero richieste.
Bluvacanze Retail, oltre a supportare la propria rete di agenzie delle insegne Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, ha fornito assistenza anche alle agenzie affiliate Blunet che si sono rivolte al gruppo per la gestione delle criticità legate ai loro clienti. L’assistenza ai viaggiatori è stata garantita attraverso i tre servizi dedicati di Customer Care attivi 24 ore su 24: quello delle agenzie Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, operativo da otto anni, il servizio Assistenza 7/24 di Going e la struttura Emergency di CTI. Il sistema ha operato secondo il modello consolidato su due livelli: supporto alle agenzie di viaggio (B2B) e assistenza diretta ai clienti finali (B2C).
Valutazione
«Le crisi geopolitiche - ha dichiarato Domenico Pellegrino, ceo del Gruppo Bluvacanze - dimostrano come, proprio nelle situazioni di emergenza, sia evidente la differenza tra filiere organizzate e viaggi disintermediati. Le prime dispongono di strumenti operativi, contrattuali e relazionali che consentono di gestire le criticità e garantire assistenza ai viaggiatori; le seconde espongono il cliente a un rischio operativo molto più elevato. Queste capacità si amplificano nelle organizzazioni di dimensioni maggiori, che possono contare su strutture, sistemi e relazioni istituzionali in grado di affrontare le difficoltà con maggiore efficacia».
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Nel Sud Europa (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia), si ricercano 570 candidati nei settori di ospitalità & ristorazione (465 posti); infanzia (30 posti); benessere & salute (25 posti); sport (10 posti); arte & spettacolo (10 posti); supporto & vendite (30 posti).
Le tappe del recruiting
Le prossime tappe di recruiting sono le seguenti:
martedì 17 marzo, recruiting day presso il resort Club Med Cefalù
mercoledì 18 marzo, recruiting day a Ragusa
Giovedì 19 marzo, recruiting day a Siracusa
mercoledì 25 marzo, recruiting day a Milano
martedì 31 marzo, career talk presso l’alberghiero Ranieri Marcona a Piacenza
mercoledì 8 aprile, recruiting day Job Farm (evento online)
mercoledì 22 aprile, recruiting day a Milano
mercoledì 20 maggio, career talk – France Alumni Day a Roma
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Lufthansa Airlines prevede quindi di aggiungere diversi voli supplementari nelle prossime settimane: sono già disponibili per la prenotazione quattro voli da Monaco a Singapore e ritorno, nonché due voli speciali da Francoforte a Città del Capo e ritorno. Inoltre, sono previsti due voli aggiuntivi da Francoforte a Riyadh.
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Situato nel cuore del sud della Sardegna, a pochi chilometri da Pula e a soli 40 minuti dall'aeroporto di Cagliari, Is Molas Resort è un'oasi 4 stelle Superior completamente rinnovata: un luogo dove la natura, il comfort e la bellezza del territorio si incontrano in perfetto equilibrio.
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[post_content] => Olbia si consolida come porto strategico nel Mediterraneo con una programmazione in crescita rispetto al 2025. Come riporta La Nuova Sardegna, secondo il calendario dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, nel 2026 sono previsti 85 scali, 13 in più rispetto ai 72 programmati per il 2025. Un incremento significativo che conferma l’interesse delle grandi compagnie internazionali verso Olbia e la Costa Smeralda e la volontà di rafforzare la presenza sulla città e tutta la Gallura, ampliando anche il periodo operativo.
Destagionalizzazione
Tra le novità più rilevanti c’è la destagionalizzazione. Se nel 2025 il picco si era registrato a maggio, con 23 approdi, nel 2026 la distribuzione sarà più equilibrata e continuativa, con settembre destinato a diventare il mese record con 18 arrivi, superando di fatto il cuore dell’estate.
La stagione inizierà ad aprile con tre navi e si protrarrà fino a dicembre inoltrato, segno di una strategia sempre più orientata a portare flussi turistici anche nei mesi autunnali e invernali. Il 2025 ha confermato la solidità del trend: traffico in crescita, calendario fitto tra primavera e autunno e presenza di navi di medie e grandi dimensioni.
Olbia si è affermata sia come scalo tecnico sia come destinazione turistica, grazie alla vicinanza con la Costa Smeralda, l’arcipelago della Maddalena e l’entroterra gallurese. Le escursioni spaziano tra natura, archeologia ed enogastronomia, ampliando l’esperienza dei crocieristi oltre il turismo balneare. Le ricadute economiche sono chiare: ogni attracco genera indotto per servizi portuali, trasporti, guide, ristorazione e commercio. Il centro storico beneficia di flussi sempre più internazionali, mentre cresce l’attenzione all’organizzazione della mobilità urbana nei giorni di maggiore affluenza.
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L'escalation delle tensioni scatenate dalla guerra, sembra destinata a frenare, come scrive Euronews, il forte boom turistico che il Medio Oriente e il Golfo stavano vivendo.
Ibrahim Khaled è responsabile marketing della Middle East Travel Alliance (fonte in inglese), una rete di società di gestione delle destinazioni (DMC) attive in tutto il Medio Oriente.
«Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante degli arrivi, soprattutto grazie ai nuovi investimenti turistici in tutta la regione», racconta a Euronews Travel.
«L'Arabia Saudita pesa ora per circa il 10%, ma sta crescendo a ritmi impressionanti da quando, nel 2019, ha aperto al turismo leisure. È senza dubbio la nostra destinazione emergente più interessante».
Gli eventi del fine settimana hanno però bruscamente interrotto questa crescita.
«Per le destinazioni che i governi di Stati Uniti e Regno Unito hanno inserito nelle liste no-go o no-fly abbiamo purtroppo visto un'ondata di cancellazioni», spiega Khaled. «I voli sono interrotti e i viaggi verso quelle aree sono praticamente sospesi».
Un nuovo rapporto di Tourism Economics contiene previsioni sull'impatto della guerra sul turismo regionale, in linea con le valutazioni dell'alleanza.
«Stimiamo che gli arrivi in ingresso in Medio Oriente possano diminuire dall'11% al 27% su base annua nel 2026 a causa del conflitto, rispetto alla nostra previsione di dicembre che indicava una crescita del 13%», affermano la direttrice delle previsioni globali Helen McDermott e la senior economist Jessie Smith.
«In termini assoluti ciò significherebbe tra 23 e 38 milioni di visitatori internazionali in meno rispetto al nostro scenario di base, e una perdita compresa tra 34 e 56 miliardi di dollari (29-48 miliardi di euro) di spesa turistica. Includiamo anche gli effetti duraturi sulla percezione dei viaggiatori oltre il periodo immediato del conflitto».
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[post_content] => Ryanair conferma lo spostamento dei viaggiatori verso destinazioni europee percepite come sicure, tra cui spicca l'Italia, che prevede un'alta stagione estiva con livelli di occupazione e prezzi molto elevati.
Fonti della compagnia aerea low-cost irlandese hanno spiegato a seguito del conflitto in Medio Oriente, molti viaggiatori europei opteranno per destinazioni più vicine e stabili. Oltre all'Italia, anche Spagna, Portogallo e Grecia saranno i maggiori beneficiari.
Domanda
Ryanair rivela che la guerra tra Stati Uniti e Israele e l'Iran ha già portato a un aumento della domanda di voli verso questi paesi dell'Europa meridionale in vista della Pasqua.
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[post_content] => Celestyal Cruises ha cancellato alcune delle prime partenze della stagione in Grecia, poiché le sue due navi sono ancora bloccate nel golfo Persico a causa della guerra con l'Iran.
Come riporta TravelWeekly, Celestyal Discovery non salperà per le crociere programmate nel mar Egeo del 20 e 23 marzo, entrambe in partenza da Atene. La Discovery si trova a Dubai e tutti gli ospiti a bordo la settimana scorsa sono sbarcati. Gli ospiti che hanno prenotato una crociera in Grecia hanno la possibilità di scegliere tra un rimborso completo o un credito per una futura crociera.
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Stagione conclusa in anticipo
Celestyal, Msc Crociere e Aroya Cruises, con sede in Arabia Saudita, hanno concluso in anticipo le loro stagioni nel Golfo Persico.
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